6 alimenti che permettono di mangiare dolci e non ingrassare

I dolci piacciono un po’ a tutti. Mangiare qualcosa di dolce è un modo per coccolarci, ci dà energia e migliora l’umore. Ma i dolci, si sa, fanno ingrassare ed il piacere di mangiarli si trasforma in paura di ritrovarseli sui fianchi. Esistono però dei trucchi che ci possono liberare dai sensi di colpa e degli alimenti che possono rendere i dolci meno calorici.

Quali sono gli ingredienti segreti che ci permettono di mangiare dolci e non ingrassare?

1 – Sciroppo d’acero

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SCIROPPO D’ACERO 260 KCAL – ZUCCHERO 387 KCAL

Lo zucchero si può sostituire con lo sciroppo d’acero (oppure lo sciroppo di agave o sciroppo di topinambur) sia nei dolci da forno che nelle bevande. Attenzione però, bisogna scegliere sciroppi senza zuccheri aggiunti.

2 – Farina Integrale

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Farina 00: 0,3% fibre – Farina integrale: 11% fibre

La farina 00 può essere sostituita con qualsiasi tipo di farina integrale (grano, farro, segale, mais, riso o mista). La farina integrale contiene più principi nutritivi: minerali e vitamine, soprattutto vitamina E vitamine del gruppo B. La farina integrale inoltre è ricca di fibre, che riducono l’assorbimento degli zuccheri e ci aiutano a controllare meglio il peso.

3 – Ricotta

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Panna montata 22% grassi – Ricotta 12% grassi

Sostituire la panna montata con la ricotta montata è un’alternativa molto salutare, perché la ricotta contiene meno carboidrati, più proteine e meno calorie rispetto alla panna. La ricotta può anche sostituire il mascarpone nelle preparazioni, come il cheesecake ad esempio.

4 – Farina (polvere) di carrube

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Cacao 14% grassi – farina di carrube 1% grassi

La farina di carrube può essere utilizzata in alternativa al cacao. La farina di carrube è notevolmente apprezzata per il suo bassissimo contenuto di grassi e per l’assenza totale di teobromina (un eccitante simile alla caffeina che si trova nel cacao), oltre che per il gusto gradevole e il suo notevole contenuto in zuccheri.

5 – Banana surgelata

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Gelato tradizionale 227 kcal – Sorbetto di banana 89 kcal

Quando si ha voglia di gelato, invece di consumare il gelato classico ricco di zuccheri raffinati e grassi, si potrebbe preparare un sorbetto più salutare, frullando delle banane surgelate con una goccia di latte. Le banane sono ricche di vitamine A e C che non vanno perse con il freddo.

6 – Yogurt greco

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Panna 337 kcal – Yogurt greco 60 kcal

Con lo yogurt greco possiamo sostituire la panna, la maionese e la panna acida. Lo yogurt greco contiene più proteine, meno zuccheri, meno carboidrati e meno grassi.


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Carbone – rimedio naturale antico

Il carbone (carbone attivo) viene consigliato spesso come rimedio naturale efficace contro il gonfiore addominale, un disturbo fastidioso e molto comune, dovuto alla formazione di gas in eccesso. Ma il carbone è utile per contrastare anche tanti altri sintomi dell’apparato gastro-intestinale.

Proprietà e usi del carbone:

1 – Il carbone (detto anche carbone attivo) è un antico rimedio indicato soprattutto quando la pancia gonfia si accompagna a crampi e/o tensione addominale, meteorismo, aerofagia, cattiva digestione, colite, stitichezza.gonfiore-addominale-carbone-pancialeggera

Grazie alle caratteristiche fortemente adsorbenti, il carbone vegetale limita gli effetti di aerofagia e meteorismo trattenendo i gas ingeriti o prodotti nei suoi pori. Per lo stesso motivo, agisce efficacemente sul gonfiore addominale, riducendo tensione e dolore e facilitando le normali funzioni dell’intestino e l’eliminazione batterica che provoca la fermentazione.

2 – Il carbone inoltre può essere usato anche in caso di:

  • acidità di stomaco,
  • gastrite,
  • reflusso gastrico, spesso determinato da una condizione fisica pregressa, come un’ernia iatale che impedisce una corretta chiusura del cardias. La patologia si caratterizza per la risalita dei succhi gastrici nell’esofago, con conseguente bruciore, irritazione, disturbi respiratori ed altro. Il carbone vegetale può trattenere tali succhi gastrici in eccesso, portando immediato sollievo.

carbone-proprietà-pancialeggera3 – Il carbone è un ottimo alleato per disintossicare il proprio organismo in caso di intossicazione o avvelenamento grazie al suo alto potere assorbente – è d’aiuto per depurarsi anche in caso di intossicazione da metalli pesanti o da funghi, farmaci, droghe e altre intossicazioni alimentari.

4 – Diarrea e colon irritabile

La somministrazione di carbone può aiutare a limitare gli effetti di una diarrea particolarmente fastidiosa, soprattutto quando derivante da patologie croniche come la sindrome del colon irritabile. Compatta le feci, infatti, portando immediato beneficio all’organismo.

