Cambio di stagione – serve preoccuparsi?

Il cambio di stagione mette le nostre difese immunitarie a dura prova, che si traduce in vari sintomi fisici e psicologici. Il nostro organismo deve essere abbastanza forte per poter difendersi contro i virus stagionali e contro gli effetti del cambio di temperatura e delle abitudini alimentari e di vita (si inizia una nuova stagione lavorativa, scolastica, accademica che necessita un maggior dispendio di energia).

Quali sono i sintomi da cambio di stagione?cambio-di-stagione-sintomi-pancialeggera

  • Disturbi gastrointestinali: bruciore di stomaco, digestione lenta, gonfiore addominale, stitichezza o diarrea;
  • Disturbi del sistema nervoso: insonnia, nervosismo, astenia, neurastenia, ansia e agitazione, instabilità emotiva, irritabilità, cefalea, emicrania, depressione;
  • Disturbi dell’apparto respiratorio: riniti, sinusiti, asma;
  • Disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico: dolori articolari, tensioni e contrazioni muscolari;
  • Stanchezza, spossatezza, debolezza, mancanza di energia.

Rafforzare e stimolare il sistema immunitario diventa indispensabile per poter affrontare al meglio l’inizio di una nuova stagione.

Il nostro scudo di difesa è la nostra pancia.

difese-immunitarie-pancialeggeraE fare attenzione alla salute del nostro intestino risulta fondamentale per preservare, rafforzare e stimolare la forza di difesa del nostro organismo.

L’80% delle cellule adibite alla difesa immunitaria, si trovano proprio nell’intestino. Si tratta di cellule linfatiche che formano un “tappeto linfatico”, e che lavorano insieme ad un alleato preziosissimo: la flora batterica intestinale. Il “tappeto linfatico” valuta quali elementi ingeriti da noi assimilare e quali eliminare, e la flora batterica intestinale agisce come barriera difensiva, creando un ambiente inospitale agli agenti patogeni, modificando il pH intestinale e rendendo inutilizzabili le cellule bersaglio con la propria presenza su di esse.ferzymbio-fermentilattici-pancialeggera

Un intestino che lavora male ci rende molto vulnerabili. Il benessere intestinale rappresenta l’obiettivo da mantenere, per avere un sistema immune attivo e capace di far fronte alle continue “aggressioni” da parte di virus e batteri, tipici della stagione.


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Come rafforzare le difese immunitarie?

1 – migliorare la funzionalità dell’intestino e del fegato con l’aiuto di specifici integratori:

  • Disintossicanti naturali (ad esempio a base di piante officinali come tarassaco, cardo mariano, carciofo ecc.)Disintossicante-bio-pancialeggera
  • Fermenti lattici, probiotici e prebiotici;
  • Enzimi;
  • Fibre;
  • Vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B6) che stimolano tutti i metabolismi ottimizzando la produzione e l’utilizzo dell’energia proveniente dai cibi, le vitamine C ed E, potenti antiossidanti.

dieta-difese-immunitarie-pancialeggera2 – evitare il consumo di alimenti che indeboliscono le difese: cibi troppo raffinati (perché poveri di antiossidanti e vitamine indispensabili per il funzionamento di tutti i sistemi biologici), condimenti carichi di grassi animali, zuccheri e dolci ecc.

3 – Evitare alimenti tossici come caffè e alcol poiché indeboliscono il fegato, organo che lavora in sinergia con l’apparato digerente. Un eventuale sovraccarico funzionale del fegato altera direttamente la capacità assimilativa dell’intestino tenue.

4 – fare attenzione alle intolleranze alimentari – evitare di mangiare cibi a cui siamo “intolleranti”.

5 – fare attenzione allo stress, che fa rilasciare sostanze tossiche nel nostro circolo ematico, inibendo e destabilizzando il sistema immunitario.

enzimi_zymonorm-difeseimmunitarie-pancialeggera6 – dieta equilibrata, perché la qualità della produzione di anticorpi dipende dalla nostra alimentazione: preferire cibi poco raffinati, tanta frutta e verdura fresca e di stagione, perché ricca di oligoelementi e minerali antiossidanti, enzimi e fibre alimentari.

