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Macrolibrarsi store online – non solo libri

Macrolibrarsi store online – non solo libri

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La droga dei tempi moderni: perché lo zucchero fa male?

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Perché abbiamo voglia di dolci e come contrastarla: consigli, alimentazione e rimedi

Perché abbiamo voglia di dolci e come contrastarla: consigli, alimentazione e rimedi

I dietomani conoscono bene il termine “craving”, ovvero il desiderio impulsivo per una tipologia di cibo, e per chi desidera (e spesso deve) perdere peso, le voglie, soprattutto la voglia di dolce, sono un grande ostacolo. Ma come contrastarla? Ecco alcuni consigli sull’alimentazione e i rimedi più efficaci.

In questo articolo mi concentro sulla voglia di dolci in modo particolare, piuttosto che su quella di carboidrati o cibi poco salutari (junk-food), semplicemente perché le informazioni ed i consigli che riporterò di seguito risultano molto efficaci nel combattere anche la voglia di carboidrati o junk-food.

Per riuscire a gestire meglio le voglie di certi cibi che non dovremmo mangiare, dobbiamo comprendere meglio perché queste voglie compaiono.

Perché abbiamo voglia di dolci?

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Le voglie di cibo (dolce, salato o grasso) non hanno niente in comune con la fame e nascono in alcune zone del nostro cervello, responsabili per la memoria, per il piacere e per la gratificazione.

Anche uno squilibrio ormonale (di leptina o serotonina), così come l’incapacità di gestire le proprie emozioni e lo stress possono provocare un forte desiderio di dolce.

Per le persone che devono adottare uno stile alimentare restrittivo per perdere peso, la privazione di alcuni alimenti si esprime proprio in un forte ed irrefrenabile desiderio di cibi proibiti (che si tratti di dolci o cibo spazzatura).

Oltre alle diete drastiche e al bisogno emotivo, la voglia di dolce può dipendere anche da altri fattori, ad esempio:

  1. Può essere un modo in cui il nostro organismo ci comunica la carenza di importanti nutrienti, come antiossidanti, vitamine e minerali. Ad esempio, la voglia di cioccolato è spesso correlata ad un’insufficienza di magnesio, cromo e vitamine del gruppo B (il cioccolato ne è ricco).
  2. Può trattarsi di un’idratazione insufficiente dell’organismo – in questo caso un bicchiere d’acqua dovrebbe riuscire a calmare il desiderio di mangiare dolci.
  3. Mancanza di energia – lo zucchero è una fonte di energia veloce, per questo motivo quanto ci sentiamo senza forze, spossati o stanchi abbiamo voglia di dolce. Una causa della mancanza di energia potrebbe essere anche una dieta troppo drastica, con un apporto calorico insufficiente. È importante non esagerare con le restrizioni, e il desiderio di dolce può essere un messaggio del nostro organismo di cambiare approccio. Questo articolo parla di come iniziare una dieta, quante calorie al giorno consumare e come alimentarsi in modo corretto e sano: Dieta – cosa fare per perdere peso? I 7 passi per iniziare.
  4. Una dieta povera di fibre, proteine e grassi è un’altra causa del desiderio di mangiare dolci, in modo particolare gelato.
  5. Un pasto troppo salato oppure esagerare con i salatini durante l’aperitivo potrebbe provocare la voglia di mangiare qualcosa di dolce.
  6. Potrebbe trattarsi di un’insufficienza di sonno. Se non riposiamo abbastanza i nostri ormoni vanno in tilt, causando, tra altro, la voglia di dolce.
  7. La voglia di dolce è tipica del periodo premestruale e durante la gravidanza. È tutta colpa degli ormoni. Prima del ciclo, ad esempio, i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) tendono a salire, mentre la produzione di serotonina (l’ormone del buon umore) diminuisce, provocando la comparsa di un forte desiderio di mangiare dolci. Durante la gravidanza, invece, la produzione degli ormoni che controllano l’appetito tende a salire.

