Succo vivo di carota – non solo contro il cancro: 10 benefici e motivi per consumarlo ogni giorno

Le carote sono un ortaggio molto comune e indispensabile nelle nostre cucine, ma questa radice dal colore arancione è anche un vero concentrato di salute e benessere. Il modo migliore per godere di tutti i benefici che questo ortaggio ha da offrire è il succo crudo di carota, ottenuto attraverso un processo di estrazione per pressione (utilizzando un semplice estrattore domestico) e che permette di conservare vivi gli enzimi e le vitamine.

Le numerose ricerche hanno dimostrato la sua efficacia nel prevenire e combattere diversi tipi di tumore, ma questo succo è un vero elisir della salute e può risultare utile non solo nella lotta contro il cancro.

Ecco perché dovremmo tutti bere succo vivo di carota ogni giorno!

10 benefici del succo crudo di carota

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1 – E’ ricchissimo di vitamina A

Il succo crudo di carota è la più ricca fonte di vitamina A che il corpo possa assimilare velocemente. Inoltre contiene anche tantissime altre vitamine, come vitamine del gruppo B, la C, la D, la E, la G e la K. Questo succo è anche ricco di sodio, potassio, magnesio, calcio, ferro ed altri elementi organici vitali come il fosforo, lo zolfo, il silicio, il cloro.


Consigli di lettura:

In maniera sintetica, ma dettagliata e approfondita, questo volume spiega come con i succhi di frutta e gli estratti vegetali sia possibile recuperare sostanze di importanza vitale e rigeneranti per la salute, il tutto con poco sforzo di assimilazione da parte del nostro organismo.

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2 – Stimola l’appetito e migliora la salute dell’apparato digerente

Il succo fresco di carota è utile per i processi digestivi e aiuta a combattere l’ulcera, le gastriti e le malattie intestinali. In caso di malattie del apparato digerente, l’effetto del succo vivo di carota viene potenziato dall’eliminazione degli zuccheri, degli amidi concentrati e dei farinacei dalla dieta.

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3 – Aiuta a migliorare e mantenere la salute delle ossa e dei denti

La vitamina A ed il potassio contenuti nel succo i carota promuovono la rigenerazione e la crescita del tessuto osseo e la salute dei denti.

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4 – Aiuta a migliorare la qualità del latte materno

In alcuni casi il latte materno potrebbe non fornire sufficienti elementi vitali necessari per la crescita e la salute del neonato. Grazie alla ricchezza di elementi organici vitali, il succo crudo di carota è considerato un valido aiuto per le neomamme. Inoltre, se assunto regolarmente prima del parto, il succo di carota può addirittura minimizzare il rischio di infezioni durante il parto stesso.

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5 – Aiuta a combattere le infezioni

Come accennato già sopra, consumare succo vivo di carota può aiutare a rafforzare le nostre difese immunitarie e rendere il nostro organismo molto meno vulnerabile alle infezioni ed agli agenti patogeni. È molto efficace nella prevenzione delle infezioni agli occhi, alla gola, alle tonsille, alle cavità nasali e agli organi della respirazione in generale.

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6 – Aiuta a migliorare la fertilità ed è un’arma efficace contro la sterilità

Il succo vivo di carota risulta molto efficace nei casi di sterilità, causata da un’alimentazione errata, povera di enzimi ed altri elementi vitali.

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7 – Aiuta a migliorare e mantenere la salute della pelle e degli occhi

Lo sappiamo da piccoli che mangiare tante carote fa bene agli occhi. Il semplice succo fresco di carota può aiutare a risolvere tantissimi disturbi della vista, ma anche migliorare il benessere della nostra pelle ed aiutare a prevenire e risolvere tantissimi problemi, come pelle secca, dermatite, macchie della cute ecc.

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8 – Protegge il sistema nervoso

Il succo fresco di carota stimola la rigenerazione cellulare ed è utile per aumentare la resistenza allo stress, il vigore e la vitalità.

