Tag: donna

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Attacco cardiaco – 6 sintomi di infarto nelle donne

Attacco cardiaco – 6 sintomi di infarto nelle donne

Conosciamo un po’ tutti i sintomi classici di un infarto, ma nelle donne è più difficile riconoscere un attacco cardiaco perché spesso si manifesta con sintomi premonitori diversi che vengono sottovalutati o confusi con altri disturbi. Conoscere questi sintomi e prestare attenzione a tutti i segnali che il corpo ci invia è fondamentale per poter chiedere aiuto in tempo e per poter salvare la vita dei nostri cari o di noi stessi.

Secondo alcune statistiche ogni anno in Italia circa 120 mila persone sono colpite da infarto. Di queste circa 25 mila muoiono ancora prima di arrivare in ospedale. L’89% delle persone che ricevono aiuto immediato (al massimo entro 90 minuti dall’insorgere dei primi sintomi) si salva.

L’infarto consiste nella morte del muscolo cardiaco causata dall’interruzione dell’afflusso di sangue arterioso. Un attacco di cuore accade quando c’è un blocco nelle arterie coronarie, causato spesso da un coagulo di sangue.

6 sintomi di infarto cardiaco nelle donne

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1 – Dolore alla schiena, al collo, alle mandibole e alle braccia

Questo è uno dei sintomi molto comuni nelle donne e che potrebbe indicare l’avvicinarsi di un attacco cardiaco. Sono sintomi che possono confondere visto che un infarto è di solito associato con il dolore al petto o al braccio sinistro.

Questi sintomi si manifestano con dolore progressivo, acuto o improvviso, in grado di svegliare durante la notte ad esempio.

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2 – Mal di stomaco, nausea

Sembrerebbe strano ma è molto facile confondere un attacco cardiaco con una banale indigestione, un’influenza oppure con il reflusso gastroesofageo. A volte alcune donne sentono una forte pressione all’addome – una sensazione che viene paragonata ad un elefante seduto sopra.

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3 – Sudorazione fredda

Questo sintomo, molto diffuso fra le donne, viene spesso giustificato come una conseguenza dello stress oppure viene facilmente scambiato per un sintomo della menopausa. Tuttavia se è un sintomo che non conoscete e che vi sembra strano è consigliabile chiedere subito un parere medico.

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4 – Difficoltà a respirare e capogiri

Se avete delle improvvise difficoltà a respirare, specie se accompagnate da qualche altro sintomo, bisogna correre al pronto soccorso. Alcune donne che hanno subito un attacco cardiaco hanno raccontato che poco prima si sono sentite senza fiato come se avessero corso una maratona, quando invece non hanno fatto alcuno sforzo importante.

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5 – Stanchezza eccessiva

Se anche dopo un lungo riposo vi sentite molto stanche e non riuscite ad alzarvi dal letto neanche per andare in bagno, dovete interpretarlo come un sintomo preoccupante. Se ad esempio vi manca il fiato e che improvvisamente vi sentite stanche dopo aver fatto delle solite cose che fanno parte della vostra routine giornaliera o dopo aver fatto una semplice camminata, dovete considerare di indagare di più sulla salute del vostro apparato cardiovascolare.

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6 – Pressione e dolore al petto

Questo è uno dei sintomi comuni ad entrambi i sessi. Si manifesta con dolore al petto, fastidio, bruciore, sensazione di avere un peso sul torace. Spesso le donne invece avvertono queste sensazioni non soltanto al lato sinistro, ma nell’intero torace. Se i sintomi durano per più di alcuni minuti, bisogna chiedere subito aiuto medico.

Questi sintomi non sono una garanzia di un attacco cardiaco in atto. Piuttosto la combinazione di più sintomi oppure il ripresentarsi dello stesso sintomo dovrebbe invece mettere in guardia perché potrebbe indicare l’avvicinarsi di un infarto.

Fonti: WebMD, American Heart Association


Consigli di lettura:

Una guida pratica, completa e scientificamente rigorosa per la prevenzione “a misura di donna”, che indica un percorso semplice con consigli sulla dieta, l’esercizio fisico, il controllo dello stress, gli stili di vita sani. Il cuore delle donne è speciale.

Difendere il Cuore delle Donne
Tutto quello che ogni donna deve sapere per mantenere in salute il proprio cuore

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La stipsi è donna?

La stipsi è donna?

