Tag: metabolismo

I migliori integratori per dimagrire più velocemente e in modo naturale

I migliori integratori per dimagrire più velocemente e in modo naturale

Sul mercato esistono tantissimi prodotti e integratori, che promettono di aiutarci a perdere peso. In questo post cercherò di spiegare di cosa si tratta, come e se funzionano veramente e quali sono effettivamente i migliori integratori per dimagrire più velocemente in modo naturale. Perdere peso…

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Batteri intestinali – i migliori alleati del peso ideale

Batteri intestinali – i migliori alleati del peso ideale

Una ricerca ha dimostrato che non è la palestra l’alleato perfetto del peso ideale, ma i nostri batteri intestinali!

La ricerca del peso forma è dettata non solo dai canoni di bellezza moderni, ma anche dal desiderio di vivere in salute e più a lungo. I chili in più, infatti, sono spesso fonte di disturbi anche seri, oltre che di imbarazzo e di complessi di inferiorità.

Perché ingrassiamo?

Nella maggior parte dei casi, la risposta è semplice. Mangiamo troppo e male (troppi carboidrati semplici, troppi zuccheri e troppi grassi dannosi), e ci muoviamo troppo poco.

Esistono anche alcuni disturbi, che contribuiscono ad un aumento di peso, ma principalmente la tendenza ad ingrassare nella società moderna è dovuta all’alimentazione errata e allo stile di vita sedentario.

Spesso mangiamo anche quando non abbiamo fame. Semplicemente perché troviamo difficile resistere e il cibo diventa il nostro conforto, la nostra ricompensa, e il nostro pensiero fisso. È se non fosse completamente colpa della nostra “debolezza d’animo”?

Alleati del peso ideale – i batteri intestinali! La ricerca.

I ricercatori dell’Università della California (Los Angeles) hanno pubblicato uno studio sulla rivista online PLOS One, che suggerisce che la dipendenza da cibo oppure l’abitudine di mangiare per piacere potrebbe dipendere dal nostro microbiota intestinale. Ovvero, che alcuni batteri hanno la capacità di influenzare le aree del cervello responsabili del senso di ricompensa.

Secondo questo studio, infatti, esiste un legame diretto e stretto fra il nostro cervello, la flora batterica intestinale e le nostre abitudini alimentari.

Le aree del cervello collegate alla ricompensa sono il nucleo accumbens e l’amigdala. Sono proprio loro a dettare il nostro comportamento alimentare.

Alla ricerca hanno partecipato 63 persone, che hanno completato dei questionari, in modo da stabilire e misurare il grado di dipendenza da cibo, e si sono sottoposti a scansioni di risonanza magnetica funzionale. Oltre a questi test, sono stati analizzati i loro metaboliti intestinali, che non sono altro che le sostanze prodotte dai batteri che si trovano nell’intestino.

È stato dimostrato, che nelle persone con un livello alto del metabolita chiamato indolo (prodotto dalla digestione dell’aminoacido triptofano) le zone del cervello collegate alla ricompensa venivano stimolate di più, provocando una forte dipendenza dal cibo e la sovralimentazione.

Questo è il primo studio effettuato sugli esseri umani, che mette in evidenza la relazione fra la sovralimentazione ed i batteri intestinali, e li descrive come alleati del peso ideale. È stato chiaramente dimostrato, che alcuni metaboliti specifici prodotti da alcuni batteri intestinali hanno la capacità di modificare le nostre abitudini alimentari. È un primo passo verso interventi più mirati per quanto riguarda la perdita di peso, con cure e diete specifiche in modo da modificare la flora batterica intestinale, andando così ad influire sulla funzione cerebrale e sul comportamento alimentare.

batteri intestinali alleati del peso ideale

Altre scoperte

Batteri “buoni” e “cattivi”

Il nostro secondo cervello esercita un’influenza enorme su molte funzioni del nostro organismo, dal sistema immunitario, alla predisposizione di sviluppare malattie e disturbi (ipertensione, diabete, allergie e malattie autoimmuni) e il controllo del peso corporeo.

Sempre più ricerche descrivono i batteri intestinali come alleati del peso ideale. Tantissimi studi hanno evidenziato il ruolo della flora batterica intestinale, composta da più di 100 mila miliardi di batteri, nell’obesità, proprio grazie alla loro partecipazione attiva all’assimilazione dei nutrienti.