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9 – Aiuta a dimagrire

Grazie all’effetto depurativo e disintossicante che il succo vivo di carota ha sul fegato e sull’intestino, e grazie anche alla ricchezza di elementi vitali, il succo di carota stimola il nostro metabolismo ed è un perfetto alleato nella lotta contro il peso in eccesso.

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10 – Un valido alleato nella lotta contro il cancro

È stato dimostrato che il succo fresco di carota è un vero e proprio miracolo della nostra epoca, perché può favorire la remissione di diversi tipi di cancro. Il succo crudo di carota offre enzimi, atomi e liquidi organici vitali di cui le cellule ed i tessuti del corpo hanno così tanto bisogno.

Come assumere il succo di carota e dose giornaliera

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Il succo di carota può essere assunto ogni giorno e per lunghissimi periodi di tempo. A seconda delle necessità e dei problemi da curare si possono bere da un minimo di ½ l fino a 4 litri di succo fresco di carota al giorno. Il succo di carota inoltre è noto per la sua capacità di potenziare l’effetto degli altri ortaggi e spesso viene consumato in combinazione con altri succhi vegetali freschi, come quello di barbabietola, sedano, cetriolo, prezzemolo, spinaci, lattuga, cavolo, rapa ecc.

Ultimamente si parla moltissimo dei vari supercibi, o superfood, la maggior parte di provenienza esotica e difficilmente reperibili e non sempre di produzione biologica, dimenticando spesso i frutti dei nostri orti, come la carota – un ortaggio semplice e umile, ma dai superpoteri tali da garantire il nostro benessere e da proteggere la nostra salute. Grazie ai suoi numerosi benefici, consumare succo di carota fresco ogni giorno è un vero atto d’amore verso noi stessi.

 

Fonte: “Succhi freschi di frutta e verdura” di Norman Walker


 

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Via i disturbi mestruali ed i sintomi della menopausa con i rimedi naturali!

Il corpo di una donna è in continuo cambiamento e molto spesso ha bisogno di aiuto per affrontarlo al meglio. Che si tratti di disturbi mestruali o dei sintomi della menopausa, l’utilizzo di alcuni rimedi naturali può donare sollievo, serenità e migliorare il benessere generale delle donne.

Quali sono i disturbi mestruali che possono essere curati con i rimedi naturali?

  • Sindrome premestruale, caratterizzata da sintomi come: seno gonfio e dolente, ritenzione idrica e aumento di peso, mal di testa, gonfiore addominale, stipsi o diarrea, acne, voglia di dolce, dolore muscolare, ansia, insonnia, stanchezza, irritabilità, scarsa libido ecc.
  • Mestruazioni abbondanti (ipermenorrea);
  • Assenza di mestruazioni (amenorrea);
  • Mestruazioni molto dolorose (dismenorrea).

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Quali sono i sintomi principali della menopausa?

  • Vampate di calore e sudorazione eccessiva;
  • Stanchezza;
  • Dolori muscolari;
  • Palpitazioni;
  • Sbalzi d’umore e difficolta di concentrazione;
  • Disturbi del sonno;
  • Disturbi dell’apparato genito-urinario (perdite urinarie, secchezza vaginale ecc.);
  • Alterazioni cutanee (secchezza, prurito, rossore);
  • Emicrania ecc.

Alcuni rimedi naturali contro i disturbi mestruali ed i sintomi della menopausa:

Angelica sinensis

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L’Angelica, chiamata anche il “ginseng delle donne”, “l’angelica cinese” o “dong quai”, è la pianta femminile in assoluto. È indicata per alleviare tantissimi disturbi legati al ciclo mestruale o al periodo delicato della menopausa.

L’angelica è utile per combattere le vampate di calore, per migliorare la libido, per calmare i dolori mestruali o il mal di testa, per migliorare la digestione ed alleviare il gonfiore addominale; stimola le difese immunitarie ed è un ottimo antiossidante.

Come curarsi con l’angelica?

A scopo curativo si utilizza la radice della pianta.