7 – Dare il giusto valore al riposo e al sonno, utile per recuperare le energie.

 

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InfoPills: Perché si Gonfia la Pancia?

Il gonfiore addominale è causa di disagio per molti, uomini e donne, in quanto appesantisce l’organismo e può anche alterare la linea.

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Un’alimentazione affrettata o sbagliata, o la presenza di ingredienti poco digeribili, possono portare a una produzione massiccia di gas nell’intestino (provocata da fermentazioni batteriche eccessive) e al fastidioso gonfiore addominale.
Ma ci sono anche altri fattori che possono contribuire alla formazione eccessiva di gas.

Allora Perché si gonfia la Pancia? – Fattori che contribuiscono alla produzione di gas e alla flatulenza

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VentrePiattoPlus-pancialeggeraUn’ottimo rimedio contro il gonfiore addominale sono gli integratori naturali da prendere dopo i pasti principali, come, ad esempio “Ventre Piatto Plus” dellIstituto erboristico L’Angelica, e che racchiude tutti i benefici dei semi di Anice Verde, del Finocchio e del Carvi, che favoriscono il benessere intestinale e una linea esteticamente migliore. Il Rabarbaro completa l’azione benefica delle altre piante offrendo un ulteriore aiuto alla digestione e alla funzionalità intestinale.

Oppure le tisane sgonfianti, sempre da prendere durante la giornata e dopo i pasti. Per leggere di più va all’articolo Pancia Gonfia – Come contrastare il gonfiore in modo Naturale 2 – Tisane a freddo.tisane-sgonfianti-pancialeggera

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Lamponi – Tutte Le Proprietà Benefiche

Chi non conosce il lampone? Questo frutto delizioso dal colore acceso e dal sapore delicato. A renderlo unico non è solo la sua delicatezza protetta da uno scudo di rami spinosi, ma anche le sue molteplici proprietà e benefici per il nostro benessere.

Il Lampone, detto anche Rubus Idaeus, è una pianta della famiglia delle Rosaceae e appartiene al gruppo dei “frutti di bosco”.lamponi-pancialeggera

Ci sono diverse varietà di lamponi, ma la specie di lamponi più coltivata rimane comunque quella europea, originaria del vecchio continente e dell’Asia minore.

I lamponi si possono consumare freschi o surgelati, sono ottimi per preparare confetture e sciroppi, hanno un apporto calorico basso, perché composti per lo più di acqua.

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I lamponi sono frutti molto ricercati sia dai cultori della gastronomia che dai fitoterapisti, grazie alle molteplici proprietà che possiedono.

Proprietà dei lamponi:

antirughe-lampone-pancialeggera1 – antiossidanti: forniscono all’organismo ottime quantità di vitamine A e C di acido citrico, pectina e fruttosio; proteggono la pelle dai raggi solari e dall’inquinamento, possono essere utilizzati per la preparazione di maschere ringiovanenti che prevengono la formazione di rughe.

2 – diuretiche, depurative e rinfrescanti: Le foglie di lampone contengono flavonoidi (rutina) e sono indicate, sotto forma di infusi o decotti, nel trattamento della ritenzione idrica. Il Lampone contribuisce a rafforzare le difese immunitarie ed è anche energetico. Grazie alla bassa percentuale di zuccheri in esso contenuti, il lampone è un frutto adatto anche per i diabetici.piante-medicinali-pancialeggera

3 – disturbi gastrointestinali: grazie alla presenza dei tannini se ne consiglia l’uso in caso di diarrea, in quanto esercitano un’azione astringente; mentre per la proprietà antinfiammatoria le foglie del lampone sono utilizzate in presenza stati infiammatori intestinali.

4 – antiinfiammatorie: delle vie respiratorie, in caso di stomatiti e infiammazioni gastrointestinali.

