Via i disturbi mestruali ed i sintomi della menopausa con i rimedi naturali!

Il corpo di una donna è in continuo cambiamento e molto spesso ha bisogno di aiuto per affrontarlo al meglio. Che si tratti di disturbi mestruali o dei sintomi della menopausa, l’utilizzo di alcuni rimedi naturali può donare sollievo, serenità e migliorare il benessere generale delle donne.

Quali sono i disturbi mestruali che possono essere curati con i rimedi naturali?

  • Sindrome premestruale, caratterizzata da sintomi come: seno gonfio e dolente, ritenzione idrica e aumento di peso, mal di testa, gonfiore addominale, stipsi o diarrea, acne, voglia di dolce, dolore muscolare, ansia, insonnia, stanchezza, irritabilità, scarsa libido ecc.
  • Mestruazioni abbondanti (ipermenorrea);
  • Assenza di mestruazioni (amenorrea);
  • Mestruazioni molto dolorose (dismenorrea).

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Quali sono i sintomi principali della menopausa?

  • Vampate di calore e sudorazione eccessiva;
  • Stanchezza;
  • Dolori muscolari;
  • Palpitazioni;
  • Sbalzi d’umore e difficolta di concentrazione;
  • Disturbi del sonno;
  • Disturbi dell’apparato genito-urinario (perdite urinarie, secchezza vaginale ecc.);
  • Alterazioni cutanee (secchezza, prurito, rossore);
  • Emicrania ecc.

Alcuni rimedi naturali contro i disturbi mestruali ed i sintomi della menopausa:

Angelica sinensis

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L’Angelica, chiamata anche il “ginseng delle donne”, “l’angelica cinese” o “dong quai”, è la pianta femminile in assoluto. È indicata per alleviare tantissimi disturbi legati al ciclo mestruale o al periodo delicato della menopausa.

L’angelica è utile per combattere le vampate di calore, per migliorare la libido, per calmare i dolori mestruali o il mal di testa, per migliorare la digestione ed alleviare il gonfiore addominale; stimola le difese immunitarie ed è un ottimo antiossidante.

Come curarsi con l’angelica?

A scopo curativo si utilizza la radice della pianta.

A – Infusi e decotti

L’infuso di angelica può dare sollievo in caso di gonfiore addominale, spasmi intestinali o dolore mestruale.

Come fare?

Per preparare un infuso di angelica bisogna versare un cucchiaio raso di radice di angelica in una tazza di acqua bollente. Fare bollire per qualche minuto, spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere dopo i pasti.

B – Tintura madre

Assumere tintura madre di angelica può essere utile in caso di mestruazioni irregolari, sindrome premestruale e per alleviare i sintomi della menopausa.

Si consiglia di assumere 20 gocce di tintura madre di angelica (1:1) diluite in mezzo bicchiere d’acqua tre volte al giorno.

C – Compresse o capsule

L’estratto secco di radice di angelica può essere assunto anche sotto forma di compresse o capsule. Si consiglia di assumere 500 mg di estratto di radice di angelica fino a tre volte al giorno.


Prodotto consigliato:

Sinergia per la Donna - Complesso
Un valido alleato nella menopausa

Avvertenze e controindicazioni:

  1. Non assumere Angelica per periodi troppo lunghi di tempo.
  2. Non assumere Angelica in caso di tumori estrogeno-dipendenti o problemi di coagulazione.
  3. Evitare l’esposizione al sole durante i periodi di cura con l’Angelica.

Cimicifuga racemosa

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Oltre che per i dolori mestruali, questa pianta officinale è indicatissima per combattere tantissimi sintomi della menopausa: le vampate di calore, gli sbalzi d’umore e la depressione, la secchezza vaginale, disturbi della memoria e difficoltà di concentrazione ecc.

Come curarsi con la cimicifuga?

A scopo curativo si utilizza la radice della pianta.

A – Infusi e decotti

Molto utili come antinfiammatorio per combattere dolori mestruali, mal di testa o nevralgie.

Come fare?

Per preparare un infuso di cimicifuga bisogna versare un cucchiaio raso di radice sminuzzata di cimicifuga in una tazza di acqua fredda. Mettere sul fuoco e fare bollire per qualche minuto, spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere lontano dai pasti.

B – Tintura madre

Si consiglia di assumere 20-30 gocce di tintura madre di cimicifuga (1:1) diluite in mezzo bicchiere d’acqua due-tre volte al giorno.

