La stipsi è donna?

Ed ecco che arriva lei, la nemica del nostro benessere psicofisico, quando meno te lo aspetti e proprio quando vorresti sentirti in forma, leggera e sicura di te. È la stipsi (stitichezza o costipazione) che si fa quasi sempre accompagnare da disagio emotivo, pesantezza e sensazione di gonfiore. Ne sono soggetti un po’ tutti, ma nelle donne si manifesta con più frequenza.

Perché?

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La stipsi nelle donne è il risultato di uno squilibrio dei livelli ormonali (estrogeno e progesterone) durante l’ovulazione, le mestruazioni, la gravidanza o la menopausa.

Fra le altre cause della stipsi vi sono:

1 – L’alimentazione

È importante mangiare cibi sani per migliorare il funzionamento del sistema digestivo e la regolarità del nostro intestino.

Gli alimenti che possono causare stitichezza hanno un contenuto di fibre basso e sono ricchi di grassi, come:

  • i prodotti lattiero-caseari,
  • i gelati,
  • formaggi e latte,

per cui è importante ridurre il consumo se si soffre di stipsi ricorrente:

  • il formaggio e il latte si possono sostituire con lo yogurt probiotico, che contribuisce a migliorare la digestione ed a equilibrare l’ecosistema intestinale.
  • la carne, soprattutto se consumata fritta (scegliere porzioni piccole e cercare di accompagnarla con verdure o insalata; il miglior sostituto della carne è il pesce come il salmone, il tonno e lo sgombro, che sono ricchi di omega-3 molto utile per la digestione, il cuore ed il cervello);
  • cibi dolci per il basso contenuto d’acqua (meglio sostituire con frutta e verdura).

Consigli di lettura:

2 – Lo stile di vita sedentario (la motilità dell’intestino dipende da quanto siamo attivi e quanto ci muoviamo durante la giornata).

3 – Qualche patologia, come le malattie del tratto gastrointestinale, quindi è importante fare le dovute indagini se il disturbo si verifica spesso ed è accompagnato da altri sintomi (gonfiore, dolore, sangue nelle feci).

4 – L’assunzione di alcuni farmaci.

5 – Lo stress e l’ansia.

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Quali sono i rimedi per la stitichezza occasionale?

  • Lassativi blandi a base di fiori ed erbe officinali (malva, senna, cassia, bosso, frangula, prugnolo ecc.), semi (lino, psillio ecc.), alghe (Fucus, Wakame ecc.), oppure le supposte di glicerina.
Selezionato per te:

Sollievo LioFibra può essere di aiuto per ritrovare la fisiologica regolarità intestinale nei casi di rallentato transito spesso dovuto ad errate abitudini alimentari. 
La particolarità di Sollievo LioFibra consiste nell'associazione di più tipi di fibre, ciascuna con caratteristiche specifiche, allo scopo di ottenere azioni differenziate ed equilibrate su tutto il transito intestinale. sollievo_liofibra-pancialeggera
L'innovazione più importante è la presenza di LioFibra, estratto liofilizzato di Malva foglie, che esplica una benefica azione emolliente e lenitiva migliorando la funzionalità della mucosa intestinale. 
Psilio,Glucomannano e Cellulosa hanno un effetto sinergico "formante massa": assorbono e trattengono acqua nei vari tratti dell'intestino, aumentando il volume della massa fecale e coadiuvando i fisiologici processi di transito. L'attività prebiotica dell'Inulina favorisce la funzionalità e l'equilibrio della flora batterica, importanti per il benessere dell'intestino. 
Grazie alla particolare tecnologia di produzione Aboca (Brevetto Europeo n. 1075830) Sollievo LioFibra compresse è realizzato utilizzando esclusivamente gli ingredienti vegetali funzionali presenti nella formula, senza aggiunta di eccipienti di sintesi.

I lassativi, comunque, devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni.

  • Regolare attività fisica ed esercizi specifici per favorire la motilità dell’intestino (yoga).

