Digestione, Diaframma e Respirazione

Cerchiamo di capire che legame c’è fra la digestione, il diaframma e la respirazione.

Il gonfiore addominale ed i problemi di digestione sono spesso causati da blocchi psicologici somatizzati al livello del diaframma toracico.petto-uomo-pancialeggera

“Che bisogno c’è di specificare che si tratta del diaframma toracico? E chiaro, visto che si trova nel torace, no?” – direbbe qualcuno. Eppure no. Siamo abituati a pensare che nel corpo umano esiste solamente un diaframma. Invece ne abbiamo tre: il primo è un lembo di dura madre che separa il cervelletto dai lobi occipitali del cervello, poi il diaframma toracico e il diaframma pelvico, chiamato anche pavimento pelvico.

La funzione digestiva è strettamente collegata al buon funzionamento del diaframma toracico.

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Cos’è il diaframma toracico?

Il diaframma toracico è il muscolo che separa la cavità toracica dalla cavità addominale.

Questo muscolo si sviluppa in fase embrionale e si forma dalla migrazione di strutture che partono dal tratto cervicale (C3-C5). Questo stretto rapporto tra tratto cervicale e diaframma fa intuire come un dolore cervicale possa essere causato dal diaframma bloccato (e viceversa).

Muscolo della Serenitàcalma-pancialeggera

Il diaframma toracico è chiamato anche il MUSCOLO DELLA SERENITÀ. E non è un caso. La maggior parte delle nostre tensioni si accumulano nel diaframma, causando numerosi problemi di salute, visto che il diaframma ha un ruolo importante nel buon funzionamento sia del sistema digestivo, che del sistema neurovegetativo.  Il diaframma presenta diversi legamenti che lo mettono in connessione anche con il cuore; presenta, inoltre, orifizi attraverso cui passano l’aorta, l’esofago e la vena cava inferiore.

Quindi un diaframma retratto potrebbe causare diversi PROBLEMI:

  • cattiva-digestione-pancialeggeraproblemi all’apparato digerente (cattiva digestione, gonfiore addominale, ernia iatale, stitichezza, gastriti) – il diaframma agisce sulla meccanica della digestione: ha una funzione che facilita la peristalsi degli organi sotto diaframmatici (in particolare lo stomaco), grazie al suo movimento continuo di pompa;
  • problemi respiratori (asma, falsi enfisemi);
  • disfunzioni relative alla fonazione;
  • problematiche ginecologiche (connessione diaframma/perineo);
  • difficoltà circolatorie (ha una fondamentale funzione di pompa per il ritorno venoso);
  • dolori lombari (inserzione del diaframma sulle vertebre lombari);
  • problemi di postura.


Ma in che modo possiamo rimediare? MIGLIORANDO il nostro modo di RESPIRARE.

La maggior parte delle persone ha una respirazione breve, corta è alta. Se durante la respirazione non gonfiamo la pancia vuol dire che usiamo solo la parte alta dei polmoni e ciò impedisce all’ossigenazione completa. Molto spesso la respirazione sbagliata è dovuta al diaframma contratto – un problema molto comune, causato dallo stile di vita moderno, dallo stress, il nervosismo, i problemi, le ansie e le esperienze negative che dobbiamo affrontare.

Per vivere meglio dobbiamo rilassare il nostro muscolo della serenità.

Per sbloccare il diaframma basterebbero pochi minuti al giorno di esercizi respiratori.

Per sciogliere la tensione bisogna:esercizi-di-respirazione-pancialeggera

– sdraiarsi supini, piegare le gambe e rilassarsi;

– mettere una mano sulla pancia e una sul petto;

– cercare di inspirare con il naso gonfiando solo la pancia, lasciando fermo il torace;

– poi espirare con la bocca aperta, sgonfiando la pancia;

– con le mani si può sentire il movimento e capire se stiamo respirando con la pancia o con le coste.

Bastano pochi minuti al giorno per rilassare il nostro diaframma toracico, per migliorare la nostra salute ed il nostro benessere psicologico, per tornare a sentirci in forma, pieni di energia e vitalità.

“Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza,
che unisce il corpo ai nostri pensieri.
Ogni volta che la vostra mente si disperde,
utilizzate il respiro come mezzo
per prendere di nuovo in mano la vostra mente.”
(Thich Nhat Hanh)


La Respirazione
Dimensione spirituale e applicazioni pratiche

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InfoPills: Intolleranza alimentare o allergia?

Spesso queste due condizioni si presentano con sintomi molto simili, ma tuttavia sono di natura diversa e bisogna saper distinguerle per poter trovare la cura adatta.

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Cos’è un’INTOLLERANZA ALIMENTARE?

  • una reazione indesiderata del nostro organismo scatenata dall’ingestione di uno o più alimenti (o sostanze attive) oppure da disfunzioni/disturbi a carico dell’apparato digerente.