C – Compresse o capsule

Assumere l’estratto secco di cimicifuga può risultare molto utile per combattere i disturbi legati alla menopausa. La dose da assumere è di 400-500 mg due volte al giorno, mattino e sera.


Prodotto consigliato: 

Menovamp Cimicifuga – un prodotto 100% naturale utile per contrastare i disturbi della menopausa…

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Avvertenze e controindicazioni:

  1. Non assumere la cimicifuga per un periodo più lungo di 6 mesi.
  2. Non assumere la cimicifuga in caso di tumori estrogeno-dipendenti.
  3. Non assumere la cimicifuga in concomitanza a cure ormonali.
  4. Assumere con attenzione se soffrite di gastrite.

Enagra comune (oenothera biennis)

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Questa pianta officinale è conosciuta anche come “enotera” o “rapunzia” ed è ricchissima di acidi linoleici, acidi grassi essenziali (precursori delle prostaglandine, sostanze fondamentali per i processi ormonali femminili), acidi polinsaturi e omega 6. È apprezzata per le sue proprietà antinfiammatorie, astringente, stimolante, lenitiva e sedativa. Viene utilizzata per alleviare i sintomi della sindrome premestruale e della menopausa. È uno dei rimedi naturali più efficaci per combattere il dolore durante il ciclo mestruale.

Come curarsi con l’enagra comune?

A – Infusi e decotti

In questo caso si usa tutta la pianta.

Come fare?

Per preparare un infuso di enotera bisogna versare 20 g di parti della pianta in un litro d’acqua fredda. Mettere sul fuoco e fare bollire per mezz’ora circa, spegnere e lasciare riposare per 10 minuti. Filtrare e bere non più di due tazze al giorno.

B – Olio di enotera

Estratto dai semi di enagra, questo olio vegetale può essere assunto nella dose di 1-2 cucchiai al giorno.

C – Perle

L’olio di enotera può essere assunto anche come integratore alimentare sotto forma di perle. La dose consigliata è di 10-15 mg per ogni chilo di peso corporeo.


Prodotto consigliato:

Olio di Enotera - Enagra
Epo aiuta durante la sindrome premestruale, attenuando irritabilità, depressione, tensione mammaria, dolori addominali, ritenzione idrica e cefalea.

Voto medio su 32 recensioni: Da non perdere


Salvia

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Questa pianta aiuta ad alleviare i sintomi della menopausa e in modo particolare è utile in caso di vampate di calore e sudorazioni notturne. È inoltre utile per facilitare la digestione e per ridurre il gonfiore addominale.

Come curarsi con la salvia?

A scopo curativo si usano le foglie di salvia.

A – Infusi e decotti

Rimedio efficace in caso di indigestione, disturbi mestruali, vampate di calore o crampi.

Come fare?

Per preparare un infuso di salvia bisogna versare un cucchiaio raso di foglie di salvia in una tazza di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 5-10 minuti. Filtrare e bere dopo i pasti.

B – Compresse o capsule

Si consiglia l’assunzione di 500 mg di estratto di salvia al giorno.


Prodotto consigliato:

Salvia (Foglie di Salvia 500mg) / 100 tavolette

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Avvertenze e controindicazioni:

  • Fare attenzione in caso di assunzione di farmaci con azione sedativa.

Semi di lino

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I semi di lino sono un valido aiuto in caso di squilibri ormonali tipici della perimenopausa – il periodo che precede la menopausa. Ricchi di acidi grassi Omega-3, i semi di lino sono utili per prevenire i disturbi cardio-vascolari e, grazie al contenuto elevato di fibre, sono l’alleato perfetto della salute dell’intestino.

I semi di lino inoltre possono ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e sono utili per prevenire e combattere il cancro al seno e la depressione.

Come curarsi con i semi di lino?

A – Semi

Come integratore naturale di omega-3, la dose consigliata è di un cucchiaio di semi di lino tritati al giorno. Assunti interi (e con abbondante acqua) invece sono un ottimo rimedio per la regolarità intestinale.

B – Olio di semi di lino

Per beneficiare di tutte le caratteristiche nutrizionali dei semi di lino, è possibile aggiungere l’olio di semi di lino alle pietanze, a crudo e nella dose di due/tre cucchiaini al giorno.

Avvertenze e controindicazioni:

  1. I semi di lino interi vanno assunti con almeno 240 ml di acqua.
  2. Non prendere i semi di lino in caso di occlusione intestinale o diverticoli.
  3. L’azione lassativa dei semi di lino interi può interferire con l’assorbimento dei farmaci.

