Fermenti lattici, probiotici e prebiotici: Differenze e usi

Si sente spesso parlare di fermenti lattici, probiotici e prebiotici. Spesso il nostro medico o il farmacista ce li consiglia in caso di disturbi gastrointestinali, come diarrea, gonfiori addominali, cattiva digestione, colite, ecc. o dopo aver assunto degli antibiotici. Ma esattamente cosa sono, quali sono le differenze fra i fermenti lattici, i probiotici e i prebiotici? Che ruolo svolgono e quando possono essere davvero d’aiuto?

 

Fermenti Lattici

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fermenti lattici sono dei batteri in grado di sintetizzare e metabolizzare il lattosio.  

I fermenti lattici migliori sono quelli che producono prevalentemente acido lattico e solo in minima parte altre sostanze. I microrganismi capaci di operare tale trasformazione appartengono in larga misura ai generi Lactobacillus, LactococcusLeuconostocPediococcus e alla specie Streptococcus.

Anche se i pareri sono piuttosto discordanti, oggi, a differenza di quanto propagandato dalla pubblicità, si ritiene che questi fermenti (contenuti per esempio nello yogurt oppure nei diversi integratori di fermenti lattici) non svolgano alcun ruolo attivo all’interno dell’organismo umano: essi, infatti, muoiono appena entrano in contatto con i succhi gastrici umani, non sopportandone l’acidità. In realtà si è poi visto che questi microorganismi, se assunti con amidi o grassi che riducono l’acidità gastrica arrivano vivi nell’intestino e possono a pieno titolo entrare a far parte della flora probiotica intestinale.


Probiotici

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Secondo la definizione ufficiale di FAO (L’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) e OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità):

probiotici sono “organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite”. 

Ad esempio, il Lactobacillus acidophilus è ospite abituale dell’intestino umano; normalmente non è presente negli yogurt ed appartiene al gruppo dei batteri lattici probiotici. Rientrano nella categoria numerosi altri fermenti lattici, alcuni dei quali sono stati resi noti dalla pubblicità: LC1, Lactobacillus gasseri, Lactobacillus Casei Bifidobacterium. Questi fermenti lattici, tutti di origine umana e resistenti all’azione digestiva, hanno la capacità di arrivare vivi sino all’intestino dove possono riprodursi e migliorare la salute umana. 

Un microrganismo si può dire probiotico se soddisfa i seguenti requisiti

  • è sicuro per l’impiego nell’uomo: in Europa un utile riferimento in questo senso può essere la lista delle specie batteriche qualificate presuntivamente come sicure dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare). In ogni caso, i microrganismi probiotici non devono essere portatori di antibiotico-resistenze acquisite e/o trasmissibili;
  • essere attivi e vitali a livello intestinale in quantità tale da giustificare gli eventuali effetti benefici osservati in studi di efficacia;
  • essere in grado di persistere e moltiplicarsi nell’intestino umano;
  • essere in grado di conferire un beneficio fisiologico dimostrato secondo i criteri riportati nel seguente processo (documento FAO/OMS sulla valutazione dei probiotici per uso alimentare).

Perché assumere i probiotici?

 

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Oltre a promuovere il benessere intestinale, i probiotici supportano la digestione ed offrono numerosi benefici per la salute a lungo termine, anche per quanto riguarda i bambini e il loro sviluppo. Spesso i probiotici vengono raccomandati in caso di infiammazioni dell’intestino. Anche la salute del cavo orale e del tratto digestivo superiore può beneficiare dell’assunzione dei probiotici. Di solito i probiotici vengono consigliati durante o dopo una terapia a base di antibiotici per riequilibrare l’intestino, dato che questi medicinali non distinguono tra batteri buoni e nocivi nella loro azione distruttiva. Secondo alcuni studi, i probiotici possono contribuire a ridurre i tempi del transito intestinale ed a garantire una maggiore regolarità.

Come assumere i probiotici? Probiotici-PanciaLeggera

I probiotici sono microorganismi vivi e attivi che devono raggiungere indenni l’intestino crasso. Tutti i batteri, subiscono negativamente l’azione acida dei succhi gastrici. Per evitare che l’integrazione dei probiotici subisca un depauperamento eccessivo, è consigliabile assumerli esclusivamente a stomaco vuoto. In questo modo si ha la certezza che il pH dello stomaco inciderà il meno possibile sul percorso dei batteri tra la bocca ed il colon.

La colonizzazione intestinale da parte dei probiotici ha carattere temporaneo e termina alcuni giorni dopo la sospensione della loro assunzione. Assumendoli per un intervallo di tempo più breve, anche supponendo il rispetto totale delle modalità d’assunzione, la quota di microorganismi che andrebbe a raggiungere il colon potrebbe NON essere sufficientemente elevata da conferire un reale beneficio per l’organismo. È necessario protrarre l’integrazione per almeno 3-4 settimane in quantità di circa un miliardo di microorganismi al giorno (da leggere attentamente l’etichetta del probiotico).


Prebiotici

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È bene ricordare che, oltre che tramite il consumo di probiotici, l’equilibrio del microbiota intestinale viene favorito anche dall’assunzione con la dieta di prebiotici, sostanze di origine alimentare non digeribili che possono promuovere selettivamente la crescita e/o attività di uno o più batteri già presenti nel tratto intestinale o assunti contestualmente al prebiotico. I prebiotici, a differenza dei probiotici, non sono organismi vivi. I prebiotici rappresentano infatti il nutrimento dei probiotici e ne stimolano l’attività nel tratto gastro-intestinale. I probiotici, per rafforzarsi, hanno bisogno dei prebiotici che sono contenuti, ad esempio, nei cibi ricchi di fibre. I prebiotici aiutano le colonie di probiotici presenti nell’organismo a sopravvivere e contribuiscono al mantenimento del benessere generale dell’organismo. I prebiotici derivano soprattutto dalle fibre vegetali, come l’inulina.

L’uso congiunto di probiotici e prebiotici porta allo sviluppo di alimenti definiti “simbiotici”.

