Tag: malattie apparato digerente

A che serve la papaya fermentata? Benefici, effetti collaterali, controindicazioni e migliori integratori.

A che serve la papaya fermentata? Benefici, effetti collaterali, controindicazioni e migliori integratori.

La papaya fermentata è uno dei pochissimi integratori cosiddetti nutrigenomici, perché protegge il nostro DNA dallo stress ossidativo. Vediamo dunque a che serve la papaya fermentata, quali sono i suoi benefici, gli effetti collaterali e le controindicazioni, e quali sono i migliori integratori di papaya…

Domare la sindrome dell’intestino irritabile con i rimedi naturali

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Rimedi naturali contro la gastrite – 6 tisane e infusi da preparare a casa

Rimedi naturali contro la gastrite – 6 tisane e infusi da preparare a casa

Per fortuna esistono moltissimi rimedi naturali contro la gastrite – un disturbo molto comune, che colpisce milioni di italiani e che se non curata può causare ulcere o, addirittura, tumori. Abbiamo già toccato questo argomento in uno dei post passati, quando abbiamo parlato dei principali sintomi e dei fattori che causano la gastrite acuta o cronica: InfoPills: Gastrite – Definizione, Sintomi, Cause e Cure.

 

Dopo alcune ricerche, oggi vorrei proporvi una raccolta di infusi e tisane da preparare a casa contro i sintomi fastidiosi della gastrite.

 

Gastrite – 6 tisane e infusi da preparare a casa

 

1 – Infuso di fiori di acacia

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Avete mai sentito il profumo di acacia? E’ deliziosissimo! E lo sapevate che i delicatissimi e dolcissimi fiori di acacia si usano anche in cucina? E’ come mangiare la primavera!

Ma il pregio maggiore dell’acacia sono le sue proprietà benefiche per il nostro benessere. L’acacia viene usata maggiormente per curare disturbi digestivi, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, astringenti ed antisettiche. L’infuso di acacia può essere utile sia nel caso della gastrite con iperacidità, che nel caso della gastrite cronica accompagnata da sintomi dolorosi.

Come si prepara:

Lasciare in infusione due cucchiaini di fiori di acacia in una tazza di acqua bollente per dieci minuti. Filtrare e bere due volte al giorno lontano dai pasti.

 

2 – Infuso di foglie di lamponi

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Il lampone è un frutto meraviglioso. Ma non è solamente il frutto ad essere una vera e propria miniera di proprietà benefiche (vedi anche Lamponi – Tutte Le Proprietà Benefiche), ma anche le foglie di questa pianta rappresentano una fonte di benessere. Oltre che ad essere l’alleato delle donne in dolce attesa, perché rafforzano il sistema cardiocircolatorio e le difese immunitarie, le foglie di lampone hanno spiccate proprietà antinfiammatorie e sono indicate anche nel caso di disturbi gastrointestinali, come disturbi allo stomaco, diarrea ecc.

Come si prepara:

Lasciare in infusione un cucchiaino di foglie essiccate di lampone in una tazza di acqua bollente per dieci minuti. Filtrare e bere due-tre volte al giorno.

 

3 – Infuso di iperico

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L’iperico è conosciuto anche con il nome di erba di San Giovanni ed è famosa soprattutto per i benefici che apporta in caso di stress, depressione o stati d’ansia, perché ha la capacità di aumentare i livelli di serotonina. Ma l’iperico (non solo i fiori, ma tutta la pianta) è anche un potente antinfiammatorio e per questo motivo è un ottimo rimedio in caso di gastrite o ulcera gastrica.

!!! Bisogna, però, fare moltissima attenzione se si vuole usare l’iperico come rimedio naturale, perché può interagire con tantissimi farmaci. Inoltre è sconsigliato l’uso di questa pianta in gravidanza e durante l’allattamento.

Come si prepara:

Mettere due cucchiaini di iperico essiccato in una tazza di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Dopodiché filtrare e bere due tazze di infuso al giorno.

 

4 – Tisana “calmante”

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Questa è una tisana che calma il dolore e l’iperacidità, ha inoltre un’azione carminativa (promuove l’espulsione dei gas dallo stomaco e dall’intestino), cicatrizzante, antisettica e spasmolitica.  Gli ingredienti sono: fiori di calendulaazione cicatrizzante; fiori di camomilla e di Achilleaproprietà antisettiche, calmanti, carminative; radice di valeriana, foglie di menta e dente di leone (intera pianta) – proprietà antisettiche e spasmolitiche.

Come si prepara:

Preparare una miscela con questi ingredienti essiccati. Mettere due cucchiaini di miscela in una tazza di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere due tazze al giorno.

 

5 – Tisana “neutralizzante”

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Questa è una tisana che neutralizza l’eccessiva acidità dello stomaco, ha inoltre un’azione cicatrizzante, spasmolitica e carminativa. Gli ingredienti sono: fiori di acaciaazione neutralizzante; radice di consolida maggiore (Symphytum officinale) – azione cicatrizzante; Equiseto dei campi (intera pianta) – azione neutralizzante; radice di valerianaproprietà spasmolitiche; foglie di Melissa moldavicaazione spasmolitica, antisettica e carminativa.