Consigli di lettura:

La salute delle donne. Enciclopedia medica per tutte le età – Una guida al benessere psicofisico che attinge alle più recenti scoperte scientifiche


 

Agnocasto

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L’agnocasto è utilissimo per curare i disturbi dovuti alla sindrome premestruale e le mestruazioni irregolari, dolorose o abbondanti.

Viene consigliato inoltre in caso di insonnia, vertigini, spasmi intestinali, tachicardia, sbalzi d’umore, acne, depressione, ansia e irritabilità.

Come curarsi con l’agnocasto?

A scopo curativo si usano i frutti (i semi) di agnocasto.

A – Tintura madre

Si consiglia di assumere 30 – 40 gocce di tintura madre di agnocasto (1:5) diluite in mezzo bicchiere d’acqua due volte al giorno, lontano dai pasti.

B – Capsule o compresse

Si consiglia l’assunzione di 800 mg di estratto secco di agnocasto al giorno, lontano dai pasti.


Prodotto consigliato:

Agnocasto Monoconcentrato - 50 Opercoli
Vitex agnus-castus – utile per contrastare i disturbi del ciclo mestruale.

Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere


Avvertenze e controindicazioni:

  1. Può ridurre l’efficacia dei farmaci anticoncezionali.
  2. Consultare il ginecologo di fiducia in caso di perdite mestruali anomale.

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Frasi, aforismi e citazioni più belle della settimana 24 – 30 luglio 2017

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Lunedì 24 luglio

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Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce…

(Lev Tolstoj, Anna Karenina)

Martedì 25 luglio

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“Ci lusinga di più il cieco favore della fortuna che il riconoscimento dei nostri meriti.”

– Ennio Flaiano

Mercoledì 26 luglio

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“Dipingo i fiori per non farli morire.”

– Frida Kahlo

Giovedì 27 luglio

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“D’estate le mani del vento muovono invisibili fili nell’aria, che uniscono le onde, i capelli, i pensieri.”

– Fabrizio Caramagna

Venerdì 28 luglio

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Non sapendo quando l’alba verrà

lascio aperta ogni porta.

(Emily Dickinson)

Fine settimana

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In certi abbracci ci entri da adulta e ci esci da bambina.

(Lunadynotte, Twitter)

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Consigli di Salute e Benessere 24 – 28 luglio 2017

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Lunedì 24 luglio

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Martedì 25 luglio

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Mercoledì 26 luglio

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Giovedì 27 luglio

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Venerdì 28 luglio

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Come riciclare gli scarti dell’estrattore? Plumcake rustico – ricetta senza uova e senza burro.

Quando prepariamo i succhi vegetali con l’estrattore il succo viene separato dalla polpa, che quasi sempre viene buttata nella spazzatura. Esistono invece tantissimi modi per riciclare gli scarti dell’estrattore, come ad esempio preparare ricette dolci e salate (marmellate, torte, muffin, ghiaccioli, omogeneizzati per bambini, biscotti, barrette energetiche ecc.).

Gli scarti da estrazione non sono altro che le fibre della frutta e della verdura utilizzata per preparare il succo, ancora ricchissime di proprietà benefiche per il nostro benessere. Buttarle via è un vero peccato ed uno spreco che si può evitare.

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Quello che vorrei proporre oggi è un plumcake rustico molto leggero e saporito, preparato con farine integrali e scarti da un succo di carota e mela verde. Non solo è una ricetta salutare, straricca di fibre e perfetta per una colazione sana, ma è anche estremamente leggera e digeribile, perché non contiene né uova, né latticini (come burro, latte, panna, yogurt, kefir ecc.).

Come la maggior parte delle mie ricette, il plumcake rustico con scarti dell’estrattore è facilissimo da preparare. È una ricetta veloce, preparata con ingredienti semplici, perfetta per chi vuole conciliare i numerosi impegni della vita quotidiana con un’alimentazione sana, equilibrata e fatta in casa.

Plumcake rustico con scarti dell’estrattore – ricetta light senza uova e senza burro

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Ingredienti:

Farina integrale bio 100 g

Farina di farro bio 150 g

Zucchero di canna bio 100 g

Lievito istantaneo per dolci 1 bustina

Vanillina (solo se usate il lievito non vanigliato) 1 bustina

Scarti dell’estrattore (mela verde e carota in questo caso) 250 g

Succo vegetale (carota e mela verde) 150-200 ml

Olio di semi di girasole bio 4 cucchiai

Cannella e farina di cocco per la superficie

Procedimento:

1 – In una terrina mescolare gli ingredienti secchi: le farine (integrale e farro), lo zucchero di canna, il lievito istantaneo e la vanillina.