 

  • Come_stare_ sul_WC-pancialeggeraAssumere una posizione corretta durante la defecazione: come la posizione accovacciata (meglio se sotto i piedi si mette un rialzo) che favorisce la spinta dei muscoli addominali. La posizione accovacciata è fin dalle origini dell’uomo la più naturale. Il muscolo intestinale si raddrizza e l’evacuazione avviene senza problemi.
Selezionato per te:

La panchetta Squatty Potty®: La postura sul WC incide seriamente sulla nostra salute. Squatty Potty® ha rotto il silenzio su questo argomento tabù, perché la salute è importante e perché anche la comodità è importante. Il colon ha una forma naturale che aiuta il contenimento delle feci.

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Panchetto ergonomico modello “Ecco” per l’evacuazione delle feci, disponibile in due misure

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Sedendoci il muscolo si rilassa ma, nella nostra posizione abituale, rimane comunque parzialmente contratto, rendendo più difficile il flusso dei rifiuti. La panchetta Squatty Potty® apre totalmente il colon, rilassando il muscolo e permettendo la fuoriuscita totale e veloce dei rifiuti. Aiutandoci ad assumere una posizione più comoda per il nostro intestino, Squatty Potty contribuisce a prevenire la stitichezza in modo più che naturale!

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Cornetti “Brutti, ma buoni”

Cornetti integrali con marmellata di prugne per una colazione dolce e sana 

Questa è una ricetta facile, veloce e molto light. Inoltre, è adatta sia ai vegetariani, che ai vegani e alle persone intolleranti al lattosio, poiché per spennellare i cornetti si può usare sia il latte intero, che quello scremato, senza lattosio oppure il latte di soia. Questi cornetti non contengono né uova, né burro, né derivati del latte.

Non sono bellissimi, ma sono buonissimi e, soprattutto, salutari. 🙂

Questa ricetta è una dichiarazione d’amore per il nostro intestino, sia grazie ad un elevato contenuto di fibre, che alla marmellata di prugne – amiche dell’intestino.

Ingredienti:

300 g farina integrale bio

50 g zucchero di canna bio

1 bustina di lievito per i dolci

Vanillina

100-150 ml acqua

5 cucchiai olio di semi bio

Sale

Latte per spennellare

Marmellata di prugne bio (non troppo liquida)

Procedimento:

1 – Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero, il lievito, la vanillina, un pizzico di sale.

2 – Aggiungete l’olio e l’acqua ed impastate bene. Se l’impasto risulta troppo asciutto aggiungete dell’altra acqua. Se invece è troppo appiccicoso aggiungete un altro po’ di farina. Dovete ottenere un panetto morbido e liscio.

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3 – Con l’impasto formate dieci palline circa. Stendete ogni pallina con il mattarello, coprite con della marmellata di prugne ed arrotolate i cornetti. Se necessario spennellate i lembi con del latte per chiudere meglio il cornetto ed evitare la fuoriuscita della marmellata durante la cottura.

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4 – Adagiate i cornetti su una teglia ricoperta con carta da forno, spennellate la superficie con del latte (a piacere – scremato, intero, senza lattosio, di soia) e spolverate con dello zucchero di canna.

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5 – Cuocete i cornetti in forno a 180 gradi (160 se ventilato) per 20-25 min. Devono risultare dorati in superficie. Quando raffreddano spolverate i cornetti “brutti, ma buoni” con dello zucchero a velo e…Voilà! 

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Bon Appetit


Prodotti consigliati:

Solo il meglio della frutta minimo 60/70%. DOLCIFICATO CON POLPA DI MELA

Composta di Prugne
Dolcificata con polpa di mela
 Il farro integrale, macinato nel molino a pietra di Torre Colombaia e totalmente biologico, è ottimo per preparare torte dolci, paste frolle, biscotti, pasticcini, crostate, pane, pizze, ecc.

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Plumcake ai semi di lino

Ovvero il plumcake del benessere. È una ricetta facile, veloce, light ed estremamente salutare. Inoltre, è adatta sia ai vegetariani, che ai vegani e alle persone intolleranti al lattosio. Non contiene né uova, né burro, né derivati del latte.

Il plumcake ai semi di lino può benissimo sostituire il pane. Può essere abbinato sia alle marmellate, che alle preparazioni salate da spalmare.