La nutrizionista statunitense, Brenda Watson, è del parere che per dimagrire efficacemente dobbiamo innanzitutto rieducare la nostra flora batterica intestinale.

Nel suo libro “Dimagrisci per sempre aiutando il tuo intestino” l’autrice divide i batteri intestinali in “buoni” (bacteroidetes) e “cattivi” (firmicutes).

I batteri “buoni” non favoriscono l’accumulo di grasso, mentre quelli “cattivi” ne facilitano l’accumulo e, di conseguenza, promuovono l’aumento di peso.

In modo da agire efficacemente e a lungo termine sulla perdita di peso bisogna cambiare la composizione della flora batterica intestinale, promuovendo la crescita di bacteroides e ridurre i firmicutes.

Ma come possiamo influire sui batteri del nostro intestino?

La modalità più efficace, oltre all’integrazione di fermenti lattici e probiotici, è attraverso la dieta, che deve essere ricca di fibre e carboidrati a basso indice glicemico: dare la preferenza all’integrale, mangiare tanti legumi, tanta frutta, verdura, ma anche yogurt, kefir e altri cibi ricchi di fermenti lattici e probiotici. Sono inoltre da preferire gli alimenti ricchi di grassi “buoni”, come gli omega-3 e gli acidi grassi insaturi. Alcuni esempi sono: il salmone, l’avocado, le noci e la frutta secca, le olive ecc.

Da eliminare sono i cibi che promuovono i batteri “cattivi” (i firmicutes):

  • la farina raffinata 00, priva di preziosi aminoacidi, minerali, vitamina E e vitamine del gruppo B e fibre, che invece sono contenute nella farina integrale.
  • lo zucchero bianco.

Adottando questo stile alimentare, smettiamo di alimentare i batteri “cattivi”, arricchiamo l’intestino di bacteroides e perdiamo peso.

Il batterio mangia grasso

Un’altra ricerca, condotta dall’Università belga di Lovanio e pubblicata sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Science”, si è concentrata sull’influenza dei batteri intestinali sul metabolismo.

In modo particolare, questo studio ha dimostrato il legame fra una specie di batteri e la qualità del metabolismo. Si tratta del batterio Akkermansia muciniphila, che ha la capacità di stimolare il metabolismo e, di conseguenza, la perdita di peso.

L’Akkermansia muciniphila rappresenta soltanto 3-5% del numero totale dei microorganismi intestinali, ma è presente in livelli molto più bassi nelle persone obese.

È stato dimostrato, che un’integrazione di questo batterio contribuisce alla riduzione della massa grassa e, quindi, potrebbe aiutare a prevenire e curare l’obesità e il diabete del tipo 2.

Ovviamente, non è possibile abbuffarsi di cibo spazzatura e dolci, e pensare che basterà mangiare dei batteri per cancellare tutto, per non prendere peso e per non ammalarsi. Queste ricerche rappresentano piuttosto un passo importante nel conoscere meglio i meccanismi che scatenano l’accumulo di grasso o la perdita peso, sia a scopo preventivo che in modo da poter valutare ed impostare delle cure mirate ed individuali.

Naturalmente i batteri intestinali non sono gli unici alleati del peso ideale. È indispensabile anche seguire una dieta sana ed equilibrata ed uno stile di vita attivo, oltre che gestire efficacemente lo stress quotidiano.

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I diversi tipi di tè: differenze e proprietà benefiche.

I diversi tipi di tè: differenze e proprietà benefiche.

Il tè è diventato ormai più di una semplice una bevanda. È un appuntamento irrinunciabile per tantissime persone, e in questo post vedremo quali sono le proprietà benefiche del tè e quali sono le differenze fra i diversi tipi di tè.

 

Originario dalla Cina, il tè è una bevanda molto conosciuta e diffusa in tutto il mondo. Anche se per molti rappresenta ancora una novità, il tè è una bevanda antichissima. Le prime prove della sua esistenza risalgono addirittura al 141 A.C. e coincidono con il regno dell’Imperatore Liu Qi.

 

Cos’è il tè?

Quando si pronuncia la parola tè, molto spesso ci si riferisce ad un ampio spettro di bevande: tè verde, tè nero (chiamato anche classico), tisane e infusi di erbe, frutti e spezie. Negli ultimi anni, tuttavia, il consumatore di tè sta diventando molto più consapevole ed inizia a distinguere i diversi tipi di tè dagli infusi e dalle tisane di erbe o spezie.

