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Silk’n Lipo per eliminare il grasso localizzato e la cellulite: funziona?

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La dieta dell’acqua: quanto, come e quando bere per dimagrire?

La dieta dell’acqua: quanto, come e quando bere per dimagrire?

La dieta dell’acqua è al momento una delle frasi più cercate dalle persone che desiderano perdere peso in fretta e superare la prova costume. Ma che cos’è esattamente e, soprattutto quanta acqua dobbiamo bere, quando e come la dobbiamo bere per dimagrire? Cerchiamo di scoprirlo insieme in questo articolo.  

Se vi è una magia su questo pianeta, è contenuta nell’acqua.
(Loren Eiseley)

Cos’è la dieta dell’acqua

In tanti pensano che adottando la dieta dell’acqua dobbiamo rinunciare completamente al cibo e nutrirci esclusivamente di acqua. In verità questo è un regime alimentare, che prevede il consumo di elevate quantità di acqua in modo da sfruttare la sua capacità di farci perdere peso, associata ad un’alimentazione ipocalorica.

Che l’acqua sia indispensabile per il nostro benessere generale e per la nostra salute, lo sappiamo tutti, ma è anche vero che l’acqua può aiutarci a sbarazzarci dei chili in più, a patto che seguiamo uno stile alimentare bilanciato e facciamo un po’ di movimento.

Ho avuto modo di scoprire personalmente quanto la giusta idratazione sia importante per la nostra linea e per la nostra salute. Fra il 2009 e il 2010 ho perso 11 chili, semplicemente limitando il numero delle calorie che assumevo, facendo 30 minuti di esercizi ogni giorno e, soprattutto, imparando a bere più acqua.

Almeno per quanto mi riguarda, non avevo l’abitudine di bere acqua e penso che spesso confondevo la sensazione di sete con il senso di fame. Cosa che, come ho scoperto successivamente parlando con tante persone in sovrappeso, è molto più comune di quello che sembra. Ho dovuto quindi “allenare” il senso di sete e sviluppare l’abitudine di bere abbastanza acqua durante la giornata.

Questa abitudine mi ha aiutata a tornare in forma ed a migliorare il mio benessere generale. Tant’è vero che sono riuscita a combattere la ritenzione idrica ed i problemi di digestione.

Vediamo perché l’acqua è così importante affinché il percorso di dimagrimento abbia successo.

5 modi in cui l’acqua aiuta a dimagrire:

dieta dell'acqua

1 – Aiuta a risvegliare il metabolismo

La giusta idratazione dell’organismo è indispensabile per il suo buon funzionamento e per stimolare i processi metabolici. È stato dimostrato che bere acqua a digiuno fa aumentare il metabolismo del 20-30%, ciò vuol dire che il corpo brucia le calorie e le trasforma in energia più velocemente.

2 – Aiuta a tenere sotto controllo l’appetito

L’acqua riempie lo stomaco ed aiuta a combattere i morsi di fame. Bere più spesso durante la giornata aiuta ad evitare di fare spuntini. Il segreto è bere l’acqua a piccoli sorsi per beneficiare a pieno della sua capacità saziante.

3 – Aiuta a prevenire e combattere la ritenzione idrica

Vi sono tantissime persone che soffrono di ritenzione idrica e di inestetismi legati a questo disturbo, come la cellulite ad esempio. I principali fattori di rischio sono:

  • la disidratazione,
  • il sovrappeso,
  • la vita sedentaria,
  • consumo eccessivo di alcol e caffè,
  • fumo,
  • abitudini alimentari sbagliate,
  • indossare tacchi e vestiti troppo stretti,
  • dormire poco ecc.

L’acqua in questo caso diventa il nostro alleato numero uno, aiutandoci a migliorare la circolazione e ad eliminare i liquidi in eccesso.

In genere per combattere la ritenzione idrica viene consigliato di assumere almeno 1,5 litri d’acqua al giorno e aumentare la quantità durante i mesi estivi o durante l’attività fisica, quando si suda di più.

