Tag: stipsi

14 sintomi da carenza di vitamina D

14 sintomi da carenza di vitamina D

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8 effetti collaterali e controindicazioni degli asparagi

8 effetti collaterali e controindicazioni degli asparagi

Gli asparagi sono noti per le loro numerose proprietà salutari e per la ricchezza di vitamine, minerali e fibre. Tuttavia, in alcuni casi, il consumo di questo ortaggio potrebbe nuocere alla salute, ragion per cui è fondamentale sapere quali siano gli effetti collaterali e le controindicazioni degli asparagi.

 

Poveri di calorie e ricchi di sostanze nutritive preziose, gli asparagi sono un alimento perfetto non solo per chi desidera perdere peso, ma anche perché possiedono numerose proprietà benefiche per la salute:

  • sono una buona fonte di proteine vegetali;
  • contengono importanti quantità di vitamine A, B6, C, K e acido folico; ma anche ferro, selenio, potassio e manganese;
  • contengono antiossidanti importanti: kaempferolo, quercetina e rutina;
  • come integratore alimentare è utile nelle cure dimagranti;
  • aiuta a combattere l’ipertensione;
  • azione antinfiammatoria, utile nel trattamento del dolore articolare (reumatismi) e neuropatico;
  • utile nei disturbi e nelle infezioni del tratto urinario (cistite, uretrite);
  • prevenzione della stipsi, perché contiene fruttoligosaccaridi – fibre dall’azione prebiotica;
  • azione diuretica e depurativa;
  • azione anti-cancro;
  • utile per la salute del cuore, dei polmoni e dei reni (secondo la Medicina Tradizionale Cinese);
  • utilizzato come afrodisiaco nella medicina Ayurvedica.

 

asparagi-effetti-collaterali-e-controindicazioni

Tuttavia, gli asparagi, pur essendo ricchi di tantissimi benefici, dovrebbero essere consumati con cautela in alcuni casi.

10 effetti collaterali e controindicazioni degli asparagi

 

1 – Possono provocare secchezza della bocca

Gli asparagi hanno importanti proprietà diuretiche, ed è proprio grazie a questa loro azione possono provocare minzioni frequenti portando alla disidratazione e, come conseguenza, lasciare la bocca secca.

2 – Possono provocare stitichezza

Ma come, direte voi, non erano ricchi di fibre e prebiotici che aiutano a prevenirla?! Ed è proprio la ricchezza di fibre che potrebbe renderli un alimento costipante.

Ogni 100 g di asparagi contengono 2.1% di fibre che equivalgono a 8% della dose giornaliera raccomandata. Un eccesso di fibre contribuisce ad assorbire troppa acqua, e rende le feci più dure e difficili da espellere. Ciò può risultare in stipsi, crampi e dolore addominale. E’ consigliabile bere più acqua se consumate cibi ricchi di fibre, come gli asparagi.

3 – Sconsigliati in caso di edemi

In caso di edemi causati da problemi cardiaci o renali, è fortemente sconsigliato il consumo di asparagi. Pur essendo un forte diuretico e quindi benefico per eliminare i liquidi in eccesso, alcune ricerche suggeriscono che questo ortaggio potrebbe essere pericoloso nelle persone che soffrono di un’insufficienza cardiaca o renale. È consigliabile chiedere il parere del medico di fiducia, prima di aggiungere gli asparagi alla propria dieta quotidiana.

4 – Rischio di sviluppare allergie

Questo rischio aumenta in persone che soffrono già di allergie ad altri ortaggi, come cipolle, aglio o erba cipollina. Il consumo di asparagi potrebbe provocare diverse reazioni allergiche, come:

  • congiuntivite allergica (con prurito, rossore e gonfiore degli occhi);
  • rinite allergica;
  • mal di gola;
  • tosse secca;
  • orticaria e dermatiti – eruzioni cutanei, prurito e rossore;
  • nausea;
  • confusione mentale e vertigini;
  • mal di testa.

5 – Attacchi di flatulenza

Gli alimenti ricchi di carboidrati e fibre, come sono gli asparagi, possono provocare un accumulo eccessivo di gas nel tratto digestivo. Gli asparagi sono ricchi di raffinosio – un carboidrato complesso che contiene tre zuccheri: fruttosio, glucosio e galattosio. L’organismo umano non possiede gli enzimi necessari per digerire questi zuccheri, che fermentano e provocano la formazione di gas, causando alcuni sintomi molto fastidiosi, come eruttazioni e flatulenza.