Per tè, infatti, si intende solo l’infuso di pianta Camellia sinensis, con le sue diverse varietà, a seconda del metodo di essiccazione delle foglie – tè nero, tè bianco, tè Oolong, tè verde o tè Pu’erh.

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I diversi tipi di tè – differenze

Qualunque sia il vostro tipo di tè preferito (verde, bianco o nero), si tratta sempre di un’unica pianta – Camellia sinensis. L’unica differenza tra loro consiste nella modalità di essiccazione e preparazione delle foglie.

Tè nero

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Per ottenere questo tipo di tè, le foglie di Camellia sinensis vengono raccolte e disposte ad essiccare per 8-24 ore. Successivamente le foglie vengono arrotolate. Durante questo procedimento la superficie delle foglie di tè si spacca permettendo agli enzimi di entrare in contatto con l’ossigeno, innescando un processo di fermentazione. Questo tipo di tè, infatti, subisce un’ossidazione completa.

Fra le varietà di tè nero troviamo: il tè Darjeeling (coltivato ai piedi dell’Himalaya), il tè Assam (proveniente dal nord-est dell’India) oppure il tè Rose Pouchong (ottenuto mescolando alle foglie di tè petali di rosa).

Tè verde

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In questo caso le foglie di Camellia sinensis non vengono sottoposte all’ossidazione. Per impedire agli enzimi di entrare in contato con l’ossigeno, appena raccolte, le foglie vengono essiccate al sole per qualche ora e poi trattate con il vapore (100 gradi) per almeno 30 secondi. A questo segue una fase di asciugatura, che fa evaporare l’acqua e permette di ripiegare e arrotolare le foglie in forme particolari.

Fra le varietà di tè verde troviamo: il tè Gun Powder (“polvere da sparo”, dal sapore fresco e pungente – le foglie vengono arrotolate su se stesse prendendo la forma dei granuli), Lung Ching (“fonte del drago”, dal sapore delicato e prodotto con le foglie più giovani – è considerato il tipo di tè verde più pregiato), il tè Sencha (dal sapore fresco e leggermente amarognolo – le foglie, che vengono raccolte in primavera, dopo la lavorazione prendono la forma di aghi di pino), il tè Bancha (dal colore più scuro – le foglie sono più grandi e vengono raccolte in estate).

Tè bianco

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Questo tè viene prodotto esclusivamente in Cina e viene considerato il tipo di tè più pregiato. È costituito da foglie giovani e da germogli della pianta di Camellia sinensis, che vengono essiccate e trattate con il vapore per evitare l’ossidazione. È il tipo di tè più costoso.

Tè Oolong

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In questo caso le foglie di tè vengono brevemente essiccate al sole e sottoposte a movimenti rotatori, per favorire lievi lacerazioni delle foglie e l’inizio di processi fermentativi, che vengono arrestati sottoponendo le foglie a getti di vapore. In questo modo si ottiene un tè semi-fermentato, una via di mezzo fra il tè verde e il tè nero.

Tè Pu’erh

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Questo è un tipo di tè meno conosciuto, ma considerato uno dei migliori. Il suo nome deriva dalla Provincia in cui vengono raccolte le foglie, che vengono sottoposte ad una lavorazione particolare – prima si ottiene un tè verde, che ulteriormente viene fatto fermentare a lungo.

 

Le proprietà benefiche del tè

Il tè è un concentrato di antiossidanti, flavanoli, flavonoli (flavonoidi), polifenoli, tannini ed altri composti fondamentali per la nostra salute.

I principali benefici del tè sono:

  • Migliora il metabolismo degli zuccheri e dei grassi, e aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo e dei trigliceridi. Per questi motivi può essere utile nelle sia nelle cure dimagranti, che per ridurre il rischio di malattie cardio-vascolari.
  • Utile per prevenire ictus, glaucoma, e per proteggere la cute dai danni delle radiazioni UV, grazie alla presenza di quantità elevate di gallato di epigallocatechina (EGCG) – un antiossidante, che si trova maggiormente nelle varietà di tè verde.
  • Rafforza le difese immunitarie.
  • Migliora le funzioni digestive.
  • Utile per riequilibrare la pressione sanguigna.
  • Abbassa il rischio di alcuni tipi di cancro: seno, colon, ovaie (in modo particolare il tè Oolong), prostata.
  • Utile per prevenire l’invecchiamento cellulare, perché combatte i radicali liberi.
  • Un ottimo tonico, utile per migliorare i livelli di energia psico-fisica, grazie alla presenza di caffeina (presente in quantità maggiori nel tè nero).
  • Protegge i denti dalle carie (tè nero, perché ricco di fluoro).