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2 – Aggiungere l’olio di semi e, continuando a mescolare, il succo vegetale (oppure dell’acqua se avete consumato il succo). Mescolate bene il composto. Se vi sembra troppo asciutto potete aggiungere dell’altro liquido (succo oppure acqua).

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3 – Aggiungere al composto gli scarti dell’estrattore, fare amalgamare bene e versare il tutto in una pirofila ricoperta con carta da forno. Livellare la superficie e spolverare con cannella e farina di cocco.

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4 – Infornare il plumcake rustico in forno preriscaldato a 180 gradi (160 se ventilato) per un’oretta circa. Deve risultare dorato in superficie.

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5 – Sfornare il plumcake e servire tiepido o freddo a colazione o merenda, accompagnato da una tazza di tè, una tisana o un bicchiere di kefir fresco (latte di kefir).

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8 segnali e sintomi che possono indicare una carenza di proteine nella dieta

Uno dei sintomi più conosciuti di carenza di proteine è la caduta dei capelli, ma esistono anche altri segnali e sintomi che possono indicare un’insufficienza di proteine nella dieta.

Per comprendere meglio di cosa si tratta dobbiamo fare una premessa:

le proteine sono indispensabili per la crescita, il mantenimento, la riparazione e la rigenerazione di tutte le cellule del nostro organismo.

Ma le proteine servono anche per trasportare l’ossigeno dai polmoni alle cellule e funzionano come messaggeri chimici.

Le proteine sono sostanze complesse, composte da 20 aminoacidi, molti dei quali (gli aminoacidi essenziali) non possono essere sintetizzati dal nostro organismo e devono essere forniti dalla dieta.

Per questo motivo è importante garantire un apporto sufficiente di proteine per evitare ripercussioni sulla nostra salute e per mantenere la linea e il benessere generale dell’organismo.

8 segnali e sintomi che possono indicare una carenza di proteine nella dieta:

1 – Pelle secca, unghie e capelli deboli

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Questo è uno dei sintomi più comuni e più conosciuti. Se non mangiamo abbastanza proteine i nostri capelli diventano più sottili, più fragili e più soggetti a caduta. Anche la pelle ne soffre, diventando più secca e più flaccida. E se notate che le cuticole sono troppo secche e dure e le unghie troppo fragili, è possibile che dobbiate aggiungere più proteine alla vostra dieta.

2 – Dolore muscolare e articolare

Tutti i tessuti del nostro organismo, e in modo particolare i muscoli, si nutrono di proteine. Ragione per cui se notate debolezza muscolare e/o dolore articolare, pur non avendo fatto esercizio fisico, è molto probabile che il problema sia dovuto a una carenza di proteine.

3 – Difficoltà a perdere peso

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Le proteine sono uno dei nutrienti fondamentali necessari al buon funzionamento del nostro metabolismo (il nostro corpo brucia molta più energia per digerire le proteine piuttosto che i carboidrati ed i grassi) e dell’intero organismo.

Eliminare o limitare le proteine (uova, carne, pesce, latticini, verdure o legumi) dalla dieta quotidiana può impedire a perdere peso e a mantenere la forma fisica e il benessere generale.


Consigli di lettura:

Informazioni oggettive, scientifiche e soprattutto indipendenti di gran valore, di massima utilità e di applicazione efficace.

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4 – Ritenzione idrica

Un’insufficienza di proteine può portare a ritenzione idrica e, come conseguenza, provocare gonfiore, cellulite e aumento di peso. Aumentare la quantità di proteine, soprattutto d’estate e quando si fa tanto esercizio fisico, può aiutare a prevenire e a combattere i sintomi da ritenzione idrica.

5 – Difese immunitarie basse e guarigione lenta

La carenza di proteine può indebolire il sistema immunitario del nostro organismo e aumentare il rischio di ammalarsi. Anche le ferite tendono a guarire molto più lentamente, perché le proteine sono indispensabili per la crescita e rinnovamento cellulare.

6 – Difficoltà di concentrazione

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Quando il corpo non riceve abbastanza proteine è possibile sperimentare attimi di mancanza di lucidità e confusione mentale. Questo accade perché gli squilibri dei livelli di zucchero nel sangue vanno a colpire le funzioni cerebrali.

7 – Stanchezza, debolezza e mancanza di energia

Questo forse è uno dei primi sintomi da carenza di proteine. Sentirsi eccessivamente stanchi anche senza aver compiuto sforzi importanti è un segnale molto comune in caso di diete povere di proteine. Le proteine garantiscono il funzionamento normale di tutto il corpo, e in modo particolare dell’apparato muscolo-scheletrico.

