Capillari rotti sulle gambe: cause e trattamenti efficaci per eliminarli

Capillari rotti sulle gambe: cause e trattamenti efficaci per eliminarli
Condividi

Soffri anche tu di capillari rotti sulle gambe? Devi sapere che queste ragnatele sono un difetto molto comune, anche nelle donne più giovani, ma, per fortuna, risolvibile con tecniche mininvasive. Vediamo allora quali sono le cause principali dei capillari rotti sulle gambe ed i trattamenti più efficaci per eliminarli definitivamente.

Cosa sono i capillari rotti?

I capillari rotti si chiamano scientificamente teleangectasie e rappresentano un reticolo di forma ed estensione varie, costituito da sottilissime vene varicose che, a cause di una debolezza della parete venosa, si dilatano ed essendo molto superficiali diventano visibili.

Le cause principali dei capillari rotti:

I fattori che possono generare le teleangectasie sono davvero vari:

1 – L’ereditarietà

Questa è la causa più diffusa. Spesso ripercorrendo la storia delle malattie della persona in cura si nota che mamma o nonna erano soggette a varici oppure a insufficienza venosa.

2 – Squilibri ormonali

Le variazioni ormonali possono incidere negativamente sul sistema venoso. Basti pensare a quanti cambiamenti ormonali subisce la donna: ciclo mestruale, gravidanze, menopausa, cure farmacologiche con estroprogestinici ecc.

3 – Esposizione ai raggi Uv

L’eccessiva esposizione ai raggi Uv, soprattutto senza una protezione adeguata, così come il calore diretto (bagni troppo caldi, saune e lettini solari) possono provocare la vasodilatazione e di conseguenza la teleangectasia.

4 – Posizioni scorrette

Lo stare a lungo in piedi, sedute o con le gambe accavallate, oppure camminare con i tacchi troppo alti possono portare a squilibri posturali, che incidono sull’insufficienza venosa e i capillari a carico delle gambe.

5 – Abitudini errate

Il fumo e l’alcol favoriscono la comparsa dei capillari per gli effetti vasocostrittore e vasodilatatore sui vasi sanguigni. Anche un’alimentazione scorretta, il sovrappeso e la sedentarietà sono fattori che incidono negativamente, perché peggiorano la circolazione e appesantiscono maggiormente le gambe.

Cosa fare in caso di capillari rotti sulle gambe?

capillari rotti sulle gambe

In primis, se questo difetto diventa troppo evidente e vuoi eliminarlo, si deve fare una visita accurata dal medico, che dovrà determinare lo stato del disturbo.

Visitandoti sia sdraiata, sia in piedi, il medico valuterà la quantità dei capillari, la loro profondità e la colorazione di ogni singola vena, e solo dopo ti saprà indicare il tipo di trattamento da impiegare.

Un secondo accertamento avviene attraverso un metodo diagnostico non invasivo, chiamato ecocolordoppler, e che permette di visualizzare i principali vasi e il flusso interno del sangue per ottenere una visione generale del sistema circolatorio profondo delle gambe.

Tipi di capillari rotti

Devi sapere che le teleangectasie si differenziano per colore, forma, velocità e profondità di scorrimento del sangue:

1 – Capillari rossi

Il colore rosso significa che sono superficiali, hanno una forma lineare. Sono generalmente singoli e appaiono già in giovane età.

2 – Capillari blu

Si tratta di teleangectasie più profonde, più grosse e la loro forma può ricordare dei grappoli, dei rami tortuosi di un albero o delle ragnatele.

Le zone più colpite dai capillari rotti sono le gambe, l’interno e l’esterno della coscia, il retro del polpaccio e le caviglie.

I trattamenti più efficaci per eliminare i capillari rotti sulle gambe

I due trattamenti maggiormente consigliati sono la scleroterapia e la laserterapia. Queste due metodiche spesso vengono effettuate in associazione per ottenere un risultato di massima precisione.

La scleroterapia:

capillari rotti sulle gambe - scleroterapia

Cos’è la scleroterapia?

Malgrado si tratti di una metodica medicale non recente, ancora oggi è molto praticata per la sua efficacia, soprattutto quando è necessario eliminare le teleangectasie profonde, dilatate e numerose.