Esistono intolleranze enzimatiche e intolleranze farmacologiche:

  • Le intolleranze enzimatiche sono determinate dall’incapacità dell’organismo di metabolizzare alcune sostanze presenti negli alimenti. Questo difetto degli enzimi deputati al metabolismo di determinate sostanze generalmente è congenito, ma talvolta può essere acquisito nel tempo. Le intolleranze alimentari su base enzimatica sono numerose e comprendono un certo numero di malattie che riguardano il metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei lipidi.
  • Le intolleranze farmacologiche vengono definite anche come reazioni pseudoallergiche (PAR), perché esistono molte somiglianze a livello clinico con le allergie mediate dagli anticorpi specifici (IgE). Generalmente i farmaci sono contenuti negli alimenti in quantità molto basse ed è difficile che abbiano un ruolo patogenico nelle intolleranze alimentari di questo tipo. Il problema potrebbe essere scatenato da reazioni incrociate tra additivi alimentari e farmaci.

SINTOMI:

  • dermatiti (atopica),
  • asma e difficoltà respiratorie,
  • vomito,
  • diarrea,
  • coliche intestinali

Cos’è un’ALLERGIA ALIMENTARE?

  • è una reazione immunitaria all’ingestione di uno specifico alimento (o di alcune sostanze contenuto in esso). Tale reazione si esprime al primo contatto attraverso la formazione di anticorpi specifici chiamati IgE. Questi anticorpi hanno il compito di difendere l’organismo da ciò che l’organismo stesso riconosce come estraneo a sé. La reazione è la medesima che l’organismo manifesta nei confronti di batteri e virus. In occasione di una eventuale e successiva esposizione, a seguito della reazione fra l’alimento ”allergenico” e l’anticorpo, si libera una sostanza, l’istamina, che è la principale responsabile dei sintomi caratteristici di tutte le reazioni allergiche.

Le allergie alimentari possono manifestarsi immediatamente dopo l’ingestione dell’alimento incriminato, a volte anche in modo violento. I sintomi di una intolleranza alimentare invece possono comparire anche a distanza di ore, in casi rari anche dopo alcuni giorni, il che rende più difficile riconoscerla e metterla in relazione con il cibo.
I SINTOMI variano quanto a rapidità e ad intensità a seconda della qualità e la quantità del cibo ingerito:

1 Quando il cibo ”incriminato” viene portato alla bocca e deglutito, può provocare immediatamente:

  • prurito e gonfiore alle labbra, al palato e alla gola;
  • una volta nello stomaco e nell’intestino, può provocare nausea, vomito, crampi, gonfiori addominali, flatulenza, diarrea.

2 Al di fuori dell’apparato gastrointestinale, sono frequenti le reazioni cutanee come orticaria, angioedema o eczemi, sintomi a carico dell’apparato respiratorio (asma e rinite), oppure cefalea ed emicrania.

3 Nei casi più gravi, fortunatamente rari, si possono avere difficoltà respiratorie, brusche cadute di pressione arteriosa, perdita di coscienza e in alcuni casi morte. In questi casi si parla di shock anafilattico, che compare entro un’ora dall’ingestione dell’allergene e che richiede sempre un ricovero ospedaliero urgente.

 

Tratto da: Ministero della Salute – www.salute.gov.it

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Alloro – tutti i benefici per una pancia più leggera

L’alloro (Laurus nobilis) è una pianta aromatica appartenente alla famiglia Lauraceae, diffusa nelle zone di clima mediterraneo.

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Lo sapevi che: L’alloro in realtà è un vero e proprio albero, che può raggiungere un’altezza di 10 metri, ma essendo spesso sottoposto a potatura, è conosciuto da tutti sotto forma arbustiva.

L’alloro cresce lungo le zone costiere settentrionali del Mar Mediterraneo, dalla Spagna alla Grecia e nell’Asia Minore. In Italia prospera spontaneamente nelle zone centro-meridionali e lungo le coste, mentre nelle regioni settentrionali è coltivato.

losapeviche-pancialeggeraLo sapevi che: Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) ha inserito l’alloro nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) come prodotto tipico siciliano, grazie all’uso ampio che se ne fa nella cucina siciliana.

Nella mitologia greca, quando Apollo innamorato insegue la bellissima Dafne, questa chiede aiuto alla dea della terra (Gea) che la trasforma in una pianta dell’alloro.  L’alloro è una pianta che guarisce e, come è vero che la causa di ogni guarigione è l’amore, anche l’alloro nasce da una storia d’amore e diventa così una pianta sacra, usata per incoronare poeti ed eroi.

