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14 sintomi da carenza di vitamina D

14 sintomi da carenza di vitamina D

Garantire il fabbisogno di vitamina D è indispensabile nell’arco di tutta la vita per godere di buona salute e vivere felici. Bisogna correre subito ai ripari, quando avvertiamo i sintomi da carenza di vitamina D.

 

Chi non ricorda la tortura dell’olio di fegato di merluzzo alla quale siamo stati sottoposti quasi tutti da piccoli? Pur essendo profondamente odiato da tanti, questo rimedio è ricchissimo di nutrienti indispensabili, incluse grandi quantità di vitamina D, necessaria alla crescita e al buon funzionamento del nostro organismo.

 

Alcuni fatti e curiosità sulla vitamina D:

 

  • per vitamina D si intende un gruppo di 5 diverse vitamine: D1, D2, D3, D4 e D5. Le due forme più importanti di questa vitamina sono la vitamina D2 (ergocalciferolo) – di provenienza vegetale, e la vitamina D3 (colecalciferolo) – sintetizzata negli organismi animali.
  • la vitamina D funziona come un ormone e ogni cellula del nostro corpo possiede un recettore per questa vitamina;
  • la vitamina D viene sintetizzata dal colesterolo, quando la pelle viene esposta al sole;
  • la carenza di vitamina D è molto comune – circa 1 miliardo di persone nel mondo hanno livelli insufficienti di vitamina D. Anche il 60% degli italiani ne è carente.
  • essere in sovrappeso, avere la pelle scura, usare sempre una protezione solare, essere vegano, uscire poco di casa sono tutti fattori di rischio per la carenza da vitamina D.

 

Fabbisogno di vitamina D

 

Molto spesso non sappiamo che i nostri livelli di vitamina D nel sangue non sono sufficienti. Per valutarli serve un test del sangue particolare, che di solito viene prescritto alle persone più a rischio, come gli anziani.

La concentrazione ideale di vitamina D è di 30-60 ng/ml. Una quantità di 10-30 ng/ml è considerata insufficiente, e si parla di una carenza di vitamina D se è presente nel sangue in una quantità inferiore a 10 ng/ml.

Le dosi di vitamina D vengono generalmente espresse in Unità Internazionali (UI) e il fabbisogno di questa vitamina varia lungo la vita in questo modo:

da 0 a 12 mesi = 400 UI;

bambini da 12 mesi in poi = 600 UI;

adulti = 1000 – 1500 UI;

anziani = 2300 UI.

(Fonte: Associazione Medici Endocrinologi)

 

Alcuni ricercatori sono del parere, che il fabbisogno di un adulto è effettivamente molto più alto e si aggira intorno ai 3000 UI di vitamina D al giorno (3500 per le persone anziane), ma è comunque da concordare con il proprio medico curante.

 

14 sintomi da carenza di vitamina D

sintomi da carenza di vitamina d

 

1 – Ammalarsi più spesso

Una delle funzioni principali della vitamina D è rendere le difese immunitarie più forti, per affrontare e combattere efficacemente virus e batteri. Se ti ammali spesso, hai sempre il raffreddore o l’influenza, molto probabilmente soffri di una carenza di vitamina D.

Alcuni studi hanno confermato il legame fra un apporto insufficiente di vitamina D e infezioni del tratto respiratorio (raffreddori, bronchiti, polmoniti). Prendere un integratore di fino a 4000 UI di vitamina D al giorno potrebbe ridurre il rischio di ammalarsi.

 

2 – Dolori articolari, alle ossa e alla schiena

La vitamina D è molto importante per la salute delle nostre ossa, perché migliora la capacità del nostro corpo di assorbire il calcio. Ecco perché i dolori articolari, il dolore alle ossa o il mal di schiena (in modo particolare le lombalgie) potrebbero indicare livelli bassi di questa vitamina.

 

3 – Disturbi digestivi

I livelli bassi di vitamina D si possono manifestare anche con mal di pancia, gonfiore addominale, diarrea e/o stipsi. Alcuni studi hanno confermato, che una carenza di vitamina D potrebbe causare infiammazioni intestinali e, addirittura, l’insorgere del cancro al colon.

