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Pelle e psiche: 5 sintomi cutanei che indicano un disagio psicologico

Pelle e psiche: 5 sintomi cutanei che indicano un disagio psicologico

Esiste un legame tra alcuni sintomi cutanei ed i disagi psicologici che viviamo. È importante individuarli per potersi curare al meglio.

Si sa – quando la psiche soffre la pelle parla… più difficile è capire perché. La pelle e la psiche (sistema nervoso) sono due apparati intimamente legati tra loro sin dalla fase embrionale. Per questo motivo non deve meravigliare che i disagi legati allo stress, all’ansia e a difficoltà psicologiche si facciano sentire e vedere a livello della cute.

5 Sintomi cutanei che indicano un disagio psicologico

#1 Prurito

pelle e psiche prurito

Ti capita di grattarti in continuazione? Può succedere per diversi motivi: punture d’insetto, allergie, un cattivo funzionamento della tiroide, mal funzionamento della colecisti, livelli eccessivi di acido urico oppure il diabete.

In alcuni casi, però, il prurito potrebbe essere dovuto a ragioni psicologiche, come ad esempio a periodi di forte stress e ansia, che si ripercuotono a livello inconscio sulla pelle.

Cosa fare?

Se si soffre di prurito da stress è bene fare attenzione ad alcuni comportamento quotidiani che possono favorirne la comparsa, come ad esempio docce troppo calde, detergenti aggressivi oppure un consumo eccessivo di o di caffè.

Se il prurito è costante e diffuso su tutto il corpo è bene rivolgersi al dermatologo per accertare la causa del problema. Una volta accertato che l’origine è psicologica, si possono associare trattamenti per alleviare il fastidio (come creme idratanti, bagni con amido o acqua di cottura del riso ecc.) a una psicoterapia per superare i disagi psicologici.

#2 Acne

pelle e psiche acne

Si tratta principalmente di acne tardiva, che può colpire anche dopo i 25 anni, soprattutto le donne. L’acne provoca lesioni del bulbo pilifero (la zona da cui nasce il pelo) e delle ghiandole sebacee annesse. L’acne si manifesta con brufoli e punti neri su viso, spalle e parte alta del torace – le aree più ricche di ghiandole sebacee.

Questo sintomo può essere legato allo stress e all’ansia, che provocano sbalzi ormonali. Spesso si manifesta in persone con carattere chiuso e riservato che non si sentono a perfetto agio in mezzo agli altri.

A volte, però, l’acne ricorrente nelle donne potrebbe essere causata dalla policistosi ovarica, e negli uomini da un eccesso di ormoni androgeni nell’età adulta. È molto importante chiedere il parere di uno specialista per una cura più adatta.

Cosa fare?

Evitare il trucco eccessivo. Spesso i brufoli peggiorano i sentimenti di inadeguatezza e, perciò, chi ne soffre tende a nasconderli sotto un trucco pesante. In questo modo la pelle non respira e l’acne peggiora.

Evitare di spremere i brufoli, per evitare infezioni e la formazione di cicatrici.

Bisogna inoltre usare un sapone delicato o una speciale lozione detergente per sgrassare la cute e sciogliere i punti neri, chiamati anche comedoni.

Bisogna innanzitutto rivolgersi al dermatologo, che potrebbe proporre una cura a base di alfaidrossiacidi – sostanze derivate dalla frutta che aiutano a levigare la pelle. Molto utili in questi casi sono anche i fanghi termali, perché contengono zolfo, noto per la sua attività antiseborroica e antibatterica. All’inizio della cura si potrebbe notare un lieve peggioramento, dovuto al calore, dopo il quale i brufoli inizieranno a guarire.

Per l’acne più grave potrebbero essere prescritti anche dei farmaci antibiotici, come la tetraciclina.

#3 Dermatite seborroica

pelle e psiche dermatite seborroica

La vita moderna è molto frenetica. Siamo sempre tesi e sotto pressione, assillati da mille impegni fra lavoro, famiglia e figli. Niente di strano se il colorito della pelle è spento o se si soffre di dermatite seborroica – una malattia della pelle che ne provoca la desquamazione soprattutto su viso, schiena e torace, causata da un’eccessiva produzione di sebo.