8 – Voglia di dolce

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Le proteine hanno la proprietà di normalizzare i livelli di glucosio nel sangue. Se l’apporto di proteine nella dieta è insufficiente cominciamo ad avvertire un’improvvisa voglia di dolci.

Quante proteine dovremmo assumere al giorno?

In un regime di alimentazione equilibrata, le proteine dovrebbero fornire fino al 20% del fabbisogno calorico giornaliero.

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Fonti di proteine:

A – Alimenti di origine animale:

carne (tacchino, pollo), uova, latte, pesce, formaggi.

B – Alimenti di origine vegetale:

soia, lenticchie, fagioli, piselli, ceci lupini, quinoa, grano saraceno, miglio, farro, amaranto, noci, pinoli, pistacchi, mandorle, alghe (spirulina), semi (canapa, zucca, chia), spinaci, cavolo, carciofi, albicocche disidratate, pop-corn.


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Frasi, aforismi e citazioni più belle della settimana 17 – 23 luglio 2017

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Lunedì 17 luglio

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“Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.”

– Oscar Wilde

Martedì 18 luglio

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Se non cambiasse mai nulla, non ci sarebbero le farfalle.

(Anonimo)

Mercoledì 19 luglio

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“Se non abbiamo pace, è perché abbiamo dimenticato che apparteniamo gli uni agli altri.”

– Madre Teresa di Calcutta

Giovedì 20 luglio

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“Finché porterai un sogno nel cuore, non perderai mai il senso della vita.”

– Mahatma Gandhi

Venerdì 21 luglio

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“E coloro che sono stati visti danzare erano ritenuti pazzi da coloro che non potevano ascoltare la musica.”

– Friedrich Nietzsche

Fine settimana

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“Tutto, tutto quello che ho capito, l’ho capito solo perché amo.”

23– Lev Tolstoj

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Consigli di Salute e Benessere 17 – 21 luglio 2017

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Lunedì 17 luglio

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Martedì 18 luglio

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Mercoledì 19 luglio

19lug17Consiglio

 

Giovedì 20 luglio

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Venerdì 21 luglio

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Come fare i crackers integrali in casa – ricetta facile, veloce e senza lievito

Quante volte avete rinunciato ad acquistare un prodotto dopo aver letto l’etichetta? Mi è capitato tantissime volte con i crackers e mi sono chiesta, ma perché non provare a farli in casa. Così è nata la ricetta dei crackers integrali senza lievito, salutare e facile e veloce da preparare.

Questi crackers sono ottimi per essere sgranocchiati da soli come spuntino con un po’ di frutta, oppure per sostituire il pane durante i pasti. Sono perfetti da mangiare sia a colazione, che a merenda, con marmellata o formaggio.

I crackers integrali sono estremamente leggeri e digeribili perché non contengono lievito. Inoltre sono ricchissimi di fibre – l’alleato perfetto della nostra linea e della nostra salute.

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Per un tocco di sapore in più e per rendere questi crackers ancora più digeribili ho utilizzato anche la farina di farro, nota per essere più leggera e ricca di fibre, proteine e vitamine del gruppo B.

Ricetta dei crackers integrali senza lievito

Ingredienti

Farina integrale 100 g

Farina di farro 100 g

Semola integrale di grano duro 50 g

Sale un cucchiaino raso

Olio E.V.O 4 cucchiai + per spennellare

Acqua 100 – 150 ml

Semi vari – girasole, lino, sesamo (opzionale)

Procedimento

1 – Mescolare in una terrina gli ingredienti secchi: le farine, la semola ed il sale.

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2 – Aggiungere l’olio e 100 ml d’acqua. Impastare bene con le mani, aggiungere altra acqua se il composto dovesse risultare troppo asciutto. Continuare a lavorare l’impasto che deve diventare omogeneo, liscio e abbastanza elastico. Formare una palla e lasciare riposare l’impasto per un quarto d’ora.

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3 – Con un mattarello stendere l’impasto dei crackers senza lievito in un foglio sottile.

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4 – Con un coltello affilato ritagliare i crackers della forma desiderata. Potete usare anche una rotella dentellata oppure, se vi volete divertire e preparare i crackers insieme ai vostri figli, potete usare anche delle formine per fare i biscotti.

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5 – Adagiare i crackers su una teglia rivestita con carta da forno. Spennellare la superficie con dell’olio d’oliva e cospargerli con il mix di semi preferito.