5 – Alitosi

Oltre a ridurre l’eccesso di succhi gastrici, le capacità adsorbenti del rimedio manifestano anche una lieve conseguenza antibatterica, dovuta all’inclusione di germi e batteri all’interno dei pori di cui il carbone è composto. Per questo, può essere utile per contenere l’alito cattivo, perché spesso causato proprio dalla colonizzazione di batteri nel cavo orale.



Tipi di carbone attivo:

Si distinguono quattro tipi di carbone:

  1. carbone-vegetale-legno-pancialeggeraCarbone vegetale – viene ottenuto dalla distillazione secca del legno di betulla, salice o pioppo, da cui si ottiene una polvere. Il carbone vegetale ha blande proprietà assorbenti – si comporta come una spugna.
  2. Carbone animale – deriva da scarti della macellazione (ossa, tendini o cartilagini) sottoposti ad una carbonizzazione senza fiamma, per evitare la produzione di sostanze aromatiche cancerogene. Questo tipo di carbone ha proprietà assorbenti maggiori rispetto al carbone vegetale. In ambito medico viene utilizzato anche come anti-tossico, in seguito ad una lavanda gastrica, ad esempio.
  3. Carbone officinale composto – un mix di carbone vegetale e animale.
  4. Carbone medicato – carbone arricchito con sostanze antisettiche.


Avvertenze e controindicazioni nell’uso del carbone:

  • Consultare un medico se si assumono altri farmaci o rimedi naturali, o se i sintomi persistono.
  • Come rimedio contro il gonfiore addominale il carbone deve essere assunto dopo i pasti.
  • Se invece viene usato per curare altri sintomi e disturbi oppure se si è sottoposti a cure farmacologiche, l’assunzione del carbone dovrebbe avvenire lontano dai pasti o dagli orari di trattamento.fermenti-probiotici-pancialeggera
  • Assumere fermenti lattici in concomitanza al carbone per favorire il ripristino della flora batterica intestinale.
  • Se si segue una cura farmacologica, il carbone dovrebbe essere evitato, perché potrebbe diminuire la biodisponibilità dei farmaci. Questo vale anche per l’assunzione di carbone in gravidanza o dai bambini sotto i 12 anni d’età.
  • Il carbone non deve essere assunto dalle persone che presentano carenze vitaminiche e dai soggetti che manifestano problemi di assorbimento in generale – il carbone va ad indebolire l’assorbimento dei principali nutrienti.
  • E’ assolutamente da escludere l’uso di carbone in caso di blocchi intestinali, appendicite o altre patologie occlusive di stomaco e intestino.

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InfoPills: Malnutrizione e Denutrizione: differenze e sintomi

Malnutrizione e denutrizione sono due termini spesso usati come sinonimi, tuttavia indicano due situazioni diverse.

La Malnutrizione – Definizione:

è uno squilibrio, prolungato nel tempo, nell’apporto di nutrienti a causa sia di un’alimentazione scarsa e povera di vitamine o minerali (malnutrizione per difetto o iponutrizione, prevalente nei paesi poveri) sia ad una sovralimentazione (malnutrizione per eccesso, prevalente nei paesi ricchi).


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La Denutrizione – Definizione:

è una forma di malnutrizione per difetto – uno stato di deperimento organico provocato da una carenza alimentare protratta e riguarda principalmente l’apporto energetico o proteico-energetico, ma potrebbe riferirsi anche agli effetti dell’insufficienza di nutrienti protettivi non energetici (vitamine, minerali).

denutrizione-povertà-pancialeggeraQuindi la denutrizione è una conseguenza della malnutrizione.

Le principali cause delle malattie nutrizionali sono essenzialmente tre:

  1. l’eccesso di cibo o ipernutrizione, che provoca obesità;
  2. la cattiva qualità del cibo, o deficienza dietetica qualitativa;
  3. l’insufficienza di cibo o insufficienza dietetica quantitativa che comporta uno stato di denutrizione o iponutrizione.

Sintomi

Malnutrizione per eccesso: malnutrizione-per-eccesso-pancialeggera

  • trattandosi di un’iperassunzione calorica, il sintomo principale è l’aumento eccessivo di peso (obesità)
  • ipertensione arteriosa;
  • artrosi;
  • disturbi mestruali;
  • vene varicose;
  • iperuricemia
  • ipertrigliceridemia;
  • ipercolesterolemia.

Malnutrizione per difetto:

  • Generali – debolezza, anoressia, anemia, ulcerazioni, diarrea, pigmentazione cutanea, ipotrofia temporale e calo ponderale.
  • Cute e similari – capelli fragili, facili ecchiminosi, rash a componente desquamativa alle estremità inferiori del corpo.
  • Occhi – cecità notturna, secchezza, oftalmoplegia e macchie di Bitot.
  • Fauci – Glossite, cheilosi, riduzione del senso del gusto, sanguinamento gengivale e flogosi.
  • Neurologiche – disorientamento, neuropatia periferica, atassia cerebellare, perdita del senso di posizione.