L’alto contenuto di fibre è utile per il buon funzionamento dell’intestino ed i semi di lino ne migliorano la regolarità, inoltre l’omega 3 contenuto in esse ha numerosi benefici:

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  • riducono il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore: seno, prostata, colon e le parti interessate;
  • sono un valido aiuto in caso di infiammazioni, ascessi ed emorroidi;
  • proteggono l’apparato cardiovascolare, stabilizzando il battito cardiaco, riducendo così il rischio di infarto.

Plumcake ai semi di lino – ricetta senza uova, senza burro, senza latte

Ingredienti:

230 gr farina integrale bio

Semi di lino bio 1 cucchiaio

Semi di girasole bio 1 cucchiaio

Bicarbonato 1 cucchiaino raso

sale ½ cucchiaino

aceto di mele (bio) 1 cucchiaino

olio e.v.o. bio 4 cucchiai

acqua 200 ml

Procedimento:

1 – Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti secchi, meno i semi di girasole.

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2 – Aggiungete l’aceto, l’olio e l’acqua, amalgamate bene e versate il composto in uno stampo da plumcake foderato con carta forno.

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3 – Ricoprite la superficie con i semi di girasole ed infornate: forno preriscaldato a 180 gradi (160 se ventilato) per 30-40 min.

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Bon Appetit


Prodotti utilizzati per preparare il plumcake ai semi di lino:

Pregiati semi oleosi di lino, ricchi di acidi grassi omega3.

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Ricco di acidi grassi Omega 3 – ad alto contenuto di fibre

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I semi di girasole sono ricchi di nutrienti: acidi grassi essenziali, Vitamina B e vitamina E, oligominerali come zinco e ferro (più dell’uvetta)…

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Ricchi di Ferro e Acido Linoleico – Senza glutine

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“Amico intestino” – libro rivoluzionario e di grande utilità pratica

“Amico intestino – Perdi peso e migliora il tuo umore con la dieta che riattiva l’intestino” è un libro che denuncia le abitudini che intaccano l’intestino ed offre un approccio semplice ed efficace che comprende alternative sicure a tanti farmaci (antibiotici), consigli su come gestire la fermentazione intestinale e un piano alimentare completo di menù e ricette per rafforzare la flora batterica del nostro intestino e mantenerla giovane a lungo, che potrebbe essere la scelta più importante per la nostra salute.

“Amico intestino” – Chi sono gli autori

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Justin Sonnenburg è professore al dipartimento di Microbiologia e Immunologia della Stanford University School of Medicine. Nel 2009 è stato premiato con il NIH Director’s New Innovator Award.

Erica Sonnenburg è ricercatrice alla Stanford University School of Medicine nel dipartimento di Microbiologia e Immunologia.

Justin ed Erica Sonnenburg sono due ricercatori pionieri nel campo più promettente e potenzialmente trasformativo della salute e del benessere, lo studio del rapporto tra il nostro corpo e le migliaia di miliardi di microbi che chiamiamo microbiota. La sua influenza è davvero potente tanto che determina se siamo sani o malati, in forma o sovrappeso, equilibrati o lunatici.

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Il microbiota umano è l'insieme di microorganismi simbiotici che si trovano nel tubo digerente dell'uomo. L'informale termine flora intestinale non è del tutto corretto in quanto si tratta prevalentemente di batteri mentre il termine flora evoca piuttosto il regno vegetale nel quale, nei tempi passati, erano classificati i batteri; aggiungendo che non si tratta soltanto di microbiota intestinali, ma egualmente anche gastrici, ed altri (bocca, gola, etc..), anche il termine umano è preferibile a intestinale per descrivere più fedelmente la natura simbiotica del microbiota. Il microbiota umano è un buon esempio di cooperazione tra differenti tipologie di organismi, che apporta un vantaggio ad ognuna.

Di cosa parla il libro?