 

I prodotti simbiotici possono essere composti ad esempio da un lattobacillo probiotico e da sostanze prebiotiche che favoriscono nello specifico la proliferazione di bifidobatteri, in modo da assicurare un’azione sia nel piccolo intestino (lattobacillo) sia nel colon (prebiotico). I simbiotici hanno un effetto potenziato: la possibilità di sopravvivenza della carica batterica apportata viene aumentata per accoppiamento con substrati di accrescimento selettivi.

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ferzym-bio-PanciaLeggeraUn esempio di prodotto simbiotico è SPECCHIASOL FERZYM BIO - il simbiotico certificato biologico.
Ferzym Bio è un integratore alimentare di Fermenti lattici con Baobab, Inulina e Fibra di Acacia, appositamente formulato con ingredienti vegetali provenienti da agricoltura biologica.
La polpa del frutto di Baobab svolge inoltre un’azione ricostituente e di sostegno utile per il benessere dell’organismo. I fermenti lattici con azione probiotica favoriscono l’equilibrio della flora intestinale spesso alterata da trattamenti antibiotici e/o alimentazione non equilibrata.
Ingredienti funzionali: Fermenti lattici probiotici (Lactobacillus acidophilus LA3, Bifidobacterium animalis ssp. lactis BLC1, Lactobacillus rhamnosus SP1), fibra di Acacia, Inulina e Fibra di Baobab.
MODALITA' D'USO: 1-2 capsule al giorno, preferibilmente lontano dai pasti.

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Karkadé – Bevanda del benessere

 

Il karkadè, conosciuto anche come tè dell’Abissinia, tè di ibisco o semplicemente come infuso di ibisco, e una vera bevanda del benessere, altamente dissetante dal sapore gradevolmente aspro e dal colore rosso intenso e brillante, grazie alla ricca presenza di antociani.

Il karkadè è una vera e propria bevanda della salute.

È perfetta per essere consumata regolarmente sia durante l’inverno, che durante la stagione estiva, nelle lunghe giornate di caldo, come bevanda dissetante e rinfrescante per adulti e bambini.


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Ma non solo. Il karkadé ha anche altre proprietà benefiche ed importanti:

  • Proprietà digestive e diuretiche:

Facilita la digestione e aiuta l’organismo ad eliminare le tossine. La sua assunzione viene consigliata in caso di stipsi. Essendo una malvacea, come la malva e l’altea, contiene le mucillagini che a contatto con l’acqua, formano una massa gelatinosa che aiuta meccanicamente l’evacuazione svolgendo un’azione dolcemente lassativa. In caso di stitichezza, pigrizia o irregolarità intestinale, consumare una tazza di karkadè dopo i pasti aiuta a risolvere questo tipo di problemi.

  • Proprietà antipertensive:

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Recenti studi ne hanno evidenziato le spiccate capacità regolatrici della pressione sanguigna, perché se da un lato permette l’eliminazione delle tossine e le sostanze in accumulo attraverso la diuresi, dall’altra l’azione fluidificante del sangue permette un migliore funzionamento dell’intero sistema cardiocircolatorio, grazie anche ai polifenoli, presenti nel suo fitocomplesso.
Da uno studio condotto presso la Tufts University di Medford è emerso che bere 3 tazze di karkadè al giorno aiuta a ridurre la pressione sanguigna.

  • Proprietà antibatteriche e vermifughe:

Il karkadè ha forti proprietà antisettiche, perfetto per curare le infezioni legate alle vie urinarie. Il karkadè contiene acidi organici (acido malico, fitosteroli, antocianosidi, ibiscico, citrico e tartarico, acido ossalico, acido ascorbico), che conferiscono proprietà diuretiche e antisettiche delle vie urinarie, utili nelle infezioni come la cistite.

  • Proprietà antiossidanti e vasoprotettive:

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La vitamina C dall’azione antiossidante, antinfluenzale vitaminizzante, fluidifica il sangue, mentre la presenza di flavonoidiantociani, oltre a regalarle il bel rosso intenso dei suoi pigmenti, rendono la pianta vasoprotettiva, utile in caso di fragilità capillare, varici, emorroidi e couperose e cellulite.

Lo spevi che: La parola karkadè deriva dal nome karkadeb con cui la pianta è chiamata nel dialetto Tacruri, in Etiopia. Conosciuto anche con altri nomi come "tè rosso" (per le affinità di preparazione con il tè, ma non va confuso con il rooibos, che è ottenuto dall'infusione delle foglie dell'omonima pianta, appartenente alla famiglia delle leguminose), tè rosso  d'Abissinia, tè Nubiano, Acetosa Giamaicana, il karkadè è una bevanda molto diffusa soprattutto nei paesi caldi, e in Egitto, dove viene consumato sia caldo che freddo, perché molto rinfrescante e dissetante, per questo, tradizionalmente nei lunghi viaggi, gli africani ne tengono in bocca un fiore secco.
Originaria dell’Africa tropicale, la pianta di ibisco (Hibiscus sabdariffa) è stata introdotta in diverse regioni tropicali: India, Ceylon, Giava, Antille. Oggi viene prodotta soprattutto in Sudan, Senegal e Thailandia, in America tropicale e in India. Necessita poca acqua e poche cure; predilige le zone dal clima caldo, con estati piovose e inverni non troppo rigidi e asciutti.

Ibisco essiccato-PanciaLeggeraLe foglie essiccate di karkadé si trovano in vendita sia sfuse, che in bustine.  

Per preparare un’ottima bevanda del benessere basta lasciare i fiori di ibisco in infusione per un po’ e poi gustarla calda o fredda a seconda della stagione, aggiungendo, se si desidera, del dolcificante naturale.


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Carciofo – Un “Fiore” tutto da amare

Il Carciofo “dal tenero cuore si vestì da guerriero”… 

Presenti sulle nostre tavole da ottobre ad aprile, i carciofi, per le loro proprietà depurative, tonificanti, “elimina tossine” rappresentano una miniera di proprietà benefiche, tanto che sono molto utilizzati in cucina ma anche come pianta medicinale in erboristeria e fitoterapia.

Le origini

Il carciofo è una pianta di coltura molto antica (se ne hanno descrizioni che risalgono all’VIII secolo a.C.), originaria del Medio Oriente e già usata dagli Egizi nella preparazione di diversi piatti; anche i Romani lo cucinavano con acqua e vino.