Come si prepara:

Preparare una miscela con questi ingredienti essiccati. Mettere un cucchiaio di miscela in una tazza di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere due – tre tazze al giorno.

 

6 – Tisana antinfiammatoria

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Come si prepara:

Fare una miscela con:

2 g di fiori di Elicriso arenarico; 5 g di radice di valeriana; 5 g di radice di genziana; 10 g di radice di calamo aromatico; 10 g di Centaurea minore (intera pianta); 10 g di semi di cumino; 10 g di semi di anice; 10 g di semi di finocchio; 10 g di fiori di camomilla; 15 g di foglie di menta; 20 g di fiori di achillea.

Fare bollire due cucchiaini di miscela in due tazze di acqua per 5-10 minuti. Filtrare e bere una tazza di tisana calda mezz’ora prima dei pasti principali.

 

Con queste 6 tisane ed infusi da preparare a casa la vostra gastrite diventerà un ricordo lontano!

 

Consigli di lettura:

 


 

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Le 5 regole base per un’alimentazione sana e per una corretta digestione

Le 5 regole base per un’alimentazione sana e per una corretta digestione

Il cibo è una parte importante della nostra vita, è una fonte di energia e di buon umore. Ma molto spesso il cibo diventa la causa dei nostri piccoli fastidi quotidiani e della maggior parte dei nostri problemi di salute. Seguire delle regole per un’alimentazione sana e per una corretta digestione è indispensabile per il nostro benessere psicofisico.

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La digestione, inoltre, ha il compito di trasformare il cibo ingerito in sostanze facilmente assimilabili dall’organismo, e una digestione corretta è considerata la base per la salute.

Le 5 regole base per un’alimentazione sana e per una corretta digestione

1 – Attenzione ai pesi e alle calorie

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È importante parlare di pesi e di calorie per garantire una buna digestione. Ad esempio, un pasto da 1000 kcal con una combinazione di alimenti favorevole sarà comunque meno digeribile di un pasto di 500 kcal con 2 o 3 combinazioni sfavorevoli.

Un pasto normale dovrebbe contenere dalle 400 alle 800 kcal. Il numero di proteine anche dovrebbe essere limitato: a 25-30 grammi a pasto.

Con 3 pasti al giorno si dovrebbe coprire un fabbisogno giornaliero dalle 1200 alle 2400 kcal.

Non sai come calcolare il tuo fabbisogno calorico giornaliero? Ne parlo in QUESTO POST.

2 – No alle proteine di diversa provenienza

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I nutrizionisti spesso ci avvertono che le combinazioni di diversi cibi proteici possono creare problemi.

Ecco perché:

lo stomaco è in grado di produrre succhi gastrici in tempi distinti e con composizioni diverse, in funzione delle diverse proteine da digerire. Ad esempio, il succo gastrico che di solito digerisce la carne è molto acido fin dall’inizio, quello per il latte, invece, è acido solo verso la fine della digestione.

Per questo motivo la combinazione tra carne (o pesce) e latte potrebbe essere particolarmente nociva, perché il latte in pratica coagula in grumi i fiocchi che possono contenere frammenti di carne che, non essendo stati digeriti bene, rischiano di passare inalterati nel successivo tratto intestinale, dando luogo a fenomeni putrefattivi, e causando diversi problemi:

Consigliato:

DVD – “Rafforzare la digestione” – Capire e guarire i problemi più comuni come gonfiore, stitichezza e diarrea, reflusso e acidità e debolezza nell’assimilazione del cibo. Come passare da una dieta moderna ad una dieta sana e curativa nel modo più semplice ed efficace.

Rafforzare la Digestione Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere


3 – No a zuccheri e amidi o zuccheri e proteine

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Le proteine e gli amidi vengono digeriti nello stomaco, mentre gli zuccheri semplici vengono digeriti nell’intestino. Se assunti insieme gli zuccheri restano nello stomaco il tempo necessario a smaltire gli amidi o le proteine, dando luogo alle fermentazioni che possono ostacolare a loro volta la digestione di amidi e proteine.

Per garantire una corretta digestione è bene limitare l’abitudine del dolce a fine pasto.

4 – No ad alcol e amidi

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Il vino (o la birra) sono sostanze che aumentano l’acidità e di conseguenza rallentano la digestione degli amidi, che hanno bisogno di un ambiente alcalino.

È consigliabile limitare l’assunzione di bevande alcoliche ai pasti prevalentemente proteici (carne o pesce).

5 – Limitare i grassi cotti con alimenti proteici

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I grassi sono gli alimenti più difficoltosi da digerire. I grassi rallentano maggiormente anche la digestione degli altri nutrienti.

In una dieta equilibrata la quantità dei grassi varia dai 25 ai 40% e dovrebbe essere limitata a seconda del sovrappeso corporeo di ogni individuo.

Scopri di più sulla divisione dei macronutrienti QUI.