Un segnale che l’apporto di acqua andrebbe aumentato è il colore troppo scuro delle urine, a volte associato anche ad un odore sgradevole.

4 – Aiuta a eliminare le tossine

Come già accennato al punto precedente l’acqua aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso e con essi anche le tossine, che si accumulano non soltanto nel sistema linfatico e nel tessuto adiposo provocando l’insorgere della cellulite, ma anche nel fegato, nei polmoni, nei reni e nell’intestino. È importante depurare l’organismo per mantenere la salute dei processi metabolici, del sistema digestivo ed immunitario.

L’acqua, inoltre aiuta a combattere la stitichezza, e un intestino regolare è indispensabile per dimagrire e mantenere il peso forma.

5 – Aiuta a limitare il numero di calorie ingerite

Lo sanno tutti – la regola numero uno del dimagrimento dice, che per perdere peso bisogna consumare meno calorie. Facendoci sentire più sazi, l’acqua ci impedisce di esagerare con gli spuntini e di mangiare troppo durante i pasti.

Consigli per abituarsi a bere di più

dieta bere più acqua

1 – Ricordati di bere a intervalli regolari

Questo aiuta a sentire meno la fame ed il bisogno di sgranocchiare qualcosa. Il nostro scopo è di ridurre il numero di calorie e facendo meno spuntini riusciremo ad abbassare il consumo calorico giornaliero.

Se non riesci a ricordarti di bere, prova a puntare una sveglia in modo da bere un bicchiere d’acqua ogni ora. Con il tempo bere acqua diventerà un’abitudine e non avrai più bisogno della sveglia per ricordarti di bere.

2 – Bevi un bicchiere d’acqua quando senti fame

Come ho già detto in precedenza, può capitare di fraintendere i segnali che il nostro corpo ci manda e di scambiare la sete con la fame. Questo succede soprattutto quando non siamo abituati a bere spesso durante la giornata, ma man mano che bere acqua diventa un’abitudine si impara a riconoscere meglio la sete.

Inoltre, bere dell’acqua quando si ha voglia di mangiare qualcosa, provoca una sensazione di sazietà che ci fa distogliere il pensiero dal cibo (perlomeno temporaneamente).

3 – Bevi un bicchiere d’acqua prima dei pasti

Soprattutto se bevuta lentamente, sorseggiata, l’acqua aiuta ad avvertire il senso di sazietà ed a mangiare meno.

4 – Sostituisci le bibite zuccherate con l’acqua

Le bibite zuccherate, come le tantissime bevande gassate che troviamo in commercio, i succhi di frutta ecc. sono ricche di calorie, per non parlare degli additivi dannosi per la nostra salute. È sempre meglio cercare di limitarne il consumo e sostituirle con l’acqua.

Per rendere l’acqua più gradevole al palato, si può aggiungere del succo di limone, oppure qualche goccia di olio essenziale di arancio amaro, menta, limone, finocchio per aromatizzarla. Attenzione, però, devono essere oli essenziali ad uso interno.

Un’altra alternativa salutare sono i decotti di frutta, i tè e le tisane, che in estate si possono consumare anche freddi.

5 – Scegli acqua con meno sodio

Il sodio favorisce il ristagno dei liquidi, quindi se il tuo problema è la ritenzione idrica, devi preferire le marche con meno sodio.

Un altro consiglio che mi sento di dare è di fare attenzione ai cibi contenenti glutammato e in generale mangiare meno salato. Un trucco può essere utilizzare il gomasio (un composto di semi di sesamo tostati e sale marino integrale) al posto del semplice sale oppure sostituire il sale da cucina con delle spezie ed erbe aromatiche.

6 – Per ogni bevanda alcolica il doppio d’acqua

L’alcol causa la disidratazione dell’organismo e, di conseguenza, anche la ritenzione idrica, nemica della linea. Per contrastare gli effetti negativi dell’alcol è necessario bere per ogni porzione di bibita alcolica la doppia quantità di acqua.