Fu introdotto dagli spagnoli in Sicilia verso la fine del 1200 e da qui si è poi diffuso nel resto dell’Italia. Il nome pare derivi da cinis poiché c’era l’usanza di concimare con la cenere i terreni in cui si sarebbero piantati i carciofi. Un’altra versione ci porta alla mitologia latina che racconta di Giove, innamorato di una ragazza di nome Cynarauna che venne poi trasformata nella pianta di carciofo.

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Il carciofo viene raccolto da ottobre a giugno e molte specie fioriscono più volte durante l’anno. In Italia è molto diffuso, soprattutto nell’area mediterranea, le coltivazioni più estese si trovano in Liguria, Toscana, Sardegna, Lazio e Puglia ed il nostro paese, attualmente, è il maggior produttore a livello mondiale di carciofi.


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Integratore alimentare favorisce la funzionalità epatica e digestiva – depurazione del fegato

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Questo ortaggio, molto saporito e versatile in cucina, è anche ricco di principi attivi, che sono contenuti soprattutto nelle foglie, dette squame, e nel gambo. La parte che generalmente si mangia, il cosiddetto cuore, è in realtà un fiore, un capolino floreale per l’esattezza, colto prima che si apra e mostri la sua incredibile bellezza; contiene solo in piccola parte le proprietà benefiche attribuite alla pianta.

Proprietà del carciofo:

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Oltre a essere ricchi di silimarina e a fronte di pochissime calorie (solo 47 kcal/100 g) i carciofi apportano buone quantità di sali minerali come calcio, ferro, potassio, fosforo e magnesio nonché inulina, una fibra ottima per contrastare il colesterolo cattivo, favorire il senso di sazietà e il benessere intestinale.

Il segreto delle sue virtù risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche e terapeutiche

  • il carciofo protegge fegato e reni migliorando la loro funzionalità, abbassa il tasso di urea e colesterolo nel sangue;
  • aiuta nei casi di stitichezza da insufficienza epatica;
  • regola il tasso degli zuccheri nel sangue;
  • previene la formazione dei calcoli biliari.
  • nel cuore del carciofo è presente un acido clorogenico, antiossidante, che è in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari. (Le sostanze con proprietà antiossidanti contenute nel carciofo hanno una potenziale attività antitumorale che è tutt’ora oggetto di ricerche onde poterne confermare la veridicità.)
  • inoltre, se impiegati come bevanda hanno una spiccata azione anticellulite grazie alla capacità di drenare i liquidi in eccesso. L´azione diuretica non è però immediata, ma si manifesta dopo un trattamento protratto per alcuni giorni. Quindi cercate di esser costanti perché altrimenti sarà difficile vederne i risultati. 

Ottimo per sostenere la depurazione dell’organismo nei cambi di stagione, in seguito ad un periodo di alimentazione poco corretta e in altri momenti di bisogno:


Esistono delle ottime tisane sgonfianti e depurative e l’acqua ottenuta dall’infusione delle foglie di carciofo, aiuta anche a tenere a bada il colesterolo.

Lo sapevi che: Per rendere più assimilabili gli elevati livelli di ferro presenti nei carciofi, è consigliabile abbinarli a cibi ricchi di vitamina C, come gli agrumi; tra l’altro, il gusto acidulo di quest’ultimi ben si sposa con i carciofi. 
Anche nella cosmesi, il carciofo trova spazio per la cura del cuoio capelluto nonché per stimolare la produzione dei bulbi.
  • carciofo-proprietà-pancialeggeraIl carciofo è un prezioso alleato contro lo stress; 
  • Il carciofo è dietetico e lassativo perché è ricco di minerali (potassio, calcio, fosforo, ferro).
  • Contiene molto ferro, come gli spinaci, ma in una forma più facile da assimilare e per questo è un ottimo aiuto contro lo stress è depurativo è antiossidante. 
  • Il carciofo si usa anche per il trattamento dei problemi digestivi (come il gonfiore addominale dopo i pasti) in quanto aumenta i movimenti intestinali e favorisce l’evacuazione.  Esistono delle ottime tisane sgonfianti e depurative e l’acqua ottenuta dall’infusione delle foglie di carciofo, aiuta anche a tenere a bada il colesterolo.

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Pancia Gonfia – Come contrastare il gonfiore in modo Naturale 2

Tisane a Freddo

Con l’arrivo dell’estate è indispensabile un consumo elevato di frutta e verdura di stagione che spesso ci fa sentire appesantiti e gonfi, e questa è l’ultima sensazione che vorremmo avere quando mettiamo il costume per andare in spiaggia!!!

Per contrastare il gonfiore addominale in modo naturale ci vengono in aiuto le ottime tisane a freddo, studiate ed ideate dall’istituto erboristico “L’Angelica”. Sono ottime dopo un pasto abbondante o affrettato, soprattutto d’estate quando si sente il bisogno di una bevanda digestiva e sgonfiante, rinfrescante e benefica.

Come contrastare il gonfiore addominale in modo naturale?

1 – Tisana a Freddo Sgonfiante Digestiva 

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– Per aiutare la digestione e l’eliminazione dei gas intestinali

 

Ingredienti:

Camomilla – Cumarina – Genziana – Zenzero – Zingiberina

Genziana e Curcuma aiutano la funzione digestiva, a queste si aggiungono Limone, Camomilla, Zenzero e Carvi che non solo favoriscono la digestione, ma aiutano a mantenere la pancia sempre piatta eliminando i fastidiosi gas che si formano nell’intestino, a seguito di fermentazioni di ingredienti poco digeribili.

genziana camomilla e zenzero

Lo sapevi che: La Camomilla ha proprietà antinfiammatorie e antispasmodiche sulla muscolatura liscia dell’apparato digerente. Conosciuta da sempre come pianta ad attività antispasmodica particolarmente indicata per sedare manifestazioni dolorose, dalla colica intestinale alla dismenorrea, possiede indubbie proprietà antiinfiammatorie, cicatrizzanti ed ulceroprotettive, antibatteriche e, naturalmente, spasmolitiche. Si deve alla sua azione antispasmodica l'uso della pianta come sedativo del sistema nervoso anche se l’azione sul sistema digestivo è sicuramente la principale. Il nome Chamomilla, deriva da una parola greca che significa “mela nana” perché l’odore dei fiori ricorda quello delle mele ranette.