 

Controindicazioni ed effetti collaterali del tè:

  • Proprio a causa del contenuto di caffeina, il tè andrebbe preso con cautela in gravidanza e durante l’allattamento (non più di due tazze al giorno, in assenza di problemi particolari).
  • Il tè non andrebbe preso la sera, perché potrebbe provocare insonnia.
  • Il tè potrebbe interagire con l’assunzione di alcuni farmaci e integratori (ad esempio il consumo di tè riduce l’assorbimento di ferro e di calcio – per questo motivo viene anche consigliato di bere il tè lontano dai pasti).

 

Nelle persone sensibili e se preso in eccesso, il tè potrebbe provocare i seguenti effetti collaterali:

  • potrebbe provocare irregolarità del battito cardiaco;
  • potrebbe diminuire la coagulazione del sangue;
  • potrebbe provocare o peggiorare disturbi d’ansia;
  • può provocare ipoglicemia;
  • potrebbe provocare diarrea e peggiorare i sintomi dell’IBS (irritable bowel syndrome – sindrome del colon irritabile).
  • nelle persone che non lo consumano regolarmente e che soffrono di ipertensione, il tè potrebbe provocare un aumento della pressione sanguigna.

 

Salvo alcuni casi particolari e se consumato con moderazione, il tè è una bevanda molto salutare, ottimo sia per riscaldarci d’inverno, che per rinfrescarci d’estate, contribuendo a mantenerci giovani, in salute e pieni di energia. Generalmente, visto che si tratta della stessa pianta, i diversi tipi di tè hanno proprietà benefiche simili, che possono essere più o meno pronunciate a seconda del tipo di lavorazione che le foglie hanno subito. Ad esempio, le varietà di tè verde contengono più antiossidanti rispetto ai tipi di tè fermentato (come il tè nero oppure il tè Oolong).

Non esiste dunque un tè migliore o peggiore, basta scegliere il sapore che più ci piace e gustarlo con calma, cercando di sintonizzare la mente su pensieri positivi e piacevoli, per trarre il massimo beneficio da questa meravigliosa bevanda tutta da scoprire.

 

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Clorofilla: che cos’è e perché mangiare cibi verdi?

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Dieta – cosa fare per perdere peso? I 7 passi per iniziare a dimagrire.

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7 carboidrati da mangiare per dimagrire

7 carboidrati da mangiare per dimagrire

Demonizzati da tantissimi guru delle diete, i carboidrati possono diventare un vero e proprio alleato della linea e in questo post cercheremo di capire quali sono i migliori carboidrati da mangiare per dimagrire.

Le diete prive di carboidrati possono aiutarci a raggiungere risultati a breve termine, ma a lungo andare possono diventare insostenibili e addirittura pericolose. Non è possibile dimagrire in modo sano e giusto eliminando i carboidrati.

È vero che il primo passo per perdere peso è ridurre le calorie, ma solo un apporto bilanciato ed equilibrato di macronutrienti (proteine, grassi o lipidi e carboidrati) ci aiuta a dimagrire in modo SANO e duraturo.

Cosa sono i carboidrati?

I carboidrati fanno parte della cosiddetta categoria dei macronutrienti, insieme alle proteine ed ai grassi (lipidi).

I carboidrati sono una fonte importantissima di energia per il nostro organismo, e sono indispensabili per il metabolismo delle proteine e dei grassi.

A seconda della loro struttura, i carboidrati vengono divisi i due categorie:

1 – complessi

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In questa categoria vi sono gli alimenti ricchi di amido, fibre, pectina e glicogeno: pane, legumi, cereali, pasta, patate, verdure, noci, semi, erbe aromatiche ecc.

Quali sono le proprietà dei carboidrati complessi?

  • Vengono assimilati lentamente e donano un senso di sazietà prolungato, grazie alla presenza dell’amido e delle fibre.
  • Facilitano le funzioni intestinali e sono utili per la salute della flora batterica intestinale.
  • Drenanti – aiutano a eliminare i liquidi in eccesso e a prevenire la ritenzione idrica, che può causare gonfiore e aumento di peso.
  • Utili per la salute della mucosa dello stomaco e facilitano la digestione.
  • Grazie alla presenza di glicogeno, i carboidrati complessi sono indispensabili per la salute dei muscoli.