Ed ecco che arriva lei, la nemica del nostro benessere psicofisico, quando meno te lo aspetti e proprio quando vorresti sentirti in forma, leggera e sicura di te. È la stipsi (stitichezza o costipazione) che si fa quasi sempre accompagnare da disagio emotivo, pesantezza e sensazione di gonfiore. Ne sono soggetti un po’ tutti, ma nelle donne si manifesta con più frequenza.

Perché le donne sono più soggette a stipsi?

La stipsi nelle donne è il risultato di uno squilibrio dei livelli ormonali (estrogeno e progesterone) durante l’ovulazione, le mestruazioni, la gravidanza o la menopausa.

Fra le altre cause della stipsi vi sono:

1 – L’alimentazione

È importante mangiare cibi sani per migliorare il funzionamento del sistema digestivo e la regolarità del nostro intestino.

Gli alimenti che possono causare stitichezza hanno un contenuto di fibre basso e sono ricchi di grassi, come:

  • i prodotti lattiero-caseari,
  • i gelati,
  • formaggi e latte,

per cui è importante ridurne il consumo se si soffre di stipsi ricorrente:

  • il formaggio e il latte si possono sostituire con lo yogurt probiotico, che contribuisce a migliorare la digestione ed a equilibrare l’ecosistema intestinale, oppure con il kefir – una bevanda fermentata ricca di lieviti e batteri – amici dell’intestino, ma anche di vitamine, minerali, amminoacidi ed enzimi.
  • la carne, soprattutto se consumata fritta (scegliere porzioni piccole e cercare di accompagnarla con verdure o insalata; il miglior sostituto della carne è il pesce come il salmone, il tonno e lo sgombro, che sono ricchi di omega-3 molto utile per la digestione, il cuore ed il cervello);
  • cibi dolci, a causa del basso contenuto d’acqua (meglio sostituire con frutta e verdura).

2 – Lo stile di vita sedentario

(la motilità dell’intestino dipende da quanto siamo attivi e quanto ci muoviamo durante la giornata).

3 – Qualche patologia,

come le malattie del tratto gastrointestinale, quindi è importante fare le dovute indagini se il disturbo si verifica spesso ed è accompagnato da altri sintomi (gonfiore, dolore, sangue nelle feci).

4 – L’assunzione di alcuni farmaci

(analgesici, ansiolitici, antidepressivi, antiepilettici, antistaminici, oppiacei ecc.).

5 – Lo stress e l’ansia.

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Quali sono i rimedi per la stitichezza occasionale?

1 – Lassativi blandi

– a base di fiori ed erbe officinali (malva, senna, cassia, bosso, frangula, prugnolo ecc.), semi (lino, psillio ecc.), alghe (Fucus, Wakame ecc.), oppure le supposte di glicerina.

Alcuni esempi:

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SollievoLioFibra può essere di aiuto per ritrovare la fisiologica regolarità intestinale nei casi di rallentato transito spesso dovuto ad errate abitudini alimentari.

La particolarità di Sollievo LioFibra consiste nell’associazione di più tipi di fibre, ciascuna con caratteristiche specifiche, allo scopo di ottenere azioni differenziate ed equilibrate su tutto il transito intestinale.

L’innovazione più importante è la presenza di LioFibra, estratto liofilizzato di Malva foglie, che esplica una benefica azione emolliente e lenitiva migliorando la funzionalità della mucosa intestinale. Psilio, Glucomannano e Cellulosa hanno un effetto sinergico “formante massa”: assorbono e trattengono acqua nei vari tratti dell’intestino, aumentando il volume della massa fecale e coadiuvando i fisiologici processi di transito. L’attività prebiotica dell’Inulina favorisce la funzionalità e l’equilibrio della flora batterica, importanti per il benessere dell’intestino.

Grazie alla particolare tecnologia di produzione Aboca (Brevetto Europeo n. 1075830) Sollievo LioFibra compresse è realizzato utilizzando esclusivamente gli ingredienti vegetali funzionali presenti nella formula, senza aggiunta di eccipienti di sintesi.

Altri prodotti consigliati:

I lassativi, comunque, devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni.

2 – Regolare attività fisica

– con esercizi specifici per favorire la motilità dell’intestino (yoga).

3 – Assumere una posizione corretta

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– come la posizione accovacciata (meglio se sotto i piedi si mette un rialzo) che favorisce la spinta dei muscoli addominali. La posizione accovacciata è fin dalle origini dell’uomo la più naturale. Il muscolo intestinale si raddrizza e l’evacuazione avviene senza problemi.

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