Leggi anche: "Le mille proprietà della camomilla"
Le mille proprietà della camomilla
 La Genziana viene impiegata pressoché esclusivamente come amaro-tonico e come tale rientra nella formulazione di numerosi aperitivi e preparati eupeptici. I suoi principi amari attraverso la stimolazione dei recettori gustativi provocano un aumento, per via riflessa, della secrezione gastrica e salivare, contribuendo così a stimolare e a migliorare i processi digestivi. Lo zenzero grazie alle sue proprietà stomachiche, carminative e antiemetiche favorisce la digestione, stimolando anche le produzioni gastriche e salivari.A livello intestinale agisce promuovendo la motilità dell'organo e la naturale regolarità.

Come preparare la tisana?

Per un’ottima tisana fredda, il filtro viene lasciato per 7 minuti circa in 200 ml di acqua fredda o a temperatura ambiente. Per chi lo desidera, si può aggiungere del ghiaccio o dolcificante a piacere. Si consiglia di assumere una tazza di tisana dopo i pasti fino a tre volte al giorno. È perfetta come bibita rinfrescante da portare d’estate sia in ufficio che in spiaggia.

Concediti anche tu una vera pausa di piacere e benessere con la tisana a freddo Sgonfiante!

Per leggere i pareri delle persone che hanno acquistato La Tisana Sgonfiante Digestiva, e per maggiori informazioni su questo prodotto e sulle modalità d’acquisto, clicca QUI.


2 – Tisana a Freddo Depurazione Quotidiana 

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– Per la depurazione dell’organismo e la funzionalità intestinale

 

Ingredienti: Carciofo – Cinarina – Fibre – Flavonoidi – Malva – Mela

Durante tutto l’anno è importante depurare il fegato e l’organismo, anche attraverso il controllo della corretta funzionalità intestinale.

In particolare dopo le feste o nei periodi di vacanza, quando cambiano le abitudini alimentari e i ritmi abituali delle nostre giornate, l’organismo ha bisogno di ritrovare il giusto equilibrio. Per questo motivo l’istituto L’Angelica ha ideato la tisana a freddo Depurazione Quotidiana che contiene Carciofo e Viola per favorire la depurazione dell’organismo, Malva e Mela per aiutare la corretta funzionalità intestinale. Il profumo e i sapori intensi di Menta e Vaniglia trasformano questa tisana in una piacevole pausa di fresco e dolce benessere.

malva e carciofo

Lo sapevi che: Il Carciofo è la pianta epatoprotettiva per eccellenza: ottimo come coleretico, regolatore del flusso biliare agisce sul metabolismo lipidico diminuendo la produzione di colesterolo e di trigliceridi endogeni e aumentandone l'escrezione o la ridistribuzione nei depositi naturali. Grazie all'azione epatoprotettrice si verifica, inoltre, una diminuzione delle tossine nel sangue solitamente legate a una disfunzione renale. 
La Malva è sinonimo di sostanza emolliente in virtù del contenuto in mucillagini: i fiori e le foglie, mucillaginosi, esercitano un'azione lenitiva sulle mucose infiammate dell’intestino. I Celti alla vigilia della festa di mezza estate, raccoglievano mazzi di malva e ci toccavano amici e parenti per proteggerli. Infine, i fiori venivano bruciati per aumentarne la potenza.

Come preparare la tisana?

Per un’ottima tisana fredda, il filtro viene lasciato per 7 minuti circa in 200 ml di acqua fredda o a temperatura ambiente. Per chi lo desidera, si può aggiungere del ghiaccio o dolcificante a piacere. Si consiglia di assumere una tazza di tisana al giorno, in qualsiasi momento della giornata.

Per leggere i pareri delle persone che hanno acquistato La Tisana Depurazione Quotidiana, e per maggiori informazioni su questo prodotto e sulle modalità d’acquisto, clicca QUI.


Queste due bevande sono perfette per prenderci cura con gusto della nostra pancia.

Scopri anche tu il piacere rinfrescante ed il benessere che regalano le tisane a freddo Sgonfiante e Depurazione Quotidiana!

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Pancia Gonfia – Come contrastare il gonfiore in modo Naturale 1

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Pancia Gonfia – Perché è importante masticare a lungo il cibo?

Masticare a lungo durante i pasti può aiutare a mangiare meno e di fatto permette di ingerire in media il 12% di calorie in meno durante un pasto. Non male vero? Un piccolo accorgimento che può sostituire le faticose diete che non funzionano mai, e in più facilita la digestione facendoci dimenticare il solito senso di pesantezza dopo i pasti.

Masticare bene e a lungo è una sana abitudine che ci permette di:

  1. Assorbire più nutrienti ed energia dal cibo che consumiamo:

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Durante la masticazione il cibo viene scomposto in particelle più piccole che sono più facilmente digeribili. Questo rende anche più facile per l’intestino assorbire le sostanze nutrienti e l’energia dalle particelle di cibo che vi passano attraverso, ma anche di evitare alimenti impropriamente digeriti di entrare nel sangue causando una vasta gamma di effetti negativi per la salute.

  1. Mantenere un peso salutare

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Più a lungo si mastica, più tempo ci vorrà per finire un pasto, e la ricerca dimostra che mangiare lentamente può aiutare a mangiare meno e, in ultima analisi, di evitare l’aumento di peso o addirittura di perdere peso. Ad esempio, masticare il cibo il doppio del tempo come si farebbe normalmente può essere di aiuto nel controllare le dimensioni delle porzioni, e quindi contribuisce ad un consumo ridotto di calorie.

  1. Ottenere un contatto prolungato con la saliva:

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La saliva contiene enzimi digestivi, e più a lungo si mastica, più tempo questi enzimi hanno a disposizione per iniziare a scomporre il cibo, rendendo così la digestione più facile per il nostro stomaco e per il nostro intestino tenue. Uno di questi enzimi è la lipasi linguale, un enzima che aiuta a scomporre i grassi. La saliva svolge anche il ruolo di lubrificante facilitando il passaggio del cibo attraverso l’esofago.