5 – perdita di peso: i lamponi sono ricchi di fibra alimentare e di manganese, la fibra rallenta il processo digestivo. In questo modo la sensazione di sazietà dura più a lungo, mentre il manganese stimola il metabolismo a bruciare i grassi più velocemente. Queste due proprietà del lampone lo rendono un frutto consigliato per chi vuole dimagrire. Ci sono poi in commercio ottimi integratori alimentari, a base di estratto, che ne concentrano alcuni principi attivi, come il chetone.chetone-di-lampone-pancialeggera

Lo sapevi che: Il Chetone di Lampone aiuta a ridurre le cellule adipose e bruciare il grasso immagazzinato, ma non solo. Gioca anche un ruolo importante nell'aumento dell'elasticità cutanea, stimolando altresì la crescita di nuovi capelli nei soggetti colpiti da alopecia.

6 – disturbi dell’apparato riproduttivo e del sistema neurovegetativo: Il macerato glicerinato, o gemmoderivato, ottenuto dalle gemme, agisce sull’apparato ormonale femminile. Il lampone è un regolatore dell’asse ipotalamo-ipofiso-gonadico e della secrezione ovarica, che trova impiego in tutte le disendocrinie della sfera sessuale della donna e in ogni necessità di regolarizzazione del ciclo mestruale. La sua assunzione è quindi indicata nella sindrome premestruale (con sintomi come tensione mammaria, ansia, nervosismo, ritenzione idrica, acne).

lampone-sindrome-premestruale-pancialeggeraGrazie alle sue proprietà antispasmodica e decongestionante, il lampone trova ottimo impiego nella cura delle mestruazioni dolorose (dismenorrea), per la sua capacità di calmare gli spasmi uterini. Come riequilibratore del sistema ormonale femminile è anche indicato in caso di mancanza di mestruazioni (amenorrea) e nelle irregolarità del ciclo mestruale, compresi i ritardi puberali del menarca; nel trattamento delle cisti ovariche, dell’ovaio policistico, e dei fibromi. Infine è consigliato per tutti i disturbi che accompagnano il periodo della menopausa (irregolarità del ciclo, vampate, sbalzi d’umore, depressione).


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In caso di problemi alle ovaie quali cisti, alterazioni mestruali, fibroma

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7 – antitumorali: una sostanza in esso contenuta (presente anche nelle fragole) e che si chiama “acido ellagico” è un potente antiossidante con la proprietà di inibire l’alimentazione delle cellule tumorali, in particolare a livello intestinale.

lampone-gravidanza8 – donne in gravidanza: alle donne in gravidanza viene consigliato il consumo di lamponi, in quanto, grazie alla presenza di acido folico e vitamina P, apporta benefici allo sviluppo del feto migliorando l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni.

9 – abbassa il colesterolo: è stato dimostrato che la fibra solubile forma una massa gelatinosa che cattura il colesterolo prima che venga assorbito nell’intestino in modo da ridurne i livelli in caso di eccesso.

10 – salute del cuore: promuovendo la resistenza dei vasi sanguigni i lamponi svolgono un ruolo importante nella prevenzione dell’ipertensione e delle malattie cardiovascolari. La vitamina C in abbinamento con la rutina ha proprietà vasodilatatrici e migliora quindi la circolazione sanguigna.

11 – degenerazione maculare: è una patologia tipica dell’età avanzata che colpisce gli occhi e quindi la vista. Alcuni studi scientifici hanno calcolato che un’assunzione regolare di lamponi è in grado di prevenire questa patologia. I benefici sono da imputarsi prevalentemente alla presenza di beta-carotene  e di vitamina A.

lampone-capelli-pancialeggera12 – unghie, pelle e capelli: sono ricchi di vitamina B7 che aiuta l’organismo a beneficiare degli effetti dell’acido folico. L’acido folico è responsabile della salute di unghie e capelli, il regolare consumo di lamponi da lucentezza e vigore ai capelli e rafforza le unghie (alcuni studi scientifici hanno dimostrato che la carenza della vitamina B7 è responsabile di disturbi alla pelle e della perdita di capelli).

