Tag: ansia

Come riconoscere la depressione? Sintomi comuni e cosa fare

Come riconoscere la depressione? Sintomi comuni e cosa fare

Secondo Oms, l’organizzazione mondiale della Sanità, nel mondo almeno 300 milioni di persone soffrono di depressione, un male silenzioso che può colpire chiunque. Ma come riconoscere la depressione, quali sono i sintomi più comuni e cosa fare per combatterla? Secondo i dati riportati dall’ultimo congresso […]

Pelle e psiche: 5 sintomi cutanei che indicano un disagio psicologico

Pelle e psiche: 5 sintomi cutanei che indicano un disagio psicologico

Esiste un legame tra alcuni sintomi cutanei ed i disagi psicologici che viviamo. È importante individuarli per potersi curare al meglio. Si sa – quando la psiche soffre la pelle parla… più difficile è capire perché. La pelle e la psiche (sistema nervoso) sono due […]

Cefalea: 6 migliori rimedi naturali contro il mal di testa

Cefalea: 6 migliori rimedi naturali contro il mal di testa

Il mal di testa, chiamato anche cefalea, è un disturbo molto diffuso – solo in Italia ne soffrono circa 26 milioni di persone. Esistono diversi tipi di cefalee e, a seconda delle cause scatenanti, vediamo quali sono i migliori rimedi naturali contro il mal di testa.

Pur essendo un problema molto comune, le cause della cefalea non sempre sono note. La frequenza e i sintomi sono tantissimi e molto diversi: dal dolore lieve e diffuso a forte e pulsante, a volte accompagnato da vomito, fastidio alla luce, agli odori e ai rumori.

Quanti tipi di mal di testa esistono?

Bisogna innanzitutto distinguere fra la cefalea secondaria e la cefalea primaria.

La cefalea secondaria è un sintomo di una malattia sottostante, come ad esempio l’ipertensione arteriosa, la sinusite, l’artrite, l’infiammazione dei denti, lesioni o infiammazioni di nervi, arteriti craniali o temporali, meningiti, commozione cerebrale, tumore cerebrale ecc.

La cefalea primaria, invece, è il mal di testa come un disturbo a sé, cioè quando dagli esami con Tac e Risonanza non risultano altre cause.

Lo sapevi che: La cefalea può fortemente influire sulle normali attività delle persone. Difatti, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le cefalee rientrano nelle prime 10 cause di disabilità al mondo.

I tipi di mal di testa più comuni sono:

#1 Le cefalee da tensione (cefalea muscolo-tensiva)

cefalea muscolo-tensiva

La maggior parte delle persone va soggetta ogni tanto a mal di testa di questo tipo. La cefalea muscolo-tensiva è il risultato di una contrattura dei muscoli del collo e del capo, che provoca pressione su vasi sanguigni, muscoli e nervi nella cute e nel cuoio capelluto, causando dolore.

Le cefalee da tensione possono essere causate da:

  • caffeina;
  • alcool;
  • cattiva digestione;
  • stress;
  • ansia;
  • affaticamento;
  • guida prolungata;
  • pasti irregolari;
  • assunzione di farmaci;
  • lavoro prolungato alla tastiera del computer o con macchinari industriali;
  • dormire con il collo in posizione anomala ecc.

Questo tipo di mal di testa può essere accompagnato da un irrigidimento e indolenzimento del cuoio capelluto, del collo o della mandibola.

Il dolore, di solito lieve all’inizio, sordo e non pulsante, può aumentare fino a dare la sensazione di avere la testa “stretta in una morsa”.

Se diventano croniche, le cefalee muscolo-tensive possono essere associate a depressione, ansia, insonnia o altri disturbi più o meno gravi.

#2 Le cefalee di origine vascolare (emicranie)

cefalea emicrania

I meccanismi specifici di questa tipologia di mal di testa non sono ancora stati chiariti. Il dolore è provocato dalla dilatazione dei vasi sanguigni che irrorano la testa.