 

4 – Stanchezza e debolezza

Ci sentiamo stanchi per tanti motivi, e la carenza di vitamina D è uno di questi. Livelli bassi di vitamina D nel sangue possono provocare stati di spossatezza e peggiorare la qualità della vita. Anche piccole insufficienze di questa vitamina possono influire sui nostri livelli di energia.

 

5 – Perdita di capelli

Molto spesso la caduta di capelli viene attribuita allo stress, ma alcuni studi recenti hanno dimostrato come una carenza di vitamina D può provocare la perdita di capelli, in modo particolare nelle donne.

I livelli bassi di vitamina D sono inoltre un fattore di rischio per sviluppare l’alopecia areata – una malattia autoimmune, caratterizzata dalla perdita di capelli e peli in tutto il corpo.

 

6 – Sbalzi d’umore e depressione

Una carenza di vitamina D può provocare cambiamenti nel tono dell’umore e provocare l’insorgere della depressione, in modo particolare negli adulti più anziani.

Prendere un integratore di vitamina D potrebbe aiutare a migliorare lo stato d’animo, la memoria, la concentrazione ed essere utile anche per chi soffre di “depressione invernale”.

 

7 – Guarigione lenta delle ferite

Un periodo di guarigione lungo dopo un intervento o un trauma potrebbe indicare una carenza di vitamina D.

Questa vitamina stimola la rigenerazione cellulare ed è indispensabile nel processo di guarigione delle ferite, anche grazie al suo ruolo nel controllare l’infiammazione e nel combattere le infezioni.

 

Guarda il VIDEO:

8 – Sudorazione eccessiva

Un’altra funzione della vitamina D è quella di controllare la temperatura corporea, perché aiuta ad equilibrare la concentrazione di Sali minerali nel nostro organismo. Una carenza di questa vitamina si può manifestare come sudorazione eccessiva, soprattutto alla testa.

 

9 – Dolori muscolari

Molto spesso è difficile stabilire la causa dei dolori muscolari. Alcuni studi hanno evidenziato come la carenza di vitamina D nei bambini e negli adulti può provocare dolore.

Il recettore di vitamina D è presente nelle cellule nervose sensibili al dolore e chiamate nocicettori. Un’insufficienza di vitamina D può provocare dolore quando queste cellule vengono stimolate.

Un’integrazione di vitamina D nei bambini che soffrono di dolori della crescita potrebbe aiutare ad alleviare i sintomi.

 

10 – Perdita di massa ossea

Una bassa densità ossea indica una perdita di calcio e di altri minerali ed è un fattore di rischio per fratture, soprattutto fra le persone anziane e donne in menopausa.

Molte persone diagnosticate con perdita di massa ossea pensano di dover prendere un integratore di calcio, ma potrebbe invece trattarsi di un’insufficienza di vitamina D, che ha un ruolo fondamentale nell’assorbimento del calcio e nel metabolismo osseo.

 

11 – Ipertensione

È stata dimostrata la relazione fra i livelli della pressione sanguigna e quelli di vitamina D nel sangue. Più bassa è la presenza della vitamina D e più alta è la pressione. Un’integrazione di vitamina D potrebbe infatti aiutare a combattere l’ipertensione.

 

12 – Reazioni allergiche

Un’insufficienza di vitamina D potrebbe aumentare la sensibilità ad alcuni allergeni, in modo particolare agli acari e alla polvere. L’integrazione di vitamina D potrebbe anche aiutare a migliorare i sintomi da orticaria o dermatite atopica.

I giusti livelli di vitamina D hanno inoltre un ruolo protettivo nei bambini e nei confronti di allergie alimentari o asma.

 

13 – Aumento di peso

Un’insufficienza di vitamina D può provocare una disfunzione dell’ormone della sazietà, con conseguente aumento del senso della fame e del peso corporeo.