Malattie collegate alla malnutrizione e alla denutrizione:

  • disturbi endocrini
  • disturbi gastrointestinali
  • patologie neurologiche
  • fibrosi cistica
  • miopatie
  • osteoporosi
  • gotta
  • anemie
  • spina bifida nel feto…

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Come riconoscere i problemi di salute dal viso?

Secondo la medicina orientale, il viso è lo specchio della salute. Se c’è qualcosa che non va nel nostro organismo, il viso ce lo comunica subito. Molto spesso si tratta di sintomi che trascuriamo, ma è importante riconoscerli per prevenire e curare numerosi disturbi.

1 – Viso tirato, emaciato

Quando si perde peso, il viso ne risente per primo, perché il dimagrimento inizia con la riduzione del grasso sottocutaneo, e sul viso questo strato di grasso è molto sottile. Se non avete l’intenzione di perdere peso, cercate di riposare di più e di non saltare i pasti.

2 – Rughe precoci viso-rughe-pancialeggera

Le rughe possono comparire in seguito ad un’esposizione al sole, infatti i raggi ultravioletti sono la causa principale dell’invecchiamento precoce. Pertanto è importante proteggere la pelle del viso con creme SPF anche se il cielo è coperto da nuvole.

3 – Viso gonfio

Le cause di questo sintomo sono molteplici:

  • ritenzione idrica;
  • disturbi cardiovascolari e dell’apparato urinario;
  • una dieta sbagliata, malnutrizione;
  • disturbi del sonno.

Per prima cosa, bisognerebbe tenere sotto controllo l’equilibrio di liquidi e sali minerali: consumare meno sale e più acqua.

4 – Viso arrossato viso-couperose-pancialeggera

Se non si tratta di una reazione allergica, il rossore del viso potrebbe indicare un disturbo dei piccoli vasi sanguigni – la couperose, provocata da:

  • fumo;
  • sbalzi di temperatura;
  • bagno caldo, sauna;
  • disturbi dell’apparato cardiovascolare.

Da limitare il consumo di caffeina, cioccolato, alcool, cibi troppo piccanti e caldi.

5 – Pelle secca

La causa principale della pelle secca (e, come conseguenza, della comparsa di rughe precoci) è una dieta povera di nutrienti. Le creme anti-aging ed idratanti sono inutili se la pelle non viene nutrita ed idratata dall’interno.

L’alimentazione sana, ricca di verdure e agrumi, sicuramente può migliorare la situazione. Non bisogna dimenticare di includere anche il pesce nella nostra dieta e di bere sufficiente acqua.



6 – Viso pallido

Se il viso diventa più pallido del solito, molto probabilmente la causa è un’anemia da deficit di ferro. Anche in questo caso l’alimentazione ha un ruolo fondamentale. Bisognerebbe consumare più carne rossa, fegato, funghi ed accompagnare questi alimenti con verdure che contengono la vitamina C, che aiuta l’assorbimento di ferro.

7 – Viso giallastro

Se avete notato delle sfumature di giallo sul viso, la cosa migliore è chiedere un consiglio al vostro medico, perché questo sintomo potrebbe indicare un’anemia da deficit di ferro oppure disturbi al fegato.

8 – Acne viso-acne-pancialeggera

Un’alimentazione ricca di grassi e zuccheri potrebbe essere la causa di pelle grassa e di eruzioni cutanee. Un altro fattore da considerare sono gli squilibri ormonali.

In ogni caso è importante prendersi cura della pelle del viso, detergerla bene e con i prodotti adatti per prevenire la proliferazione dei batteri, che provocano l’acne. E’ importante anche limitare il consumo di zuccheri e cibi grassi.

9 – Occhiaie scure e borse sotto gli occhi

Di solito questo problema è causato da:

  • stress;
  • disturbi del sonno;
  • la posizione della testa durante il sonno – il cuscino troppo alto;
  • consumo eccessivo di alcol;
  • fumo;
  • squilibrio ormonale.

E’ importante riposare bene di notte, scegliendo un cuscino non troppo alto. Le 7-8 ore di sonno sono indispensabili anche nella gestione dello stress.

10 – Labbra screpolate e secche viso-labbra-salute-pancialeggera

Se siete certi che la causa di questo sintomo non sono le condizioni climatiche, molto probabilmente si tratta di una carenza di vitamine A, E e D.

Se le crepe si formano agli angoli della bocca, allora si tratta di un’insufficienza di Vitamina C o di vitamine del gruppo B.


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Fiori di Bach – i fiori della gioia e della salute

“Se seguiamo i nostri veri istinti, desideri, pensieri, aneliti, non conosceremo altro che gioia e salute”

(Dr. E.Bach, “Libera te stesso”  cap. IV).

Una grande parte dei disturbi e dei sintomi fisici che lamentiamo quotidianamente sono la risposta del nostro organismo alle emozioni che viviamo, alle nostre preoccupazioni di tutti i giorni. Si tratta di disturbi psicosomatici.

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Per trattare questi disturbi ci si affida sempre più spesso alla medicina alternativa, come i diversi rimedi naturali. Uno di questi rimedi sempre più diffusi sono i Fiori di Bach.

Cosa sono i fiori di Bach?