Amico Intestino
Perdi peso e migliora il tuo umore con la dieta che riattiva l’intestino

Gli autori sostengono che negli ultimi anni, a causa dei cambiamenti subiti dalla nostra alimentazione, di un uso prolungato degli antibiotici, dell’aumento spropositato dei parti cesarei e di un’eccessiva sterilizzazione (ebbene sì, siamo troppo puliti), la nostra flora intestinale si trova ad affrontare un “evento di estinzione di massa”, che sta mandando in tilt il sistema immunitario. Un fenomeno che è alla base del misterioso picco di alcune malattie moderne come la sensibilità al glutine e tutte le allergie alimentari, l’obesità, l’autismo, il cancro, la depressione.

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Per i microbi intestinali la vita è sempre stata una lotta ma oggi è più dura che mai, considerando quello che devono affrontare nel mondo occidentale.
Negli ultimi 300 anni ci sono stati cambiamenti senza precedenti nella nostra alimentazione, che si è basata sempre più spesso su cibi di produzione industriale. La tecnologia moderna ha riempito i negozi con una varietà apparentemente infinita di alimenti elaborati, ricchi di edulcoranti e ipercalorici, ormai privi di fibre e sterilizzati per prolungarne i tempi di conservazione.

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Una dieta ricca di questi nuovi prodotti è nociva per la salute. La flora intestinale è sopravvissuta a tutti questi cambiamenti, adattandosi alle nuove tecnologie e abitudini alimentari. Purtroppo ora si trova su una traiettoria potenzialmente disastrosa.

In un modo o nell’altro, i batteri che vivono nel corpo influenzano, direttamente o indirettamente, tutti gli aspetti della nostra biologia. (“Amico Intestino”Justin Sonnenburg, Erica Sonnenburg)

Numerosi esperimenti scientifici dimostrano che il microbiota occidentale contiene una comunità di microbi meno diversificata rispetto al microbiota delle persone che consumano pochi alimenti elaborati o non ne consumano affatto, che non sono sottoposti a cicli annuali di antibiotici e che non portano sempre con sé il disinfettante per le mani.

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La diversità è importante in un biosistema come quello intestinale perché può evitarne il collasso. Per esempio, in un ecosistema che contiene molti insetti e uccelli se una specie dei primi scompare, ai secondi resta ancora un’ampia scelta con cui nutrirsi. Se però scompaiono sempre più specie alla fine gli uccelli moriranno di fame, provocando un ulteriore impoverimento delle specie nell’ecosistema.

Mentre la diversità della flora batterica occidentale diminuisce il biosistema intestinale rischia sempre più di collassare e questo potrebbe ripercuotersi sulla salute dell’organismo che lo ospita.

Coltivare i batteri intestinali in modo che producano i composti di cui il nostro corpo ha bisogno è una delle scelte più importanti che possiamo fare per il nostro benessere. (“Amico Intestino”Justin Sonnenburg, Erica Sonnenburg)

Amico intestino contiene tante preziose indicazioni pratiche, inoltre è anche ricco di consigli su come tenere in salute il nostro microbiota intestinale e descrive i comportamenti sbagliati che possono danneggiarlo. Al fondo del libro vi sono una serie di ricette probiotiche per tenere in salute i nostri microbi amici ed utili se si vuole perdere peso.

Il Dottore Andrew Weil (medico statunitense, autore di saggi divulgativi a carattere salutistico, che hanno raggiunto i dieci milioni di copie vendute), autore della prefazione dice:

“I batteri che colonizzano l’intestino possono proteggerci da allergie e malattie autoimmuni o predisporci ad esse. Possono prevenire obesità e diabete o renderci inclini a svilupparli. Inibiscono o acuiscono le infiammazioni e influenzano persino le capacità mentali e il benessere emotivo. Questo libro rivoluzionario (che mi ha entusiasmatospiega come modificare la flora intestinale per ridurre i rischi di ammalarsi e ottimizzare la salute.”

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FERZYM BIO – un simbiotico per eccellenza

L’equilibrio dell’ecosistema intestinale è molto importante per la nostra salute e può essere migliorato ricorrendo a tre famiglie di sostanze: i prebiotici, i probiotici e i simbiotici. Uno di questi e Ferzym Bio.

Cos’è Ferzym Bio?