A – Infusi e decotti

L’infuso di angelica può dare sollievo in caso di gonfiore addominale, spasmi intestinali o dolore mestruale.

Come fare?

Per preparare un infuso di angelica bisogna versare un cucchiaio raso di radice di angelica in una tazza di acqua bollente. Fare bollire per qualche minuto, spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere dopo i pasti.

B – Tintura madre

Assumere tintura madre di angelica può essere utile in caso di mestruazioni irregolari, sindrome premestruale e per alleviare i sintomi della menopausa.

Si consiglia di assumere 20 gocce di tintura madre di angelica (1:1) diluite in mezzo bicchiere d’acqua tre volte al giorno.

C – Compresse o capsule

L’estratto secco di radice di angelica può essere assunto anche sotto forma di compresse o capsule. Si consiglia di assumere 500 mg di estratto di radice di angelica fino a tre volte al giorno.


Prodotto consigliato:

Sinergia per la Donna - Complesso
Un valido alleato nella menopausa

Avvertenze e controindicazioni:

  1. Non assumere Angelica per periodi troppo lunghi di tempo.
  2. Non assumere Angelica in caso di tumori estrogeno-dipendenti o problemi di coagulazione.
  3. Evitare l’esposizione al sole durante i periodi di cura con l’Angelica.

Cimicifuga racemosa

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Oltre che per i dolori mestruali, questa pianta officinale è indicatissima per combattere tantissimi sintomi della menopausa: le vampate di calore, gli sbalzi d’umore e la depressione, la secchezza vaginale, disturbi della memoria e difficoltà di concentrazione ecc.

Come curarsi con la cimicifuga?

A scopo curativo si utilizza la radice della pianta.

A – Infusi e decotti

Molto utili come antinfiammatorio per combattere dolori mestruali, mal di testa o nevralgie.

Come fare?

Per preparare un infuso di cimicifuga bisogna versare un cucchiaio raso di radice sminuzzata di cimicifuga in una tazza di acqua fredda. Mettere sul fuoco e fare bollire per qualche minuto, spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere lontano dai pasti.

B – Tintura madre

Si consiglia di assumere 20-30 gocce di tintura madre di cimicifuga (1:1) diluite in mezzo bicchiere d’acqua due-tre volte al giorno.

C – Compresse o capsule

Assumere l’estratto secco di cimicifuga può risultare molto utile per combattere i disturbi legati alla menopausa. La dose da assumere è di 400-500 mg due volte al giorno, mattino e sera.


Prodotto consigliato: 

Menovamp Cimicifuga – un prodotto 100% naturale utile per contrastare i disturbi della menopausa…

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Avvertenze e controindicazioni:

  1. Non assumere la cimicifuga per un periodo più lungo di 6 mesi.
  2. Non assumere la cimicifuga in caso di tumori estrogeno-dipendenti.
  3. Non assumere la cimicifuga in concomitanza a cure ormonali.
  4. Assumere con attenzione se soffrite di gastrite.

Enagra comune (oenothera biennis)

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Questa pianta officinale è conosciuta anche come “enotera” o “rapunzia” ed è ricchissima di acidi linoleici, acidi grassi essenziali (precursori delle prostaglandine, sostanze fondamentali per i processi ormonali femminili), acidi polinsaturi e omega 6. È apprezzata per le sue proprietà antinfiammatorie, astringente, stimolante, lenitiva e sedativa. Viene utilizzata per alleviare i sintomi della sindrome premestruale e della menopausa. È uno dei rimedi naturali più efficaci per combattere il dolore durante il ciclo mestruale.

Come curarsi con l’enagra comune?

A – Infusi e decotti

In questo caso si usa tutta la pianta.

Come fare?

Per preparare un infuso di enotera bisogna versare 20 g di parti della pianta in un litro d’acqua fredda. Mettere sul fuoco e fare bollire per mezz’ora circa, spegnere e lasciare riposare per 10 minuti. Filtrare e bere non più di due tazze al giorno.