 

14 – Gengive arrossate e/o che sanguinano

Anche in questo caso si tratta del ruolo della vitamina D nell’aiutare il nostro organismo a combattere i batteri. In modo particolare, questa vitamina stimola la produzione di catelicidina e defensina – sostanze che proteggono il cavo orale da infezioni. Una carenza di vitamina D, invece, può causare un indebolimento delle gengive e provocare arrossamento e/o sanguinamento.

 

Fonti di vitamina D

 

 

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La principale fonte di vitamina D è il sole. Questa vitamina viene sintetizzata nella pelle in seguito all’esposizione ai raggi UV.  Nei mesi invernali i raggi UV sono più deboli ed è più difficile fare il pieno della vitamina D, che può essere integrata attraverso l’alimentazione o assumendo un integratore alimentare.

Le migliori fonti alimentari di vitamina D sono:

l’olio di fegato di merluzzo, i pesci grassi (salmone, aringa), le uova, il burro, il fegato, le carni rosse e le verdure di colore verde.

Tuttavia, è molto difficile garantire il fabbisogno e prevenire la carenza di questa vitamina attraverso l’alimentazione soltanto e, soprattutto durante i mesi invernali, è consigliabile l’assunzione di un integratore alimentare. In questo caso la forma maggiormente biodisponibile è un integratore di vitamina D3.


 

Sovradosaggio ed effetti collaterali

Ovviamente, come per tutte le vitamine liposolubili, anche nel caso della vitamina D bisogna stare attenti e non superare il limite massimo o il dosaggio stabilito dal medico di fiducia.

Fra i sintomi di intossicazione da vitamina D vi sono:

  • nausea;
  • vomito;
  • debolezza;
  • aritmia cardiaca;
  • calcoli renali (se presa insieme ad un integratore di calcio);
  • stato confusionale e apatia;
  • mancanza di appetito e perdita di peso;
  • stipsi.

 

La vitamina D è una vitamina dimenticata e in tanti pensano che sia indispensabile soprattutto durante la crescita, ma la sua importanza resta fondamentale per la salute durante l’arco di tutta la vita. Rimediare a una carenza o un’insufficienza di vitamina D potrebbe essere la soluzione di molti problemi di salute.

 

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10 cibi ricchi di collagene per una pelle giovane ed elastica

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Perché abbiamo voglia di dolci e come contrastarla: consigli, alimentazione e rimedi

Perché abbiamo voglia di dolci e come contrastarla: consigli, alimentazione e rimedi

I dietomani conoscono bene il termine “craving”, ovvero il desiderio impulsivo per una tipologia di cibo, e per chi desidera (e spesso deve) perdere peso, le voglie, soprattutto la voglia di dolce, sono un grande ostacolo. Ma come contrastarla? Ecco alcuni consigli sull’alimentazione e i rimedi più efficaci.

In questo articolo mi concentro sulla voglia di dolci in modo particolare, piuttosto che su quella di carboidrati o cibi poco salutari (junk-food), semplicemente perché le informazioni ed i consigli che riporterò di seguito risultano molto efficaci nel combattere anche la voglia di carboidrati o junk-food.

Per riuscire a gestire meglio le voglie di certi cibi che non dovremmo mangiare, dobbiamo comprendere meglio perché queste voglie compaiono.

Perché abbiamo voglia di dolci?

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Le voglie di cibo (dolce, salato o grasso) non hanno niente in comune con la fame e nascono in alcune zone del nostro cervello, responsabili per la memoria, per il piacere e per la gratificazione.

Anche uno squilibrio ormonale (di leptina o serotonina), così come l’incapacità di gestire le proprie emozioni e lo stress possono provocare un forte desiderio di dolce.

Per le persone che devono adottare uno stile alimentare restrittivo per perdere peso, la privazione di alcuni alimenti si esprime proprio in un forte ed irrefrenabile desiderio di cibi proibiti (che si tratti di dolci o cibo spazzatura).