Lo stress è una delle principali cause della dermatite seborroica perché, aumentando tutte le attività dell’organismo, incrementa anche la produzione di sebo dando origine al problema. Anche colorito e rughe possono risentire dei disagi psicologici.

Una recente ricerca, condotta in 50 città americane, ha dimostrato che vivere a New York rende la pelle più spenta e più soggetta all’invecchiamento. La causa è stata in parte attribuita all’inquinamento atmosferico e in parte alle tensioni di una vita frenetica.

Cosa fare?

In forma lieve, la dermatite seborroica può causare la comparsa della forfora e può essere trattata con lozioni antiforfora da banco contenenti acido salicilico, catrame minerale, zinco e selenio.

Nei casi più gravi si ricorre a trattamenti praticati con shampoo contenenti selenio o chetoconazolo. A volte, per curare la dermatite seborroica, vengono prescritte anche creme a base di corticosteroidi oppure pomate applicate direttamente sulla pelle o sul cuoio capelluto.

La migliore cura per una pelle più bella e il rilassamento e il divertimento. Ridere favorisce la produzione di endorfine – sostanze naturali che regalano tranquillità e serenità, alleviando stress e rendendo la pelle più rilassata. Inoltre, ridere più spesso aiuta ad allenare i muscoli del viso.

#4 Iperidrosi

pelle e psiche iperidrosi

Sudare troppo può causare problemi sociali non indifferenti. Il problema dell’iperidrosi interessa soprattutto le persone più ansiose.

Si suda di più prima di un esame, di un colloquio di lavoro, di una riunione importante. Si crea una sorta di circolo vizioso: più si suda, più ci si sente in imbarazzo e più si continua a sudare.

Cosa fare?

È molto importante prestare attenzione all’igiene personale, lavandosi anche più volte al giorno esclusivamente con detergenti delicati. Con questa semplice accortezza spesso ci si sente più tranquilli, con il risultato che il problema dell’iperidrosi tende ad attenuarsi da solo.

Inoltre, è bene usare prodotti ad hoc per ridurre la sudorazione. Lo specialista dermatologo potrebbe consigliare deodoranti antibatterici che bloccano la crescita dei microorganismi responsabili del cattivo odore.

Potrebbero essere utili anche gli antitraspiranti – prodotti che riducono la produzione di sudore, da applicare 2-3 volte alla settimana. Per una soluzione naturale si può usare l’allume di rocca, che assorbe gli odori.

Se i disagi psicologici alla base dell’iperidrosi sono intensi, può essere d’aiuto la psicoterapia.

#5 Alopecia areata

pelle e psiche alopecia areata

Quando la psiche soffre, soffrono anche i nostri capelli. Infatti, l’alopecia areata, ossia la caduta dei capelli e dei peli a chiazze, è una malattia dermatologica con una base psicologica.

È giusto ribadire che questo disturbo potrebbe essere causato anche da altre problematiche, come cattivo funzionamento della tiroide oppure il diabete. Molto spesso, invece, è legata a periodi particolari della vita (una gravidanza) o di stress e ansia.

Cosa fare?

Per contrastare l’alopecia areata esistono diversi rimedi e lozioni da applicare localmente. Quando la malattia è legata a disagi psicologici può risolversi anche da sola.

Esistono diverse malattie della pelle che possono avere un’origine psicologica, ma la prima cosa da fare sempre è escludere una causa organica. Solo se le visite e gli esami non chiariscono una causa fisica dei sintomi cutanei, si può parlare di manifestazioni legate allo stress e ai disagi psicologici.

Può capitare anche che i problemi fisici vengano acuiti dalla mente, creando un circolo vizioso che richiede cure con farmaci e gestione dello stress. In alcuni casi può essere necessario un supporto psicologico.

Risorse:

#1 ISPLAD Società internazionale di dermatologia plastica, oncologica e rigenerativa

#2 Il Grande Atlante della Salute, National Geographic

#3 U.S. National Library of Medicine, NCBI National Center for Biotechnology Information – PubMed

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Molto spesso la causa dei nostri malesseri quotidiani è un’alimentazione errata. Ma come capire che mangiamo male? La risposta è: ascoltando il nostro corpo. Esistono infatti alcuni sintomi precisi che indicano una dieta sbagliata.

L’alimentazione equilibrata è la base della salute. Un’alimentazione sregolata, che si tratti di diete troppo rigide o di uno stile alimentare ricco di grassi, carboidrati e zuccheri, ha forti ripercussioni sul nostro corpo e sul nostro benessere psicofisico.