Il glicogeno è il carburante che aiuta il nostro organismo a funzionare bene. Il glicogeno è composto da molecole di glucosio, che forniscono energia per la vita e per le nostre attività quotidiane. In alcuni casi (attività fisica, malattie, alcune abitudini di vita e alimentari ecc.) il glucosio che assumiamo attraverso l’alimentazione non è sufficiente, e l’organismo è costretto a recuperare le energie necessarie dal glicogeno conservato nel nostro fegato e nei muscoli.

2 – semplici

carboidrati-semplici

In questa categoria vi sono gli alimenti che contengono diversi tipi di zuccheri, come glucosio, fruttosio, galattosio, saccarosio e maltosio: frutta, latte, dolci e prodotti da forno, caramelle, gelato, birra, cibi pronti e da fast-food ecc.

Quali sono le proprietà dei carboidrati semplici?

  • Causano un aumento veloce del glucosio nel sangue.
  • Danno una sferzata di energia.

Quando i livelli di glucosio aumentano, il pancreas inizia a produrre insulina. Più carboidrati mangiamo, più insulina viene prodotta. La differenza fra le due categorie di carboidrati è proprio qui: i carboidrati complessi provocano un aumento graduale dei livelli di insulina, mentre i carboidrati semplici causano dei veri e propri picchi di insulina e stimolano l’appetito.

Se per placare la fame mangiamo sempre carboidrati semplici, otteniamo una produzione ed una concentrazione eccessiva di insulina nel sangue. I livelli alti di insulina impediscono la corretta digestione ed assimilazione dei grassi, e, come conseguenza, causano aumento di peso.

Ciò non significa, che dobbiamo rinunciare per sempre ai carboidrati semplici, ma piuttosto che dobbiamo dare priorità ai carboidrati complessi all’interno di una dieta bilanciata.

Guarda questo video del dott. Filippo Ongaro, che spiega quali sono i tre 3 errori più comuni dell’assunzione di carboidrati:

Ma quali sono gli alleati assoluti della nostra linea? Quali carboidrati ci supportano e facilitano il nostro percorso di dimagrimento?

7 carboidrati da mangiare per dimagrire

1 – Ceci

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I ceci sono un alimento molto salutare, ricco di proteine e di aminoacidi essenziali, responsabili per un metabolismo sano e veloce. La ricchezza di fibre, inoltre, aiuta a saziarci prima e più a lungo – un altro motivo per consumare più ceci se vogliamo dimagrire.

I ceci sono ottimi preparati nel brodo vegetale, condito con spezie e olio extravergine d’oliva. Un altro modo straordinariamente buono e salutare e di consumare i ceci è l’hummus – un piatto tipico della cucina mediorientale, preparato con ceci, semi di sesamo, succo di limone e olio extravergine di oliva. Le ricette possono variare a seconda della zona di origine, ma se non siamo abbastanza bravi in cucina, possiamo comprarlo già pronto.

Tanti nutrizionisti consigliano di sostituire gli alimenti ricchi di grassi saturi con i ceci, se vogliamo perdere peso.

2 – Pasta

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Per chi è nato e cresciuto mangiando piatti della cucina mediterranea, rinunciare alla pasta per dimagrire è un’impresa piuttosto impossibile. Ma non è assolutamente necessario. Tutto il contrario. La pasta, preparata con semola di grano duro (meglio se integrale), fa parte della categoria dei carboidrati complessi che ci forniscono la giusta dose di energia e favoriscono l’eliminazione di tossine dall’organismo.

Le combinazioni ideali sono con verdure ed erbe aromatiche, ed il grado di cottura consigliato è quello al dente.

3 – Fagiolini e asparagi

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I fagiolini sono ricchi di potassio, un minerale indispensabile per la salute dei muscoli e dell’intestino. I fagiolini, inoltre, sono un alimento ricchissimo di proteine vegetali ed è consigliato alle persone che non mangiano carne (vegetariani e vegani). Fra le altre qualità dei fagiolini vi sono: contenuto calorico basso, la capacità di saziare presto e di mantenere il senso di sazietà a lungo.