Controindicazioni

E’ consigliabile evitare il consumo di lamponi in caso di gotta o problemi ai reni, perché contengono acido ossalico. Inoltre, i lamponi possono interagire con i farmaci a base di ferro, limitandone l’assorbimento.


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InfoPills: Glucomannano per dimagrire e non solo

Quando si cerca un modo per dimagrire, quasi sempre ci vengono consigliati integratori che contengono glucomannano. Ma questo ingrediente dal nome così strano è utile non soltanto nel ritrovare la forma fisica, ma anche nel migliorare il benessere generale del nostro organismo.

Cos’è il GLUCOMANNANO?

Il glucomannano è una fibra vegetale solubile in acqua (un polisaccaride idrosolubile), che viene estratto dalla radice di konjak – una pianta della famiglia delle Aracee, che cresce in alcune zone dell’Asia.

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Proprietà del Glucomannano

1 – Un valido rimedio in caso di stipsi (stitichezza), aiuta a ritrovare la regolarità intestinale:

  • lassativo naturale – il glucomannano si trasforma in una massa soffice e viscosa, che quando giunge nel colon non viene assorbita e la sua elevata viscosità esercita un’azione lassativa. Questa massa massaggia e pulisce le pareti intestinali, favorendo l’eliminazione delle feci in modo meccanico, cioè senza provocare la peristalsi per stimolazione indotta.

2 – Proprietà dimagranti e sazianti:glucomannano-integratore-pancialeggera

  • In presenza di liquidi, il glucomannano si trasforma in un gel, capace di aumentare il proprio volume 60 volte circa, rispetto a quello della sua forma secca. Nell’ambiente acido dello stomaco il glucomannano raggiunge la sua massima espansione, fino a 80-100 volte, producendo un senso di pienezza e sazietà. Viene impiegato per contrastare il senso di fame nelle diete dimagranti.

3 – Riduce il rischio di sviluppare malattie cardiache e diabete, contrastando l’assorbimento dei grassi e rallentando quello degli zuccheri.

Grazie alle sue proprietà gelificanti, il glucomannano viene utilizzano non soltanto come integratore per il benessere fisico, ma anche nell’industria alimentare gelificatore, addensatore, emulsionante, stabilizzatore e fonte solubile di fibra. Si trova spesso in prodotti da forno, bevande, caramelle, minestre, sughi pronti e molti altri alimenti confezionati e congelati.

CONTROINDICAZIONI ed Effetti Indesiderati

  • come qualsiasi altra fibra, se assunta in quantità eccessive può favorire meteorismo, diarrea e senso di pesantezza allo stomaco. Inoltre, può ridurre l’assorbimento di eventuali farmaci e vitamine;
  • non deve essere utilizzato in caso di ulcera peptica o ernia iatale;
  • in caso di assunzione di glucomannano (trattandosi di una fibra) è fondamentale l’apporto idrico elevato, in caso contrario potrebbe subentrare una condizione di stitichezza (stipsi).

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Enzimi – Catalizzatori della Vita

Si dice che il segreto della vita è negli enzimi. Gli enzimi sono in grado di trasformare le sostanze, di modificarle, di costruire nuovi tessuti, e per questo motivo sono responsabili dei processi vitali e quindi anche della crescita e dello sviluppo di tutti gli animali, le piante e i microrganismi della Terra.

Cosa sono gli enzimi?

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Perché gli enzimi sono importanti e che funzioni svolgono?

  • Sono vitali in tutti i processi;
  • Supportano il sistema immunitario e distruggono le tossine;
  • Permettono che le funzioni metaboliche avvengano correttamente;
  • Riattivano il metabolismo cellulare, sciogliendo i depositi accumulati nei tessuti (quindi ci aiutano a dimagrire!);
  • Scompongono il cibo e aiutano il corpo a ricavare il nutrimento, migliorano la digestione;
  • Sgonfiano lo stomaco e l’intestino, evitando fenomeni di fermentazione e putrefazione.

Enzimi_segreto_della_vita-pancialeggeraOgni organismo vivente, vegetale o animale, possiede gli enzimi. Quando si parla di enzimi si tende a pensare tuttalpiù agli enzimi digestivi, invece ne esistono più tipi.