7 – Cerca di bere acqua tiepida

O perlomeno, a temperatura ambiente, se è estate. L’acqua tiepida aiuta ad attivare il metabolismo, a sciogliere i grassi in eccesso, ad eliminare le tossine e a dimagrire.

Un giorno a settimana di digiuno – solo acqua

digiuno-dieta-acqua

Se non hai particolari problemi di salute e vuoi dimagrire più velocemente potresti provare a fare un giorno di digiuno completo o parziale a settimana.

Nel caso di digiuno completo dovresti bere solo acqua per 24 ore. Se invece preferisci un digiuno parziale, puoi sostituire uno o due pasti con l’acqua. Potresti anche provare a praticare digiuni brevi a intervalli intermittenti.

La dieta dell’acqua del dottore Nicola Sorrentino

La Dieta dell'Acqua
Che cosa mangiare, che acqua bere per stare bene e perdere peso
Voto medio su 1 recensioni: Buono

Il dottore e professore Nicola Sorrentino, Direttore del Dipartimento di Scienze della Vita presso l’Università Europea per il Turismo di Tirana, ha ideato una dieta dove l’acqua ha un ruolo fondamentale.

Nel suo libro “La Dieta dell’Acqua” il prof. Sorrentino afferma che bere 6-8 bicchieri di acqua al giorno, abbinati ad un’alimentazione mirata e all’attività fisica costante, può aiutare a dimagrire ed ottenere risultati duraturi.

Il professore, infatti, consiglia di assumere otto bicchieri di acqua al giorno, di cui 6 in momenti ben precisi della giornata: due prima di fare colazione, due prima di pranzo e due prima di cena. In questo modo aiutiamo il nostro metabolismo ed aumentiamo il senso di sazietà.

La dieta dell’acqua giapponese

Anche in Giappone l’acqua è un elemento indispensabile non solo per mantenere la forma fisica, ma anche per prevenire diversi disturbi e patologie. Tantoché la Japan Medical Association ha approvato un protocollo di utilizzo dell’acqua nella dieta.

Questo prevede di bere appena alzati e a piccoli sorsi 4 bicchieri di acqua. Dopodiché è consigliabile attendere 45 minuti prima di fare colazione.

All’inizio potrebbe essere difficile bere questa quantità di acqua appena svegli. È possibile iniziare con due bicchieri, aumentando gradualmente la quantità di acqua nei giorni successivi.

Il protocollo prevede anche di non consumare acqua per almeno due ore dopo i pasti, per non compromettere la digestione.

La dieta dell’acqua giapponese non solo permette di tenere sotto controllo la sensazione di fame (si beve fra i pasti), ma apporta benefici anche in caso di disturbi come pressione alta, artrite, gastrite, stipsi, gonfiore addominale ecc. Ovviamente questo protocollo deve essere associato ad un regime alimentare ipocalorico e bilanciato e ad uno stile di vita sano.

Effetti collaterali e controindicazioni della dieta dell’acqua

controindicazioni dieta dell'acqua

1 – Un consumo eccessivo di acqua può portare ad una carenza di minerali e di elettroliti. Per questo motivo, se hai intenzione di bere più di 2 litri di acqua al giorno è meglio chiedere consiglio al tuo medico di fiducia o al tuo personal trainer (se frequenti la palestra). Potrebbero suggerirti di alternare l’acqua a delle bevande che contengono elettroliti.

2 – In una dieta dell’acqua la logistica diventa di importanza vitale – bisogna sempre avere un bagno nelle vicinanze.

3 – Fare una dieta dell’acqua potrebbe essere controindicato in caso di patologie renali. È sempre meglio farlo sotto supervisione medica.

Su Internet vi sono tantissime diete che promettono di farti perdere anche fino a 4 chili a settimana semplicemente aumentando la quantità di acqua consumata ogni giorno. Alcune consigliano l’acqua calda, altre quella frizzante per aumentare il senso di sazietà (mi sentirei di sconsigliarla a chi soffre di gonfiore addominale).