In questa categoria rientra la emicrania, con le sue numerose forme. Nella maggior parte dei casi il dolore colpisce un solo lato della testa e dura per ore, spesso accompagnato da palpitazioni e a volte da nausea e vomito.

Sono state individuate diverse cause scatenanti l’emicrania:

  • ciclo mestruale (emicrania catameniale o mestruale);
  • gravidanza;
  • uso di contraccettivi orali;
  • menopausa;
  • stress;
  • ansia;
  • depressione;
  • consumo di alcuni alimenti (come ad esempio quelli contenenti nitrati);
  • alcool;
  • fumo;
  • affaticamento;
  • esposizione prolungata a luce, rumori e/o odori forti ecc.

Un’altra forma importante, anche se molto più rara, di cefalea vascolare è la cefalea a grappolo, caratterizzata da attacchi di durata relativamente breve ma molto dolorosi, che si ripetono, a gruppi, per diverse settimane.

#3 Nevralgia occipitale

cefalea nevralgia occipitale

Questo tipo di cefalee è caratterizzato da una sensazione di dolore lancinante nella parte posteriore della testa (occipite). Questa forma di mal di testa fa parte del gruppo delle neuropatie craniali dolorose, come la nevralgia trigeminale.

La nevralgia occipitale è causata principalmente dall’infiammazione e/o irritazione di 3 nervi:

  1. il Nervo Grande Occipitale (nervo di Arnold) – il ramo dorsale del secondo nervo cervicale (C2) che fuoriesce tra la prima e seconda vertebra cervicale, ed è un nervo misto cioè costituito da fibre sensitive e fibre motorie;
  2. il Nervo Piccolo Occipitale – un nervo cutaneo che origina dall’ansa cervicale media del plesso cervicale ed è costituito da fibre provenienti da C2;
  3. il Terzo Nervo Occipitale – il ramo dorsale del terzo nervo cervicale (C3) ed è mediale al Nervo Grande Occipitale.

Esistono diversi fattori, che possono provocare l’infiammazione o l’irritazione di questi tre nervi:

  • traumi alla testa e al collo;
  • attività sportiva o lavorativa eccessiva;
  • mobilità ridotta delle articolazioni;
  • patologie specifiche del nervo stesso ecc.

Come curare le cefalee?

Oltre l’assunzione di analgesici e FANs (paracetamolo, aspirina, ibuprofene ecc.), così come farmaci specifici per la cura delle emicranie (triptani ed ergotamina), esistono diversi rimedi naturali efficaci nel combattere le cause scatenanti della cefalea.

Prima di usare qualsiasi rimedio naturale, comunque, è bene chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.

6 rimedi naturali contro il mal di testa

#1 Rosmarino

Il rosmarino può essere utile quando la causa del mal di testa è una cattiva digestione. Pasti abbondanti e/o consumati troppo in fretta possono provocare cefalea, accompagnata da sbadigli, nausea e, a volte, vomito. In questi casi, potrebbe essere necessario depurare l’organismo con l’aiuto dell’infuso di rosmarino.

Come fare?

Lasciare 20 grammi di sommità fiorite fresche di rosmarino (Rosmarinus officinalis) per 15 minuti in un litro di acqua bollente. Berne 3 tazze al giorno dopo i pasti, che devono essere leggeri. Bere l’infuso di rosmarino per circa 10 giorni anche dopo la scomparsa del mal di testa, per dare tempo al corpo di depurarsi.

#2 Menta acquatica

Anche la menta acquatica (Mentha aquatica) è utile se il problema è di origine digestiva. In questo caso si usa la tintura madre.

Come fare?

Bisogna prendere 15 gocce di tintura madre di menta acquatica in mezzo bicchiere d’acqua dopo colazione e dopo cena, per 7-8 giorni.  

La tintura madre di menta acquatica non deve essere presa dalle donne in gravidanza, da quelle che allattano e dai bambini.