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6 – Cuocere i crackers integrali senza lievito nel forno preriscaldato a 180 gradi (160 se ventilato) per 20-25 minuti circa. A fine cottura i crackers devono risultare asciutti e croccanti.

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Domare la sindrome dell’intestino irritabile con i rimedi naturali

Le cause di questo disturbo molto comune e molto fastidioso sono tuttora sconosciute, ma alcuni rimedi naturali sono un valido aiuto per tenere sotto controllo i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile.

Cos’è la sindrome dell’intestino irritabile?

La sindrome del colon irritabile, chiamata anche la SII oppure IBS – dall’inglese “irritable bowel syndrome”, colpisce l’apparato gastrointestinale ed è caratterizzata da un’irregolarità dei sintomi, motivo per cui non può essere considerata una vera e propria malattia, ma piuttosto un malfunzionamento organico dei meccanismi del colon.

Le ricerche hanno dimostrato che nelle persone affette da sindrome del colon irritabile, le pareti muscolari dell’intestino si contraggono in modo imprevedibile e le contrazioni sono più forti e durano più a lungo, rispetto al funzionamento di un intestino normale.

Purtroppo le cause di questo disturbo sono ancora un mistero da svelare e non esiste ancora una cura, ma con diversi rimedi naturali è possibile tenerne a bada i sintomi.

I sintomi di un colon irritabile:

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Alcuni rimedi naturali per la sindrome dell’intestino irritabile

Camomilla

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La camomilla è la vera regina delle cure naturali. È una pianta officinale dalle mille proprietà ed è utilissima anche per alleviare i sintomi del colon irritabile, perché aiuta a rilassare le pareti dell’intestino.

Come curarsi con la camomilla?

A – Infusi e tisane

Le tisane e gli infusi di sono le modalità più note per curarsi con la fitoterapia. Un infuso o una tisana di camomilla può essere un rimedio naturale immediato che aiuta a calmare l’intero apparato digestivo e l’intestino.

Come fare?

Per preparare un infuso di camomilla bisogna lasciare in infusione per 10-15 minuti un cucchiaino di fiori essiccati di camomilla in una tazza d’acqua bollente. Filtrare e consumare tiepida.

B – Tintura madre

La tintura madre (o estratto idroalcolico) è il metodo più antico di conservare e di sfruttare le proprietà benefiche delle piante officinali.

L’utilizzo della tintura madre di camomilla è consigliato in caso di disturbi acuti per garantire un sollievo dai sintomi in tempo breve.

Come fare?

Le tinture madri si possono acquistare già pronte oppure si possono preparare lasciando macerare i fiori interi di camomilla in alcol puro per almeno 3 settimane e al buio, agitando regolarmente (proporzione: 10 grammi di fiori per 100 gr di alcol 95%).

Si consiglia di assumere una media di 30 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua almeno due volte al giorno e lontano dai pasti.

La tintura madre non andrebbe assunta per un periodo superiore di quattro settimane se i sintomi non migliorano.


Prodotto consigliato:

…quando l’organismo ha bisogno di uno stimolo forte per superare fasi acute.


Valeriana

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Questa pianta officinale può essere utile per alleviare i sintomi del colon irritabile soprattutto grazie al fatto che agisce anche sul sistema nervoso. Di solito si utilizza la radice di valeriana e bisogna fare attenzione a non assumere questo rimedio insieme ad altri tranquillanti o sonniferi.

Come curarsi con la valeriana?

A – Infusi e tisane

La valeriana si trova sotto forma di tisane, da sola oppure insieme ad altre piante officinali (come la camomilla o la passiflora), ma si può assumere anche sotto forma di infuso, noto per le sue proprietà sedative ed antispasmolitiche.

Come fare?

Per preparare un infuso di valeriana bisogna versare un cucchiaio raso di radice di valeriana in una tazza di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 10 -15 minuti, dopodiché filtrare e bere tiepido.

B – Tintura madre

Si consiglia di assumere 20-30 gocce di tintura madre di valeriana diluite in mezzo bicchiere d’acqua due volte al giorno sempre lontano dai pasti.


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Favorisce il rilassamento in caso di stress

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C – Compresse o capsule

L’estratto di valeriana può essere assunto anche sotto forma di compresse o capsule. In questo caso la dose è di 500 mg al giorno da assumere prima di andare a letto.

Menta piperita

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La menta piperita è nota per la sua azione carminativa (aiuta a ridurre i gas in eccesso nell’intestino) e per le sue proprietà digestive. La menta piperita inoltre aiuta a combattere la nausea, un altro sintomo dell’intestino irritabile.