Le proprietà dell’ALLORO

Benefici per l’apparato digerente:belly-dancer-pancialeggera

  • Stimolante dell’appetito;
  • Favorisce la digestione;
  • Allevia le coliche ed aiuta ad espellere i gas dall’apparato gastro-intestinale, in presenza di meteorismo o aerofagia.


alloro2-pancialeggeraAltre proprietà:

  • Proprietà diuretiche;
  • Proprietà antiossidanti;
  • Le foglie di alloro contengono inoltre vitamine A, B, C, potassio, rame, calcio, manganese, ferro, selenio, zinco, magnesio ed acido folico. L’acido folico aiuta la salute della vista mentre le vitamine aiutano il sistema immunitario, il metabolismo ed il sistema nervoso.
  • Utile in caso di febbre e stati influenzali perché stimola la sudorazione;
  • Come espettorante,è indicato per eliminare il catarro bronchiale e in caso di tosse.
  • Nell’uso esterno, ha un effetto antinfiammatorio, emostatico e astringenteestremamente efficace contro traumi di varia natura (ecchimosi ed ematomi) o per lenire artrite, reumatismi, dolori muscolari o per facilitare la ripresa dell’uso delle articolazioni dopo ingessature.
  • Proprietà rinfrescanti ed antisettiche per i pediluvi;
  • Proprietà repellenti naturali contro insetti e parassiti, grazie all’acido laurico contenuto nelle foglie.

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Ricetta anti-gonfiore e “salva-vita”Vita_Cintura-pancialeggera

Infuso di alloro:

Far bollire 3-4 foglie di alloro in una tazza di acqua. Spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 10-15 minuti. Filtrare e consumare dopo i pasti per favorire la digestione e prevenire il gonfiore addominale.

Controindicazioni:

Non ci sono controindicazioni particolari per l’uso dell’alloro. Bisogna però fare attenzione a non confonderlo con l’alloro lauroceraso che è tossico.

Conosciamo il KEFIR

Da pochi anni è sbarcata anche in Italia un tipo di bevanda fermentata, che fa tanto bene alla nostra pancia. La conosciamo con il nome di KEFIR.

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Cos’è il KEFIR?

Il kefìr o chefir è una bevanda originaria dal Caucaso e ricca di fermenti lattici e probiotici ottenuta dalla fermentazione del latte.

Che significa kefir?wow-pancialeggera

La parola “Kefir” deriva dal turco “keif” 

che significa BENESSERE.

Quali benefici apporta alla nostra salute?

Il kefir contiene circa lo 0,8% di acido lattico, ha un sapore fresco, leggermente frizzante ed è un alimento nutriente, perché contiene non soltanto lieviti e batteri – amici dell’intestino, ma anche:

vitamine, minerali, amminoacidi ed enzimi.


La Bibbia del Kefir:

Kefir
Il fermento della salute

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Quindi cosa contiene il kefir per essere tanto salutare?dubbio-pancialeggera

  • Calcio – minerale importante per la salute di ossa e denti, molto utile per combattere nervosismo, ansia e depressione;
  • Magnesio – importante per l’attività e l’equilibrio del sistema nervoso. Indispensabile nel metabolismo di lipidi, proteine e glucidi, permette anche la produzione di energia;
  • Fosforo – contribuisce alla sana formazione ossea, una migliore digestione, escrezioni regolari, la formazione di proteine, l’equilibrio ormonale, una migliore estrazione di energia, la riparazione cellulare, ottimizzazione delle reazioni chimiche e l’utilizzo corretto dei nutrienti, esecuzione di attività essenziali di diverse parti del corpo, come il cervello, reni, cuore e sangue;
  • Vitamina B2 – necessaria per il metabolismo del glucosio (facendo in modo che il corpo può produrre energia dai carboidrati), e anche per la produzione dei globuli rossi e la normale crescita generale del corpo;
  • Vitamina B12 – aiuta a mantenere sane le cellule nervose e del sangue nel corpo, aiuta inoltre a prevenire un tipo di anemia detta anemia megaloblastica che rende le persone stanche e deboli;
  • Vitamina K – la cui funzione principale è modificare le proteine per dare loro la capacità di legare il calcio. In questo modo, si “attivano” le proprietà leganti delle proteine al calcio. Aiuta a prevenire le malattie cardiache;
  • Vitamina A – necessaria per una pelle e mucose sane, ma anche per il nostro sistema immunitario e la buona salute degli occhi e della vista;
  • Vitamina D – è importante per la regolazione del calcio e l’assorbimento del fosforo, per il mantenimento di ossa e denti sani e si propone di fornire un effetto protettivo contro più malattie e condizioni, come il cancro, il diabete di tipo 1 e la sclerosi multipla;happy-pancialeggera
  • Triptofano – un amminoacido proteinogenico, che aiuta a migliorare gli stati d’animo. Una carenza di questo amminoacido essenziale può portare a sbalzi d’umore erratici e, talvolta, anche alla depressione, perché il triptofano svolge importanti funzioni nel sistema nervoso come produttore di messaggi, è utile per prevenire malattie mentali;
  • Enzimi – utili a chi è intollerante al lattosio (mentre il kefir in genere viene tollerato senza difficoltà) e nel caso di indigestioni.