Tipi di enzimi:

Gli enzimi del corpo umano si suddividono in due categorie:

  • Enzimi digestivi: sono presenti negli organi dell’apparato digerente e permettono l’assimilazione del cibo e la digestione di carboidrati (amilasi), grassi (lipasi) e proteine (proteasi);
  • Enzimi metabolici: che operano al livello cellulare, nei tessuti e negli organi e sono indispensabili per ogni attività biologica.
Lo sapevi che: La produzione di un enzima digestivo richiede l’utilizzo di ben 10 enzimi metabolici.

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Dove vengono prodotti gli enzimi nel nostro organismo?questions-pancialeggera

  • nella cavità orale (ghiandole salivari);
  • dallo stomaco;
  • dal pancreas;
  • dal fegato;
  • nell’epitelio intestinale.

A parte gli enzimi prodotti dal corpo umano esiste un terzo gruppo di enzimi:

Enzimi degli alimenti: presenti nei cibi crudi e naturali, e che aiutano la digestione.

Lo sapevi che: Moltissimi enzimi degli alimenti vengono distrutti già a 48°. La disidratazione dei cibi, invece, che avviene al di sotto dei 40°, lascia intatta la maggior parte degli enzimi. Per questo motivo è indispensabile mangiare giornalmente cibi crudi.

La digestione è un processo molto complesso e richiede moltissima energia metabolica e la partecipazione di numerosi enzimi (ogni volta che mangiamo il nostro pancreas può rilasciare fino a 26 enzimi digestivi). Mangiando cibi ricchi di enzimi ci prendiamo cura anche del nostro pancreas.

Quali sono i cibi ricchi di enzimi?

  1. FRUTTA:Frutta_Enzimi-pancialeggera
  • Ananas (contiene un enzima che si chiama bromelina e che favorisce la digestione e combatte la ritenzione idrica, collaborando con i reni nella depurazione e stimolando l’attività dell’intestino);
  • Papaia (il suo enzima si chiama papaina, ed ha un’azione proteolitica);
  • Fragole (ricche di enzimi che attivano il metabolismo dei grassi e aiutano il corpo a dimagrire);
  • Kiwi;
  • Banane;
  • Fichi;
  • Mango;
  • Melone;
  • Pera;
  • Pompelmo rosa.
  1. Verdura_Enzimi-pancialeggeraVERDURA:
  • Cetrioli (contiene un enzima, chiamato erepsina, e che favorisce la distruzione dell’eccesso di proteine nei reni);
  • Broccoli;
  • Carote;
  • Lattuga;
  • Cipolle;
  • Songino;
  • Pomodori;
  • Finocchi;
  • Zucchine
  1. LATTICINI:Yogurt_Enzimi-pancialeggera
  • Yogurt (non contiene enzimi, ma favorisce la loro produzione da parte dell’organismo);
  • Kefir.
  1. ALTRI ALIMENTI:

Gli enzimi però hanno bisogno di essere attivati da altre sostanze, chiamate coenzimi, e che non sono altro che vitamine del gruppo B, vitamine A, C e K, e alcuni minerali – zinco, magnesio, rame, calcio. I coenzimi sono contenuti in maniera sufficiente negli stessi alimenti che contengono gli enzimi.

Sintomi da carenza di enzimi digestivi:

Cosa fare per non danneggiare l’equilibrio enzimatico e per restare sempre in linea?

  • consumare vegetali crudi;
  • accompagnare le proteine cotte a un’insalata cruda;
  • masticare sempre bene il cibo, in modo da preparare il pancreas alla produzione degli enzimi necessari e di proteggerlo da un sovraccarico di secrezione di enzimi.
  • al bisogno, assumere integratori di enzimi di buona qualità, in modo da assicurarsi di introdurre la giusta quantità di enzimi.
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InfoPills: Come Riconoscere le Malattie dell’Apparato Digerente

Non è insolito che la nostra pancia si faccia sentire procurandoci diversi fastidi: gonfiore, bruciore, indigestione ecc. Molto spesso si tratta di condizioni passeggere e risolvibili con dei piccoli accorgimenti e cambiamenti del nostro stile di vita e della nostra alimentazione, oppure con l’assunzione di integratori o altri rimedi naturali.Pancia_apparato-digerente

Alcune volte, invece, questi fastidi persistono e non sono altro che sintomi di patologie più complesse, che necessitano di una diagnosi precisa e di cure mirate. 