Ferzym Bio è un integratore di Fermenti lattici e fibra vegetale, che favoriscono l’equilibrio della flora intestinale in caso di diarrea, disturbi intestinali, gonfiore addominale e durante l’uso di antibiotici.

Cosa contiene Ferzym Bio?

Ferzym Bio è un simbiotico certificato biologico e contiene:

  • Fermenti Lattici probiotici (Lactobacillus acidophilus LA3,  Bifidobacterium animalis ssp. lactis BLC1, Lactobacillus rhamnosus SP1),
  • fibra d’Acacia,
  • fibra di Baobab e
  • Inulina.

La fibra d’Acacia è indicata per la regolazione intestinale.

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Lo sapevi che: Il nome "Acacia" deriva dalla parola greca "Akis" che significa "punto forte" e si riferisce agli arbusti spinosi e taglienti degli alberi tropicali che crescono in Africa e Asia occidentale. In questi Paesi è comunemente consumata sotto forma di bastoncini da masticare, come antimicrobico attivo contro Streptococcus fecalis

L’acacia ha dimostrato di possedere alcune proprietà sulla riduzione del colesterolo e come antidiabetico, anche se non vi sono sufficienti studi clinici che supportano queste potenziali applicazioni.

Le sue principali proprietà riguardano il riequilibrio intestinale. Infatti, assorbendo l’acqua al suo interno la fibra d’Acacia forma una massa gelatinosa che rallenta lo svuotamento gastrico, prolunga il senso di sazietà e aumenta il peso e il volume della massa fecale a livello dell’intestino cieco. Tale rigonfiamento stimola, in modo meccanico, l’evacuazione. 

Inoltre, grazie alla capacità di inglobare i nutrienti, riduce la loro degradazione da parte degli enzimi digestivi a livello dell’intestino tenue, diminuendo di conseguenza l’assorbimento di zuccheri e grassi.

La fibra d’Acacia è dotata di un’altra caratteristica peculiare: è in grado di stimolare la crescita della popolazione batterica del genere Bifidus a livello ciecale, contribuendo in questo modo al riequilibrio dell’ecosistema e delle funzioni intestinali.



La fibra di Baobab è indicata per le sue funzioni positive sull’intestino.

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Lo sapevi che: Il baobab è da sempre considerato un albero medicina, un albero magico, un albero fraterno, tanto che in molti paesi africani ci si riferisce ad esso con questi nomi. Le sue capacità di mantenere l'organismo in salute e di rigenerare le cellule sono state impiegate per molti rimedi e l'albero di baobab è entrato di diritto in molte leggende e nell'immaginario sacro dei popoli africani anche perché è una inestimabile riserva d'acqua in luoghi aridi.

Le fibre alimentari sono polisaccaridi solubili e digeribili solo in una piccola parte: la fibra non digeribile attraversa il tratto intestinale ripulendolo da varie scorie con un’azione a «spazzola», mentre la fibra alimentare solubile del baobab è ricca di mucillagini in grado di fungere da prebiotico e di riequilibrare la microflora intestinale stimolando crescita dei lactobacilli.

La percentuale di fibre solubili nella polpa essiccata di baobab oscilla tra il 20% e il 25%, caratteristica che lo rende un frutto pressoché unico in natura. Le stesse percentuali valgono anche per la fibra insolubile, in grado tra l’altro di favorire il movimento coordinato della muscolatura liscia in modo da favorire una corretta digestione.

La vitamina C e gli altri nutrienti antiossidanti prevengono le infiammazioni della mucosa intestinale. Con un intestino efficiente ed equilibrato, si potrà più facilmente permettere l’assorbimento di tutti i fitonutrienti contenuti nel baobab e sfruttare al massimo la sua ricchezza di vitamine e oligoelementi.

L’Inulina

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L’inulina è un oligosaccaride, ovvero uno zucchero semplice, poco calorico (100 kcal/100 g) e con un indice glicemico piuttosto basso.