Quando consumare il kefirKefir_scritta-pancialeggera

Il Kefir è molto utile per ripristinare la flora batterica intestinale, perché i fermenti che contiene resistono ai succhi gastrici e riescono ad arrivare vivi fino all’intestino dove aiutano a digerire proteine, zuccheri e lattosio, e di solito non provoca fastidi in persone intolleranti al lattosio perché non nutre i lieviti.

Nell’ex Unione Sovietica c’è l’abitudine di consumarlo la sera, un po’ prima di andare a letto, anche perché concilia il sonno e rilassa, grazie al contenuto di triptofano.

Come viene preparato?

Kefir_granuli-pancialeggeraIl kéfir tradizionale viene preparato utilizzando latte fresco (di pecora, capra o vacca) e i fermenti o granuli di kéfir, formati da un polisaccaride chiamato kefiran (costituito principalmente da proteine insolubili e mucopolisaccaridi neutri, che svolgono funzioni di sostegno e protezione della maggior parte dei tessuti). Il kefiran ospita colonie di batteri in prevalenza mesofili e lieviti in associazione simbiotica.

Grazie al processo di fermentazione dei lieviti, il kefir può avere un piccolo contenuto di CO2 e di alcol.

I fermenti del kefir possono essere utilizzati per fermentare anche altri liquidi con contenuto di zuccheri come il latte di riso, il latte di soia, oppure l’acqua.

Sotto forma di bevanda il kefir si trova già pronto nel commercio, oppure si può preparare in casa (il che è la soluzione migliore) acquistando i granuli di kefir, che vengono poi fatti fermentare nel liquido desiderato (latte o acqua), a temperatura ambiente per 24-48 ore. Dopodiché il kefir viene conservato nel frigorifero. Se lasciato fermentare per più di 48 ore, il kefir diventa troppo acido, un po’ piccante e frizzante pur essendo commestibile. Per stemperare il sapore acido si possono aggiungere pezzi di frutta a dadini e un cucchiaio di miele.


 

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Mal di pancia secondo la psicosomatica

La conosciamo tutti quella sensazione di mal di pancia prima di un evento importante, che sia un esame, una visita medica, un colloquio di lavoro, oppure un incontro romantico. L’ansia ci parla attraverso questo sintomo fisico e c’è una disciplina che studia l’influenza delle emozioni sul nostro corpo. Si chiama psicosomaticapsicosomatica-pancialeggera

Cos’è la psicosomatica?

La psicosomatica è una branca della psicologia clinica volta a ricercare la connessione tra un disturbo somatico (anche generico) e la sua eziologia sempre di natura psicologica.

Con parole povere, la psicosomatica spiega i collegamenti tra organi ed emozioni.

La somatizzazione, quindi, è un fenomeno per cui un individuo sperimenta un livello variabile di sofferenza psichica attraverso sintomi fisici.


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In ognuno di noi i disagi psicologici si manifestano con sintomi fisici diversi: dal mal di pancia, all’emicrania, al prurito, alla nevralgia ecc.

E, siccome, il cervello e l’intestino sono in stretta correlazione tra loro (tanto che i nervi che ne controllano il funzionamento sono definiti rispettivamente il grande cervello e il piccolo cervello), la maggior parte di noi somatizza attraverso l’apparato digerente. In questo caso, il nostro organo digerente – lo stomaco, si comporta come se dovesse veramente digerire tutto, non solo il cibo, ma anche i sentimenti di rabbia, colpa, umiliazione, invidia, delusione ecc.

mal_di_stomaco-pancialeggeraChi soffre di stomaco e mal di pancia di solito non esprime i suoi sentimenti negativi, ma li trattiene dentro inducendo malesseri come bruciore di stomaco, ulcera, gastrite, nausea, vomito, diarrea o costipazione (stipsi/stitichezza) ecc. Spesso questi sentimenti vengono proiettati anche sul cibo, che provoca altro malessere: intossicazione, indigestione, allergie, intolleranze alimentari.

Il nostro “nutrimento” quotidiano – cibo, emozioni, affetti – viene accettato (riconosciuto) oppure rifiutato (rinnegato) dalla nostra pancia.

Chi soffre di stomaco molto spesso fa fatica ad accettare certe emozioni o situazioni. Essendo incapace di comprendere quello che il suo inconscio gli sta comunicando attraverso dei sintomi fisici. Chi li avverte pensa che sono causati dal cibo e comincia a privarsi degli alimenti che reputa di non poter digerire. La frase stessa “questa cosa non la digerisco” oppure “non mi va né su e né giù” rappresenta un blocco emotivo/affettivo che si ripercuote sull’apparato digerente.

Vediamo in che modo comunicano con noi gli organi dell’apparato digerente.