#3 Tiglio

Il Tiglio (Tilia tomentosa) è utile in caso di cefalee muscolo-tensive causate da ansia e stress, e caratterizzate da un dolore alla nuca. In questo caso si usa il macerato glicerico di tiglio, che ha un effetto ansiolitico e rilassa la muscolatura. È indicato, quindi, se il mal di testa è dovuto alla contrattura dei muscoli delle spalle o per un’eccessiva tensione nervosa.

Come fare?

Prendere 30 gocce di macerato glicerico di tiglio in due dita d’acqua per 8-10 giorni dopo i tre pasti principali, possibilmente accompagnandole da massaggi, per favorire un rilassamento psicofisico.

#4 Vite

A volte i mal di testa, che sono localizzati alla nuca, possono essere provocati da un’artrosi cervicale. In questo caso potrebbe essere utile assumere del macerato glicerico di vite (Vitis vinifera), che riduce il dolore causato anche da malattie croniche come, appunto, l’artrosi.

Come fare?

Prendere 30 gocce di macerato glicerico di vite in mezzo bicchiere d’acqua prima di colazione e di cena per 20 giorni al mese per 3 mesi.

#5 Rosa canina

Se il mal di testa è ciclico, cioè diventa un fenomeno che si ripete periodicamente, potrebbe essere utile ricorrere al macerato glicerico di rosa canina (Rosa canina).

Come fare?

Prendere 60 gocce in due dita d’acqua prima di cena per 20 giorni di cura al mese. Da ripetere per 3 mesi.

#6 Lavanda

Spesso il mal di testa può comparire alla sera ed è dovuto alla tensione accumulata di giorno. In questo caso potrebbe essere utile l’olio essenziale di lavanda (Lavanda officinalis), dalle proprietà rilassanti e antidepressive.

Come fare?

Eseguire un breve massaggio sulle tempie con 2-3 gocce di olio essenziale di lavanda.

Oltre alle piante officinali si possono adoperare altre modalità per combattere la cefalea in modo naturale, così come:

  • massaggi (alle spalle, al collo, alla mandibola, al cuoio capelluto ecc.);
  • tecniche di rilassamento e meditazione;
  • yoga ecc.

Per risolvere i problemi dovuti al mal di testa è necessario innanzitutto ricercarne le cause, ma spesso non è facile. È molto importante non sottovalutare i sintomi persistenti, i dolori improvvisi ed acuti, e rivolgersi al medico di fiducia per accertarne le cause e stabilire la terapia appropriata.

È indispensabile avere più cura di sé, seguendo uno stile di vita sano, con un’alimentazione equilibrata e la pratica regolare di un’attività fisica moderata. Anche solo con questi accorgimenti si possono prevenire attacchi di cefalea.

Risorse:

#1 Il Grande Atlante della Salute, National Geographic

#2 Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee

#3 Fondazione Veronesi

#4 La Clinica del Mal di Testa

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo con i tuoi amici e lasciami un commento.

Grazie di cuore!

Perché abbiamo voglia di dolci e come contrastarla: consigli, alimentazione e rimedi

Perché abbiamo voglia di dolci e come contrastarla: consigli, alimentazione e rimedi

I dietomani conoscono bene il termine “craving”, ovvero il desiderio impulsivo per una tipologia di cibo, e per chi desidera (e spesso deve) perdere peso, le voglie, soprattutto la voglia di dolce, sono un grande ostacolo. Ma come contrastarla? Ecco alcuni consigli sull’alimentazione e i rimedi […]

Come smettere di attirare problemi e allontanare le negatività e la sfortuna

Come smettere di attirare problemi e allontanare le negatività e la sfortuna

Quante volte vi è sembrato, che tutte le cose negative accadono proprio a voi? Per non diventare una calamita per i guai è fondamentale, sapere come smettere di attirare problemi e come allontanare la sfortuna e le negatività dalla nostra vita. Piove sempre, proprio quando […]

Come vincere lo stress e superare l’ansia: 8 tecniche per allentare la tensione

Come vincere lo stress e superare l’ansia: 8 tecniche per allentare la tensione

Lo stress e l’ansia sono diventati ormai esperienza quotidiana comune a moltissime persone. Per minimizzare i danni al nostro benessere psicologico e alla nostra salute, è importante sapere come vincere lo stress e superare l’ansia. Gli psicologi consigliano, infatti, di adottare alcune tecniche per allentare la tensione.