Lo sapevi che: L’inulina è presente in diverse piante, la maggior parte di queste appartiene alla grande famiglia delle Asteracee (o Composite, che dir si voglia); le piante sintetizzano l’inulina come carboidrato di riserva al posto dell’amido, un carboidrato che di norma non viene sintetizzato da queste piante. L’inulina viene estratta soprattutto dalle radici di cicoria, ma anche dai tuberi di dalia e dal tartufo bianco, e appartiene a una delle famiglie di fibre alimentari, nella fattispecie ai fruttani (anche frutto-oligosaccaridi). Ci sono diversi alimenti che contengono inulina; fra quelli di uso comune possiamo ricordare, a mo’ di esempio, l’aglio, le banane, i carciofi, le cipolle ecc.

L’inulina è considerata un alimento prebiotico. Fra le proprietà che vengono attribuite all’inulina ci sono sia quella di facilitare la digestione sia quella di ridurre il gas intestinale; infatti, questa fibra aumenterebbe la densità di bifidobatteri e diminuirebbe quella di batteri nocivi.

Perché scegliere Ferzym Bio?

Ferzym Bio - 30 Capsule
Favorisce l’equilibrio della flora intestinale

Voto medio su 8 recensioni: Da non perdere


Ferzym Bio è un integratore simbiotico per eccellenza: i fermenti lattici probiotici aiutano a ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale, l’aggiunta di inulina ha lo scopo di migliorare la sopravvivenza dei fermenti lattici e fornire un substrato specifico alla flora batterica dell’intestino, ed infine la fibra di acacia e la fibra di baobab che stimolano la crescita dei batteri “buoni” e favoriscono la normale regolarità del nostro intestino.

Ferzym Bio si presenta in comode capsule, con 2 miliardi di fermenti lattici tipizzati e stabilizzati con tecnica Dual Coated® (tre ceppi selezionati) ed è certificato 100% biologico.

Come prendere Ferzym Bio?

Si consiglia l’assunzione di 1-2 capsule al giorno preferibilmente al mattino, prima di colazione, o lontano dai pasti.

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L’ecosistema gastrointestinale e la salute della donna

Come influisce il sistema gastrointestinale sulla salute della donna? E perché mantenere una pancia sana e così importante per il sesso femminile?

Prima di scoprirlo vediamo

cos’è l’ecosistema gastrointestinale e come funziona. ecosistema-gastrointestinale-pancialeggera

Il nostro apparato digerente (stomaco-intestino tenue-intestino crasso) è l’habitat di numerosissimi tipi di microbi. Attualmente si conoscono più di 400 specie diverse di batteri, funghi e protozoi, ma è molto probabile che il loro numero totale arrivi a circa 1000 specie. Questi batteri, funghi e protozoi compongono il nostro ecosistema gastrointestinale.  

Quali sono le funzioni dell’ecosistema del colon?

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sintetizza una serie di vitamine, che vengono assorbite dall’intestino e cedute a tutto l’organismo;

consente la fermentazione dei carboidrati, importante sorgente di carbonio e di energia per l’ecosistema intestinale, e che a sua volta porta alla formazione di acidi grassi a catena corta necessari alla vita, ma generalmente assenti nei cibi (butirrato, acetato, propionato); 

Per la salute dell'intestino è fondamentale assumere probiotici e prebiotici.

Prodotto consigliato:

La cicoria è ricca di inulina, fibra prebiotica che promuove la regolarità del transito intestinale e, insieme ai fermenti lattici probiotici, favorisce l’equilibrio della flora batterica intestinale.

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A base di Cicoria e una miscela di fermenti lattici vivi!

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facilita l’assorbimento del calcio, del magnesio e del ferro: tale assorbimento viene promosso dagli acidi grassi, fornendo in tal modo il 10% del fabbisogno energetico giornaliero della donna.