Ma come riconoscere che si tratta di malattie dell’apparato digerente?

Nell’infografica sottostante sono riportati i sintomi principali, che non vanno sottovalutati, specie se persistenti, gli esami diagnostici da effettuare, e l’elenco delle principali malattie dell’apparato digerente.

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Digestione, Diaframma e Respirazione

Cerchiamo di capire che legame c’è fra la digestione, il diaframma e la respirazione.

Il gonfiore addominale ed i problemi di digestione sono spesso causati da blocchi psicologici somatizzati al livello del diaframma toracico.petto-uomo-pancialeggera

“Che bisogno c’è di specificare che si tratta del diaframma toracico? E chiaro, visto che si trova nel torace, no?” – direbbe qualcuno. Eppure no. Siamo abituati a pensare che nel corpo umano esiste solamente un diaframma. Invece ne abbiamo tre: il primo è un lembo di dura madre che separa il cervelletto dai lobi occipitali del cervello, poi il diaframma toracico e il diaframma pelvico, chiamato anche pavimento pelvico.

La funzione digestiva è strettamente collegata al buon funzionamento del diaframma toracico.

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Cos’è il diaframma toracico?

Il diaframma toracico è il muscolo che separa la cavità toracica dalla cavità addominale.

Questo muscolo si sviluppa in fase embrionale e si forma dalla migrazione di strutture che partono dal tratto cervicale (C3-C5). Questo stretto rapporto tra tratto cervicale e diaframma fa intuire come un dolore cervicale possa essere causato dal diaframma bloccato (e viceversa).

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Il diaframma toracico è chiamato anche il MUSCOLO DELLA SERENITÀ. E non è un caso. La maggior parte delle nostre tensioni si accumulano nel diaframma, causando numerosi problemi di salute, visto che il diaframma ha un ruolo importante nel buon funzionamento sia del sistema digestivo, che del sistema neurovegetativo.  Il diaframma presenta diversi legamenti che lo mettono in connessione anche con il cuore; presenta, inoltre, orifizi attraverso cui passano l’aorta, l’esofago e la vena cava inferiore.

Quindi un diaframma retratto potrebbe causare diversi PROBLEMI:

  • cattiva-digestione-pancialeggeraproblemi all’apparato digerente (cattiva digestione, gonfiore addominale, ernia iatale, stitichezza, gastriti) – il diaframma agisce sulla meccanica della digestione: ha una funzione che facilita la peristalsi degli organi sotto diaframmatici (in particolare lo stomaco), grazie al suo movimento continuo di pompa;
  • problemi respiratori (asma, falsi enfisemi);
  • disfunzioni relative alla fonazione;
  • problematiche ginecologiche (connessione diaframma/perineo);
  • difficoltà circolatorie (ha una fondamentale funzione di pompa per il ritorno venoso);
  • dolori lombari (inserzione del diaframma sulle vertebre lombari);
  • problemi di postura.


Ma in che modo possiamo rimediare? MIGLIORANDO il nostro modo di RESPIRARE.

La maggior parte delle persone ha una respirazione breve, corta è alta. Se durante la respirazione non gonfiamo la pancia vuol dire che usiamo solo la parte alta dei polmoni e ciò impedisce all’ossigenazione completa. Molto spesso la respirazione sbagliata è dovuta al diaframma contratto – un problema molto comune, causato dallo stile di vita moderno, dallo stress, il nervosismo, i problemi, le ansie e le esperienze negative che dobbiamo affrontare.

Per vivere meglio dobbiamo rilassare il nostro muscolo della serenità.