Gli asparagi hanno effetti simili. Contengono una quantità molto elevata di fibre, vengono digeriti facilmente e sono una fonte preziosa di vitamine. Gli asparagi inoltre aiutano a ad equilibrare la pressione sanguigna, a eliminare le tossine dall’organismo e a stimolare il lavoro del muscolo cardiaco.


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4 – Funghi

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I funghi sono un alimento estremamente nutriente e contengono pochissime calorie. I funghi champignon, ad esempio, contengono soltanto 27 calorie per ogni 100 g.  Un’altra qualità che rende i funghi il cibo ideale per chi desidera perdere peso, è la ricchezza di fosforo, potassio, vitamine del gruppo B, C e D, fibre e proteine, che permettono di saziarci prima.

Esistono addirittura delle diete a base di funghi, ma non mi sentirei di consigliarle, perché mangiare troppi funghi potrebbe provocare reazioni allergiche e problemi intestinali, affaticare il fegato e aumentare i livelli di acido urico nel corpo. Tuttavia, all’interno di una dieta bilanciata e varia, i funghi possono diventare un vero alleato della nostra linea.

5 – Riso

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Il riso selvatico (chiamato anche Zizania acquatica ed originario del Nordamerica) viene considerato la varietà più salutare di questo cereale. Questo tipo di riso ha un buon apporto calorico, contiene tante fibre ed anche una quantità elevata di triptofano – un aminoacido noto per le sue proprietà calmanti e riequilibranti. Il riso selvatico ha un buon sapore leggermente nocciolato ed è un ottimo modo per saziarci presto.

Alcuni nutrizionisti raccomandano di consumare il riso selvatico insieme ad altri tipi di riso (come il riso integrale ad esempio), perché potrebbe risultare pesante per la digestione di chi non è abituato a mangiarlo spesso.

6 – Mais

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Il mais è un alimento molto controverso. Alcuni nutrizionisti e dietologi, come Haylie Pomroy ne “La dieta del super metabolismo”, sconsigliano il consumo di mais per chi desidera perdere peso, perché in tante culture (come quella americana) è spesso frutto di coltivazioni OGM (organismi geneticamente modificati) e viene consumato in modo esagerato, ed è per questo motivo che potrebbe rallentare il metabolismo ed ostacolare la perdita di peso.

Tuttavia, all’interno di una dieta bilanciata e dando preferenza ad alimenti provenienti da agricoltura biologica, il mais è un ottimo alleato nel percorso di dimagrimento. Il mais è ricco di proteine e di vitamine, che aiutano a migliorare la salute della pelle, dei capelli e delle unghie, e di fibre tanto utili per il buon funzionamento dell’intestino, e che inoltre possono stimolare il nostro metabolismo ed aiutarci a bruciare i grassi in eccesso.

Alcuni dietologi consigliano di abbinare il mais ai fagioli – una combinazione che aiuta a perdere peso, grazie alla presenza di amido resistente, utile per migliorare la digestione e per risvegliare il metabolismo.

7 – Patate

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Questo è un altro alimento ricco di controversie. C’è chi demonizza le patate e le vieta all’interno di diete dimagranti, c’è chi invece consiglia diete basate sul consumo di sole patate – approcci estremi, che funzionano solo a breve termine.

Non tutti sanno, che le patate contengono meno amidi di quelli contenuti nella pasta o in alcuni cereali.

Molta importanza ha anche il metodo di cottura. Se fritte, è ovvio, le patate non sono proprio un piatto salutare e consigliabile a chi desidera dimagrire, ma bollite, al forno o cotte al vapore e condite con erbe aromatiche, spezie e olio extravergine d’oliva sono perfette per essere aggiunte alla nostra dieta dimagrante.

Le patate hanno un indice di sazietà molto elevato, hanno un contenuto calorico abbastanza ridotto, sono ricche di fibre e sono un’ottima fonte di energia, soprattutto post-allenamento.

È ovvio che, è inutile limitarsi a questo elenco di sette carboidrati da mangiare per dimagrire. Se vogliamo ottenere risultati duraturi e migliorare la nostra salute dobbiamo adottare uno stile alimentare bilanciato, con un giusto apporto di tutti i macronutrienti (proteine, grassi e carboidrati) – è fondamentale per tornare in linea, mantenere il peso forma e migliorare la salute.

Grazie per aver letto 7 carboidrati da mangiare per dimagrire e, se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici e lasciami un commento. Grazie di cuore!

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