ha un effetto trofico sull’epitelio intestinale: infatti gli acidi grassi sono in grado di stimolare la proliferazione e la differenziazione delle cellule epiteliali;

modula la produzione del tessuto linfoide associato all’intestino (che costituisce il 40% delle cellule immunocompetenti presenti nell’organismo umano), produzione dovuta a sua volta alla colonizzazione microbica del tratto intestinale. In seguito alla presenza di sostanze estranee all’organismo che stimolano la risposta immunitaria con la formazione di anticorpi, i linfociti T e B lasciano la parete intestinale: migrano nel dotto toracico attraverso i linfonodi mesenterici e la milza, si immettono nella circolazione sistemica e, successivamente, raggiungono i siti effettori mucosali, ossia le mucose di assegnazione (proprio come diverse truppe di un esercito vengono mandate a presidiare territori differenti di una nazione): nel nostro corpo, le mucose dell’apparato respiratorio, del tratto gastrointestinale, del tratto genitourinario e varie ghiandole secretorie, dove i linfociti, che sono i corpi speciali di difesa del nostro sistema immunitario, provvedono a difendere la nostra salute da fattori estranei viventi (come germi, batteri, parassiti, protozoi o virus) o inerti (come sostanze chimiche).

La posizione in bagno è molto importante per la salute dell'intestino.

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protegge dai microrganismi patogeni in grado di aderire all’epitelio e invadere i tessuti. Un corretto equilibrio tra le varie specie che colonizzano l’intestino permette ai batteri endogeni di sbarrare la strada ai microrganismi estranei, patogeni o potenzialmente patogeni, attraverso una competizione spietata per le sostanze nutritive e i siti di adesione, oppure grazie alla produzione di specifiche sostanze antimicrobiche.



E qui va fatta un’osservazione molto importante: gli antibiotici, alterando l’equilibrio ecologico fra le specie endogene, neutralizzano le difese naturali dell’organismo, permettono la crescita di microrganismi potenzialmente patogeni e favoriscono la selezione di ceppi “ostili” resistenti, soprattutto nell'ambito delle Enterobacteriaceae (i cosiddetti bacili Gram-negativi, tra cui la famigerata Salmonella). La raccomandazione è quindi di non esagerare con gli antibiotici, e soprattutto di evitare qualsiasi forma di “autoterapia”, anche perché sono farmaci che spesso si limitano a combattere i sintomi senza andare veramente alla radice del problema, come nel caso della cistite postcoitale e della vaginosi batterica.

Come influisce il sistema gastrointestinale sulla salute della donna?

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L’ecosistema intestinale può essere molto influenzato dall’alimentazione, dall’età e da fattori iatrogeni come l’uso ripetuto di antibiotici. E a sua volta può avere una grande influenza sulla salute della donna. Numerosi studi hanno infatti fornito importanti informazioni riguardo agli effetti che i microrganismi dell’intestino hanno:
– sui meccanismi fisiologici dell’organismo femminile, come il metabolismo (insieme delle reazioni chimiche che si svolgono per produrre energia, formare e riparare i tessuti, ed elaborare determinate sostanze, come gli ormoni e gli anticorpi) e il trofismo (nutrizione degli organi e dei tessuti);
– sullo sviluppo di patologie più o meno gravi, specialmente di tipo ginecologico e urologico;
– nella protezione da numerose malattie del tratto gastroenterico, naturalmente in collaborazione con il sistema immunitario.

L’ecosistema intestinale, in particolare del colon, è direttamente collegato all’ecosistema vaginale e alla salute della donna. Uno squilibrio dell’ecosistema gastrointestinale può quindi portare a diverse patologie ginecologiche, come:

  • Vaginosi batterica
  • Candidosi vaginale
  • Cistiti ricorrenti
  • Sindromi dolorose addomino-pelviche

L’infiammazione intestinale può essere implicata nel peggioramento di molteplici patologie algiche in area pelvica e addominale, fra le quali il dolore provocato dall’endometriosi, il dolore pelvico cronico, la vulvodinia e la cistite.

Cosa fare?

L’equilibrio dell’ecosistema intestinale può essere migliorato ricorrendo a tre famiglie di sostanze: i prebiotici, i probiotici e i simbiotici.

Continua a leggere: Fermenti lattici, probiotici e prebiotici: Differenze e usi

flora batterica intestinale-pancialeggera

Tratto da: Graziottin A. 2006, Sexual pain disorders: dyspareunia and vaginismus, Porst H. Buvat J. (Eds), ISSM (International Society of Sexual Medicine) Standard Committee Book, Standard practice in Sexual Medicine, Blackwell, Oxford, UK, 2006, p. 342-350

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