Il nostro corpo è una “macchina” molto intelligente e ci parla attraverso diversi sintomi. La voglia di dolci è uno di questi. È fondamentale saper “ascoltare” i messaggi che il nostro organismo ci invia, per capire come farlo funzionare al meglio.

Alcuni consigli per contrastare la voglia di dolci:

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1 – Essere consapevoli delle nostre emozioni.

Essere sinceri con noi stessi e cercare di migliorare una situazione che non ci soddisfa è molto importante nella lotta contro il craving. Cercate di capire cosa vi spinge a desiderare e a mangiare dolci. Una volta appreso l’innesco emotivo, è più facile combattere la voglia di dolci.

2 – Non farla diventare un’abitudine.

Il dessert dopo pranzo o una fetta di torta con il tè pomeridiano possono diventare delle abitudini molto difficili da eliminare. Il nostro cervello si “affeziona” all’idea di avere la sua dose giornaliera di dolce e quando questa viene a mancare, si ribella facendoci sentire un desiderio difficile da debellare.

3 – Bere più acqua.

A volte il nostro corpo interpreta in modo sbagliato la disidratazione. Se senti la voglia di mangiare qualcosa di dolce, prova a bere un bicchiere d’acqua per vedere se è questa la causa.

4 – Cercare di distrarsi.

Trovatevi qualcosa da fare, che si tratti di un hobby oppure di pulizie, cambio di guardaroba, giardinaggio ecc. – è un ottimo modo per distrarre la mente e gestire il desiderio di cibo.

5 – Programmare i pasti ed evitare gli attacchi di fame.

Programmare bene i pasti durante la giornata e mangiare una quantità sufficiente di calorie, con un apporto bilanciato di macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) è molto utile per combattere il craving.

6 – Gestione dello stress.

Lo stress è nocivo sia per la nostra salute psicofisica, sia per la nostra linea. Riconoscere bene il nostro livello di stress e combatterlo è di fondamentale importanza anche nella gestione della dipendenza da cibo.

7 – Dormire abbastanza.

La qualità e la quantità del sonno sono molto importanti per la nostra salute generale e dormire 7-8 ore a notte potrebbe essere un rimedio efficace per combattere la voglia di dolci.

8 – Non fare la spesa a digiuno.

I supermercati sono sicuramente il posto peggiore per una persona affamata. L’ampia scelta di prodotti alimentari, con cibi meno salutari esposti in modo più visibile rispetto a quelli salutari, fa in modo che il nostro desiderio di mangiare ciò che non dovremmo mangiare diventi una vera e propria ossessione.

9 – Fare più movimento.

Non è necessario andare in palestra, basta una camminata di 30 minuti al giorno per sentirsi meglio e più rilassati. L’esercizio fisico favorisce la produzione di serotonina ed è sicuramente d’aiuto nella gestione del desiderio di cibo.

Come abbiamo visto il desiderio di mangiare dolci è solo un sintomo degli squilibri interni in atto, che potrebbero portare a conseguenze più gravi. Questo desiderio può essere gestito anche attraverso l’alimentazione stessa.

Quali cibi mangiare per combattere la voglia di dolci?

  • Cibi ricchi di proteine, grassi “buoni” e fibre.
  • Frutta fresca, semi e frutta secca.
  • Alimenti ricchi di triptofano (per stimolare la produzione di serotonina): carne di tacchino, uova, salmone, mandorle…
  • Miele – contiene glucosio, che segnala al nostro cervello di “spegnere” l’oressina, detta anche ipocretina, un neurotrasmettitore importante nella regolazione del ritmo sonno-veglia e dell’appetito.

Se adottare questi consigli e cambiare lo stile alimentare non risulta efficace nel combattere la voglia di dolce, esistono anche alcuni rimedi naturali, noti per la loro azione sull’appetito e sulla fame.

