Autore: Martina Ventura

I prodotti anti-fame – cosa sono e come funzionano?

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InfoPills: Leptina e Grelina – La Sazietà e La Fame

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I TANNINI – cosa sono e perché fanno tanto bene?

I TANNINI – cosa sono e perché fanno tanto bene?

Da sempre ci viene consigliato un bicchiere di vino rosso al giorno (vino buono!), e non è un consiglio da sottovalutare. E’ la presenza dei tannini a rendere il vino un elisir di “salute” e di “longevità”. Ma vediamo cosa sono i tannini e perché fanno tanto bene al nostro organismo?

Cosa sono i tannini?

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I tannini sono una classe di composti aromatici di natura polifenolica, di sapore astringente.

I tannini sono molecole utili per la salute umana, sono sostanze sintetizzate nelle piante e in particolare sono associati ai tessuti legnosi.

Il ruolo biologico dei tannini è quello di difesa – rendono meno gradevole la pianta a seguito di un attacco dei predatori (la loro espressione si ha in corrispondenza dei punti di lesione della pianta). A testimoniare questo fatto è il sapore sgradevole e astringente caratteristico dei tannini, dovuto alla loro capacità di precipitare le proteine.

Dove si trovano i tannini?

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1 – piante arboree ed arbustive, a livello della corteccia (quercia, acacia, mirto, tara, mimosa ecc.) – Una delle piante che si predilige per la raccolta dei tannini è il castagno. La concentrazione di tannini nella pianta può raggiungere anche il 9%.

2 – frutta (uva, cachi, mirtillo, melograno, mela cotogna, frutti di bosco ecc); Tannini-frutta-pancialeggera

3 – tè,

tannini-cioccolato-pancialeggera4 – cioccolato,

5 – orzo,

6 – in alcune erbe (sorgo ecc.)

“Ho goduto di grande salute fino alla tarda età, perché tutti i giorni da quando mi ricordo ho consumato una bottiglia di vino, tranne quando non mi sono sentito bene. Allora ho consumato due bottiglie.”
(Vescovo di Siviglia)

Proprietà dei tannini

I tannini sono sostanze capaci di produrre effetti benefici sull’organismo se assunti nella dieta per lunghi periodi di tempo, hanno importanti proprietà “nutraceutiche” (alimenti-farmaci):

1 – Apparato gastro-intestinale:tannini-intestino-pancialeggera

Assunti per via orale, con l’alimentazione ad esempio, i tannini raggiungono immodificati l’intestino, dove sono trasformati, ad opera della flora batterica. A questo punto possono esercitare la loro:

    • azione astringente (una volta a contatto con le proteine della mucosa del digerente, rendono quest’ultima poco permeabile. In questo modo la mucosa del tratto digerente è protetta da parassiti e sostanze irritanti e riduce la secrezione);
    • antinfiammatoria;
  • antidiarroica (determinata dalla formazione di uno strato protettivo di proteine coagulate, sulla mucosa intestinale che riduce lo stimolo alla peristalsi intestinale, limita il passaggio di microrganismi patogeni e inibisce l’azione di proteine infiammatorie. Lo stesso meccanismo d’azione consente ai tannini di esercitare un’azione anti-ulcera);
  • antibatterica;
  • emostatica (dovuta a vasocostrizione e aumentata coagulazione);
  • antiossidante.

tannini-antiossidante-pancialeggera2 – proprietà antiossidanti 

proteggono i tessuti dall’azione dei radicali liberi dovuti ai processi di invecchiamento cellulare; capacità di contrastare l’invecchiamento dell’epidermide e la caduta dei capelli;

3 – proprietà anticancerogene,

essendo capaci, in determinate circostanze, di bloccare la crescita delle cellule tumorali (Ye et al., 1999), mentre diversi altri studi ne hanno indagato la funzione di agenti protettori rispetto a patologie del tratto urinario, del sistema cardiovascolare e di quello immunitario;

4 – azione antibiotica, antivirale e antifungina:

svolta dai polifenoli, che si trovano in modo particolare nel tè;

5 –  azione emostatica:

determinata da una vasocostrizione dei vasi e dalla precipitazione delle proprietà ematiche a favore della formazione del trombo;

6 – capacità di elevare le prestazioni sessuali;

7 – somministrati per via topica, i tannini:

  • sono utilizzati per trattare la dermatite (i tannini interagiscono con le proteine di superficie, formando uno strato protettivo, che limita sia lo sviluppo batterico, sia la secrezione da parte del tessuto infiammato);
  • hanno un effetto vasocostrittore;
  • aiutano la rigenerazione di piccole ustioni o ferite.

tannini-frutta-pancialeggeraL’autunno è la stagione giusta per fare il pieno di tannini: l’uva, le castagne, il vino novello, le mele cotogne ecc. Altro che stagione di malanni, è la stagione del benessere puro! Approfittiamone!