Come curarsi con la menta piperita?

A – Infusi e tisane

L’infuso di menta piperita può dare sollievo in caso di digestione lenta, è utile per rilassare i muscoli dell’intestino e, se bevuta a piccoli sorsi, può aiutare a calmare la nausea.

Come fare?

Versare due cucchiaini di foglie di menta piperita essiccata (oppure una manciata generosa di foglie fresche) in un litro di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 5-10 minuti, dopodiché filtrare e bere tiepida. Si possono consumare fino a 500 ml di tisana di menta piperita al giorno.

B – Capsule

L’olio essenziale di menta piperita può essere assunto anche sotto forma di capsule. E’ consigliabile scegliere capsule gastroresistenti da almeno 0,2 – 0,4 ml di olio essenziale di menta piperita. Si possono assumere fino a tre capsule al giorno, a seconda del dosaggio.

E’ importante leggere con attenzione il foglietto illustrativo e non assumere integratori di menta piperita in gravidanza, durante l’allattamento, oppure in caso di gastrite, glaucoma o disfunzioni alla tiroide.


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Passiflora

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Questa è un’altra pianta officinale dall’azione calmante, sedativa e spasmolitica, che agisce sull’intero apparato gastrointestinale favorendo la digestione e alleviando gli spasmi della muscolatura dell’intestino.

Come curarsi con la passiflora?

A – Tintura madre

Si consiglia l’assunzione di 20-30 gocce di tintura madre di passiflora diluite in un po’ d’acqua tre volte al giorno.


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Passiflora - Estratto Idroalcolico
Utile a persone soggette a stati d’ansia, insonnia, neurastenia, nevralgia, spasmi intestinali.

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B – Compresse o capsule

Molto spesso prendere un integratore può risultare più comodo, e in caso di colon irritabile questo rimedio naturale andrebbe assunto con un dosaggio di 300 mg di estratto di passiflora 3 volte al giorno.

È sconsigliata l’assunzione di passiflora alle donne in dolce attesa, perché potrebbe provocare contrazioni uterine.


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Succhi vegetali freschi in gravidanza – quali bere?

La gravidanza è un periodo molto delicato e particolare, durante il quale è necessario fare attenzione a moltissime cose, inclusa l’alimentazione, e bere succhi vegetali freschi in gravidanza può contribuire a preservare e migliorare la salute della madre e del bambino.

Moltissime donne infatti hanno tantissimi dubbi sul consumo di succhi in gravidanza, dal rischio di toxoplasmosi al consumo eccessivo di zuccheri. Ma bere succhi freschi in gravidanza può solo fare bene, a patto che si rispettino alcune regole fondamentali:

1 – Preparare sempre da soli i succhi vegetali, per avere sempre la certezza dell’igiene e della qualità della verdura e della frutta utilizzata.

2 – Preferire frutta e verdura fresca da agricoltura biologica.

3 – Lavare accuratamente tutti gli ingredienti dei succhi vegetali.

4 – Utilizzare più verdure e meno frutta, in modo da ridurre il consumo di zuccheri.

5 – Consumare il succo vegetale subito appena preparato per beneficiare appieno di tutte le proprietà benefiche.

Gli ingredienti migliori per i succhi vegetali da consumare in gravidanza:

Carota

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Il succo fresco di carota aiuta a normalizzare l’intero organismo. È la fonte più ricca di vitamina A e di altre vitamine: B, C, D, E, G e K.

Il succo di carota è utile per la salute delle ossa e dei denti.

Assumere succo di carota durante gli ultimi mesi di gravidanza aiuta a ridurre il rischio di sepsi puerperale al momento del parto. Questo succo inoltre può migliorare la qualità del latte materno.

Sedano

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Il succo di sedano è preziosissimo per la salute dell’intero organismo perché contiene una percentuale eccezionalmente alta di sodio organico vitale. Il sedano è inoltre ricco di calcio, magnesio e ferro. Questo succo è in grado di combattere i danni provocati dal consumo prolungato di alimenti ricchi di amidi e carboidrati concentrati (pane, biscotti, pasta, cereali, dolci, bevande zuccherate, caramelle, gelati ecc.).

Prezzemolo

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Il succo di prezzemolo è uno dei succhi vegetali freschi più potenti. Va assunto in piccole quantità ed è vitale per il metabolismo dell’ossigeno e per la salute delle ghiandole surrenali e della tiroide. Il succo di prezzemolo inoltre è utile per favorire la funzionalità dei vasi sanguigni e per migliorare e preservare la salute del tratto genitourinario.