I fiori di Bach sono un rimedio floreale ideato dal medico britannico Edward Bach, che sosteneva l’importanza di una terapia senza effetti collaterali e che prenda in considerazione le emozioni e la personalità di ogni singolo paziente.

Il principio base della fitoterapia di Bach consiste nel fatto che un singolo fiore sarebbe in grado di trasformare l’emozione negativa nel suo tratto positivo, con una conseguente scomparsa del sintomo fisico, essendo quest’ultimo ritenuto il disturbo finale di un disagio originatosi a un altro livello, molto più profondo.

Quali sono i fiori di Bach?

I fiori di Bach sono 38 e vengono suddivisi in 3 categorie:

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I fiori di Bach sono classificati anche a seconda delle personalità umane: secondo Bach, le personalità sono 12:

  1. La persona Agrimony tende spesso a scendere a compromessi per evitare il più possibile le situazioni di conflitto, come le discussioni accese, finendo spesso per assumere una maschera superficiale di cordialità per amore della pace e dell’armonia.
  2. Le Centaury sono tra le persone più servizievoli e bisognose dell’approvazione altrui, ma questa loro caratteristica le porta facilmente ad essere sfruttate dagli altri, fino a superare un limite di sopportazione.
  3. La persona Chicory, caratterizzata da una volontà pragmatica, ha un temperamento da stratega ma bisognoso di affetto, spesso possessivo e permaloso.
  4. Rock Rose ha una personalità molto forte e impulsiva, contraddistinta nel suo lato positivo da coraggio e idealismo, ma tendente verso ansia e paura, sospinta da un fuoco interiore a sperimentare la negatività delle circostanze della vita.
  5. Nella Gentian prevale la tendenza a razionalizzare le situazioni emotive, che rischia però di trasformarsi in scetticismo e sfiducia.
  6. Il tratto tipico della Mimulus è la sensibilità e l’infantilismo: si tratta di una persona spontanea, semplice, facilmente impressionabile, incline agli entusiasmi ma che può sembrare talvolta ingenua.
  7. Gli individui Impatiens sono molto efficienti, pianificatori e volitivi; per la loro impazienza e risolutezza rischiano tuttavia di essere evitati dagli altri, o di andare incontro a un esaurimento fisico.
  8. La tendenza degli individui Cerato a valutare e soppesare molto le situazioni li induce anche a ricercare eccessivamente negli altri le certezze di cui hanno bisogno.
  9. Le persone Scleranthus, oltre ad essere fortemente indecise e volubili, interiorizzano molto le emozioni, ed escono spesso fuori degli schemi.
  10. L’individuo Vervain tende a esaltarsi e impegnarsi notevolmente nei progetti che gli stanno a cuore, ma le sue iniziative rischiano di degenerare nella superficialità o nel fanatismo.
  11. Water Violet ha una personalità pacata e propensa alla valutazione razionale, ma la cui freddezza riflessiva la induce ad assumere atteggiamenti intellettuali di superiorità e di distacco rispetto agli altri.
  12. Nell’individuo Clematis predominano i sentimenti ma soprattutto la fantasia, in virtù della quale risulta dotato di un temperamento artistico e creativo, il cui contraltare consiste in una tendenza a fantasticare e ad assentarsi dalla realtà.

I Fiori di Bach
I 38 fiori per curare in modo dolce e naturale le emozioni negative all’origine dei dolori fisici

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Un’altra suddivisione adottata da Bach è quella secondo gli stati d’animo da alleviare:

Come si usano e come si presentano i fiori di Bach:

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I fiori di Bach si presentano sotto forma di gocce. I rimedi floreali vengono aggiunti su una base di acqua e brandy. I rimedi di Bach si trovano in commercio nelle Erboristerie e le Farmacie.

Si consiglia di prendere i Fiori di Bach 4 gocce 4 volte al giorno, direttamente in bocca. Al mattino a digiuno, e alla sera prima di coricarsi, sono i momenti più importanti, le altre due volte, quando si vuole, possibilmente dando un certo ritmo agli orari. E’ possibile prendere i Fiori di Bach anche con una frequenza giornaliera maggiore qualora se ne senta il bisogno.

“La salute è il nostro patrimonio, un nostro diritto. E’ la completa e armonica unione di anima, mente e corpo; non è un ideale così difficile da raggiungere, ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato”

(Dr. E. Bach, “The original writings”)

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InfoPills: Gastrite – Definizione, Sintomi, Cause e Cure

Sono milioni di italiani che soffrono di gastrite, che può essere acuta oppure cronica.

Cos’è la gastrite?

La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica (il rivestimento dello stomaco). Può insorgere all’improvviso e in modo violento – si tratta di gastrite acuta, oppure in maniera più lieve e durante un periodo di tempo più lungo – gastrite cronica.

Quali sono i sintomi della gastrite?

  • bruciore di stomaco (pirosi gastrica) – è il sintomo più comune;
  • dolore addominale:
  • nausea e vomito;
  • gonfiore addominale;
  • perdita di appetito ecc.

Ecco come si differenziano i sintomi in base all’andamento del disturbo – acuto o cronico.

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Quali sono le cause della gastrite?