Oltre alle diete drastiche e al bisogno emotivo, la voglia di dolce può dipendere anche da altri fattori, ad esempio:

  1. Può essere un modo in cui il nostro organismo ci comunica la carenza di importanti nutrienti, come antiossidanti, vitamine e minerali. Ad esempio, la voglia di cioccolato è spesso correlata ad un’insufficienza di magnesio, cromo e vitamine del gruppo B (il cioccolato ne è ricco).
  2. Può trattarsi di un’idratazione insufficiente dell’organismo – in questo caso un bicchiere d’acqua dovrebbe riuscire a calmare il desiderio di mangiare dolci.
  3. Mancanza di energia – lo zucchero è una fonte di energia veloce, per questo motivo quanto ci sentiamo senza forze, spossati o stanchi abbiamo voglia di dolce. Una causa della mancanza di energia potrebbe essere anche una dieta troppo drastica, con un apporto calorico insufficiente. È importante non esagerare con le restrizioni, e il desiderio di dolce può essere un messaggio del nostro organismo di cambiare approccio. Questo articolo parla di come iniziare una dieta, quante calorie al giorno consumare e come alimentarsi in modo corretto e sano: Dieta – cosa fare per perdere peso? I 7 passi per iniziare.
  4. Una dieta povera di fibre, proteine e grassi è un’altra causa del desiderio di mangiare dolci, in modo particolare gelato.
  5. Un pasto troppo salato oppure esagerare con i salatini durante l’aperitivo potrebbe provocare la voglia di mangiare qualcosa di dolce.
  6. Potrebbe trattarsi di un’insufficienza di sonno. Se non riposiamo abbastanza i nostri ormoni vanno in tilt, causando, tra altro, la voglia di dolce.
  7. La voglia di dolce è tipica del periodo premestruale e durante la gravidanza. È tutta colpa degli ormoni. Prima del ciclo, ad esempio, i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) tendono a salire, mentre la produzione di serotonina (l’ormone del buon umore) diminuisce, provocando la comparsa di un forte desiderio di mangiare dolci. Durante la gravidanza, invece, la produzione degli ormoni che controllano l’appetito tende a salire.

Il nostro corpo è una “macchina” molto intelligente e ci parla attraverso diversi sintomi. La voglia di dolci è uno di questi. È fondamentale saper “ascoltare” i messaggi che il nostro organismo ci invia, per capire come farlo funzionare al meglio.

Alcuni consigli per contrastare la voglia di dolci:

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1 – Essere consapevoli delle nostre emozioni.

Essere sinceri con noi stessi e cercare di migliorare una situazione che non ci soddisfa è molto importante nella lotta contro il craving. Cercate di capire cosa vi spinge a desiderare e a mangiare dolci. Una volta appreso l’innesco emotivo, è più facile combattere la voglia di dolci.

2 – Non farla diventare un’abitudine.

Il dessert dopo pranzo o una fetta di torta con il tè pomeridiano possono diventare delle abitudini molto difficili da eliminare. Il nostro cervello si “affeziona” all’idea di avere la sua dose giornaliera di dolce e quando questa viene a mancare, si ribella facendoci sentire un desiderio difficile da debellare.

3 – Bere più acqua.

A volte il nostro corpo interpreta in modo sbagliato la disidratazione. Se senti la voglia di mangiare qualcosa di dolce, prova a bere un bicchiere d’acqua per vedere se è questa la causa.

4 – Cercare di distrarsi.

Trovatevi qualcosa da fare, che si tratti di un hobby oppure di pulizie, cambio di guardaroba, giardinaggio ecc. – è un ottimo modo per distrarre la mente e gestire il desiderio di cibo.

5 – Programmare i pasti ed evitare gli attacchi di fame.

Programmare bene i pasti durante la giornata e mangiare una quantità sufficiente di calorie, con un apporto bilanciato di macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) è molto utile per combattere il craving.

6 – Gestione dello stress.

Lo stress è nocivo sia per la nostra salute psicofisica, sia per la nostra linea. Riconoscere bene il nostro livello di stress e combatterlo è di fondamentale importanza anche nella gestione della dipendenza da cibo.