6 – Interagiscono con i farmaci antipertensivi

Gli asparagi sono noti per la loro proprietà di riequilibrare i livelli della pressione sanguigna. Tuttavia, se siete già in cura con farmaci antipertensivi, il consumo di asparagi potrebbe aumentare il loro effetto con il rischio di un abbassamento eccessivo della pressione.

7 – Interagiscono con i farmaci diuretici

Come nel caso dei farmaci antipertensivi, gli asparagi potrebbero aumentare l’effetto dei medicinali diuretici.

8 – Controindicato in gravidanza e durante l’allattamento

Un consumo eccessivo di asparagi, ricchi di fitoestrogeni, durante la gravidanza e l’allattamento è sconsigliato, perché potrebbe interferire con l’equilibrio ormonale. Tant’è vero che l’estratto di asparago viene usato come anticoncezionale. Se siete in dolce attesa, è importante chiedere consiglio al proprio medico di fiducia prima di includere questo ortaggio nella dieta quotidiana.

 

Come per ogni altro alimento, buon senso e moderazione sono fondamentali per beneficiare appieno delle proprietà degli asparagi e per minimizzare i rischi di effetti collaterali.

 

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I cachi – tante proprietà benefiche ma anche rischi per la salute. Controindicazioni, avvertenze e quanti cachi al giorno mangiare.

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Sindrome dell’intestino irritabile – quale dieta scegliere? Alimenti consigliati e cibi da evitare.

Sindrome dell’intestino irritabile – quale dieta scegliere? Alimenti consigliati e cibi da evitare.

Questo disturbo fastidioso affligge tantissime persone e in modo particolare le donne. I rimedi proposti in caso di sindrome del colon irritabile sono davvero tanti, ma spesso poco efficaci. L’unico modo per combattere i sintomi in modo risolutivo è l’alimentazione. Ma quale dieta scegliere? E…

Acqua e limone a digiuno – fa bene o fa male? Benefici e controindicazioni.

Acqua e limone a digiuno – fa bene o fa male? Benefici e controindicazioni.

Questo rimedio miracoloso ha fatto impazzire il web. L’abitudine di bere acqua e limone a digiuno viene promossa come rimedio universale per dimagrire e contro tutti i malanni, ma quali sono davvero i benefici e le controindicazioni di questa pozione del benessere?

Ne parlano le riviste, i siti web dedicati al benessere e alla bellezza, ed anche tantissimi dietologi e nutrizionisti consigliano di bere acqua e limone a digiuno nei loro numerosi video postati su YouTube. È difficile resistere alla tentazione di provare questo rimedio magico quando viene pubblicizzato da tanti e quando sembrerebbe che abbia mille effetti benefici sulla nostra salute, e (cosa ancora più importante per alcuni) sul nostro aspetto fisico.

Ma perché secondo tantissimi esperti dovremmo tutti bere acqua e limone a digiuno, al mattino prima di fare colazione? Fa veramente bene e che male invece potrebbe fare al nostro corpo?

I benefici promossi dell’acqua e limone a digiuno:

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1 – Rafforza il sistema immunitario e aiuta a combattere virus e batteri, grazie alla presenza di vitamina C.

2 – Aiuta a reidratare il corpo e a introdurre sin dal mattino le vitamine e i minerali di cui abbiamo bisogno.

3 – Aiuta a ritrovare la regolarità intestinale, quindi utilissimo per prevenire e curare la stitichezza.

4 – Facilita la perdita di peso, grazie al fatto che contribuisce a “ripulire” l’intestino, fa sentire più sazi e (dicono anche) accelera il metabolismo.

5 – Migliora la digestione.

Consigli di lettura:

Rigenerante, tonificante, depurativo, disinfettante naturale, ma anche dimagrante, antireumatico, purificante e astringente: il limone è un frutto con molte qualità terapeutiche e non solo.

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6 – Aiuta ad alcalinizzare il corpo. Tanti specialisti ci mettono in guardia dall’effetto che alcuni cibi (come quelli ricchi di zuccheri raffinati o additivi alimentari) possono acidificare il nostro organismo e renderlo più vulnerabile alle malattie, per questo motivo è importante riequilibrare e mantenere un pH alcalino ed il limone è uno degli alimenti dal forte potere alcalinizzante.

7 – Ha effetti diuretici e depura l’organismo, eliminando le tossine accumulate a causa di un’alimentazione errata o dell’inquinamento.