È innegabile che l’acqua ha un ruolo fondamentale nel processo di dimagrimento e un’insufficienza di acqua può compromettere i nostri sforzi e impedirci di perdere peso. Se vuoi raggiungere dei risultati tangibili, tieni sempre una bottiglietta d’acqua accanto.

Tuttavia, quando si sceglie una particolare dieta dell’acqua è importante valutare bene e, se hai dei dubbi, chiedere consiglio al tuo medico di fiducia.

Se vuoi sapere di più su come perdere peso velocemente in modo naturale e salutare, dai un’occhiata a QUESTO VIDEO ed iscriviti alla newsletter per ricevere il tuo REPORT GRATUITO.

E tu hai mai fatto una dieta dell’acqua? Che risultati hai ottenuto? Lasciami un commento. Grazie di cuore!

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Batteri intestinali – i migliori alleati del peso ideale

Batteri intestinali – i migliori alleati del peso ideale

Una ricerca ha dimostrato che non è la palestra l’alleato perfetto del peso ideale, ma i nostri batteri intestinali!

 

La ricerca del peso forma è dettata non solo dai canoni di bellezza moderni, ma anche dal desiderio di vivere in salute e più a lungo. I chili in più, infatti, sono spesso fonte di disturbi anche seri, oltre che di imbarazzo e di complessi di inferiorità.

 

Perché ingrassiamo?

 

Nella maggior parte dei casi, la risposta è semplice. Mangiamo troppo e male (troppi carboidrati semplici, troppi zuccheri e troppi grassi dannosi), e ci muoviamo troppo poco.

Esistono anche alcuni disturbi, che contribuiscono ad un aumento di peso, ma principalmente la tendenza ad ingrassare nella società moderna è dovuta all’alimentazione errata e allo stile di vita sedentario.

Spesso mangiamo anche quando non abbiamo fame. Semplicemente perché troviamo difficile resistere e il cibo diventa il nostro conforto, la nostra ricompensa, e il nostro pensiero fisso. È se non fosse completamente colpa della nostra “debolezza d’animo”?

 

Alleati del peso ideale – i batteri intestinali! La ricerca.

 

I ricercatori dell’Università della California (Los Angeles) hanno pubblicato uno studio sulla rivista online PLOS One, che suggerisce che la dipendenza da cibo oppure l’abitudine di mangiare per piacere potrebbe dipendere dal nostro microbiota intestinale. Ovvero, che alcuni batteri hanno la capacità di influenzare le aree del cervello responsabili del senso di ricompensa.

Secondo questo studio, infatti, esiste un legame diretto e stretto fra il nostro cervello, la flora batterica intestinale e le nostre abitudini alimentari.

Le aree del cervello collegate alla ricompensa sono il nucleo accumbens e l’amigdala. Sono proprio loro a dettare il nostro comportamento alimentare.

Alla ricerca hanno partecipato 63 persone, che hanno completato dei questionari, in modo da stabilire e misurare il grado di dipendenza da cibo, e si sono sottoposti a scansioni di risonanza magnetica funzionale. Oltre a questi test, sono stati analizzati i loro metaboliti intestinali, che non sono altro che le sostanze prodotte dai batteri che si trovano nell’intestino.

È stato dimostrato, che nelle persone con un livello alto del metabolita chiamato indolo (prodotto dalla digestione dell’aminoacido triptofano) le zone del cervello collegate alla ricompensa venivano stimolate di più, provocando una forte dipendenza dal cibo e la sovralimentazione.