“Gli orologi facevano tic e tac; quelli di oggi fanno stress e relax, stress e relax.”

STEFANO BARTEZZAGHI

8 tecniche per allentare la tensione

1 – Annotare i nostri pensieri

tecniche-per-allentare-la-tensione-scrivere

Secondo lo psicologo clinico John Duffy, autore di numerosi libri, una delle strategie migliori per alleviare la tensione e per controllare l’ansia è scrivere, scrivere e strutturare tutto ciò che ci viene in mente al momento: pensieri, situazioni, riflessioni sui nostri rapporti interpersonali, idee che riguardano la nostra sfera lavorativa ecc. Questo è un processo creativo molto efficace, perché in questo modo il nostro cervello riesce a staccarsi dai problemi, il pensiero si schiarisce e la tensione si affievolisce. Scrivere tutto ci aiuta a vedere le cose da una nuova prospettiva.

2 – Cucinare qualcosa di particolare

tecniche-per-allentare-la-tensione-cucinare

Scegliere con moltissima cura gli ingredienti e cucinare con calma una ricetta particolare può aiutarci a combattere lo stress e l’ansia che ci assillano quotidianamente. Fare la spesa, seguire con attenzione tutti i passaggi della ricetta prescelta, preparando, tagliando e cucinando con molta cura gli ingredienti, per poi assaporare il piatto e (perché no?) condividere il risultato sul nostro profilo social, scambiando dei commenti con i nostri amici – tutto ciò è modo eccellente per rilassare la mente, vincere lo stress e superare l’ansia.

3 – Contrarre e rilassare i muscoli

tecniche-per-allentare-la-tensione-contrarre-muscoli

Si tratta della tecnica del rilassamento muscolare progressivo, ideata dagli psicologi nel 1920, e che consiste nell’alternare la contrazione ed il rilassamento di alcuni gruppi muscolari.

Questa tecnica molto efficace si basa su un principio semplicissimo: ogni tensione fortissima è seguita da un rilassamento profondo.

Come fare?

Contrarre forte i muscoli per 10 secondi e poi concentrarsi sulla sensazione di rilassamento per altri 20 secondi e ripetere.

4 – Reagire in modo giusto alle situazioni

tecniche-per-allentare-la-tensione-reazione-positiva

Questa è una tecnica che, invece di combattere lo stress, ci invita ad evitarlo. Quando siamo nel bel mezzo di una situazione stressante, è bene tenere sempre a mente un mantra utile: “Io non posso cambiare la situazione, ma posso cambiare la mia reazione alla situazione.”

Una reazione positiva, dunque, potrebbe non soltanto aiutarci ad evitare lo stress, ma contribuire a valutare meglio la situazione negativa, a comprendere e correggere gli errori e ad arricchire le nostre esperienze di vita.

5 – Fermare il fiume dei pensieri

tecniche-per-allentare-la-tensione-fermare-i-pensieri

Più facile a dirsi che a farsi, direte voi, ma questa è un’altra tecnica molto efficace ed anche facile da eseguire. In questo caso ci serve uno stimolo esterno ed improvviso.

Come fare?

Quando i pensieri diventano troppo assillanti provate a battere le mani e a dire a voce alta “Basta! Ci penserò domani!”. Dopo tutto, come direbbe Rossella O’Hara “domani è un altro giorno”.

Un altro modo per eseguire questa tecnica, è indossare un elastico al polso per poi tirarlo e rilasciarlo ogni qual volta ci sentiamo annegare nei pensieri negativi. Il fastidio provocato dall’elastico ci aiuta a ritornare al momento presente e a riprendere la concentrazione. In mancanza dell’elastico provate semplicemente a darvi un pizzicotto ed a spostare la vostra attenzione su un’altra attività.