Spinaci

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Il succo di spinaci è molto prezioso per l’intero apparato digerente, dallo stomaco al colon. Il succo di spinaci freschi contiene le sostanze organiche vitali per la depurazione e la rigenerazione dell’intestino. È molto utile per prevenire e curare la stipsi in gravidanza.

Barbabietola

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Il succo di barbabietola aiuta a tonificare il sangue e a ricostruire i globuli rossi. Se assunto da solo, il succo di barbabietola ha un forte effetto depurativo e può provocare vertigini e nausea. Per questo motivo si consiglia di combinarlo con succo di carota, una miscela che fornisce una buona percentuale di vitamina A, fosforo, zolfo, potassio ed altri elementi alcalini.

Cetriolo

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Il cetriolo è il migliore diuretico naturale. Inoltre a stimolare il flusso delle urine, se miscelato al succo di carota, di lattuga e di spinaci, il succo di cetriolo è in grado di favorire la crescita delle unghie e dei capelli e di eliminare gli accumuli di acido urico. È un ortaggio ricco di potassio, sodio, calcio, fosforo, cloro, silicio e zolfo.

Grazie all’elevato contenuto di potassio, il succo di cetriolo è molto utile per normalizzare la pressione sanguigna.

Lattuga

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Il succo di lattuga contiene grandi quantità di ferro, molto utile in gravidanza. Inoltre i Sali organici e vitali di magnesio contenuti nel succo di lattuga sono necessari per la formazione delle cellule del sistema nervoso e dei tessuti dei polmoni.

Il succo di lattuga contiene anche più di 9% di fosforo – uno dei principali costituenti del cervello, e zolfo – uno dei componenti dell’emoglobina e che agisce come antiossidante.

Rapa

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Le foglie di rapa sono ricchissime di calcio – un elemento preziosissimo in gravidanza. Il succo di rapa è inoltre utile per ridurre l’iperacidità ed è ricco di potassio – un efficace alcalinizzatore, soprattutto se miscelato al succo di sedano e carota.

Alfa-alfa

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Alfa-alfa è un’erba ricchissima di elementi nutritivi di ottima qualità, come il calcio, il magnesio, il fosforo, il cloro, il sodio, il potassio e il silicio – tutte sostanze di cui il nostro organismo ha bisogno per far funzionare correttamente diversi organi.

Il succo viene preparato utilizzando le foglie fresche. Alfa-alfa è una pianta che si adatta facilmente a vivere in una grande varietà di suolo e clima e può essere coltivata anche a casa.

Alfa-alfa inoltre è uno dei cibi più ricchi di clorofilla, che garantisce resistenza a infezioni e ci permette di vivere a lungo, in salute e con vitalità.

Essendo troppo forte per essere assunto da solo, il succo fresco di alfa-alfa deve essere miscelato agli altri succhi vegetali e la combinazione che ne esalta di più le proprietà è con il succo di carota.

Alcune ricette e combinazioni di succhi vegetali da consumare in gravidanza

Queste combinazioni e le proporzioni sono state studiate e proposte da Norman Walker, nutrizionista, ricercatore e autore di numerosi libri dedicati alla salute e all’alimentazione salutistica.

Questo articolo fa riferimento in modo particolare al libro di Norman Walker “SUCCHI FRESCHI DI FRUTTA E VERDURA – ingredienti e proprietà nutritive per migliorare la salute e risolvere disturbi e malattie”.

Succo 1 – Succo di Carota

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Nel suo libro Norman Walker suggerisce il consumo di 1 porzione = 1 pinta, che equivale a 470 ml. 

Succo 2 – Carota, Spinaci

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Succo 3 – Carota, Sedano, Prezzemolo e Spinaci

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Succo 4 – Carota, Barbabietola, Cetriolo

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Succo 5 – Carota, Barbabietola, Lattuga, Rapa

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Succo 6 – Carota, Lattuga, Alfa-alfa

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La gravidanza è il periodo più importante per il bambino che deve nascere. Per la crescita e lo sviluppo del bambino e per la salute della mamma è fondamentale inserire nella dieta giornaliera tanta verdura e frutta cruda e una quantità importante di succhi vegetali freschi ricchissimi di elementi vivi ed organici.


Consigli di lettura:

In maniera sintetica, ma dettagliata e approfondita, questo volume spiega come con i succhi di frutta e gli estratti vegetali sia possibile recuperare sostanze di importanza vitale e rigeneranti per la salute, il tutto con poco sforzo di assimilazione da parte del nostro organismo.

Succhi Freschi di Frutta e Verdura
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