  1. Facilitare la digestione:

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Il processo di masticazione scompone il cibo in piccoli pezzi rendendoli più liquidi e più facili da digerire. La digestione è in realtà un compito molto impegnativo per il nostro corpo, che richiede una grande quantità di energia, soprattutto se costretto a digerire il cibo impropriamente masticato. Masticare correttamente permette allo stomaco di lavorare in modo più efficiente e di digerire il cibo più velocemente.


Prodotto consigliato:

Carbone vegetale, Carvi, Zenzero e Finocchio in un unico integratore!

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Dopo i pasti, per eliminare i gas intestinali – Carbone vegetale, Carvi e finocchio

Voto medio su 2 recensioni: Buono


 

  1. Avere denti più sani:

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Durante la masticazione le ossa che tengono i denti vengono “allenati” e ciò contribuisce a mantenerli forti. La saliva prodotta durante la masticazione è anche utile, perché aiuta a eliminare le particelle di cibo dalla bocca e lavare via i batteri responsabili per l’accumulo di placca e la formazione di carie.

  1. Mantenere il controllo della flora batterica intestinale:

Le particelle più grandi di cibo masticato impropriamente entrando nel nostro stomaco non vengono digerite bene. Passando nel nostro intestino, i batteri che compongono la flora intestinale, cominciano a scomporre il cibo non digerito che inizia a putrefarsi, causando gonfiore, gas, diarrea, stipsi, dolore addominale, crampi ed altri problemi digestivi.


Prodotto consigliato:

Una tisana che aiuterà l’organismo ad affrontare le sfide di ogni giorno!


  1. Assaporare davvero il cibo che mangiamo:

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Se si mangia di corsa e non si mastica bene mentre si mangia, non possiamo veramente assaporare il cibo e far godere il nostro palato.  Prendere il tempo necessario per masticare correttamente, ci costringe a rallentare, ad assaporare ogni boccone e gustare veramente il piacere che il cibo ha da offrirci.

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Pancia Gonfia – Come contrastare il gonfiore in modo Naturale 1

Vivi la Leggerezza…con Naturalezza!!!

 Il gonfiore addominale è causa di disagio per molte donne, in quanto appesantisce l’organismo e può anche alterare la linea.

Un’alimentazione affrettata o sbagliata, o la presenza di ingredienti poco digeribili, possono portare a una produzione massiccia di gas nell’intestino (provocata da fermentazioni batteriche eccessive) e al fastidioso gonfiore addominale (leggi di più sulle cause del gonfiore addominale qui).

La natura in questo caso ci dà una mano, offrendoci un bouquet di piante officinali che ci aiutano a ritrovare il benessere ed il sorriso.

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Tra queste vi sono il Finocchio, i semi di Anice Verde e Carvi che agiscono per ridurre le fermentazioni, aiutano la digestione e stimolano il transito intestinale; favoriscono inoltre l’espulsione dei gas.

Prodotto consigliato:

Ventre Piatto Plus

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L’Istituto erboristico L’Angelica, nei suoi 30 anni di esperienza, ha sempre cercato di catturare il meglio che la natura ci offre.

Coniugando l’antica e complessa scienza delle piante officinali  con  l’innovazione  e la costante ricerca scientifica L’Angelica ha studiato e ideato un ottimo rimedio per la nostra pancia gonfia – l’integratore Ventre Piatto Plus, che racchiude tutti i benefici dei semi di Anice Verde, del Finocchio e del Carvi, che favoriscono il benessere intestinale e una linea esteticamente migliore. Il Rabarbaro completa l’azione benefica delle altre piante offrendo un ulteriore aiuto alla digestione e alla funzionalità intestinale.

Ingredienti:

1 – Finocchio

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  • ricco di potassio, vitamina A e C.

Ha proprietà:

  1. digestive ed è l’alleato perfetto di tutto l’apparato gastrointestinale. Previene la formazione di gas intestinali e, grazie alla presenza di anetolo, agisce sulle contrazioni addominali dolorose.
  2. diuretiche;
  3. depurative (a carico del fegato e del sangue).
  4. antinfiammatoria.

2 – Anice Verde

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  • molto noto come pianta aromatica (grazie agli oli essenziali che contiene) e usato per la preparazione di pane, dolci e liquori.

Ha proprietà:

  1. inibisce i processi di fermentazione intestinale – favorisce la riduzione del meteorismo, delle eruttazioni e della flatulenza;
  2. spasmolitiche – rilassa la muscolatura liscia dell’intestino, utile in caso di colon irritabile e coliche nei bambini;
  3. favorisce la motilità intestinale;
  4. blanda azione antibatterica sull’intestino.

3 – Rabarbaro

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Ha proprietà:

  1. regola la secrezione dei succhi gastrici e della bile e quindi la digestione;
  2. migliora sia le funzioni digestive, che intestinali (proprietà lassative).

4 – Carvi

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  • ricco di proteine e minerali, conosciuto anche con il nome di “cumino dei prati”.

Ha proprietà:

  1. digestive;
  2. diuretiche;
  3. regolatrici dell’intestino;
  4. antispastiche;
  5. disinfettanti.

Perché scegliere questo prodotto?

Ventre Piatto Plus è indicato anche per celiaci e per coloro che sono intolleranti al lattosio.

Non contiene conservanti, coloranti, né aromi o dolcificanti artificiali.

Come assumere Ventre Piatto Plus?

Negli adulti si consiglia l’assunzione di 1 o 2 capsule, secondo necessità, dopo pranzo e 2 dopo cena.

SOSTANZE CON EFFETTO NUTRITIVO O FISIOLOGICO
DOSE DIE
(2 cps)
DOSE DIE
(4 cps)
Anice Verde
270 mg
540 mg
Finocchio
270 mg
540 mg
Carvi
135 mg
270 mg
Estratto di Rabarbaro
135 mg
270 mg

Questo integratore non soltanto facilita la digestione e l’eliminazione dei gas in modo naturale e indolore, ma ci aiutano a ritrovare quella forma e la pancia piatta che desideriamo avere sempre, soprattutto in vista della prova costume.

Ventre Piatto Plus funziona davvero!

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Le 3 Insalate per una Pancia Leggera e Piatta!

Rimettersi in forma dopo le feste, depurarsi, oppure combattere il cambio di stagione, scegliete voi il motivo per cui preparare ricette così il più spesso possibile. Colorate, allegre, leggere e buonissime!!!