Rimedi naturali per contrastare la voglia di dolci:

Garcinia Cambogia, che stimola la produzione di serotonina, andando così a placare il senso di fame. Questa pianta, inoltre, aiuta il nostro corpo a convertire gli zuccheri in energia, anziché in grasso.

Glucomannano – una fibra vegetale solubile in acqua, che viene estratta dalla radice di konjak e che favorisce il senso di sazietà.

Passiflora – nota soprattutto per la sua azione sullo stress e sulla fame nervosa.

Melissa – ha un blando effetto antidepressivo, e, come la passiflora, ha un’azione ansiolitica e rilassante.

Rodiola Rosea – molto efficace per riequilibrare i livelli di serotonina e per migliorare il tono dell’umore.

Fucus – Questa è una alga, chiamata anche quercia marina, ricchissima di iodio e utile per accelerare il metabolismo, perché aiuta a normalizzare l’attività della tiroide. Ha anche spiccate proprietà anti-fame. Tuttavia, pur trattandosi di un rimedio naturale, è consigliabile chiedere il parere di un medico di fiducia, se pensate di avere un disturbo della tiroide.

Bacche di Acai – aumentano la sensazione di sazietà e riducono quella della fame.

Provati per voi:

Garcinia Cambogia Plus

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Una nuova formulazione che unisce all’estratto di Garcinia altri principi attivi (estratto di Guaranà, estratto di tè verde, zinco e cromo), che sostengono il corpo nella perdita naturale di peso e nel cambiamento delle abitudini di assimilazione del cibo. Per scoprire di più VAI AL SITO UFFICIALE.

EcoSlim

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Questo è un integratore premium per il controllo del peso nella forma di gocce liquide facili da assumere, formulate specificamente per aiutare donne e uomini che vogliono prendersi cura della propria linea, supportando i loro livelli di energia, appetito e digestione. Composte da una gamma completa di 10 ingredienti di origine vegetale – Fucus, Garcinia, Liquirizia, Centaurea, Dente di Leone, pianta Attaccamani, Guaranà, zenzero, curcuma, pepe di Cayenna. Per scoprire di più VAI AL SITO UFFICIALE.

Skinny Fibre Extreme

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Una formulazione potente ricca di fibre, con al centro il Glucomannano, arricchito con estratti di Acai, tè verde, Papaya, Slimaluma (chiamato anche Caralluma Fimbriata – antico e tradizionale rimedio indiano usato per controllare l’appetito, la fame e le tentazioni.), L-Acetil L-Carnitina, Caffeina. Per scoprire di più VAI AL SITO UFFICIALE.

Belly XS

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Un integratore naturale progettato specificamente per ottimizzare l’esercizio fisico e concentrare la sua azione dimagrante sulla zona dello stomaco per favorire la perdita della fastidiosa “pancetta”. La formula senza glutine contiene 13 ingredienti chiave, come il cromo, lo zinco, l’estratto di Garcinia Cambogia, l’estratto di Guaranà, l’estratto di tè verde, vitamina B3, curcuma, rame, tirosina, sidro di mele ecc. Per scoprire di più VAI AL SITO UFFICIALE.

Fucus+ Cerotti Dimagranti

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Attraverso la tecnologia transdermica, questi cerotti provvedono a fornire gli ingredienti attivi (estratti di Fucus, tè verde, bacche di Acai, Garcinia Cambogia, Guaranà ecc.) direttamente nel corpo. Per sapere di più sui cerotti dimagranti leggi QUESTO ARTICOLO. Per maggiori informazioni sul prodotto VAI AL SITO UFFICIALE.

Biosnel Salugea

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Questo è un prodotto studiato per curare e prevenire la cellulite, ma può essere molto utile per sostenere la perdita di peso e per controllare la fame. Fra gli ingredienti troviamo l’estratto di Ananas, Garcinia, Vite Rossa, Gynostemma ecc. Ho anche fatto una recensione completa di questo prodotto, che puoi leggere QUI, oppure per maggiori informazioni VAI AL SITO UFFICIALE.