Questo è il primo studio effettuato sugli esseri umani, che mette in evidenza la relazione fra la sovralimentazione ed i batteri intestinali, e li descrive come alleati del peso ideale. È stato chiaramente dimostrato, che alcuni metaboliti specifici prodotti da alcuni batteri intestinali hanno la capacità di modificare le nostre abitudini alimentari. È un primo passo verso interventi più mirati per quanto riguarda la perdita di peso, con cure e diete specifiche in modo da modificare la flora batterica intestinale, andando così ad influire sulla funzione cerebrale e sul comportamento alimentare.

batteri intestinali alleati del peso ideale

 

Altre scoperte

 

Batteri “buoni” e “cattivi”

Il nostro secondo cervello esercita un’influenza enorme su molte funzioni del nostro organismo, dal sistema immunitario, alla predisposizione di sviluppare malattie e disturbi (ipertensione, diabete, allergie e malattie autoimmuni) e il controllo del peso corporeo.

Sempre più ricerche descrivono i batteri intestinali come alleati del peso ideale. Tantissimi studi hanno evidenziato il ruolo della flora batterica intestinale, composta da più di 100 mila miliardi di batteri, nell’obesità, proprio grazie alla loro partecipazione attiva all’assimilazione dei nutrienti.

La nutrizionista statunitense, Brenda Watson, è del parere che per dimagrire efficacemente dobbiamo innanzitutto rieducare la nostra flora batterica intestinale.

Nel suo libro “Dimagrisci per sempre aiutando il tuo intestino” l’autrice divide i batteri intestinali in “buoni” (bacteroidetes) e “cattivi” (firmicutes).

I batteri “buoni” non favoriscono l’accumulo di grasso, mentre quelli “cattivi” ne facilitano l’accumulo e, di conseguenza, promuovono l’aumento di peso.

In modo da agire efficacemente e a lungo termine sulla perdita di peso bisogna cambiare la composizione della flora batterica intestinale, promuovendo la crescita di bacteroides e ridurre i firmicutes.

 

Ma come possiamo influire sui batteri del nostro intestino?

La modalità più efficace, oltre all’integrazione di fermenti lattici e probiotici, è attraverso la dieta, che deve essere ricca di fibre e carboidrati a basso indice glicemico: dare la preferenza all’integrale, mangiare tanti legumi, tanta frutta, verdura, ma anche yogurt, kefir e altri cibi ricchi di fermenti lattici e probiotici. Sono inoltre da preferire gli alimenti ricchi di grassi “buoni”, come gli omega-3 e gli acidi grassi insaturi. Alcuni esempi sono: il salmone, l’avocado, le noci e la frutta secca, le olive ecc.

Da eliminare sono i cibi che promuovono i batteri “cattivi” (i firmicutes):

  • la farina raffinata 00, priva di preziosi aminoacidi, minerali, vitamina E e vitamine del gruppo B e fibre, che invece sono contenute nella farina integrale.
  • lo zucchero bianco.

Adottando questo stile alimentare, smettiamo di alimentare i batteri “cattivi”, arricchiamo l’intestino di bacteroides e perdiamo peso.

 

Il batterio mangia grasso

Un’altra ricerca, condotta dall’Università belga di Lovanio e pubblicata sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Science”, si è concentrata sull’influenza dei batteri intestinali sul metabolismo.

In modo particolare, questo studio ha dimostrato il legame fra una specie di batteri e la qualità del metabolismo. Si tratta del batterio Akkermansia muciniphila, che ha la capacità di stimolare il metabolismo e, di conseguenza, la perdita di peso.

L’Akkermansia muciniphila rappresenta soltanto 3-5% del numero totale dei microorganismi intestinali, ma è presente in livelli molto più bassi nelle persone obese.

È stato dimostrato, che un’integrazione di questo batterio contribuisce alla riduzione della massa grassa e, quindi, potrebbe aiutare a prevenire e curare l’obesità e il diabete del tipo 2.

 

Ovviamente, non è possibile abbuffarsi di cibo spazzatura e dolci, e pensare che basterà mangiare dei batteri per cancellare tutto, per non prendere peso e per non ammalarsi. Queste ricerche rappresentano piuttosto un passo importante nel conoscere meglio i meccanismi che scatenano l’accumulo di grasso o la perdita peso, sia a scopo preventivo che in modo da poter valutare ed impostare delle cure mirate ed individuali.