Le 3 Insalate per una pancia leggera e piatta

1 – Insalata depurativa

insalate-radicchio-pancialeggeraIl radicchio è stato per secoli il cibo povero delle campagne venete. Dal inconfondibile sapore amarognolo, il radicchio ha notevoli proprietà depurative, diuretiche, toniche e lassative grazie alla sua particolare composizione (e ricco di acqua, fibre, vitamine e sali minerali).


insalate-finocchio-pancialeggeraAnche il finocchio è ricco di acqua e vitamine, ed è noto per le sue proprietà diuretiche e digestive (Leggi di più qui). 






insalata-lattughino-pancialeggeraIl lattughino completa la ricetta con il suo apporto di fibre, vitamine (A, B1, B2, B3, C e E) e sali minerali (calcio, magnesio, potassio, sodio e ferro). Oltre tutto il lattughino (come la lattuga) ha la proprietà di un blando sedativo, motivo per cui rappresenta un’ottima soluzione per un pasto serale.

Ingredienti (per 4 persone): Insalata depurativa

1 radicchio rosso

1 finocchio di media grandezza

150 gr di lattughino

Succo di ½ limone

Sale

Olio extravergine d’oliva

Procedimento:

Tagliate il finocchio a fettine sottili, mettetele in un’insalatiera e irrorate subito con il succo di limone in modo che non anneriscano. Aggiungete il radicchio rosso tagliato a listarelle e il lattughino, un pizzico di sale e condite con dell’olio d’oliva e altro succo di limone a piacere.

Consiglio in più: Condite e girate l’insalata non prima di consumarla altrimenti le foglie di lattughino si ammorbidiscono troppo con il condimento.

 

2 – Insalata di cavolo cinese

insalate-cavolo-cinese-pancialeggeraIl cavolo cinese, chiamato anche il cavolo di Pechino, ricorda un po’ la lattuga romana, ma ha un sapore molto più dolce. Grazie all'elevato contenuto d’acqua, è poverissimo di calorie, ciò nonostante ricchissimo di vitamina C e A, di sali minerali, acido folico e potassio. Un buon motivo per iniziare a consumarlo più spesso ;-)

Ingredienti (per 4 persone): Insalata di Cavolo Cinese

1 cavolo cinese di grandezza media

1 peperone rosso

1 gambo di sedano

succo di ½ limone

sale

olio extravergine d’oliva

Procedimento:

 Tagliate il cavolo cinese a listarelle sottili. Mondate il gambo di sedano, lavatelo e tritatelo finemente. Tagliate il peperone ad anelli. Unite tutte le verdure in un’insalatiera, conditele con il succo di limone, il sale e dell’olio extravergine di oliva, mescolate e servite. Più facile di così!

 

3 – Insalata multivitaminica

insalate-mele-carote-pancialeggeraQuest’insalata contiene: Beta Carotene (necessario per la corretta crescita e riparazione dei tessuti corporei; aiuta inoltre a mantenere la pelle liscia, morbida e sana; aiuta a proteggere le mucose della bocca, del naso, della gola e dei polmoni, riducendo così la suscettibilità alle infezioni; protegge contro gli agenti inquinanti svolgendo un’azione antiossidante contro gli effetti nocivi dei radicali liberi); pectina (una fibra vegetale che limita e ritarda l’assorbimento di grassi “cattivi” nel sangue); Vitamina C; sali minerali (rame, zinco, ferro, fosforo, potassio); fibra; Vitamine del gruppo B; acido alfa-linolenico (che ha la proprietà di diminuire il colesterolo cattivo ed i trigliceridi); arginina (un amminoacido che viene trasformato dalle cellule della parete vasale in nitrossido, una sostanza in grado di prevenire e contrastare i fenomeni dell’arteriosclerosi) e ecc.…ecc.…diamo al nostro corpo tutto il bene che gli vogliamo!!!

Ingredienti (per 4 persone): Insalata Multivitaminica

2 carote

2 mele

1 gambo di sedano

3-4 gherigli di noci tritate

qualche cucchiaio di chicchi di melograno

succo di ½ limone

sale

olio extravergine d’oliva

Procedimento:

 Mondate le carote e il sedano. Lavate le verdure e le mele. Grattugiate le carote, tritate finemente il sedano, tagliate a fettine sottili oppure a cubetti le mele (se si usano mele biologiche, la buccia si può lasciare, fa colore e contiene molte vitamine e sostanze utilissime al nostro intestino). Unite tutti gli ingredienti in un’insalatiera, condite con il succo di limone, il sale e dell’olio extravergine di oliva, mescolate e…

Bon-Appetit-ricette-pancialeggera


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Il Finocchio – Un Vero Toccasana Per La Nostra Pancia

“Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me battizzo contro il malocchio…”  Lino Banfi ne “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio”

Il finocchio è una parte indispensabile della cucina mediterranea, ma non è soltanto grazie al suo particolare sapore fresco che questo ortaggio ha resistito alla prova del tempo – il finocchio è anche un toccasana per la nostra salute.

Ma proviamo a conoscerlo meglio.

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Il finocchio (Foeniculum vulgare) è una pianta erbacea mediterranea della famiglia delle Ombrellifere (Apiaceae), noto soprattutto grazie alle sue importanti proprietà digestive.

Ricco di minerali e vitamine, è conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche ed è noto anche per le sue qualità depurative. La sua coltivazione orticola sembra che risalga al 1500.

Il finocchio apporta pochissime calorie ed è composto principalmente d’acqua. E’ ricchissimo di principi nutritivi: vitamine (in modo particolare la vitamina A e C ed alcune vitamine del gruppo B) e sali minerali (soprattutto potassio) e contiene principi attivi utili per prevenire tantissimi disturbi e malattie:

  • mancanza di appetito, nausea, vomito, flatulenza e aerofagia, vista debole, astenia, gotta, amenorrea,  cellulite, colite, indigestione ecc.

finocchio-valori-nutrizionali-pancialeggera

Proprietà benefiche del finocchio:

1 – Emmenagogo e riequilibrante ormonale 

E’ in grado di stimolare l’afflusso di sangue nell’area pelvica e nell’utero, e, in alcuni casi, di favorire la mestruazione. Indicato in caso di amenorrea. Inoltre, grazie alla presenza di flavonoidi e fitoestrogeni, il finocchio aiuta ad equilibrare i livelli ormonali femminili ed è ottimo come rimedio in caso di ciclo mestruale irregolare, per favorire la lattazione e per prevenire il tumore al seno

2 – Diuretico

Determina un aumento della diuresi, cioè della produzione di urina. Indicato in caso di ritenzione idrica, cellulite e gotta

3 – Carminativo

Toglie l’aria che si è accumulata nello stomaco e nell’intestino. Indicato in caso di gonfiore addominale, dovuto all’aerofagia, alla flatulenza o all’indigestione(Se hai un minuto puoi leggere clicca sul tag “finocchio” in fondo alla pagina per vedere tutti i post che parlano di rimedi naturali con finocchio.) Il finocchio inoltre lenisce i dolori (detti coliche) derivanti da questi disturbi. Si usa anche per ridurre le coliche d’aria nei bambini.