Per sbloccare il diaframma basterebbero pochi minuti al giorno di esercizi respiratori.

Per sciogliere la tensione bisogna:esercizi-di-respirazione-pancialeggera

– sdraiarsi supini, piegare le gambe e rilassarsi;

– mettere una mano sulla pancia e una sul petto;

– cercare di inspirare con il naso gonfiando solo la pancia, lasciando fermo il torace;

– poi espirare con la bocca aperta, sgonfiando la pancia;

– con le mani si può sentire il movimento e capire se stiamo respirando con la pancia o con le coste.

Bastano pochi minuti al giorno per rilassare il nostro diaframma toracico, per migliorare la nostra salute ed il nostro benessere psicologico, per tornare a sentirci in forma, pieni di energia e vitalità.

“Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza,
che unisce il corpo ai nostri pensieri.
Ogni volta che la vostra mente si disperde,
utilizzate il respiro come mezzo
per prendere di nuovo in mano la vostra mente.”
(Thich Nhat Hanh)


La Respirazione
Dimensione spirituale e applicazioni pratiche

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InfoPills: Intolleranza alimentare o allergia?

Spesso queste due condizioni si presentano con sintomi molto simili, ma tuttavia sono di natura diversa e bisogna saper distinguerle per poter trovare la cura adatta.

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Cos’è un’INTOLLERANZA ALIMENTARE?

  • una reazione indesiderata del nostro organismo scatenata dall’ingestione di uno o più alimenti (o sostanze attive) oppure da disfunzioni/disturbi a carico dell’apparato digerente.

Esistono intolleranze enzimatiche e intolleranze farmacologiche:

  • Le intolleranze enzimatiche sono determinate dall’incapacità dell’organismo di metabolizzare alcune sostanze presenti negli alimenti. Questo difetto degli enzimi deputati al metabolismo di determinate sostanze generalmente è congenito, ma talvolta può essere acquisito nel tempo. Le intolleranze alimentari su base enzimatica sono numerose e comprendono un certo numero di malattie che riguardano il metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei lipidi.
  • Le intolleranze farmacologiche vengono definite anche come reazioni pseudoallergiche (PAR), perché esistono molte somiglianze a livello clinico con le allergie mediate dagli anticorpi specifici (IgE). Generalmente i farmaci sono contenuti negli alimenti in quantità molto basse ed è difficile che abbiano un ruolo patogenico nelle intolleranze alimentari di questo tipo. Il problema potrebbe essere scatenato da reazioni incrociate tra additivi alimentari e farmaci.

SINTOMI:

  • dermatiti (atopica),
  • asma e difficoltà respiratorie,
  • vomito,
  • diarrea,
  • coliche intestinali

Cos’è un’ALLERGIA ALIMENTARE?

  • è una reazione immunitaria all’ingestione di uno specifico alimento (o di alcune sostanze contenuto in esso). Tale reazione si esprime al primo contatto attraverso la formazione di anticorpi specifici chiamati IgE. Questi anticorpi hanno il compito di difendere l’organismo da ciò che l’organismo stesso riconosce come estraneo a sé. La reazione è la medesima che l’organismo manifesta nei confronti di batteri e virus. In occasione di una eventuale e successiva esposizione, a seguito della reazione fra l’alimento ”allergenico” e l’anticorpo, si libera una sostanza, l’istamina, che è la principale responsabile dei sintomi caratteristici di tutte le reazioni allergiche.

Le allergie alimentari possono manifestarsi immediatamente dopo l’ingestione dell’alimento incriminato, a volte anche in modo violento. I sintomi di una intolleranza alimentare invece possono comparire anche a distanza di ore, in casi rari anche dopo alcuni giorni, il che rende più difficile riconoscerla e metterla in relazione con il cibo.
I SINTOMI variano quanto a rapidità e ad intensità a seconda della qualità e la quantità del cibo ingerito:

1 Quando il cibo ”incriminato” viene portato alla bocca e deglutito, può provocare immediatamente:

  • prurito e gonfiore alle labbra, al palato e alla gola;
  • una volta nello stomaco e nell’intestino, può provocare nausea, vomito, crampi, gonfiori addominali, flatulenza, diarrea.