Naturalmente i batteri intestinali non sono gli unici alleati del peso ideale. È indispensabile anche seguire una dieta sana ed equilibrata ed uno stile di vita attivo, oltre che gestire efficacemente lo stress quotidiano.

 

 

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Ultimamente ci viene proposta una nuova forma di dimagrimento – il cosiddetto digiuno intermittente, chiamato anche “dieta on-off”, che promette una perdita di peso importante in un lasso di tempo breve. Ecco cos’è la dieta del digiuno intermittente, le sue forme più diffuse e le…

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Clorofilla: che cos’è e perché mangiare cibi verdi?

Clorofilla: che cos’è e perché mangiare cibi verdi?

La clorofilla viene associata al colore verde delle piante. Ma il suo ruolo non si limita solamente al colorare le foglie. In questo post cercheremo di comprendere meglio, che cos’è la clorofilla e perché dovremmo mangiare più spesso cibi verdi.

 

Che cos’è la clorofilla?

La clorofilla è un pigmento che, durante il processo di fotosintesi, assorbe il colore blu ed alcune porzioni del rosso dello spettro elettromagnetico, donando alle piante il caratteristico colore verde. Più pronunciato e scuro è il colore, più clorofilla è contenuta nella pianta.

 

Proprietà benefiche della clorofilla

1 – Azione anti-cancro

clorofilla-proprieta-anti-cancro

Aiuta a eliminare in modo naturale le tossine cancerogene dal corpo (tossine dovute al fumo di tabacco, ammine eterocicliche contenute nella carne cotta, oppure l’aflatossina-B1, che si può trovare nelle noccioline, nei cereali e nei legumi).

Effetto antiossidante, che riduce il danno cellulare causato da sostanze cancerogene o da radiazioni.

Inibisce gli enzimi del citocromo P450, necessari all’attivazione dei procarcinogeni – un altro modo in cui la clorofilla aiuta a diminuire il rischio di sviluppare un cancro.

2 – Amica della pelle

La clorofilla è nota per la sua azione antiossidante, e può aiutare a prevenire e ridurre i segni dell’invecchiamento cutaneo, perché previene la distruzione dell’acido ialuronico.

La clorofilla inoltre è un ottimo alleato nella lotta contro l’acne.

3 – Azione deodorizzante e stimolante della guarigione delle ferite

Può essere particolarmente utile nella cura di ferite croniche, come ulcere vascolari, cutanee o piaghe da decubito.

Se assunta per bocca la clorofilla può diminuire l’odore sgradevole dovuto all’ipersudorazione o all’incontinenza, e può essere utile in caso di alito cattivo (alitosi).

4 – Aiuta il corpo a produrre energia dalla luce solare

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Questo è un effetto poco conosciuto della clorofilla sull’organismo umano. Una ricerca del 2014 pubblicata nel Journal of Cell Science ha dimostrato che la clorofilla aiuta il corpo a trasformare la luce solare in energia biologica.

5 – Stimola la produzione di ubiquinolo – una forma ridotta di coenzima Q10

L’ubiquinolo ha un potere anti-ossidante superiore ed il doppio di biodisponibilità rispetto al coenzima Q10 classico. Catturando e trasformando l’energia del sole, la clorofilla riesce a ridurre il coenzima Q10 alla sua forma biologica attiva – l’ubiquinolo, molto utile per ottimizzare la salute mitocondriale. L’ubiquinolo è uno degli integratori principali consigliati da medici cardiologi per la salute del cuore.

Un integratore di ubiquinolo può essere utile in caso di cure con le statine (farmaci che inibiscono la sintesi del colesterolo endogeno).