4 – Antiemetico

Diminuisce e previene la nausea e il vomito.

5 – Aromatico

Il finocchio (sia crudo che i semi di finocchio) è utilizzato per insaporire molti piatti.

finocchio-tisana-pancialeggera

6 – Antispasmodico

E’ in grado di diminuire, alleviare o eliminare la contrazione improvvisa e involontaria di muscoli. Il finocchio agisce sul sistema nervoso ed ha la capacità di prevenire o alleviare gli spasmi muscolari.  

7 – Antinfiammatorio 

8 – Tonico epatico e disintossicante

9 – Digestivo

E’ indicato in caso di tantissimi disturbi gastrointestinali: pesantezza allo stomaco, dispepsia o indigestione, gonfiore addominale, atonia digestiva, colite. inoltre, grazie alla presenza di fibre, il finocchio è molto utile per prevenire e curare la stipsi.

Lo sapevi che: A dosi elevate (concentrati nell'olio essenziale estratto dai semi), i principi attivi in esso contenuti possono avere effetti allucinogeni.

Il finocchio e uno degli alleati per eccellenza della nostra pancia (stomaco, intestino, fegato). Gli infusi e i decotti ai semi di finocchio, gli integratori alimentari con estratto di finocchio sono un vero concentrato di proprietà benefiche, alleate della salute e del benessere.


Prodotti consigliati:

Il succo di finocchio aiuta la digestione e sgonfia la pancia, oggi disponibile in una comoda bottiglietta da portare sempre con te! (prodotto biologico)

Vero Infuso di Finocchio
“Leggerezza · Tono · Sollievo”

Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere


 

Le piante officinali contenute nell’integratore Ventre Piatto Plus favoriscono il benessere intestinale e una linea esteticamente migliore!

Ventre-Piatto-Plus


 

Permette di ottenere un’ottima tisana anche attraverso l’infusione in acqua fredda!

Angelica tisana freddo

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PANCIA – MODI DI DIRE

Ci sono tanti modi di dire, che tirano in ballo la pancia:

a pancia all’ariaFig.: in ozio assoluto. Usato per chi non fa nulla, soprattutto in contrapposizione a chi nel frattempo lavora o comunque si dà da fare. Deriva dall’immagine di chi sta supino e tranquillo a riposare. pancia all'aria

pancia vuotaavere la pancia vuotaNon avere mangiato, avere appetito, essere affamati. Usato spesso come figurato nel senso di essere poveri, indigenti, di mancare del necessario; Var.: avere la pancia piena

grattarsi la panciaFig.: stare in ozio, senza far niente e soprattutto senza lavorare, come usando le mani solo per grattarsi la pancia. grattarsi la pancia

salvare la pancia per i fichi Risparmiarsi per il futuro, rinunciare a qualcosa d’immediato in vista di maggiori vantaggi nel tempo, come chi a un pranzo si tenesse leggero alle prime portate in attesa della frutta. In senso lato, stare lontano dai pericoli, non mettere a repentaglio la vita o le comodità.

Il detto ha dato origine al temine “panciafichista”, usato con disprezzo dagli interventisti della I Guerra mondiale nei confronti dei sostenitori della neutralità.

tenersi la pancia dal ridereFig.: ridere smodatamente, senza riuscire a trattenersi. ridere pancia

pensare e agire con la pancia / prendere la situazione di pancia– Pensare in modo istintivo, viscerale, senza fare ricorso alla razionalità. Con “l’agire di pancia” si intende la capacità di prendere decisioni spontanee e profonde, guidate da un istinto arcaico. agire di pancia

Con il termine “pancia” spesso viene indicata la parte centrale di qualcosa. Essere in contatto con la Nostra Parte Centrale – con la Nostra Pancia – aiuta a ritrovare la tranquillità interiore e l’equilibrio.

Proverbi italiani: 

Chi ha la pancia piena se ne infischia del digiuno.

La pancia del buongustaio è il cimitero dei cibi buoni.

La pancia del ricco è la collina del benessere.

Pan bollente, molto in mano e poco in pancia.

Pancia piena porta gioia.

Pancia piena, piede addormentato.

Scoppi la pancia piuttosto che la roba avanza.

L’importanza della SEROTONINA – l’ormone del buonumore – nella digestione

Innanzitutto vediamo cos’è la serotonina? Se ne sente spesso parlare, soprattutto per i benefici che ha sul nostro stato d’animo e sull’umore. Bisogna tuttavia segnalare anche il suo coinvolgimento in moltissime altre funzioni del nostro organismo, inclusa la digestione.

Cos’è la serotonina?

La serotonina è un neurotrasmettitore, detto anche ormone del buonumore, che viene sintetizzato nel sistema nervoso centrale a partire da un amminoacido chiamato triptofano.  

 

La maggior concentrazione di serotonina si trova in tre parti specifiche del corpo: il sangue, il cervello e i muscoli lisci dell’intestino.

Ma quali funzioni controlla la presenza di questa sostanza?

serotonina-ormone-felicità-pancialeggera

l’umore,
– l’appetito,
– il sonno,
– il desiderio sessuale
– l’aggressività ecc. 

Cosa comporta carenza di serotonina?

serotonina-depressione-pancialeggera

disturbi dell’umore,
– disturbi alimentari,
– un difettoso controllo dell’appetito,
– la comparsa della sindrome premestruale,
– la fibromialgia,
– l’autismo,
– dolore in caso di emicrania.