2 Al di fuori dell’apparato gastrointestinale, sono frequenti le reazioni cutanee come orticaria, angioedema o eczemi, sintomi a carico dell’apparato respiratorio (asma e rinite), oppure cefalea ed emicrania.

3 Nei casi più gravi, fortunatamente rari, si possono avere difficoltà respiratorie, brusche cadute di pressione arteriosa, perdita di coscienza e in alcuni casi morte. In questi casi si parla di shock anafilattico, che compare entro un’ora dall’ingestione dell’allergene e che richiede sempre un ricovero ospedaliero urgente.

 

Tratto da: Ministero della Salute – www.salute.gov.it

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Alloro – tutti i benefici per una pancia più leggera

L’alloro (Laurus nobilis) è una pianta aromatica appartenente alla famiglia Lauraceae, diffusa nelle zone di clima mediterraneo.

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Lo sapevi che: L’alloro in realtà è un vero e proprio albero, che può raggiungere un’altezza di 10 metri, ma essendo spesso sottoposto a potatura, è conosciuto da tutti sotto forma arbustiva.

L’alloro cresce lungo le zone costiere settentrionali del Mar Mediterraneo, dalla Spagna alla Grecia e nell’Asia Minore. In Italia prospera spontaneamente nelle zone centro-meridionali e lungo le coste, mentre nelle regioni settentrionali è coltivato.

losapeviche-pancialeggeraLo sapevi che: Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) ha inserito l’alloro nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) come prodotto tipico siciliano, grazie all’uso ampio che se ne fa nella cucina siciliana.

Nella mitologia greca, quando Apollo innamorato insegue la bellissima Dafne, questa chiede aiuto alla dea della terra (Gea) che la trasforma in una pianta dell’alloro.  L’alloro è una pianta che guarisce e, come è vero che la causa di ogni guarigione è l’amore, anche l’alloro nasce da una storia d’amore e diventa così una pianta sacra, usata per incoronare poeti ed eroi.

Le proprietà dell’ALLORO

Benefici per l’apparato digerente:belly-dancer-pancialeggera

  • Stimolante dell’appetito;
  • Favorisce la digestione;
  • Allevia le coliche ed aiuta ad espellere i gas dall’apparato gastro-intestinale, in presenza di meteorismo o aerofagia.


alloro2-pancialeggeraAltre proprietà:

  • Proprietà diuretiche;
  • Proprietà antiossidanti;
  • Le foglie di alloro contengono inoltre vitamine A, B, C, potassio, rame, calcio, manganese, ferro, selenio, zinco, magnesio ed acido folico. L’acido folico aiuta la salute della vista mentre le vitamine aiutano il sistema immunitario, il metabolismo ed il sistema nervoso.
  • Utile in caso di febbre e stati influenzali perché stimola la sudorazione;
  • Come espettorante,è indicato per eliminare il catarro bronchiale e in caso di tosse.
  • Nell’uso esterno, ha un effetto antinfiammatorio, emostatico e astringenteestremamente efficace contro traumi di varia natura (ecchimosi ed ematomi) o per lenire artrite, reumatismi, dolori muscolari o per facilitare la ripresa dell’uso delle articolazioni dopo ingessature.
  • Proprietà rinfrescanti ed antisettiche per i pediluvi;
  • Proprietà repellenti naturali contro insetti e parassiti, grazie all’acido laurico contenuto nelle foglie.

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Ricetta anti-gonfiore e “salva-vita”Vita_Cintura-pancialeggera

Infuso di alloro:

Far bollire 3-4 foglie di alloro in una tazza di acqua. Spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 10-15 minuti. Filtrare e consumare dopo i pasti per favorire la digestione e prevenire il gonfiore addominale.

Controindicazioni:

Non ci sono controindicazioni particolari per l’uso dell’alloro. Bisogna però fare attenzione a non confonderlo con l’alloro lauroceraso che è tossico.