 

 


Consigli di lettura:

Non solo il vino, ma anche centinaia di prodotti derivati dal trancio di vite e dalle sue foglie possono avere effetti benefici sulla pelle, la circolazione, le forme di stress, l’invecchiamento.

Vinoterapia
In salute con il vino e con la vita

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Lamponi – Tutte Le Proprietà Benefiche

Lamponi – Tutte Le Proprietà Benefiche

Chi non conosce il lampone? Questo frutto delizioso dal colore acceso e dal sapore delicato. A renderlo unico non è solo la sua delicatezza protetta da uno scudo di rami spinosi, ma anche le sue molteplici proprietà e benefici per il nostro benessere.

Il Lampone,

– detto anche Rubus Idaeus, è una pianta della famiglia delle Rosaceae e appartiene al gruppo dei “frutti di bosco”.

Ci sono diverse varietà di lamponi, ma la specie di lamponi più coltivata rimane comunque quella europea, originaria del vecchio continente e dell’Asia minore.

I lamponi si possono consumare freschi o surgelati, sono ottimi per preparare confetture e sciroppi, hanno un apporto calorico basso, perché composti per lo più di acqua.

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I lamponi sono frutti molto ricercati sia dai cultori della gastronomia che dai fitoterapisti, grazie alle molteplici proprietà che possiedono.

Proprietà dei lamponi:

1 – antiossidanti:

I lamponi forniscono all’organismo ottime quantità di vitamine A e C di acido citrico, pectina e fruttosio; proteggono la pelle dai raggi solari e dall’inquinamento, possono essere utilizzati per la preparazione di maschere ringiovanenti che prevengono la formazione di rughe.

2 – diuretiche, depurative e rinfrescanti:

Le foglie di lampone contengono flavonoidi (rutina) e sono indicate, sotto forma di infusi o decotti, nel trattamento della ritenzione idrica. Il Lampone contribuisce a rafforzare le difese immunitarie ed è anche energetico. Grazie alla bassa percentuale di zuccheri in esso contenuti, il lampone è un frutto adatto anche per i diabetici.

3 – disturbi gastrointestinali:

Grazie alla presenza dei tannini se ne consiglia l’uso in caso di diarrea, in quanto esercitano un’azione astringente; mentre per la proprietà antinfiammatoria le foglie del lampone sono utilizzate in presenza stati infiammatori intestinali.

4 – antiinfiammatorie:

delle vie respiratorie, in caso di stomatiti e infiammazioni gastrointestinali.

5 – perdita di peso:

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I lamponi sono ricchi di fibra alimentare e di manganese, la fibra rallenta il processo digestivo. In questo modo la sensazione di sazietà dura più a lungo, mentre il manganese stimola il metabolismo a bruciare i grassi più velocemente. Queste due proprietà del lampone lo rendono un frutto consigliato per chi vuole dimagrire. Ci sono poi in commercio ottimi integratori alimentari, a base di estratto, che ne concentrano alcuni principi attivi, come il chetone.

Lo sapevi che: Il Chetone di Lampone aiuta a ridurre le cellule adipose e bruciare il grasso immagazzinato, ma non solo. Gioca anche un ruolo importante nell’aumento dell’elasticità cutanea, stimolando altresì la crescita di nuovi capelli nei soggetti colpiti da alopecia.

Prodotto consigliato: Raspberry Ketone

raspberry ketone

Aiuta a risvegliare il metabolismo e favorisce la perdita di peso naturale. Contiene estratti di lampone (chetone), mango africano, aceto di mele e tè verde. Clicca QUI per maggiori informazioni.

6 – disturbi dell’apparato riproduttivo e del sistema neurovegetativo:

Il macerato glicerinato, o gemmoderivato, ottenuto dalle gemme, agisce sull’apparato ormonale femminile. Il lampone è un regolatore dell’asse ipotalamo-ipofiso-gonadico e della secrezione ovarica, che trova impiego in tutte le disendocrinie della sfera sessuale della donna e in ogni necessità di regolarizzazione del ciclo mestruale. La sua assunzione è quindi indicata nella sindrome premestruale (con sintomi come tensione mammaria, ansia, nervosismo, ritenzione idrica, acne).

Grazie alle sue proprietà antispasmodica e decongestionante, il lampone trova ottimo impiego nella cura delle mestruazioni dolorose (dismenorrea), per la sua capacità di calmare gli spasmi uterini. Come riequilibratore del sistema ormonale femminile è anche indicato in caso di mancanza di mestruazioni (amenorrea) e nelle irregolarità del ciclo mestruale, compresi i ritardi puberali del menarca; nel trattamento delle cisti ovariche, dell’ovaio policistico, e dei fibromi. Infine è consigliato per tutti i disturbi che accompagnano il periodo della menopausa (irregolarità del ciclo, vampate, sbalzi d’umore, depressione).