7 – Dormire abbastanza.

La qualità e la quantità del sonno sono molto importanti per la nostra salute generale e dormire 7-8 ore a notte potrebbe essere un rimedio efficace per combattere la voglia di dolci.

8 – Non fare la spesa a digiuno.

I supermercati sono sicuramente il posto peggiore per una persona affamata. L’ampia scelta di prodotti alimentari, con cibi meno salutari esposti in modo più visibile rispetto a quelli salutari, fa in modo che il nostro desiderio di mangiare ciò che non dovremmo mangiare diventi una vera e propria ossessione.

9 – Fare più movimento.

Non è necessario andare in palestra, basta una camminata di 30 minuti al giorno per sentirsi meglio e più rilassati. L’esercizio fisico favorisce la produzione di serotonina ed è sicuramente d’aiuto nella gestione del desiderio di cibo.

Come abbiamo visto il desiderio di mangiare dolci è solo un sintomo degli squilibri interni in atto, che potrebbero portare a conseguenze più gravi. Questo desiderio può essere gestito anche attraverso l’alimentazione stessa.

Quali cibi mangiare per combattere la voglia di dolci?

  • Cibi ricchi di proteine, grassi “buoni” e fibre.
  • Frutta fresca, semi e frutta secca.
  • Alimenti ricchi di triptofano (per stimolare la produzione di serotonina): carne di tacchino, uova, salmone, mandorle…
  • Miele – contiene glucosio, che segnala al nostro cervello di “spegnere” l’oressina, detta anche ipocretina, un neurotrasmettitore importante nella regolazione del ritmo sonno-veglia e dell’appetito.

Se adottare questi consigli e cambiare lo stile alimentare non risulta efficace nel combattere la voglia di dolce, esistono anche alcuni rimedi naturali, noti per la loro azione sull’appetito e sulla fame.

Rimedi naturali per contrastare la voglia di dolci:

Garcinia Cambogia, che stimola la produzione di serotonina, andando così a placare il senso di fame. Questa pianta, inoltre, aiuta il nostro corpo a convertire gli zuccheri in energia, anziché in grasso.

Glucomannano – una fibra vegetale solubile in acqua, che viene estratta dalla radice di konjak e che favorisce il senso di sazietà.

Passiflora – nota soprattutto per la sua azione sullo stress e sulla fame nervosa.

Melissa – ha un blando effetto antidepressivo, e, come la passiflora, ha un’azione ansiolitica e rilassante.

Rodiola Rosea – molto efficace per riequilibrare i livelli di serotonina e per migliorare il tono dell’umore.

Fucus – Questa è una alga, chiamata anche quercia marina, ricchissima di iodio e utile per accelerare il metabolismo, perché aiuta a normalizzare l’attività della tiroide. Ha anche spiccate proprietà anti-fame. Tuttavia, pur trattandosi di un rimedio naturale, è consigliabile chiedere il parere di un medico di fiducia, se pensate di avere un disturbo della tiroide.

Bacche di Acai – aumentano la sensazione di sazietà e riducono quella della fame.

Provati per voi:

Garcinia Cambogia Plus

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Una nuova formulazione che unisce all’estratto di Garcinia altri principi attivi (estratto di Guaranà, estratto di tè verde, zinco e cromo), che sostengono il corpo nella perdita naturale di peso e nel cambiamento delle abitudini di assimilazione del cibo. Per scoprire di più VAI AL SITO UFFICIALE.

EcoSlim

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Questo è un integratore premium per il controllo del peso nella forma di gocce liquide facili da assumere, formulate specificamente per aiutare donne e uomini che vogliono prendersi cura della propria linea, supportando i loro livelli di energia, appetito e digestione. Composte da una gamma completa di 10 ingredienti di origine vegetale – Fucus, Garcinia, Liquirizia, Centaurea, Dente di Leone, pianta Attaccamani, Guaranà, zenzero, curcuma, pepe di Cayenna. Per scoprire di più VAI AL SITO UFFICIALE.