6 – Un’ora al giorno per gli hobby

tecniche-per-allentare-la-tensione-hobby

È molto importante riuscire a ritagliare un po’ di tempo ogni giorno per fare solo cose che vi fanno piacere, tempo da dedicare esclusivamente alle vostre passioni, come la lettura, il disegno o la pittura, la cucina, lo sport, il ricamo, il cucito, il giardinaggio, il ballo, il bricolage, la fotografia ecc. Un’ora al giorno per allontanarsi dai problemi e per migliorare l’umore e la salute.

7 – Stimolare le terminazioni nervose

tecniche-per-allentare-la-tensione-stimoli

Questa tecnica potrebbe sembrare strana, invece è molto efficace. Basata sui principi della fisioterapia e della riflessologia questa tecnica consiste nello sfiorare con l’indice le nostre labbra. In questo modo viene stimolato il sistema nervoso parasimpatico ed è un movimento che ci aiuta a calmarci.

8 – Ordinare o fare le pulizie

tecniche-per-allentare-la-tensione-pulizie

 

Queste sono delle attività produttive che aiutano ad allentare la tensione, che si tratti di pulizie di casa, di lavare i piatti, ordinare la scrivania o sistemare le foto negli album. L’importante è distrarre la mente ed allontanarsi (anche temporaneamente) da pensieri che sono fonte di stress ed ansia.

 

Per vincere lo stress e superare l’ansia che ci affligge ogni giorno è importante saper “distaccarsi” dalla nostra fonte di stress. Questo è necessario per poter resettare la mente ed affrontare le sfide della vita con una lucidità migliore. Oltre queste 8 tecniche esistono sicuramente anche altri modi per allentare la tensione. L’importante è trovare quello che si adatti meglio alla vostra situazione oppure potete anche alternare diversi metodi a seconda dei casi.

Io mi rilasso cucinando, e quando non è possibile uso la tecnica dell’elastico oppure quella delle pulizie. Ma trovo tutte molto efficaci.

Sono molto curiosa di sentire quale tecnica usate più spesso per combattere lo stress e per superare l’ansia. Avete qualche strategia particolare? Lasciatemi un commento e raccontatemi la vostra esperienza!

 

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.



Non solo farmaci: come gestire l’ansia e controllarne i sintomi fisici con i rimedi naturali

Non solo farmaci: come gestire l’ansia e controllarne i sintomi fisici con i rimedi naturali

L’ansia è una reazione normale del nostro organismo a determinate situazioni della vita ed è orientata a garantire la nostra sopravvivenza. Ma cosa fare quando l’ansia stessa diventa una minaccia? Gestirla non solo con i farmaci è possibile ed esistono diversi rimedi naturali che aiutano […]

Rimedi naturali immediati contro ansia, attacchi di panico e stress. Fiori di Bach – Emergenza Resque.

Rimedi naturali immediati contro ansia, attacchi di panico e stress. Fiori di Bach – Emergenza Resque.

Chiunque abbia mai sperimentato un attacco d’ansia o di panico, sa che è fondamentale avere a portata di mano un rimedio immediato per alleviarne i sintomi spaventosi. Ogni giorno siamo sottoposti a livelli di stress molto elevati, che man mano può portarci a sviluppare ansia, […]

L’importanza della SEROTONINA – l’ormone del buonumore – nella digestione

L’importanza della SEROTONINA – l’ormone del buonumore – nella digestione

Innanzitutto vediamo cos’è la serotonina? Se ne sente spesso parlare, soprattutto per i benefici che ha sul nostro stato d’animo e sull’umore. Bisogna tuttavia segnalare anche il suo coinvolgimento in moltissime altre funzioni del nostro organismo, inclusa la digestione.

Cos’è la serotonina?

La serotonina è un neurotrasmettitore, detto anche ormone del buonumore, che viene sintetizzato nel sistema nervoso centrale a partire da un amminoacido chiamato triptofano.  

La serotonina è uno dei neurotrasmettitori chiave del sistema limbico – un complesso di centri e tratti neurali nel cervello, nel talamo e nell’ipotalamo, implicato nella regolazione dell’umore e nei livelli di vigilanza.