I grassi cotti contenuti nei fritti, nelle carni cotte, ma anche negli alimenti a base di soffritto, rallentano la digestione molto più dei grassi crudi, e quando associati a proteine ne determinano una permanenza molto più lunga nell’intestino, favorendone la putrefazione.

Ai pasti composti di proteine e grassi cotti è bene aggiungere molta verdura cruda, che contiene gli enzimi necessari per aiutare la digestione e limitare i danni causati dalla putrefazione delle proteine.


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Se hai bisogno di una guida che ti spieghi in maniera semplice e dettagliata il ruolo dei macronutrienti per il nostro benessere e quali cibi sono indispensabili per tornare in forma e mantenere il peso ideale, leggi QUESTO POST.

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Le mille proprietà della camomilla

Le mille proprietà della camomilla

La camomilla è una delle piante officinali più conosciute e più utilizzate. I suoi fiori sembrano delle margherite in miniatura e racchiudono in sé un ventaglio di proprietà benefiche, adatte a curare numerosi disturbi e fastidi.

Parliamo della camomilla comune, chiamata Camomilla Recutita, che fa parte dalla famiglia delle Asteraceae ed è originaria dell’Europa centro-meridionale (in particolare Ungheria ed ex Jugoslavia) e Gran Bretagna.

La camomilla è conosciuta fin dai tempi degli antichi egizi che la utilizzavano come sedativo, contro la febbre, per alleviare mal di testa e reumatismi. Nella civiltà greca, in quella romana e poi nel medioevo, la popolarità della camomilla come rimedio naturale contro tanti malanni diversi è cresciuta e si è mantenuta costante fino ai tempi moderni.

“Le avventure amorose cominciano nello champagne e finiscono nella camomilla.” – Valery Larbaud

La camomilla è una vera star delle piante officinali, ma non è soltanto grazie alle sue proprietà calmanti che è diventata così “famosa”.

La camomilla è una pianta versatile, che apporta tanti benefici alla nostra salute e al nostro benessere.

Proprietà della Camomilla:

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1 – Antiinfiammatorie (particolarmente al livello della mucosa gastrica, dell’intestino e di altre mucose del corpo grazie alla presenza delle mucillagini, inoltre risulta utile in caso di gonfiore addominale);

2 – Spasmolitiche:

  • E proprio con la sua azione antispasmodica si spiega l’effetto sedativo della camomilla, perché aiuta i muscoli a rilassarsi e, di conseguenza, favorisce uno stato di calma e di benessere generale.
  • Ha anche un’attività sulla muscolatura liscia del tubo digerente, che sembrerebbe legata alla presenza dei flavonoidi, ma anche al bisabololo (uno dei componenti dell’olio essenziale derivato dai capolini freschi o essiccati di camomilla) e ai suoi derivati. Tale azione spasmolitica è simile addirittura a quella della papaverina. Il bisabololo e i suoi derivati si oppongono all’ulcerazione gastrica indotta da diverse sostanze o da stress.

3 – Antisettica e antifungina:

  • L’olio essenziale di camomilla ha proprietà antiinfettive. Questa sua azione è rivolta particolarmente contro Escherichia coli, Staphylococcus aureus, Saccharomices cerevisiae, Penicillum claviforme. L’olio essenziale di camomilla può inoltre risultare utile nel trattamento dell’herpesvirus di tipo 1 e del poliovirus tipo 2. Nell’antichità la camomilla veniva applicata sulle ferite in modo da farle guarire più rapidamente ed evitare infezioni.

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Per ritrovare la serenità, il benessere e per vivere meglio!


4 – Sedative:

  • Abbiamo già parlato delle proprietà sedative dovute all’azione spasmolitica della camomilla. Ma non è tutto: studi recenti hanno dimostrato che alcuni flavonoidi contenuti nella camomilla potrebbero esplicare attività benzodiazepinica con effetti anticonvulsivanti, ansiolitici (a dosi più basse) e moderatamente ipnogeni, perché sarebbero in gradi di legarsi ai recettori delle benzodiazepine.

Quando può essere utile la camomilla?

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La camomilla viene tradizionalmente utilizzata per via orale, sotto forma di tisana o infuso di fiori secchi, nel trattamento sintomatico dei seguenti disturbi:

  • Insufficienza digestiva e mal di stomaco;
  • Malattie infiammatorie dello stomaco;
  • Come spasmolitico del tubo digerente e coliche nei bambini;
  • Ansia e nervosismo;
  • Sindrome premestruale.

Per uso topico, come impacchi, lavaggi, olio essenziale la camomilla è utile nel trattamento:

  • Dei reumatismi;
  • Delle infezioni della cute;
  • Infezioni della cavità bucale e problemi alle gengive;
  • Infezioni dell’orofaringe (gargarismi);
  • Punture d’insetto;
  • Scottature solari;
  • Emorroidi;
  • Bruciore e rossore agli occhi;
  • Infezioni vaginali e cistite (bagno con infusi di camomilla)
  • Herpes labiale.

Controindicazioni ed effetti collaterali:

In persone sensibili, la camomilla può provocare reazioni allergiche da fotosensibilizzazione a tipo dermatite da contatto nelle zone cutanee esposte alla luce solare.

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Grazie!

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