    • Infezione da Helicobacter pylori – Si stima che metà della popolazione mondiale sia stata infettata da questo batterio, in grado di trasmettersi da persona a persona. La maggior parte delle persone infette non soffre tuttavia di complicazioni dell’infezione, ma in alcune di esse l’Helicobacter pylori può lacerare la mucosa interna dello stomaco modificando così le pareti gastriche.
    • Uso di analgesici ed antinfiammatori – I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, l’ibuprofene e il naprossene, possono provocare sia la gastrite acuta sia la gastrite cronica.
    • Consumo di alcol – L’alcool è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, rendendo lo stomaco più vulnerabile ai succhi digestivi.

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  • Fumo;
  • Alimentazione errata – Alcuni cibi come ad esempio il pomodoro (specialmente quello che troviamo sulla pizza), possono provocare la gastrite. Non si parla ovviamente di una consumazione occasionale ma continuativa. Durante la gastrite questo alimento è infatti sconsigliato per non peggiorare l’intensità dei sintomi. Anche il consumo di spezie, peperoncino o caffè può provocare la gastrite.
  • Problemi autoimmuni;
  • Radioterapia;
  • La malattia di Crohn;
  • Stress fisico o psichico (gastrite nervosa o psicosomatica).

Come curare la gastrite?gastrite-cure-pancialeggera

Se avete il dubbio di soffrire di gastrite, la cosa migliore è fare una visita specialistica per stabilire la diagnosi e le cause del disturbo, e per verificare se non si tratta, ad esempio, di un’infezione batterica.

Se i fastidi che avvertiamo sono dovuti invece ad un pasto pesante e consumato in fretta, oppure compaiono in seguito ad un periodo di stress o di assunzione di FANS, è possibile ricorrere a rimedi naturali per alleviare i sintomi della gastrite.

Questi rimedi naturali mirano da un lato a ridurre la secrezione gastrica (antisecretivi naturali), e dall’altro a proteggere la mucosa dello stomaco dall’aggressività dei succhi acidi (gastroprotettori naturali).

belladonna-gastrite-pancialeggeraAntisecretivi Naturali

  • Alcaloidi, atropina e scopolamina, estratti dalla belladonna (foglie di Atropa belladonna). Attenzione! – L’uso di questi rimedi naturali può provocare spiacevoli effetti collaterali (secchezza delle fauci e delle mucose, tachicardia, stitichezza, allucinazioni, ansa e agitazione).

Gastroprotettori Naturali

  • Il loro utilizzo è più sicuro. Si tratta di droghe mucillaginose come altea, acido alginico, malva ed aloe gel (non il succo, che potrebbe peggiorare i sintomi della gastrite). Le proprietà gastroprotettive di queste droghe dipendono appunto dall’alto contenuto di mucillagini: polisaccaridi che a contatto con l’acqua formano una sorta di gel protettivo in grado di limitare l’insulto degli acidi sulle pareti gastriche.malva-gastrite-pancialeggera

Questi rimedi naturali sono indicati per sintomi lievi e in associazione ad una dieta leggera e povera di alimenti poco digeribili – come carni, sughi elaborati, fritti ed intingoli – o irritanti (spezie, aromi, cibi piccanti). Sconsigliato anche il consumo di pasti troppo abbondanti e di bevande gassate. Nemmeno il latte non può essere considerato un rimedio naturale contro la gastrite, perché che dopo un sollievo iniziale tende a peggiorarla a causa dell’azione secretagoga di calcio, grassi e proteine. Da preferire il latte scremato con pochi grassi.

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La digitopressione contro i disturbi digestivi ed i sintomi dolorosi

Tra le discipline riflessologiche si trova citata anche la digitopressione, che può essere usata con successo per alleviare sintomi dolorosi di lieve entità (mal di testa o dolori articolari), disturbi digestivi, o per migliorare la circolazione del sangue e le funzioni respiratorie.

Cos’è la digitopressione?

La digitopressione è un’antica tecnica cinese che consiste nell’applicare una pressione a dei punti chiave del sistema energetico del corpo.

Questa tecnica è basata sulla teoria dell’agopuntura cinese, secondo cui la salute deriva dalla regolazione del flusso di energia che scorre nei canali invisibili del corpo.

La stimolazione dei punti energetici con le dita permette la secrezione delle endorfine: gli analgesici naturali del nostro corpo.

digitopressione-cinese-pancialeggeraCome tutte le discipline della riflessologia, anche la digitopressione ritiene che ogni malattia si manifesti, per riflesso, in una zona del corpo anche distante dal punto dove l’anomalia ha avuto origine.

La digitopressione è un ottimo metodo alternativo per alleviare alcuni piccoli disturbi quotidiani e le varie indisposizioni momentanee e superficiali, e può essere eseguita anche come automassaggio, oppure da un familiare o amico.

Come si pratica la digitopressione?