Skinny Fibre Extreme

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Una formulazione potente ricca di fibre, con al centro il Glucomannano, arricchito con estratti di Acai, tè verde, Papaya, Slimaluma (chiamato anche Caralluma Fimbriata – antico e tradizionale rimedio indiano usato per controllare l’appetito, la fame e le tentazioni.), L-Acetil L-Carnitina, Caffeina. Per scoprire di più VAI AL SITO UFFICIALE.

Belly XS

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Un integratore naturale progettato specificamente per ottimizzare l’esercizio fisico e concentrare la sua azione dimagrante sulla zona dello stomaco per favorire la perdita della fastidiosa “pancetta”. La formula senza glutine contiene 13 ingredienti chiave, come il cromo, lo zinco, l’estratto di Garcinia Cambogia, l’estratto di Guaranà, l’estratto di tè verde, vitamina B3, curcuma, rame, tirosina, sidro di mele ecc. Per scoprire di più VAI AL SITO UFFICIALE.

Fucus+ Cerotti Dimagranti

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Attraverso la tecnologia transdermica, questi cerotti provvedono a fornire gli ingredienti attivi (estratti di Fucus, tè verde, bacche di Acai, Garcinia Cambogia, Guaranà ecc.) direttamente nel corpo. Per sapere di più sui cerotti dimagranti leggi QUESTO ARTICOLO. Per maggiori informazioni sul prodotto VAI AL SITO UFFICIALE.

Biosnel Salugea

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Questo è un prodotto studiato per curare e prevenire la cellulite, ma può essere molto utile per sostenere la perdita di peso e per controllare la fame. Fra gli ingredienti troviamo l’estratto di Ananas, Garcinia, Vite Rossa, Gynostemma ecc. Ho anche fatto una recensione completa di questo prodotto, che puoi leggere QUI, oppure per maggiori informazioni VAI AL SITO UFFICIALE.

Oltre a questi rimedi, per combattere contro i craving potrebbe essere utile assumere un integratore di magnesio e di vitamine del gruppo B.

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Bere latte fa bene o male alla salute?

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14 alimenti per un’abbronzatura e una pelle perfette d’estate

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È iniziata la corsa alla tintarella e la nostra pelle ha bisogno di più attenzione che mai. Oltre alle creme solari ed abbronzanti, esistono alcuni alimenti che possono aiutare ad ottenere un’abbronzatura perfetta e mantenere la pelle sana, bella e giovane.

14 alimenti per un’abbronzatura perfetta

1 – Carote

Le carote sono note per la loro ricchezza di beta-carotene e per il fatto che favoriscono l’abbronzatura. Sono l’alimento classico da consumare spesso per chi desidera avere un’abbronzatura perfetta.

Una ricerca condotta dal dott. Stephen dell’Università di Nottingham ha dimostrato, che mangiare cibi con un’alta concentrazione di beta-carotene ha effetti positivi sull’aspetto e sul colore della pelle. Tuttavia, mangiare quantità esagerate di carote può provocare un disturbo chiamato carotenosi (o carotenemia), caratterizzato da livelli alti del pigmento carotene nel sangue, e che conferisce un colore arancione alla pelle.

Per rendere più facile l’assorbimento del beta-carotene, è meglio consumare le carote cotte (cottura breve, lasciandole “al dente”) e condite con un filo d’olio extravergine d’oliva o con dei semi oleosi.

2 – Cantalupo

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Anche il melone di cantalupo è un frutto ricchissimo di beta-carotene, ed è un ottimo modo di risparmiare sull’abbronzante. Il cantalupo inoltre è ricchissimo di vitamine, Sali minerali e antiossidanti – utili per combattere la spossatezza dovuta al caldo.

3 – Olio extravergine d’oliva

È risaputo che l’olio extravergine d’oliva possiede numerosissime qualità, sia gastronomiche, che salutari. L’olio EVO è ricchissimo di antiossidanti, che aiutano a proteggere la pelle, a idratarla e a migliorarne l’aspetto.