Uno specifico liquido viene iniettato direttamente nel vaso e agisce chiudendolo e facendolo riassorbire naturalmente, a poco a poco.

Come si svolge la scleroterapia?

Dopo un’accurata disinfezione della parte da trattare, il medico esegue delle iniezioni con un ago molto sottile, infiltrando in ogni vaso una specifica soluzione sclerosante che ha il potere di irritare la parete, provocando la chiusura del vaso stesso e il suo successivo riassorbimento.

Anche se la tecnica prevede numerose iniezioni, la seduta non è dolorosa, solo un po’ fastidiosa, grazie proprio all’uso di aghi ipodermici (specifici per sottopelle) monouso e dal calibro ridottissimo.

In persone con la pelle molto chiara è possibile che dopo il trattamento appaia qualche livido, che sparisce naturalmente nell’arco di qualche giorno.

I risultati:

I risultati sono variabili da donna a donna. A volte sono persino immediati, ma di solito si evidenziano nell’arco di due settimane.

Il numero di sedute dipende dall’estensione della zona da trattare, generalmente due-tre, a distanza di 10-15 giorni l’una dall’altra.

Importante! Per la buona riuscita delle punturine sclerosanti vanno usate calze a compressione graduata per 15-20 giorni circa post seduta.

Il costo medio di una seduta di scleroterapia è di 200 euro.

La laserterapia:

capillari rotti sulle gambe - laserterapia

Cos’è la laserterapia?

Il laser è la metodica più innovativa nella risoluzione dei capillari rotti di piccole dimensioni, con striature lineari rosse, più o meno estese e ramificate.

Le apparecchiature destinate a trattare le teleangectasie delle gambe eliminano in modo selettivo il vaso sanguigno “malato”, senza danneggiare la cute sana circostante, e hanno un sistema di raffreddamento che permette di trattare in una singola seduta ampie aree, senza troppo dolore e senza effetti collaterali.

Ecco un video tratto dalla trasmissione “Il mio medico” che spiega cos’è e come funziona la laserterapia per eliminare i capillari rotti:

Come si svolge la laserterapia?

Dopo aver protetto gli occhi con gli appositi occhiali e aver disinfettato la zona da trattare, il medico passa direttamente su ogni singolo capillare un manipolo che emette il raggio del laser Nd:Yag, specifico per trattare gli inestetismi vascolari.

Questa tecnologia prevede impulsi di lunga durata per permettere di colpire selettivamente tutto il decorso del sangue del capillare da sigillare, senza bruciare, né tagliare, né danneggiare la cute.

Il trattamento non è doloroso, ma può dare un leggero fastidio nel momento di emissione dello spot, paragonabile a un colpo di elastico sulla pelle. L’eventuale sensazione di eccessivo calore è alleviata dal medico con impacchi di ghiaccio.

Dopo, i capillari appaiono arrossati ed evidenti, ma migliorano nel giro di qualche settimana con l’aiuto di creme antinfiammatorie (ad esempio, a base di arnica o ossido di zinco).

I risultati:

In caso di laserterapia, i risultati non sono immediati. Gli effetti definitivi sono visibili dopo 4-6 mesi e per ottenere un risultato duraturo nel tempo sono necessarie due sedute con un intervallo di 40-60 giorni l’una dall’altra.

Il costo medio di una seduta di laserterapia è di 200 euro circa.

Altri consigli utili:

Per una buona riuscita dei due trattamenti è necessario seguire alcuni accorgimenti:

  • evitare l’esposizione al sole e i lettini solari per 5-6 settimane;
  • non fare bagni caldi e/o saune;
  • attendere prima di depilarsi;
  • evitare un’attività fisica troppo impegnativa sulla muscolatura delle gambe per circa 7 -10 giorni;
  • indossare calze compressive per il periodo stabilito dal medico;
  • programmare il trattamento in inverno e su pelle non abbronzata.

Risorse:

Se ti è piaciuto questo articolo, lasciami un commento qui sotto. Lo apprezzerei moltissimo!

Condividi


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.