Prodotto consigliato: Estratto Idrogliceroalcolico di Lampone Bio:

In caso di problemi alle ovaie quali cisti, alterazioni mestruali, fibroma:

Rubus Idaeus - Lampone Bio - Estratto Idrogliceroalcolico
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Voto medio su 5 recensioni: Buono


7 – antitumorali:

Una sostanza in esso contenuta (presente anche nelle fragole) e che si chiama “acido ellagico” è un potente antiossidante con la proprietà di inibire l’alimentazione delle cellule tumorali, in particolare a livello intestinale.

8 – donne in gravidanza:

Alle donne in gravidanza viene consigliato il consumo di lamponi, in quanto, grazie alla presenza di acido folico e vitamina P, apporta benefici allo sviluppo del feto migliorando l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni.

9 – abbassa il colesterolo:

E’ stato dimostrato che la fibra solubile forma una massa gelatinosa che cattura il colesterolo prima che venga assorbito nell’intestino in modo da ridurne i livelli in caso di eccesso.

10 – salute del cuore:

lamponi-cuore-pancialeggera

Promuovendo la resistenza dei vasi sanguigni i lamponi svolgono un ruolo importante nella prevenzione dell’ipertensione e delle malattie cardiovascolari. La vitamina C in abbinamento con la rutina ha proprietà vasodilatatrici e migliora quindi la circolazione sanguigna.

11 – degenerazione maculare:

E’ una patologia tipica dell’età avanzata che colpisce gli occhi e quindi la vista. Alcuni studi scientifici hanno calcolato che un’assunzione regolare di lamponi è in grado di prevenire questa patologia. I benefici sono da imputarsi prevalentemente alla presenza di beta-carotene  e di vitamina A.

12 – unghie, pelle e capelli:

Sono ricchi di vitamina B7 che aiuta l’organismo a beneficiare degli effetti dell’acido folico. L’acido folico è responsabile della salute di unghie e capelli, il regolare consumo di lamponi da lucentezza e vigore ai capelli e rafforza le unghie (alcuni studi scientifici hanno dimostrato che la carenza della vitamina B7 è responsabile di disturbi alla pelle e della perdita di capelli).

Controindicazioni del lampone:

E’ consigliabile evitare il consumo di lamponi in caso di gotta o problemi ai reni, perché contengono acido ossalico. Inoltre, i lamponi possono interagire con i farmaci a base di ferro, limitandone l’assorbimento.

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InfoPills: Come Riconoscere le Malattie dell’Apparato Digerente

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Non è insolito che la nostra pancia si faccia sentire procurandoci diversi fastidi: gonfiore, bruciore, indigestione ecc. Molto spesso si tratta di condizioni passeggere e risolvibili con dei piccoli accorgimenti e cambiamenti del nostro stile di vita e della nostra alimentazione, oppure con l’assunzione di integratori o altri rimedi naturali.

Alcune volte, invece, questi fastidi persistono e non sono altro che sintomi di patologie più complesse, che necessitano di una diagnosi precisa e di cure mirate

Ma come riconoscere che si tratta di malattie dell’apparato digerente?

Nell’infografica sottostante sono riportati i sintomi principali, che non vanno sottovalutati, specie se persistenti, gli esami diagnostici da effettuare, e l’elenco delle principali malattie dell’apparato digerente.

Come_riconoscere_malattie

I sintomi principali che possono indicare una malattia del apparato digerente:

  • acidità,
  • astenia,
  • coliche addominali (coliche epatiche),
  • diarrea,
  • dolori addominali di tipo continuo,
  • febbre,
  • inappetenza,
  • ipotensione,
  • nausea,
  • vomito,
  • stipsi,
  • alitosi,
  • estroflessione ombelicale,
  • ittero,
  • sudorazione.

Principali malattie dell’apparato digerente:

  • amebiasi,
  • angina abdominis,
  • appendicite,
  • carcinoide,
  • cirrosi,
  • colecistite,
  • colelitiasi,
  • colite ulcerosa,
  • diverticolosi del colon,
  • epatite,
  • esofagite,
  • fecaloma,
  • gastroenterite,
  • infarto intestinale,
  • ipertensione portale,
  • morbo celiaco,
  • pancreatite,
  • peritonite,
  • tumori del pancreas,
  • tumori dell’esofago,
  • tumori dell’intestino,
  • tumori dello stomaco,
  • ulcera peptica,
  • varici esofagee.

Quali esami vengono prescritti per diagnosticare le malattie dell’apparato digerente:

  • colonscopia,
  • esami del sangue,
  • esami delle urine,
  • ecografia addominale,
  • ERCP,
  • esplorazione rettale,
  • esame delle feci completo,
  • gastroscopia,
  • esame parassitologico,
  • radiografia addome a vuoto,
  • radiografia torace,
  • rettoscopia,
  • TAC addominale.

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