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L’esofago – rappresenta la nostra capacità di accogliere. Le esofagiti sono un indice che, per noi è difficile accettare, anche sé stessi o ciò che la vita ci offre. Oppure non riusciamo a digerire e nemmeno ad espellere una situazione, che non va né su né giù, che non si sblocca e che rimane sul gozzo. Si tratta di auto­svalutazione. Pensiamo che i nostri sforzi non vengano notati e ciò fa soffrire la nostra autostima. Spesso si ha l’impressione che chi ci è vicino ha molta più capacità e talento, può essere un fratello o un amico.


sintomi_stomaco-pancialeggeraLo stomaco simboleggia la capacità di accettazione. I problemi di stomaco riguardano situazioni che non sono state digerite (indigestione) di idee alimenti o situazioni che rifiutiamo (vomito) situazioni che troviamo ingiuste che fanno male (dolori) o che ci mandano in collera (bruciori, gastrite), una grossa preoccupazione o una ingiustizia, o anche una colpa commessa che rimane sullo stomaco, che non si scioglie e che scava l’ulcera. 

  • Dolori di stomaco – Che cosa mi pare difficile da digerire, da accettare?
  • Vomito – Che cosa rifiuto?
  • Bruciori di stomaco – Quale situazione trovo ingiusta, che mi brucia?
  • Gastrite – Quale situazione trovo ingiusta, che mi brucia perché non ci sentiamo rispettati o apprezzati per quanto valiamo?
  • Ulcera Gastrica – Per quale situazione mi sento impotente a tal punto che ogni volta che torna in mente mi lascio rodere interiormente da odio o da rancore?

Il fegato è un organo estremamente elaborato e polivalente. È il filtro per eccellenza. I problemi epatici indicano che ci è difficile «digerire» qualcosa nella nostra vita, ma con una sfumatura più sottile rispetto allo stomaco. L’emozione principale associata al fegato è la collera ed i suoi sintomi come l’epatite le transaminasi a livello di conflitto psicologico, quando reagiamo alle sollecitazioni della vita con eccessi di collera.collera-pancialeggera
Regolando i nostri problemi con il mondo esterno urlando, e con grandi collere, mobilitiamo tutta l’energia del fegato in quella direzione, privandolo così di buona parte dell’energia necessaria al suo funzionamento  (oppure all’estremo opposto, collera repressa o trattenuta sistematicamente all’interno).


La cistifellea funziona in stretto contatto con il fegato. La formazione dei calcoli alla cistifellea proviene generalmente da giudizi severi o rancore su noi stessi, su chi ci sta intorno o sulla vita. Quali pensieri nutro per me stesso, le persone che mi circondano e la vita? Sono pensieri duri? Provo rancore?


caramelle-pancialeggeraIl pancreas – Controlla il livello di zuccheri presenti nel sangue. Le sue disfunzioni indicano che abbiamo la tendenza a trascorrere la vita in modo troppo prudente lasciando poco spazio al piacere e alla gioia così alla vita manca la dolcezza di cui abbiamo bisogno.
Il diabete (iperglicemia) ci parla della difficoltà ad ottenere dolcezza nella vita. Succede soprattutto a chi ha avuto un padre eccessivamente severo, così si rifugia nel cibo (simbolo della madre), oppure dopo uno shock psicologico intenso come la perdita di qualcuno ecc.
L’ipoglicemia in genere si ha in presenza di madri fredde e autoritarie e si cresce con la convinzione di non aver diritto alla dolcezza nella vita. La mancanza di rifugio materno produce un rapporto con il cibo negativo e a volte può condurre all’anoressia.


L’intestino crasso svolge il ruolo di netturbino, di evacuatore. Contribuisce alla buona “respirazione” del corpo, esso in campo energetico è complementare al polmone.stretto-pancialeggera
I problemi all’intestino crasso ci parlano del nostro “trattenere” le cose e persone, il nostro non lasciar o lasciarci andare, della paura di fallire, di sbagliare ma anche dell’eccessiva timidezza e riservatezza, del rifiuto di allentare la presa sugli altri manifestandosi con stipsi, emorroidi, flatulenza, gonfiore ecc.


L’intestino tenue – I mali dell’intestino tenue sono: diarrea, dissenteria, enterite, enterocolite, malattia di Cronh, infezioni, ecc..
Più i rifiuti sono liquidi, brucianti, acidi, sfuggenti, più siamo incapaci di assimilare tutto, abbiamo difficoltà ad accettare ciò che avviene nel mondo esterno. Le situazioni, le emozioni, le esperienze ci turbano e non le vogliamo dentro di noi.


Dobbiamo cercare sempre di elaborare i contenuti emotivi, in modo da non trasformare ciò che brucia dentro la psiche in un’arma contro il nostro corpo.

 

Infopills: Cos’è la gelotologia e perché ridere fa bene alla salute?

Cos’è la gelotologia?questions-pancialeggera

La gelotologia è una nuova disciplina che studia in maniera sistematica l’attività del ridere, del buonumore e del pensiero positivo come rimedio a numerosi disturbi e malattie psicofisiche. 

La parola “gelotologia” proviene dal greco e significa: ghelos=riso e logos=scienza.