  • Si deve individuare con esattezza la posizione dei punti del corpo su cui esercitare il massaggio. Ci si deve poi esercitare nella pressione per stabilire la quantità di forza necessaria; si preme col polpastrello del pollice o dell’indice, con una certa forza ma senza provocare dolore, mantenendo la pressione per alcuni secondi o imprimendo al dito piccole oscillazioni o rotazioni in senso orario.
  • L’automassaggio può essere eseguito tutti i giorni; la durata dipende dal numero dei punti da trattare – bisogna massaggiare ciascun punto per almeno 2 minuti.
  • E’ sempre consigliabile praticare la digitopressione lontano dai pasti abbondanti.

Cosa cura la digitopressione?digitopressione-dolore-pancialeggera

1 – apporta numerosi benefici allo stato di benessere generale dell’organismo, favorendo e stimolando le sue difese.

2 – è molto efficace nel trattamento di svariate manifestazioni dolorose: mal di testa e stanchezza oculare, dolori articolari, mal di schiena, dolori mestruali ecc.

3 – può donare sollievo in caso di disturbi digestivi: indigestione, gonfiore addominale, nausea ecc.

4 – migliora la circolazione del sangue e le funzioni respiratorie, e può prevenire i disturbi cardiovascolari.

Controindicazioni:

La digitopressione è sconsigliata alle persone sofferenti di malattie infettive, con sintomi febbrili o durante la gravidanza.

Quali sono i punti da trattare?


Le Schede della Digitopressione
50 punti di pressione per alleviare il dolore lo stress e ritrovare il benessere

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1 – NAUSEA

Premete con il pollice sull’interno del polso, più o meno due dita sotto la base della mano, in linea con l’anulare. Massaggiate verso il basso e ripetete dall’altra parte.digitopressione-nausea-pancialeggera

2 – GONFIORE ADDOMINALE

Premete dolcemente ma costantemente per cinque minuti il punto al centro, sulla parte esterna del polso sopra l’attaccatura della mano destra. Passate poi all’altra mano.

3 – INDIGESTIONE

Il punto da trattare si trova a circa tre cm sotto il ginocchio sinistro, all’estremità superiore del muscolo tibiale anteriore. Premete con forza su questo punto con un dito e rilasciate, eseguite questa azione a intervalli di 5 secondi.  Si dovrebbe avvertire una sensazione di noia se si preme nel posto giusto. Proseguite cosi per 5 minuti poi passate all’altra gamba.

4 – DOLORI MESTRUALI

Utilizzate le quattro dita per premere il punto che si trova sopra il malleolo interno della caviglia.

digitopressione-emicrania-pancialeggera5 – MAL DI TESTA

Reclinate la testa in avanti, ponete i medi sull’attaccatura dei capelli, sopra gli occhi, e premete, muovendo in senso antiorario per dieci secondi. Ripetete quattro volte.

6 – EMICRANIA

Stimolate il punto dolente nella carnosità tra il pollice e l’indice della mano per quattro-cinque minuti. Un altro metodo è quello di trovare il punto tracciando una linea immaginaria che parte dalle orecchie e che va verso l’alto, cioè al centro della testa.

 

Tratto da: “Riflessologia – punti di energia e salute”, a cura di Francesca Bino

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Caffè? Meglio se è verde!

Negli ultimi anni il caffè verde è diventato sempre più diffuso. Viene consigliato spesso ed apprezzato per le sue qualità benefiche e per il suo sapore delicato.

Cos’è il caffè verde?

caffè-verde-pancialeggeraSi tratta sempre delle stesse qualità che conosciamo tutti – arabica o robusta, ma la differenza sta nel fatto che i chicchi di caffè non vengono tostati. Sono fatti essiccare mantenendo così tutte le qualità salutistiche e le sostanze preziose come vitamine, minerali, polifenoli e acido clorogenico, il principio più importante. Il caffè verde contiene meno caffeina rispetto al caffè tostato.

I chicchi di caffè “al naturale” sono un vero concentrato di benessere. Macinato o estratto, il caffè verde può essere un valido alleato per uno stile di vita sano. Ma vediamo perché.

Proprietà benefiche del caffè verde

1 – Alleato della pressione.

Una ricerca pubblicata su “BioMed Research International” ha dimostrato che il consumo di caffè verde contribuisce ad abbassare la pressione arteriosa.

Inoltre, è stato condotto uno studio su un campione di individui sani, che hanno consumato, per due settimane, caffè verde e nero. Dopo ogni consumo, sono stati analizzati vari parametri, come la pressione del sangue e l’elasticità delle arterie. I risultati dello studio hanno evidenziato valori positivi, così come la riduzione dei livelli di cortisolo nel sangue. Questo suggerisce che il caffè verde possa giocare un ruolo benefico nella riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare.

2 – Un sostegno per la memoria.caffè-verde-memoria-pancialeggera

Diversi studi hanno dimostrato che il caffè verde aiuta a migliorare sia la memoria a breve termine, che quella a lungo termine. Ad una condizione però: di consumare la bevanda con regolarità.

3 – Rinforza le difese.

I chicchi di caffè sono ricchi di antiossidanti. I chicchi di caffè verde, in particolare, ne contengono una quantità maggiore. Questi antiossidanti rafforzano il sistema di difese, riducendo il rischio di ammalarsi, inoltre proteggono il benessere della pelle e la giovinezza.

4 – Può aiutare a dimagrire.