Oltre ad aggiungere qualche cucchiaio di questo elisir di bellezza alle nostre insalate estive, grazie alle sue proprietà antibatteriche ed antinfiammatorie, possiamo anche preparare delle maschere, oppure usarlo da solo per detergere e idratare la pelle e per combattere brufoli e punti neri.

4 – Ortica

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L’ortica è una pianta officinale famosa per le sue proprietà antinfiammatorie e disintossicanti. Grazie alla sua azione depurativa, consumare ortica potrebbe essere utile per chi soffre di eczema o acne.

L’ortica può essere consumata in tantissimi modi: sotto forma di tisana o infuso, in insalata (foglie tritate finemente) o cotta (contorni, minestre), oppure come integratore alimentare.

5 – Salmone

Il salmone è ricchissimo di acidi grassi Omega-3, ottimi alleati della pelle, perché la rendono liscia e idratata, hanno proprietà antinfiammatorie e sono utili per combattere rossore ed acne.

6 – Kale

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Il Kale è famoso per essere un vero e proprio supercibo (superfood). Questo cavolo riccio contiene enormi quantità di vitamina A, che protegge la pelle ed è utile in caso di pelle secca o danneggiata. Il Kale inoltre è ricchissimo di Vitamina K, utile per garantire un colore uniforme e per prevenire le macchie, e di vitamina C – un antiossidante perfetto per proteggere la pelle dai danni da sole.

7 – Peperoni

I peperoni sono un altro alimento estremamente ricco di beta-carotene, di vitamina C (quattro volte maggiore che negli agrumi!) e di vitamina A – alleati perfetti dell’abbronzatura e della pelle.

8 – Pomodori

Anche i pomodori contengono quantità elevate di carotenoidi (come il licopene), che aiutano ad ottenere un’abbronzatura bella ed uniforme.

9 – Fragole e frutti di bosco

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Le fragole ed i frutti di bosco sono ricchissime di antiossidanti, aiutano a combattere i segni dell’invecchiamento, a rassodare e proteggere la pelle dai danni solari.

Le fragole ed i frutti di bosco sono ricchi di antociani, noti per la loro proprietà di rafforzare le fibre di collagene.

10 – Pesche

Le pesche sono ricchissime di vitamina C, beta-carotene e acido alfa idrossido, utile per le sue proprietà anti-invecchiamento. Mangiare pesche non solo dona alla pelle un colorito migliore, ma la protegge anche dai danni dei raggi UV e dall’invecchiamento.

11 – Ananas

Questo frutto tropicale è ricchissimo di vitamina A e di vitamina C, che hanno un ruolo importante nella produzione di collagene e che donano alla pelle un aspetto luminoso e giovane.

12 – Cioccolato fondente

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In tanti pensano, che mangiare cioccolato faccia venire i brufoli, ma qualche quadratino di fondente al giorno può addirittura aiutare a proteggere la pelle dalle imperfezioni. Il cioccolato fondente è una miniera di antiossidanti. I flavonoidi contenuti nel cacao aiutano a mantenere la pelle morbida e idratata.

13 – Mandorle

Le mandorle, così come le noci ed i semi (girasole, lino, papavero, sesamo ecc.) hanno forti proprietà antinfiammatorie e contribuiscono ad alleviare rossori ed acne. Le mandorle contengono elevate quantità di magnesio, Omega-3 e vitamina E – tanto utili per la salute della pelle.

14 – Limoni

I limoni hanno tantissime proprietà benefiche e sono anche un ottimo alleato della pelle e dell’abbronzatura, perché ricchissimi di vitamina A, che stimola la produzione di melanina.

 

14 alimenti per un’abbronzatura perfetta! – VIDEO

 

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Ossido di magnesio – un integratore che aiuta o danneggia la nostra salute? Quali alternative?

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Il magnesio ha un ruolo fondamentale per la nostra salute, e supplire il fabbisogno con un integratore alimentare può essere molto importante. Fra i prodotti che troviamo sul mercato c’è anche l’ossido di magnesio, ma quanto è utile davvero e che effetti ha sulla nostra…