La gelotologia si basa sugli studi di psiconeuroendocrinoimmunologia (P.N.E.I.) che hanno sostanziato l’influenza diretta degli stati mentali e delle emozioni sul sistema immunitario e viceversa.

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Perché ridere fa bene alla salute?

Quando ridiamo si attivano delle strutture nervose periferiche che producono le endorfine.

Le endorfine sono delle sostanze chimiche dotate di una potente attività analgesica ed eccitante che esercita sul corpo umano un effetto simile alla morfina e alle altre sostanze oppiacee.

Scopri lo Yoga della Risata con:
Leader della risata. Essere professionisti del ridere Leader_della_risata-pancialeggera

Le endorfine aiutano a superare le situazioni difficili, perché hanno la capacità di regolare l’umore e vengono rilasciate dal nostro organismo in situazioni di stress come forma di difesa per sopportare meglio il dolore (fisico o psicologico).

ridere-pancialeggeraRidere fa bene all’intero organismo umano:

  • il cuore e la respirazione accelerano i ritmi;
  • la pressione arteriosa diminuisce e i muscoli si rilassano;
  • la chimica del sangue si modifica e tanto più la risata è esplosiva e spontanea tanto più si verifica una generale caduta della tensione che si manifesta con una sensazione di liberazione che coinvolge tutti gli organi e le funzioni corporee che si regolarizzano;
  • ridere stimola l’aumento delle beta-endorfine da parte del cervello e del cortisolo (ormone che regola la risposta allo stress) per mezzo delle ghiandole surrenali, generando una sensazione di benessere e assenza di dolore;
  • la risata agisce sul sistema circolatorio, muscolare e soprattutto su quello immunitario tramite le giunzioni neuroendocrine che, collegando il cervello ai linfociti (cellule del sangue che hanno il compito di reagire in modo specifico nei confronti di qualsiasi agente estraneo, o antigene), ne stimolano la produzidifesa-pancialeggeraone.

Il nostro corpo e la nostra mente non sono due mondi separati, ma sono due parti, in continua influenza reciproca. È ormai provato che il buon umore e la fiducia rafforzano l’organismo aumentando le difese immunitarie, mentre stati depressivi favoriscono l’insorgere o il peggioramento di malattie.

Tratto da: benessere.com

 

Voglia di un pò di leggerezza e di una sana risata? Vedi anche: Leggerezza…del Vivere

 

Pancia Piatta con l’Alimentazione

Basta poco perché il nostro riflesso nello specchio non ci soddisfi più, molto spesso è colpa di quella insidiosa “pancetta”, la cui tempistica di comparizione è a dir poco sbagliata. 🙂

Nella maggior parte dei casi, non è altro che gonfiore addominale e tono muscolare rilassato. Quest’ultimo, lo sappiamo, può essere gestito soltanto con regolare esercizio fisico. Molto spesso basterebbe seguire uno stile di vita attivo, fare delle passeggiate ecc., ma cosa si può fare per il gonfiore addominale?

 

Innanzitutto vediamo quali sono le fast-food-pancialeggeracause della pancia gonfia:

  • L’alimentazione (un consumo eccessivo di zuccheri, grassi, fritti, carni rosse, latticini, alcuni tipi di frutta e verdura, legumi ecc.)
  • Sedentarietà
  • Situazione prolungata di ansia e stress

Allora come possiamo difenderci e cosa si può fare per avere sempre la pancia piatta?

La risposta è: la dieta giusta e l’assunzione di batteri probiotici per riequilibrare la flora intestinale.

Pancia piatta con l’alimentazione:

Bisogna scegliere una dieta sana ed equilibrata, preferire le verdure cotte, consumare cibi ricchi di fibre, limitare il consumo di legumi, eliminare bevande gassate e alimenti con lieviti.

Questo è l’elenco di alimenti da evitare nel caso di gonfiore addominale:

latte, ricotta, insaccati, cipolla, cavolo, rapa, verza, cavolfiore, aglio, peperoni, radici amare, melanzane, minestre di verdura, cereali e derivati integrali, legumi, cibi ricchi di aria (panna montata, frappè), spezie, brodo di carne, frutta secca e oleosa, frutta, dolcificanti contenenti sorbitolo, mannitolo, xilitolo.

Se si soffre anche di flatulenza bisognerebbe rinunciare anche a:dieta-pancialeggera

patate dolci, scorze di agrumi, formaggio, castagne, anacardi, brocc
oli, cavoli, carciofi, avena, lievito presente nel pane
.

Gli alimenti da preferire invece sono:

  • formaggi stagionati es: grana, groviera, emmental, asiago;
  • prosciutto magro, culatello, bresaola;
  • mele, banane, spremute filtrate di agrumi;
  • carni bianche e rosse magre, pesci magri;
  • l’aceto di mele, grazie alla sua capacità di ristabilire l’acidità intestinale impedisce la crescita di batteri putrefattivi e fermentativi.

!!! Non bisogna assolutamente avere fretta quando si mangia, masticate bene per non ingerire troppa aria e per digerire meglio il cibo consumato.