La serotonina espleta una funzione diversa a seconda della zona del corpo dove si trova:

1 – il sistema nervoso centrale,

2 – il sangue,

3 – muscolatura liscia dell’intestino.


Consigli di lettura:

Un programma che permette di aumentare il livello di serotonina in modo naturale, apportando benefici alla salute e al benessere.

I Segreti della Serotonina
l’Ormone naturale che fa aumentare il buon umore, riduce il dolore e limita gli eccessi di cibo e di alcool

Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere


1 – il sistema nervoso centrale

I livelli di serotonina nel sistema nervoso centrale influiscono sull’umore. Quando i livelli di serotonina sono alti, percepiamo uno stato di benessere e addirittura di euforia. E viceversa – bassi livelli di serotonina sono abituali in persone che soffrono di depressione.

Per aumentare naturalmente i livelli di serotonina una soluzione è l’attività fisica che aiutandoci a bruciare carboidrati e zuccheri tende a far salire i livelli di serotonina rispetto ad altri neurotrasmettitori.

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LO SAPEVI CHE: Dopo un pasto ricco di proteine, e perciò di triptofano, la concentrazione di questo aminoacido nel sangue aumenta, senza però variare i livelli cerebrali di Serotonina. Tale mancato effetto è dovuto al fatto che, parallelamente, aumenta nel sangue anche la concentrazione di altri aminoacidi che, per così dire, impediscono il passaggio del triptofano al cervello. Per questo motivo, l'assunzione di cibo contenente triptofano o di uno specifico integratore non incrementa in modo significativo il livello di serotonina; anche la somministrazione della stessa non è possibile perché viene decomposta prima che possa produrre il proprio effetto.
La serotonina essendo un precursore della melatonina, influenza e sincronizza il ciclo sonno-veglia con le fluttuazioni endocrine quotidiane. Quindi se abbiamo un alto livello di serotonina potremo godere di un sonno più facile, sano e ristoratore.

La serotonina regola anche il nostro appetito e il tipo di nutrienti che il nostro corpo richiede. Se abbiamo un alto livello di serotonina avremo meno appetito, ed una ricerca inconscia di cibi proteici a scapito dei carboidrati e degli zuccheri. Viceversa bassi livelli di serotonina portano a scompensi dell’appetito, alimentazione squilibrata e bulimie nervose.

2 – il sangue

La serotonina contenuta nel sangue invece (piastrine) agisce come vaso costrittore. In alcuni casi ad esempio, dove vi sono lesioni vascolari, la serotonina agisce con una contrazione dei vasi stessi per evitare emorragie. In altri casi, regola la dilatazione dei vasi intra-cranici la cui eccessiva costrizione o dilatazione porta al fenomeno doloroso dell’emicrania. La serotonina regola la vasocostrizione eliminando il dolore.

3 – muscolatura liscia dell’intestino

Il 95 per cento della serotonina presente nell’organismo si trova nell’apparato digerente e solo il restante 5 per cento si trova nel cervello.

Vediamo ora qual’è il ruolo della serotonina nella digestione. Per capirlo bisogna sapere come funziona la digestione:

serotonina-apparato-digerente-pancialeggeraQuando il cibo, ormai divenuto bolo intestinale, passa nel tubo digerente a contatto con la mucosa intestinale, i neuroni situati nella sede interessata al passaggio del bolo si stirano e stimolano di conseguenza delle cellule (enterocromaffini) a liberare la serotonina che, a sua volta, agisce su altri neuroni che sono situati sotto la mucosa stessa e che comandano le cellule muscolari.

Tutto accade all’interno dell’epitelio della mucosa del tubo od apparato digerente, creando un flusso di “contrazione” a monte e “dilatazione” a valle (come i movimenti di un bruco) per far avanzare in un’unica direzione (verso l’ano) il chimo – così è chiamato il cibo ingerito dalla bocca e predigerito dallo stomaco quando transita nella parte all’uscita dello stomaco verso e nel duodeno. Poi esso è chiamato chilo – dal duodeno, digiuno e nell’ileo, zone nelle quali convive la nostra flora autoctona biovitale – batteri, funghi, enzimi – flora deputata a ridurre in molecole il chilo – cibo pronto ad essere assorbito in sostanze vitali e/o non e che, una volta assorbite dalla mucosa intestinale per mezzo dei villi, vengono in seguito trasportate dal sangue alle cellule per il loro nutrimento e per la loro “specializzazione” per altre cellule del corpo ed infine questi residui del cibo/sostanze, ormai per noi “devitalizzate” trasportate nel colon, dove vengono disidratate e trasformate in scorie, chiamate ormai feci, che una volta raggiunta l’ampolla rettale, debbono essere eliminate dall’ano.

flush

Se per caso la serotonina viene ad essere troppa, lo stato di eccitazione prevale e si producono scariche di feci acquose (diarrea), perché la peristalsi troppo veloce impedisce la disidratazione delle feci.
Nel caso contrario, quando vi è una scarsa produzione di serotonina, compare la stitichezza, le feci divengono dure perché stazionano troppo nell’intestino crasso (colon) e si disidratano per l’assorbimento dei liquidi.
Nei due casi vi è un meccanismo di regolazione automatica, quando l’organismo è in salute e/o in stato emotivo normalmente accettabile. Quando invece lo stato di salute oppure quello emotivo vengono alterati le fasi di controllo e di regolazione della serotonina cominciano a variare.

Riassumendo quanto descritto sopra,

la serotonina contenuta nella muscolatura liscia influenza le funzioni intestinali.

In generale per semplificare possiamo dire che

livelli troppo bassi di serotonina portano ad uno stato di stitichezza, mentre eccessi di serotonina possono dare diarrea.

È interessante vedere anche come la serotonina sia implicata nelle complicate reazioni tra il sistema nervoso e il sistema digerente, come nei casi in cui ansia e nervosismo ci portano ad una risposta fisica come il mal di stomaco o gli attacchi di diarrea.

Per prenderci cura del nostro benessere dobbiamo prenderci cura anche dell’ormone della felicità!

Le regole da seguire sono pochissime e semplicissime:
– una vita attiva,
– un’alimentazione sana,
– dare e ricevere tante coccole! 🙂

coccole

 

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