La maggior concentrazione di serotonina si trova in tre parti specifiche del corpo:

  • il sangue,
  • il cervello e
  • i muscoli lisci dell’intestino.

Ma quali funzioni controlla la presenza di questa sostanza?

La serotonina, come abbiamo visto sopra è sintetizzata a partire dall’aminoacido triptofano (contenuto in molti alimenti) e svolge molteplici funzioni:

  • Stimola le contrazioni muscolari nell’intestino e la coagulazione del sangue in caso di lesioni.
  • I vasi sanguigni vanno incontro a vasocostrizione quando le concentrazioni di serotonina aumentano e si dilatano quando i livelli di serotonina calano.
  • La serotonina agisce a livello cerebrale come neurotrasmettitore responsabile della regolazione dell’umore.

La serotonina inoltre controlla:

  • l’appetito,
  • il sonno,
  • il desiderio sessuale,
  • l’aggressività ecc. 

Cosa comporta carenza di serotonina?

serotonina-depressione-pancialeggera
  • disturbi dell’umore,
  • disturbi alimentari,
  • un difettoso controllo dell’appetito,
  • la comparsa della sindrome premestruale,
  • la fibromialgia,
  • l’autismo,
  • dolore in caso di emicrania: è opinione diffusa che il dolore emicranico sia causato in parte dalla dilatazione dei vasi sanguigni che irrorano il cervello in seguito a bassi livelli di serotonina.

Ridotti livelli di serotonina sono associati a stati depressivi. In questo caso, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, classe di farmaci antidepressivi, consente al cervello di sfruttare in modo ottimale le limitate quantità di serotonina.

La serotonina espleta una funzione diversa a seconda della zona del corpo dove si trova:

1 – il sistema nervoso centrale

I livelli di serotonina nel sistema nervoso centrale influiscono sull’umore. Quando i livelli di serotonina sono alti, percepiamo uno stato di benessere e addirittura di euforia. E viceversa – bassi livelli di serotonina sono abituali in persone che soffrono di depressione.

Per aumentare naturalmente i livelli di serotonina una soluzione è l’attività fisica che aiutandoci a bruciare carboidrati e zuccheri tende a far salire i livelli di serotonina rispetto ad altri neurotrasmettitori.

depressione

LO SAPEVI CHE: Dopo un pasto ricco di proteine, e perciò di triptofano, la concentrazione di questo aminoacido nel sangue aumenta, senza però variare i livelli cerebrali di Serotonina. Tale mancato effetto è dovuto al fatto che, parallelamente, aumenta nel sangue anche la concentrazione di altri aminoacidi che, per così dire, impediscono il passaggio del triptofano al cervello. Per questo motivo, l’assunzione di cibo contenente triptofano o di uno specifico integratore non incrementa in modo significativo il livello di serotonina; anche la somministrazione della stessa non è possibile perché viene decomposta prima che possa produrre il proprio effetto.


La serotonina inoltre essendo un precursore della melatonina, influenza e sincronizza il ciclo sonno-veglia con le fluttuazioni endocrine quotidiane. Quindi se abbiamo un alto livello di serotonina potremo godere di un sonno più facile, sano e ristoratore.

La serotonina regola anche il nostro appetito e il tipo di nutrienti che il nostro corpo richiede. Se abbiamo un alto livello di serotonina avremo meno appetito, ed una ricerca inconscia di cibi proteici a scapito dei carboidrati e degli zuccheri. Viceversa bassi livelli di serotonina portano a scompensi dell’appetito, alimentazione squilibrata e bulimie nervose.

2 – il sangue

La serotonina contenuta nel sangue invece (piastrine) agisce come vaso costrittore. In alcuni casi ad esempio, dove vi sono lesioni vascolari, la serotonina agisce con una contrazione dei vasi stessi per evitare emorragie. In altri casi, regola la dilatazione dei vasi intra-cranici la cui eccessiva costrizione o dilatazione porta al fenomeno doloroso dell’emicrania. La serotonina regola la vasocostrizione eliminando il dolore.