Leggi anche: Pancia Gonfia – Perché è importante masticare a lungo il cibo?

È sempre meglio cuocere la verdura, in modo tale che le fibre in essa contenute subiscono una parziale digestione che alleggerisce il lavoro dei batteri intestinali. La frutta andrebbe consumata lontano dai pasti per evitare la fermentazione eccessiva.

Pancia piatta con integratori e tisane:

integratori-pancialeggeraPer ridurre il gonfiore addominale, che molto spesso è causa di uno squilibrio della flora intestinale, è molto utile assumere integratori di fermenti lattici, probiotici e prebiotici per riequilibrare la flora intestinale. In questo caso gli integratori cosiddetti simbiotici.

Leggi anche: Fermenti lattici, probiotici e prebiotici: Differenze e usi

Esistono anche degli integratori a base di erbe officinali che sono utili contro il gonfiore addominale e possono essere assunti dopo ogni pasto.

Un esempio e l’integratore Ventre Piatto Plus (Istituto Esemi_finocchio-pancialeggerarboristico L’Angelica) che racchiude tutti i benefici dei semi di Anice Verde, del Finocchio e del Carvi, che favoriscono il benessere intestinale e una linea esteticamente migliore. Il Rabarbaro completa l’azione benefica delle altre piante offrendo un ulteriore aiuto alla digestione e alla funzionalità intestinale. 

Le tisane (calde o fredde d’estate) a base di finocchio, sedano o menta favoriscono l’eliminazione dei gas e la digestione. Anche le bevande al karkadè hanno proprietà digestive e diuretiche e aiutano ad ottenere la pancia piatta.

Oltre alla dieta, è importante adottare uno stile di vita attivo, utile anche nella gestione dello stress quotidiano e dell’ansia. Essere in movimento costante aiuta il nostro intestino a funzionare meglio e quindi a prevenire il gonfiore addominale.

Un’alimentazione equilibrata, uno stile di vita sano e l’assunzione di integratori giusti sono la combinazione vincente per avere sempre la pancia piatta.

La stipsi è donna?

Ed ecco che arriva lei, la nemica del nostro benessere psicofisico, quando meno te lo aspetti e proprio quando vorresti sentirti in forma, leggera e sicura di te. È la stipsi (stitichezza o costipazione) che si fa quasi sempre accompagnare da disagio emotivo, pesantezza e sensazione di gonfiore. Ne sono soggetti un po’ tutti, ma nelle donne si manifesta con più frequenza.

Perché? aiuto_pancia-pancialeggera

La stipsi nelle donne è il risultato di uno squilibrio dei livelli ormonali (estrogeno e progesterone) durante l’ovulazione, le mestruazioni, la gravidanza o la menopausa.

Fra le altre cause della stipsi vi sono:

  • L’alimentazione

È importante mangiare cibi sani per migliorare il funzionamento del sistema digestivo la regolarità del nostro intestino. Gli alimenti che possono causare stitichezza hanno un contenuto di fibre basso e sono ricchi di grassi, come: i prodotti lattiero-caseari, come i gelati, formaggi e latte, per cui è importante ridurre il consumo se si soffre di stipsi ricorrente (il formaggio e il latte si possono sostituire con lo yogurt probiotico, che contribuisce a migliorare la digestione e a equilibrare l’ecosistema intestinale); la carne, soprattutto se consumata fritta (scegliere porzioni piccole e cercare di accompagnarla con verdure o insalata; il miglior sostituto della carne è il pesce come il salmone, il tonno e lo sgombro, che sono ricchi di omega-3 molto utile per la digestione, il cuore ed il cervello); cibi dolci per il basso contenuto d’acqua (meglio sostituire con frutta e verdura).

  • Lo stile di vita sedentario (la motilità dell’intestino dipende da quanto siamo attivi e quanto ci moviamo durante la giornata).
  • Qualche patologia, come le malattie del tratto gastrointestinale, quindi è importante fare le dovute indagini se il disturbo si verifica spesso ed è accompagnato da altri sintomi (gonfiore, dolore, sangue nelle feci)
  • L’assunzione di alcuni farmaci
  • Lo stress e l’ansia
Leggi anche: Stipsi e Diarrea 

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Quali sono i rimedi per la stitichezza occasionale?