B – Olio di enotera

Estratto dai semi di enagra, questo olio vegetale può essere assunto nella dose di 1-2 cucchiai al giorno.

C – Perle

L’olio di enotera può essere assunto anche come integratore alimentare sotto forma di perle. La dose consigliata è di 10-15 mg per ogni chilo di peso corporeo.


Prodotto consigliato:

Olio di Enotera - Enagra
Epo aiuta durante la sindrome premestruale, attenuando irritabilità, depressione, tensione mammaria, dolori addominali, ritenzione idrica e cefalea.

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Salvia

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Questa pianta aiuta ad alleviare i sintomi della menopausa e in modo particolare è utile in caso di vampate di calore e sudorazioni notturne. È inoltre utile per facilitare la digestione e per ridurre il gonfiore addominale.

Come curarsi con la salvia?

A scopo curativo si usano le foglie di salvia.

A – Infusi e decotti

Rimedio efficace in caso di indigestione, disturbi mestruali, vampate di calore o crampi.

Come fare?

Per preparare un infuso di salvia bisogna versare un cucchiaio raso di foglie di salvia in una tazza di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 5-10 minuti. Filtrare e bere dopo i pasti.

B – Compresse o capsule

Si consiglia l’assunzione di 500 mg di estratto di salvia al giorno.


Prodotto consigliato:

Salvia (Foglie di Salvia 500mg) / 100 tavolette

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Avvertenze e controindicazioni:

  • Fare attenzione in caso di assunzione di farmaci con azione sedativa.

Semi di lino

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I semi di lino sono un valido aiuto in caso di squilibri ormonali tipici della perimenopausa – il periodo che precede la menopausa. Ricchi di acidi grassi Omega-3, i semi di lino sono utili per prevenire i disturbi cardio-vascolari e, grazie al contenuto elevato di fibre, sono l’alleato perfetto della salute dell’intestino.

I semi di lino inoltre possono ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e sono utili per prevenire e combattere il cancro al seno e la depressione.

Come curarsi con i semi di lino?

A – Semi

Come integratore naturale di omega-3, la dose consigliata è di un cucchiaio di semi di lino tritati al giorno. Assunti interi (e con abbondante acqua) invece sono un ottimo rimedio per la regolarità intestinale.

B – Olio di semi di lino

Per beneficiare di tutte le caratteristiche nutrizionali dei semi di lino, è possibile aggiungere l’olio di semi di lino alle pietanze, a crudo e nella dose di due/tre cucchiaini al giorno.

Avvertenze e controindicazioni:

  1. I semi di lino interi vanno assunti con almeno 240 ml di acqua.
  2. Non prendere i semi di lino in caso di occlusione intestinale o diverticoli.
  3. L’azione lassativa dei semi di lino interi può interferire con l’assorbimento dei farmaci.

Consigli di lettura:

La salute delle donne. Enciclopedia medica per tutte le età – Una guida al benessere psicofisico che attinge alle più recenti scoperte scientifiche


 

Agnocasto

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L’agnocasto è utilissimo per curare i disturbi dovuti alla sindrome premestruale e le mestruazioni irregolari, dolorose o abbondanti.

Viene consigliato inoltre in caso di insonnia, vertigini, spasmi intestinali, tachicardia, sbalzi d’umore, acne, depressione, ansia e irritabilità.

Come curarsi con l’agnocasto?

A scopo curativo si usano i frutti (i semi) di agnocasto.

A – Tintura madre

Si consiglia di assumere 30 – 40 gocce di tintura madre di agnocasto (1:5) diluite in mezzo bicchiere d’acqua due volte al giorno, lontano dai pasti.

B – Capsule o compresse

Si consiglia l’assunzione di 800 mg di estratto secco di agnocasto al giorno, lontano dai pasti.


Prodotto consigliato:

Agnocasto Monoconcentrato - 50 Opercoli
Vitex agnus-castus – utile per contrastare i disturbi del ciclo mestruale.

Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere


Avvertenze e controindicazioni:

  1. Può ridurre l’efficacia dei farmaci anticoncezionali.
  2. Consultare il ginecologo di fiducia in caso di perdite mestruali anomale.

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Domare la sindrome dell’intestino irritabile con i rimedi naturali

Le cause di questo disturbo molto comune e molto fastidioso sono tuttora sconosciute, ma alcuni rimedi naturali sono un valido aiuto per tenere sotto controllo i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile.

Cos’è la sindrome dell’intestino irritabile?

La sindrome del colon irritabile, chiamata anche la SII oppure IBS – dall’inglese “irritable bowel syndrome”, colpisce l’apparato gastrointestinale ed è caratterizzata da un’irregolarità dei sintomi, motivo per cui non può essere considerata una vera e propria malattia, ma piuttosto un malfunzionamento organico dei meccanismi del colon.

Le ricerche hanno dimostrato che nelle persone affette da sindrome del colon irritabile, le pareti muscolari dell’intestino si contraggono in modo imprevedibile e le contrazioni sono più forti e durano più a lungo, rispetto al funzionamento di un intestino normale.

Purtroppo le cause di questo disturbo sono ancora un mistero da svelare e non esiste ancora una cura, ma con diversi rimedi naturali è possibile tenerne a bada i sintomi.

I sintomi di un colon irritabile:

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Alcuni rimedi naturali per la sindrome dell’intestino irritabile

Camomilla

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La camomilla è la vera regina delle cure naturali. È una pianta officinale dalle mille proprietà ed è utilissima anche per alleviare i sintomi del colon irritabile, perché aiuta a rilassare le pareti dell’intestino.

Come curarsi con la camomilla?

A – Infusi e tisane

Le tisane e gli infusi di sono le modalità più note per curarsi con la fitoterapia. Un infuso o una tisana di camomilla può essere un rimedio naturale immediato che aiuta a calmare l’intero apparato digestivo e l’intestino.

Come fare?

Per preparare un infuso di camomilla bisogna lasciare in infusione per 10-15 minuti un cucchiaino di fiori essiccati di camomilla in una tazza d’acqua bollente. Filtrare e consumare tiepida.

B – Tintura madre

La tintura madre (o estratto idroalcolico) è il metodo più antico di conservare e di sfruttare le proprietà benefiche delle piante officinali.

L’utilizzo della tintura madre di camomilla è consigliato in caso di disturbi acuti per garantire un sollievo dai sintomi in tempo breve.

Come fare?

Le tinture madri si possono acquistare già pronte oppure si possono preparare lasciando macerare i fiori interi di camomilla in alcol puro per almeno 3 settimane e al buio, agitando regolarmente (proporzione: 10 grammi di fiori per 100 gr di alcol 95%).

Si consiglia di assumere una media di 30 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua almeno due volte al giorno e lontano dai pasti.

La tintura madre non andrebbe assunta per un periodo superiore di quattro settimane se i sintomi non migliorano.


Prodotto consigliato:

…quando l’organismo ha bisogno di uno stimolo forte per superare fasi acute.


Valeriana

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Questa pianta officinale può essere utile per alleviare i sintomi del colon irritabile soprattutto grazie al fatto che agisce anche sul sistema nervoso. Di solito si utilizza la radice di valeriana e bisogna fare attenzione a non assumere questo rimedio insieme ad altri tranquillanti o sonniferi.

Come curarsi con la valeriana?

A – Infusi e tisane

La valeriana si trova sotto forma di tisane, da sola oppure insieme ad altre piante officinali (come la camomilla o la passiflora), ma si può assumere anche sotto forma di infuso, noto per le sue proprietà sedative ed antispasmolitiche.

Come fare?

Per preparare un infuso di valeriana bisogna versare un cucchiaio raso di radice di valeriana in una tazza di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 10 -15 minuti, dopodiché filtrare e bere tiepido.

B – Tintura madre

Si consiglia di assumere 20-30 gocce di tintura madre di valeriana diluite in mezzo bicchiere d’acqua due volte al giorno sempre lontano dai pasti.