5 sintomi che indicano una dieta sbagliata

1 – Problemi di memoria

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Gli Omega-3 sono gli acidi grassi essenziali e indispensabili al buon funzionamento del nostro cervello e della nostra memoria. Una carenza di questi omega-3 può causare difficoltà di concentrazione e problemi di memoria. Se avete notato questo sintomo è consigliabile aumentare l’apporto di omega-3 attraverso l’alimentazione, consumando più cibi ricchi di questi acidi grassi, come:

  • il pesce,
  • le noci,
  • i semi e l’olio di lino,
  • il germe di grano.

Il fabbisogno di omega-3 può anche essere integrato assumendo un integratore alimentare.

2 – Perdita di appetito, sbalzi di umore, stanchezza e fiato corto

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La perdita di appetito potrebbe anche essere uno sintomo positivo per chi desidera perdere peso, ma, allo stesso tempo potrebbe indicare dei disturbi seri, come la depressione.

Se la perdita di appetito è accompagnata da altri sintomi, come stanchezza e fiato corto, molto probabilmente si tratta di un’anemia dovuta all’insufficienza di ferro.

Questo problema può essere risolto assumendo un integratore alimentare di ferro oppure consumando più cibi ricchi di ferro, come:

  • il fegato;
  • il rognone;
  • il polpo;
  • i calamari, il tuorlo d’uovo;
  • i legumi (fagioli, lenticchie);
  • le noci;
  • il prezzemolo ecc.

3 – Disturbi intestinali

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Un’alimentazione scorretta influisce negativamente sulla salute del nostro intestino. Una dieta sbagliata comporta sempre dei problemi gastrointestinali, che possono avere conseguenze anche abbastanza gravi sulla nostra salute. L’intestino è direttamente responsabile dell’equilibrio ormonale. Nell’intestino tenue, ad esempio, viene secreta la serotonina, detta anche “l’ormone della felicità”, perché responsabile del nostro benessere psichico.

  • Per migliorare la digestione e l’attività intestinale, e per scongiurare il rischio di depressione, è importante assumere cibi ricchi di zinco, come:
    germe di grano;
  • formaggio (ricotta, mozzarella, gouda ecc.);
  • fegato e carne di vitello;
  • frutti di mare (soprattutto ostriche);
  • semi di zucca;
  • funghi;
  • tuorlo d’uovo;
  • noci;
  • cioccolato fondente.

4 – Disturbi mestruali

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I disturbi mestruali sono un sintomo molto comune in caso di disfunzioni della tiroide. Gli ormoni della tiroide sono direttamente responsabili non solo del ciclo mestruale, ma anche del nostro metabolismo. Se il vostro ciclo ha subito dei cambiamenti è indispensabile consultare un endocrinologo per accertare che non si tratti di un malfunzionamento della tiroide.

Molto spesso la nostra tiroide fatica a fare bene il suo lavoro a causa di un’insufficienza di iodio. Il fabbisogno giornaliero di iodio per un adulto è di 150 microgrammi. Fra i cibi ricchi di iodio vi sono:

  • il pesce di mare;
  • i crostacei;
  • le uova;
  • il latte di mucca;
  • i cereali.

5 – Crampi alle gambe

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I crampi alle gambe sono un sintomo molto fastidioso ed anche doloroso, che interessa specialmente il polpaccio o i piedi. Anche questo sintomo potrebbe essere causato da un’alimentazione errata, e in modo particolare, di un’insufficienza di magnesio. In questo caso potrebbe essere utile assumere un integratore alimentare di magnesio e aumentare il consumo di cibi ricchi di magnesio, come:

  • i semi di zucca;
  • i piselli;
  • i pinoli;
  • le banane;
  • il riso integrale;
  • le lenticchie;
  • gli spinaci cotti;
  • il cacao amaro;
  • i semi di sesamo;
  • i datteri essiccati ecc.

 

Una dieta sbagliata e la carenza di elementi nutritivi indicati sopra può non solo provocare dei sintomi fastidiosi, ma anche l’insorgere della depressione. L’importanza di un’alimentazione equilibrata e ricca di nutrienti non deve essere sottovalutata, perché permette di prevenire problemi di salute anche gravi.

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