Alcune proprietà del caffè verde potrebbero avere un ruolo importante nelle diete ipocaloriche. Una tazzina di caffè verde contiene fino al 10% di acido clorogenico, che aiuta a ridurre l’assorbimento dello zucchero ed accelera il metabolismo. Il caffè verde, poi, contiene una molecola che stimola l’eliminazione degli acidi grassi – il metilxantine.

caffè-verde-tisanaCome consumare il caffè verde?

Il caffè verde ormai si trova sia nei supermercati, che nei negozi biologici ed in erboristeria. E’ confezionato in bustine-filtro, come quelle per il tè e le tisane, oppure in cialde. In alcune torrefazioni artigianali si possono trovare anche chicchi interi. Questi vanno pestati per essere ridotti in polvere.

Per preparare la bevanda di caffè verde, la si lascia in infusione in acqua (a temperatura di almeno 80°C) e poi viene filtrata. Si sorseggia come una tisana e si resta sorpresi dal sapore totalmente diverso da quello del caffè classico.

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InfoPills: Le Fibre Alimentari – Cosa Sono e Che Benefici Hanno?

La fibra alimentare è una componente molto importante di una dieta sana, se non addirittura indispensabile. La salute del nostro organismo in gran parte dipende dal consumo costante di alimenti che contengono fibre.

Ma vediamo cosa sono le fibre alimentari?

La fibra alimentare (o dietetica) rappresenta una classe di alimenti privi di valore nutrizionale. La fibra alimentare è costituita dalle parti commestibili dei vegetali, che non possono essere digerite nell’intestino tenue e transitano integre nell’intestino crasso.

fibre-cereali-pancialeggeraEsse includono:

  • i polisaccaridi non amilacei (ad esempio cellulosa, emicellulosa, gomme, pectine), gli oligosaccaridi (ad esempio l’inulina);
  • la lignina ed altre sostanze vegetali associate (ad esempio cere, suberina);
  • un tipo di amido noto come “resistente” (reperibile nei legumi, in semi e granaglie parzialmente macinati, in certi cereali per la prima colazione) perché non viene digerito nel tenue e giunge inalterato nell’intestino crasso.

Tipi di fibre alimentari:

A seconda della loro solubilità, esistono due tipi di fibre alimentari:

1 – solubili:

  • maggiormente fermentabili ad opera della microflora batterica presenta nell’intestino crasso.
  • hanno un’elevata capacità di idratazione.
  • aumentano la viscosità del contenuto intestinale.
  • hanno caratteristiche prebiotiche, ovvero in grado di stimolare selettivamente la crescita e/o l’attività metabolica di una serie di gruppi di microbi importanti per il regolare funzionamento dell’organismo.
  • riducono l’assorbimento di glucosio.
  • riducono l’indice glicemico dei cibi glucidici.
  • riducono l’assorbimento di colesterolo.
  • riducono l’assorbimento dei sali biliari.
  • non vengono escrete.

Polvere Solubile di Fibre
Integratore alimentare fonte di fibre, calcio, lino, pectina e Psillio

2 – insolubili

  • assorbono e trattengono acqua all’interno del lume intestinale.
  • trattengono gas all’interno del lume intestinale.
  • aumentano il volume e la morbidezza della massa fecale.
  • aumentano la velocità di transito della massa fecale.
  • puliscono l’intestino.
  • riducono i tempi di contatto con sostanze nocive o tossiche.
  • quasi totalmente escrete.

Perché sono importanti e quali benefici hanno le fibre?

  1. Migliorano la funzione intestinale ed aiutano a prevenire la stipsi (costipazione). Il consumo di alimenti ricchi di fibre, inoltre, può ridurre il rischio di malattie quali la diverticolosi o le emorroidi e potrebbero avere un effetto protettivo sul cancro intestinale.
  2. Controllo dell’indice glicemico e prevenzione del diabete
  3. Prevenzione delle coronaropatie cardiache grazie al miglioramento dei livelli lipidici nel sangue (riducono l’assorbimento del colesterolo).
  4. Prevenzione dell’obesità e controllo del peso: le fibre aumentano la massa di cibo ingerita senza aggiungere calorie, ciò può portare ad un effetto di sazietà e, diminuendo l’appetito, essere d’aiuto nel controllo del peso.

Dove si trovano?

fibre-alimenti-pancialeggera

Quanta fibra consumare?

Il fabbisogno quotidiano di fibra è di 30 g per l’adulto e 0,5 g per kg di peso corporeo nel bambino, con un rapporto insolubili/solubili di 3:1. E’ importante anche non superare questi valori (soprattutto fibre insolubili) per non ostacolare eccessivamente l’assorbimento di micronutrienti preziosi per il benessere dell’organismo (vitamine e minerali).