  • Lassativi blandi a base di fiori ed erbe officinali (malva, senna, cassia, bosso, frangula, prugnolo ecc.), semi (lino, psillio ecc.), alghe (Fucus, Wakame ecc.), oppure le supposte di glicerina.
Selezionato per te:

Sollievo LioFibra può essere di aiuto per ritrovare la fisiologica regolarità intestinale nei casi di rallentato transito spesso dovuto ad errate abitudini alimentari. 
La particolarità di Sollievo LioFibra consiste nell'associazione di più tipi di fibre, ciascuna con caratteristiche specifiche, allo scopo di ottenere azioni differenziate ed equilibrate su tutto il transito intestinale. sollievo_liofibra-pancialeggera
L'innovazione più importante è la presenza di LioFibra, estratto liofilizzato di Malva foglie, che esplica una benefica azione emolliente e lenitiva migliorando la funzionalità della mucosa intestinale. 
Psilio,Glucomannano e Cellulosa hanno un effetto sinergico "formante massa": assorbono e trattengono acqua nei vari tratti dell'intestino, aumentando il volume della massa fecale e coadiuvando i fisiologici processi di transito. L'attività prebiotica dell'Inulina favorisce la funzionalità e l'equilibrio della flora batterica, importanti per il benessere dell'intestino. 
Grazie alla particolare tecnologia di produzione Aboca (Brevetto Europeo n. 1075830) Sollievo LioFibra compresse è realizzato utilizzando esclusivamente gli ingredienti vegetali funzionali presenti nella formula, senza aggiunta di eccipienti di sintesi.

I lassativi, comunque, devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni.

  • Regolare attività fisica ed esercizi specifici per favorire la motilità dell’intestino (yoga)
Leggi anche: Leggerezza in…Movimento
  • Come_stare_ sul_WC-pancialeggeraAssumere una posizione corretta durante la defecazione: come la posizione accovacciata (meglio se sotto i piedi si mette un rialzo) che favorisce la spinta dei muscoli addominali. La posizione accovacciata è fin dalle origini dell’uomo la più naturale. Il muscolo intestinale si raddrizza e l’evacuazione avviene senza problemi.
Selezionato per te:

La panchetta Squatty Potty®: La postura sul WC incide seriamente sulla nostra salute. Squatty Potty® ha rotto il silenzio su questo argomento tabù, perché la salute è importante e perché anche la comodità è importante. Il colon ha una forma naturale che aiuta il contenimento delle feci.
Squatty Potty ®
Panchetto ergonomico modello “Ecco” per l’evacuazione delle feci, disponibile in due misure

Voto medio su 86 recensioni: Da non perdere


Sedendoci il muscolo si rilassa ma, nella nostra posizione abituale, rimane comunque parzialmente contratto, rendendo più difficile il flusso dei rifiuti. La panchetta Squatty Potty® apre totalmente il colon, rilassando il muscolo e permettendo la fuoriuscita totale e veloce dei rifiuti. Aiutandoci ad assumere una posizione più comoda per il nostro intestino, Squatty Potty contribuisce a prevenire la stitichezza in modo più che naturale!
Squatty Potty ® - Tao Bamboo
Panchetto ergonomico per l’evacuazione delle feci – Altezza regolabile

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Cornetti “Brutti, ma buoni”

Cornetti integrali con marmellata di prugne per una colazione dolce e sana cornetti_integrali-pancialeggera

È una ricetta facile, veloce e molto light. Inoltre, è adatta sia ai vegetariani, che ai vegani e alle persone intolleranti al lattosio, poiché per spennellare i cornetti si può usare sia il latte intero, che quello scremato, senza lattosio oppure il latte di soia. Questi cornetti non contengono né uova, né burro, né derivati del latte. Non sono bellissimi, ma sono buonissimi e, soprattutto, salutari. 🙂

Preparazione a Base di Prugna Bio - Confettura
Confettura biologica con solo zuccheri della frutta

Questa ricetta è una dichiarazione d’amore per il nostro intestino, sia grazie ad un elevato contenuto di fibre, che alla marmellata di prugne – amiche dell’intestino.

Ingredienti:cornetti_integrali_1-pancialeggera

300 g farina integrale

50 g zucchero di canna

1 bustina di lievito per i dolci

Vanillina

100-150 ml acquacornetti_integrali_2-pancialeggera

5 cucchiai olio

Sale

Latte per spennellare

Marmellata di prugne bio (non troppo liquida)

Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero, il lievito, la vanillina, un pizzico di sale.

Aggiungete l’olio e l’acqua ed impastate bene. Se l’impasto risulta troppo asciutto aggiungete dell’altra acqua. Se invece è troppo appiccicoso aggiungete un altro po’ di farina. Dovete ottenere un panetto morbido e liscio.

Con l’impasto formate dieci palline circa. Stendete ogni pallina con il mattarello, coprite con della marmellata di prugne ed arrotolate i cornetti. Se necessario spennellate i lembi con del latte per chiudere meglio il cornetto ed evitare la fuoriuscita della marmellata durante la cottura.

cornetti_integrali_3-pancialeggeraAdagiate i cornetti su una teglia ricoperta con carta da forno, spennellate la superficie con del latte (a piacere – scremato, intero, senza lattosio, di soia) e spolverate con dello zucchero di canna. Cuocete i cornetti in forno a 180 gradi (160 se ventilato) per 20-25 min. Devono risultare dorati in superficie. Quando raffreddano spolverate i cornetti “brutti, ma buoni” con dello zucchero a velo e…

Bon Appetit