3 – muscolatura liscia dell’intestino

Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Vediamo ora qual’è il ruolo della serotonina nella digestione. Per capirlo bisogna sapere come funziona la digestione:

serotonina-apparato-digerente-pancialeggera

Quando il cibo, ormai divenuto bolo intestinale, passa nel tubo digerente a contatto con la mucosa intestinale, i neuroni situati nella sede interessata al passaggio del bolo si stirano e stimolano di conseguenza delle cellule (enterocromaffini) a liberare la serotonina che, a sua volta, agisce su altri neuroni che sono situati sotto la mucosa stessa e che comandano le cellule muscolari.

Tutto accade all’interno dell’epitelio della mucosa del tubo od apparato digerente, creando un flusso di “contrazione” a monte e “dilatazione” a valle (come i movimenti di un bruco) per far avanzare in un’unica direzione (verso l’ano) il chimo – così è chiamato il cibo ingerito dalla bocca e predigerito dallo stomaco quando transita nella parte all’uscita dello stomaco verso e nel duodeno. Poi esso è chiamato chilo – dal duodeno, digiuno e nell’ileo, zone nelle quali convive la nostra flora autoctona biovitale – batteri, funghi, enzimi – flora deputata a ridurre in molecole il chilo – cibo pronto ad essere assorbito in sostanze vitali e/o non e che, una volta assorbite dalla mucosa intestinale per mezzo dei villi, vengono in seguito trasportate dal sangue alle cellule per il loro nutrimento e per la loro “specializzazione” per altre cellule del corpo ed infine questi residui del cibo/sostanze, ormai per noi “devitalizzate” trasportate nel colon, dove vengono disidratate e trasformate in scorie, chiamate ormai feci, che una volta raggiunta l’ampolla rettale, debbono essere eliminate dall’ano.

flush

Se per caso la serotonina viene ad essere troppa, lo stato di eccitazione prevale e si producono scariche di feci acquose (diarrea), perché la peristalsi troppo veloce impedisce la disidratazione delle feci.

Nel caso contrario, quando vi è una scarsa produzione di serotonina, compare la stitichezza, le feci divengono dure perché stazionano troppo nell’intestino crasso (colon) e si disidratano per l’assorbimento dei liquidi.

Nei due casi vi è un meccanismo di regolazione automatica, quando l’organismo è in salute e/o in stato emotivo normalmente accettabile. Quando invece lo stato di salute oppure quello emotivo vengono alterati le fasi di controllo e di regolazione della serotonina cominciano a variare.

Riassumendo quanto descritto sopra,

la serotonina contenuta nella muscolatura liscia influenza le funzioni intestinali.

In generale per semplificare possiamo dire che 

livelli troppo bassi di serotonina portano ad uno stato di stitichezza, mentre eccessi di serotonina possono dare diarrea.

È interessante vedere anche come la serotonina sia implicata nelle complicate reazioni tra il sistema nervoso e il sistema digerente, come nei casi in cui ansia e nervosismo ci portano ad una risposta fisica come il mal di stomaco o gli attacchi di diarrea.

Per prenderci cura del nostro benessere dobbiamo prenderci cura anche dell’ormone della felicità!

Le regole da seguire sono pochissime e semplicissime:
– una vita attiva,
– un’alimentazione sana,
– dare e ricevere tante coccole! 🙂

coccole

Consigli di lettura:

I Segreti della Serotonina
l’Ormone naturale che fa aumentare il buon umore, riduce il dolore e limita gli eccessi di cibo e di alcool
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici e lasciami un commento. Grazie di cuore!

La Nostra Pancia è il Nostro Secondo Cervello

La Nostra Pancia è il Nostro Secondo Cervello

I numerosi studi di neurogastroenterologia hanno confermato quello che si dice fin dall’antichità: che la nostra pancia è la sede secondaria delle emozioni e principale dell’inconscio. Questi studi hanno confermato l’esistenza del cosiddetto cervello enterico. Quindi la pancia ha un “cervello” tutto suo che può elaborare […]