Le malattie associate ad una dieta a basso contenuto di fibre:

  • Del colon: diverticolite (nell’ottocento la diverticolite era una malattia sconosciuta, la sua comparsa è coincisa con la diffusione degli alimenti raffinati (zucchero, farine, cereali), mentre prima si consumavano solamente cibi integrali), stitichezza, appendicite, emorroidi, cancro del colon, sindrome del colon irritabile, colite ulcerosa, malattia di Crohn.
  • Metaboliche: obesità, gotta, diabete, calcoli renali e calcoli biliari.
  • Cardiovascolari: ipertensione, malattie cerebrovascolari, ischemia e infarto del miocardio, vene varicose, trombosi delle vene profonde, embolia polmonare.
  • Altre: carie dentaria, malattie autoimmuni, anemia perniciosa, sclerosi multipla, ipertiroidismo e affezioni cutanee.

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20 alimenti che dovremmo e non dovremmo mangiare a colazione

Yogurt, caffè, spremuta d’arancia – questi sono alcuni degli alimenti che siamo abituati a consumare a colazione. Purtroppo alcuni cibi non andrebbero assunti a digiuno, perché possono causare disturbi più o meno fastidiosi.

10 alimenti che non dovremmo mangiare a colazione:

lievitati-colazione-pancialeggera1 – Cibi lievitati

I lieviti possono irritare le pareti dello stomaco e causare la formazione di gas in eccesso.

2 – Dolci

Lo zucchero aumenta la produzione di insulina. Questo potrebbe affaticare troppo il pancreas che si è appena “svegliato”.


3 – Yogurt e latticini

Consumarlo a digiuno può risultare inutile, perché i fermenti lattici contenuti nello yogurt non sopravvivono nell’ambiente acido dello stomaco.


4 – Pere

La fibra grezza contenuta nelle pere (o in altri tipi di frutta) potrebbe lesionare la mucosa dello stomaco.frutta-colazione-pancialeggera

5 – Pomodori

(Per gli amanti della pizzetta a colazione!) L’acido tannico contenuto nei pomodori aumenta l’acidità dello stomaco, il che nel tempo può danneggiare i tessuti fino a provocare l’ulcera gastrica.


6 – Verdura fresca

Gli acidi contenuti nella verdura fresca, hanno la capacità di provocare il reflusso acido, la formazione di gas in eccesso e disturbi di digestione.verdura-spezie-colazione-pancialeggera

7 – Banane

Le banane sono ricche di magnesio, che se consumato a digiuno viene assimilato troppo velocemente e può sovraccaricare il cuore.

8 – Le spezie

Le spezie possono irritare la mucosa dello stomaco, provocando una secrezione eccessiva di succhi gastrici e aumentando il rischio di sviluppare disturbi gastro-intestinali.


bibita-colazione-pancialeggera9 – Bibite gassate e fredde

Alterano la circolazione sanguigna dello stomaco, rallentano la digestione e possono provocare lesioni alla mucosa gastrica.

10 – Agrumi

Contengono molti acidi, che se consumati a stomaco vuoto possono provocare il reflusso gastro-esofageo e la gastrite.


Ma quali allora sono i cibi da preferire la mattina?


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10 alimenti che invece dovremmo mangiare a colazione:

avena-colazione-pancialeggera1 – Porridge di avena o fiocchi di avena

L’avena “avvolge” la mucosa gastrica e la protegge dall’azione dannosa dell’acido cloridrico. Inoltre, l’avena è ricca di fibre che abbassano il livello del colesterolo.


grano-saraceno-colazione-pancialeggera2 – Grano saraceno

Stimola dolcemente l’apparato digerente ed è anche un’ottima fonte di proteine, ferro e vitamine.


3 – Mais (o polenta)

Sembrerebbe molto strano mangiarlo a colazione, e invece è uno degli alimenti migliori per cominciare la giornata, perché favorisce l’eliminazione delle tossine, dei sali e dei metalli pesanti dall’organismo. Inoltre, aiuta a mantenere la salute della flora intestinale ed ha la capacità di saziare a lungo.


4 – Germogli di granogermogli-colazione-pancialeggera

2 cucchiai da tavola di germogli di grano contengono il 15% della dose giornaliera di vitamina E e 10% di acido folico. I germogli di grano, inoltre, stimolano l’attività intestinale.


uova-colazione-pancialeggera5 – Uova

Tanti studi scientifici hanno dimostrato che mangiare uova a colazione è un ottimo modo per ridurre l’apporto calorico degli altri pasti.


6 – Anguria

L’anguria contiene tanto licopene, utile per mantenere un cuore sano e una vista acuta. Fornisce all’organismo l’apporto necessario di liquidi.mirtilli-anguria-colazione-pancialeggera

7 – Mirtilli

Consumare mirtilli a colazione può migliorare la memoria ed il metabolismo, e stabilizzare la pressione sanguigna.


8 – Pane integrale senza lievito

pane-miele-colazione-pancialeggeraIl nostro organismo ha bisogno dei carboidrati e delle altre sostanze nutritive benefiche contenute nel pane, ed il momento migliore per mangiarlo è a colazione.

9 – Noci

Mangiare noci a digiuno favorisce il lavoro dell’apparato digerente e normalizza l’acidità dello stomaco.

10 – Miele

Il miele consumato la mattina aiuta a svegliare il nostro organismo e fornisce il giusto apporto di energia per cominciare bene la giornata. Il miele migliora l’attività cerebrale ed aumenta il livello della serotonina – l’ormone della felicità.

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