8 – Rende la pelle più luminosa e più bella, sempre grazie alla presenza della vitamina C, importante per la produzione del collagene e per la prevenzione dell’acne.

9 – Utile in caso di anemia perché la Vitamina C favorisce l’assimilazione del ferro.

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Tutte proprietà molto allettanti, vero? Un rimedio così semplice e così efficace. Purtroppo invece non è stato ancora dimostrato che acqua e limone appena svegli faccia bene a tutti ed abbia tutti questi effetti sulla nostra salute e sul nostro benessere. Alcuni specialisti ad esempio considerano falso che acqua e limone abbia effetti depurativi, diuretici, dimagranti o alcalinizzanti. L’acido citrico contenuto nel limone può solamente alcalinizzare le urine, ma non il sangue.

È vero invece che il limone aiuta a digerire meglio e a rendere più forti le nostre difese immunitarie, ma per ottenere questi benefici non serve per forza bere acqua con succo di limone a digiuno. Questo rimedio preso a stomaco vuoto potrebbe addirittura essere dannoso.

Avvertenze e controindicazioni dell’acqua e limone a digiuno:

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  • Evitare assolutamente di bere acqua e limone a digiuno se soffrite di gastrite o reflusso gastroesofageo, perché il succo di limone può risultare troppo aggressivo per la mucosa gastrica.
  • Bere acqua e limone con l’aiuto di una cannuccia e sciacquare bene la bocca dopo, perché il succo di limone può corrodere lo smalto dei denti.
  • Questo rimedio andrebbe assunto con particolare cautela se si prendono dei farmaci.
  • Assumere acqua con succo di limone solo per periodi brevi di tempo e utilizzare solo limoni da agricoltura biologica.

In ogni modo per usufruire delle proprietà dimostrate dell’acqua con succo di limone (come gli effetti benefici sulla digestione o sulle difese immunitarie) non serve berla a digiuno, è molto più utile se consumata dopo i pasti.

Devo ammettere che anch’io come tanti altri lettori ed appassionati del benessere mi sono sentita tentata di provare acqua tiepida con succo di limone a digiuno, prima di fare colazione. Non soffro di disturbi gastrici e dopo aver letto tutte le informazioni a riguardo disponibili su Internet mi sono decisa di fare un test.

Ho assunto per una settimana un bicchiere di acqua tiepida con il succo di un limone la mattina 20-30 minuti prima di fare colazione.

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Ecco la mia esperienza personale:

  • Non ho avvertito bruciori di stomaco o altri fastidi, ma visto il periodo breve di cura, non so che effetti potrebbe provocare l’acqua con limone a lungo termine e sinceramente non ho tanta voglia di scoprirlo.
  • Il mio intestino effettivamente è diventato più regolare e questo rimedio mi ha aiutato a combattere la stitichezza dovuta alla sindrome premestruale.
  • La sensibilità dei miei denti è aumentata, anche se ho provato a bere il rimedio con l’aiuto di una cannuccia.
  • Non sono dimagrita.

Ovviamente è tutto molto individuale e ho riportato qui la mia esperienza soggettiva, ma sono giunta alla conclusione che i rimedi miracolosi ed assolutamente privi di controindicazioni o effetti collaterali non esistono.

Bisogna valutare molto attentamente i pro e i contro prima di provare un toccasana pubblicizzato largamente, perché spesso si tratta solamente di un modo di attirare l’attenzione del pubblico. Sarà anche il caso dell’acqua tiepida con succo di limone a digiuno? Certo è che questo rimedio non ha solo tanti benefici, ma anche delle controindicazioni importanti che vale la pena conoscere.

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10 alimenti che aiutano a ripristinare la flora batterica intestinale

10 alimenti che aiutano a ripristinare la flora batterica intestinale

Molto spesso a causa di alcune terapie (ad esempio con antibiotici), dell’uso prolungato di lassativi, dello stress o di abitudini alimentari errate la nostra flora batterica intestinale si impoverisce, ma per ripristinarla basta consumare spesso cibi che aiutano l’equilibrio intestinale.

 

La salute della flora intestinale è indispensabile per garantire il buon funzionamento del nostro organismo, per rafforzare le nostre difese immunitarie, e per migliorare il nostro benessere generale e la forma fisica. Uno squilibrio della flora batterica intestinale può provocare numerosi disturbi, impedire l’assorbimento dei nutrienti e rendere più difficile il controllo del peso.