Prodotto consigliato:

Valeriana Bio - Estratto Idroalcolico
Favorisce il rilassamento in caso di stress

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere


C – Compresse o capsule

L’estratto di valeriana può essere assunto anche sotto forma di compresse o capsule. In questo caso la dose è di 500 mg al giorno da assumere prima di andare a letto.

Menta piperita

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La menta piperita è nota per la sua azione carminativa (aiuta a ridurre i gas in eccesso nell’intestino) e per le sue proprietà digestive. La menta piperita inoltre aiuta a combattere la nausea, un altro sintomo dell’intestino irritabile.

Come curarsi con la menta piperita?

A – Infusi e tisane

L’infuso di menta piperita può dare sollievo in caso di digestione lenta, è utile per rilassare i muscoli dell’intestino e, se bevuta a piccoli sorsi, può aiutare a calmare la nausea.

Come fare?

Versare due cucchiaini di foglie di menta piperita essiccata (oppure una manciata generosa di foglie fresche) in un litro di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 5-10 minuti, dopodiché filtrare e bere tiepida. Si possono consumare fino a 500 ml di tisana di menta piperita al giorno.

B – Capsule

L’olio essenziale di menta piperita può essere assunto anche sotto forma di capsule. E’ consigliabile scegliere capsule gastroresistenti da almeno 0,2 – 0,4 ml di olio essenziale di menta piperita. Si possono assumere fino a tre capsule al giorno, a seconda del dosaggio.

E’ importante leggere con attenzione il foglietto illustrativo e non assumere integratori di menta piperita in gravidanza, durante l’allattamento, oppure in caso di gastrite, glaucoma o disfunzioni alla tiroide.


Prodotto consigliato:


Passiflora

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Questa è un’altra pianta officinale dall’azione calmante, sedativa e spasmolitica, che agisce sull’intero apparato gastrointestinale favorendo la digestione e alleviando gli spasmi della muscolatura dell’intestino.

Come curarsi con la passiflora?

A – Tintura madre

Si consiglia l’assunzione di 20-30 gocce di tintura madre di passiflora diluite in un po’ d’acqua tre volte al giorno.


Prodotto consigliato:

Passiflora - Estratto Idroalcolico
Utile a persone soggette a stati d’ansia, insonnia, neurastenia, nevralgia, spasmi intestinali.

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere


B – Compresse o capsule

Molto spesso prendere un integratore può risultare più comodo, e in caso di colon irritabile questo rimedio naturale andrebbe assunto con un dosaggio di 300 mg di estratto di passiflora 3 volte al giorno.

È sconsigliata l’assunzione di passiflora alle donne in dolce attesa, perché potrebbe provocare contrazioni uterine.


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Come prevenire la disidratazione mangiando? Quali alimenti preferire e quali evitare?

Mantenere il nostro organismo idratato è fondamentale per la nostra salute e diventa una priorità soprattutto d’estate. Bere tanto è importante, ma per prevenire la disidratazione dobbiamo sapere anche quali alimenti evitare di mangiare e quali invece preferire.

Cos’è la disidratazione e perché è pericolosa?

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Le cause più comuni della disidratazione sono:

  • l’assunzione insufficiente di liquidi (la mancanza di acqua è più grave della mancanza di cibo);
  • il vomito o la diarrea;
  • uso di farmaci (ad esempio i diuretici);
  • la febbre ed il surriscaldamento;
  • alcune malattie (come il diabete mellito o il morbo di Addison).

In media il corpo umano perde ogni giorno circa il 2,5% dell’acqua corporea totale, il che equivale a 1,2 litri suddivisi tra urina, aria espirata, liquidi provenienti dal tratto gastrointestinale e traspirazione.

Sono più a rischio di disidratazione gli anziani ed i bambini ed i sintomi più comuni della disidratazione sono:

  • la sete;
  • gli occhi pesti e infossati;
  • secchezza delle fauci;
  • scarsa minzione e urina scura;
  • spossatezza;
  • spasmi muscolari;
  • letargia;
  • irritabilità;
  • febbre.