L’ubiquinolo, inoltre, aiuta a prevenire malattie e disturbi dovuti a disfunzioni mitocondriali, come emicranie, neuropatie, cardiopatie o disturbi renali. Questa forma del coenzima Q10 è anche nota per la sua azione anti-cancro (polmoni, seno, pancreas, melanoma).

6 – Altre proprietà:

  • Svolge un’azione disintossicante e depurativa del fegato, del sangue e dell’intestino.
  • Migliora l’ossigenazione dei tessuti.
  • Aiuta a prevenire e curare l’anemia (la clorofilla migliora l’assorbimento del ferro ed il suo utilizzo per produrre emoglobina).
  • Facilita l’assorbimento del calcio.
  • Migliora la circolazione ed aiuta a prevenire le vene varicose.
  • Ha un’azione antinfiammatoria e antidolorifica.
  • Stimola e rinforza il sistema immunitario.
  • Migliora la salute della flora batterica intestinale.
  • Stimola il metabolismo e può essere di valido aiuto nelle diete dimagranti.
  • Utile in caso di contrazioni o dolori muscolari.
  • Migliora la resistenza allo stress.
  • Utile in caso di ipertensione arteriosa.
  • Regolarizza il ciclo mestruale.

 

Dove si trova la clorofilla?

clorofilla-dove-si-trova

Oltre che nelle piante, la clorofilla si trova nelle alghe e nei cianobatteri (Cyanobacteria – organismi unicellulari autotrofi), che svolgono il processo di fotosintesi, per ricavare energia dalla luce.

È risaputo, che mangiare diverse porzioni di frutta e verdura al giorno è molto importante per mantenerci in salute, non solo grazie alla presenza di preziosi nutrienti, come vitamine, Sali minerali, antiossidanti, ma anche grazie al contenuto di clorofilla.

Le migliori fonti di clorofilla:

Ortaggi dal colore verde scuro

(lattuga, cavolo nero, crescione, cetriolo con la buccia, broccoli, spinaci, bieta, zucchina scura, peperoni verdi, radicchio verde, rucola, cavoletti di Bruxelles, prezzemolo, cavolo verza, cicoria, asparagi, cime di rapa, fagiolini, rucola, catalogna, agretti ecc.)

Erbe di cereali

(erba di grano, erba di orzo)

Queste sono fra le migliori fonti alimentari di clorofilla. Tuttavia, bisogna fare attenzione, perché possono contenere glutine, motivo per cui sono controindicate in caso di sensibilità al glutine o celiachia.

Frutta

(lime, avocado, mela verde);

Alghe

(Clorella, Spirulina)

La Clorella è probabilmente l’alga maggiormente consigliata, per integrare il fabbisogno di clorofilla. Può risultare molto utile per disintossicare l’organismo da metalli pesanti, in modo particolare da mercurio. Per questo motivo l’assunzione di un integratore di clorella è molto indicata nel caso di una dieta ricca di pesce, o dopo un risanamento dentale (rimozione dei ripieni di amalgama).

La clorella è inoltre ricca di proteine vegetali e può risultare utile nel caso di uno stile alimentare vegano.

Anche la spirulina è ricca di clorofilla, ma ne contiene una quantità minore rispetto alla clorella.

La clorella e la spirulina si possono trovare sotto forma di compresse, capsule, tavolette, soluzione idroalcolica.

Il dosaggio minimo da prendere come integratore alimentare è di due grammi al giorno di clorella o spirulina.

 

Controindicazioni della clorofilla:

Si consiglia di consultare un medico in caso di gravidanza o allattamento. Per il momento queste sono le uniche avvertenze nell’utilizzo di quantità elevate di clorofilla in alimentazione. Ancora non vi sono studi, che attestino l’esistenza di altre controindicazioni.

 

Come abbiamo visto vi sono tantissimi motivi per mangiare alimenti ricchi di clorofilla. Aggiungere alla nostra dieta quotidiana più cibi verdi, che contengono questo pigmento prezioso è un ottimo modo per migliorare la nostra salute generale e la nostra forma fisica.

 

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