 

Le funzioni della flora batterica intestinale:

 

le funzioni della flora batterica intestinale

 

 

1. produzione di enzimi che favoriscono i processi digestivi;

2. sintesi di vitamine K e del gruppo B;

3. produzione di acidi grassi a catena corta, come l’acido acetico, propionico e butirrico;

4. azione sul metabolismo di pigmenti biliari;

5. produzione di sostanze ad azione antimicrobica;

6. modulazione del sistema immunitario intestinale (MALT);

7. potenziamento della funzione di barriera intestinale contro l’invasione di batteri patogeni;

8. regolazione della motilità del tubo digerente e della composizione dei gas intestinali e delle feci;

9. regolazione del pH dell’ambiente gastrointestinale.

 

Alcuni cibi, chiamati “prebiotici” sono in grado di impedire ai microorganismi patogeni di proliferare, di favorire la crescita dei batteri “buoni” (probiotici), e di migliorare la salute della flora batterica intestinale.

 

10 alimenti che aiutano a ripristinare la flora batterica intestinale

 

1 – Crauti

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I crauti sono foglie di cavolo fermentate. Durante questo processo di fermentazione viene prodotto l’acido lattico, un’arma potente nella lotta contro i microorganismi “cattivi”. Consumare crauti può aiutare a rendere i batteri che compongono la flora intestinale più forti e resistenti.

 

2 – Cipolle

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Le cipolle contengono frutto-oligosaccaridi, una fibra prebiotica che svolge un’azione protettiva per la mucosa intestinale. Le cipolle inoltre hanno la proprietà di prevenire il cancro del colon, perché aiutano a rallentare i processi putrefattivi che liberano sostanze tossiche nell’intestino.

 

3 – Cicoria

La cicoria è ricchissima di inulina, una fibra prebiotica che favorisce l’equilibrio della flora batterica intestinale.


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4 – Kefir

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Il kefir ha un’azione positiva non solo sull’equilibrio della flora batterica intestinale, ma anche sulla salute di tutto l’apparato digerente. Grazie al contenuto di lactobacilli e acetobatteri, il kefir è in grado di proteggere l’apparato digerente da germi e batteri nocivi.

Assumere kefir regolarmente può aiutare a regolarizzare le funzioni intestinali, prevenendo la stitichezza, ma anche la diarrea perché favorisce il ripristino della flora batterica intestinale.

 

5 – Yogurt greco

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Lo yogurt greco, grazie alla presenza dei fermenti lattici, ha la proprietà di rafforzare la flora batterica intestinale e di renderla in grado di contrastare i fenomeni putrefattivi che avvengono nell’intestino.

6 – Miele

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Il miele ha spiccate proprietà antibatteriche e antibiotiche e per questo motivo è l’alimento perfetto da consumare in caso di diarrea per ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale.

 

7 – Miso

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Il miso è un alimento tradizionale giapponese, ottenuto dalla lunga fermentazione dei fagioli di soia gialla in acqua e sale marino. Il miso è ricchissimo di fermenti lattici vivi (lattobacilli) indispensabili per la salute della flora batterica intestinale. Il miso è in grado di stimolare la digestione e di rafforzare il potenziale di difesa dell’organismo dai disturbi intestinali.

 

8 – Vino

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Bevuto con moderazione (non più di 1-2 bicchieri al giorno), il vino non è solo un toccasana per il sistema cardiocircolatorio, ma anche per il nostro intestino. Diversi studi hanno dimostrato che i polifenoli contenuti nel vino possono avere un’azione benefica sull’equilibrio della flora batterica intestinale e aiutare a distruggere i microorganismi patogeni.

9 – Tè nero

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I polifenoli contenuti nel tè nero hanno lo stesso meccanismo di azione di quelli contenuti nel vino e impediscono ai batteri “cattivi” di proliferare. Questa proprietà del tè nero può risultare utile anche nella prevenzione di cancro al colon.

10 – Aceto di mele

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L’aceto di mele contiene l’acetobacter, un microrganismo simile ai batteri contenuti nell’intestino e che ha il compito di ripristinare la flora batterica intestinale, di combattere i batteri nocivi, i processi di fermentazione e putrefazione. Consumando spesso aceto di mele, introduciamo nel nostro organismo batteri “buoni”, che rafforzano la flora batterica intestinale.

 

Controllare la nostra alimentazione e consumare più spesso i cibi amici dell’intestino è fondamentale per mantenere l’equilibrio della flora batterica intestinale, per migliorare e preservare la nostra salute, per sentirci più in forma, fisicamente ed anche psicologicamente.

 

Consigli di lettura:

 


 

 

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