Come prevenire la disidratazione?

Alimenti da evitare per prevenire la disidratazione

1 – Alcol

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Le bibite alcoliche stimolano la diuresi, possono provocare la perdita di vitamine e minerali ed uno stato di disidratazione accompagnato da sintomi come mal di testa, sete, nausea, dolori muscolari.

2 – Bibite diuretiche

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– Tè, tisane e infusi di piante officinali con azione diuretica (come ortosiphon, ginepro, ortica, gramigna, equiseto ecc.) che possono stimolare la diuresi e che andrebbero evitate, specie durante la stagione calda, perché possono provocare la disidratazione del corpo.

– Caffè.

– Energy drink.

3 – Formaggi stagionati

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I formaggi stagionati hanno una bassa concentrazione d’acqua, quindi non adatti come alimento da consumare spesso durante la stagione estiva. È meglio preferire i formaggi freschi, molto più ricchi d’acqua.

4 – Insaccati e salumi stagionati

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Come nel caso dei formaggi stagionati, questi prodotti a base di carne sono poveri d’acqua. Attenzione anche agli additivi che possono avere effetti dannosi sulla salute.

5 – Carne o pesce conservati, disidratati o stracotti

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Già la parola “disidratati” parla per sé. È consigliabile evitare tutto ciò che è disidratato e preferire cibi freschi o con tempi di cottura non troppo lunghi, che preservano una quantità maggiore d’acqua e di nutrienti.

6 – Frutta e verdura conservati, disidratati o cotti

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Qui si tratta di limitare il consumo di frutta o verdura candita, essiccata, marmellate ecc. Eccezione – i minestroni.

7 – Crackers, crostini, grissini, gallette, fette biscottate

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Sempre a causa del basso apporto d’acqua questi alimenti andrebbero consumati con molta moderazione. Sarebbe consigliabile dare preferenza al pane fresco oppure ai primi piatti.

Alimenti da preferire per prevenire la disidratazione

1 – Frutta e verdura fresca

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In modo particolare cetrioli, zucchine, lattuga iceberg, sedano, pomodoro, spinaci, melanzane, anguria, melone, ananas ecc. Tutta frutta e verdura ricchissima di acqua (fino al 96%), di vitamine e di minerali, tanto utili al nostro organismo.

2 – Estratti, spremute, centrifugati o frullati di frutta e verdura

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Questo è un ottimo modo per dissetarsi e per integrare il fabbisogno di vitamine e di minerali. Il sedano, i cetrioli e l’anguria sono fra gli ingredienti più utilizzati per preparare bevande salutari, rinfrescanti e dissetanti, da consumare come spuntini fra i pasti principali.

3 – Latte, yogurt, kefir

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Questi alimenti salutari hanno un contenuto elevato d’acqua e possono essere consumati anche più volte al giorno, da soli, con la frutta o all’interno dei frullati di frutta.

4 – Carne, pesce e uova preparati con uno dei seguenti metodi di cottura: a vapore, al cartoccio o in crosta, lessati, sottovuoto, vasocottura, a pressione.

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Come già detto prima, i tempi di cottura troppo prolungati privano gli alimenti di acqua e di sostanze nutritive. Le cotture al vapore, al cartoccio, a pressione ecc. permettono invece di mantenere la giusta idratazione.

5 – Brodi, minestre e zuppe di cereali e legumi

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In questo caso è consigliabile anche lasciare in ammollo i legumi o i cereali prima di cucinarli, perché in questo modo l’idratazione aumenta del 100-200%.

6 – Tè e tisane

Preparate con il karkadé (fiori di ibisco), il caffè verde, il tè verde, il limone, la salvia, la liquirizia, la melissa, la betulla (utilizzata fin dall’antichità anche nei casi di sudorazione persistente), il ginseng, il rosmarino, la menta piperita ecc. ed ottime per essere consumate anche fredde.


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