Oltre a questi rimedi, per combattere contro i craving potrebbe essere utile assumere un integratore di magnesio e di vitamine del gruppo B.

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Non solo sapone anti-batterico. Il Triclosano: cos’è, dove si trova e gli effetti sulla salute.

Non solo sapone anti-batterico. Il Triclosano: cos’è, dove si trova e gli effetti sulla salute.

Sono anni ormai, che le diverse ricerche ci mettono in guardia sui pericoli di una sostanza contenuta nel sapone anti-batterico e chiamata triclosan o triclosano. Tuttavia tantissime persone non sanno ancora cos’è il triclosano e quali effetti può avere sulla nostra salute.

Questa sostanza si “nasconde” in tantissimi prodotti, non solo nel sapone anti-batterico, ed è fondamentale sapere dove si trova il triclosano, per evitare di compromettere la nostra salute e la salute dei nostri cari.

Cos’è il triclosan?

Il triclosano è una sostanza antibatterica e fungicida. È un derivato del fenolo ed ha una struttura chimica simile a quella della diossina – una molecola nota per la sua tossicità e per le sue proprietà cancerogene.

Il triclosano è una sostanza antisettica e battericida, che colpisce batteri gram-positivi, gram-negativi, miceti, micobatteri e spore.

Quali sono gli effetti del triclosan sulla salute?

Pur essendo contenuto nei diversi prodotti di uso quotidiano (anche nei prodotti per i bambini!) le numerose ricerche hanno dimostrato la sua tossicità e gli effetti negativi, che l’uso prolungato dei prodotti contenenti triclosano può avere sulla nostra salute.

1 – Problemi muscolari e cardiaci

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Uno studio della UC Davis School of Veterinary Medicine (Stati Uniti) pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” evidenzia che i topi ed i pesci esposti a livelli di triclosano, equivalenti a quelli ricevuti dalle persone che usano prodotti contenenti questa sostanza ogni giorno, sviluppano sintomi come debolezza muscolare, e possono anche subire danni alla funzione cardiaca e alla contrattilità del cuore.

Di conseguenza questo studio sottolinea, come l’utilizzo di triclosano debba essere una fonte di preoccupazione sia per la salute delle persone che per l’ambiente.

2 – Disturbi cutanei

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Il triclosano è presente in moltissimi prodotti cosmetici e a contatto prolungato con la pelle potrebbe irritarla, provocando disturbi come prurito, dermatite, eczema ecc.

3 – Danneggia la flora batterica intestinale

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Una ricerca della Oregon State University (Stati Uniti) ha dimostrato, che l’uso prolungato di prodotti contenenti triclosano potrebbe nuocere alla flora batterica intestinale.

Il triclosano viene assorbito rapidamente tramite la pelle e il tratto gastrointestinale, comparendo nelle urine, feci e nel latte materno. In questo modo va ad alterare l’equilibrio batterico dell’intestino e, come conseguenza, peggiorare o facilitare lo sviluppo di diverse patologie e indebolire le difese immunitarie.

4 – Disturbi endocrini

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Il triclosano è stato associato a disturbi endocrini ed è stato dimostrato, che può provocare l’insorgere di patologie come infertilità, obesità e pubertà precoce.

L’utilizzo di prodotti contenenti triclosano è pericoloso soprattutto in gravidanza, perché potrebbe influire sulla crescita e lo sviluppo fetale. È stato dimostrato, che questa sostanza altera il metabolismo degli estrogeni.

5 – Può contribuire allo sviluppo di tumori

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Uno studio su “Proceedings of the National Academy of Sciences” evidenzia, come l’esposizione prolungata al triclosano può provocare l’insorgere di tumori, in modo particolare tumore al fegato.

È stato dimostrato, che il triclosan interferisce con un recettore, una proteina che partecipa nella detossificazione del fegato, impedendogli in questo modo di funzionare correttamente. Questa azione ha come conseguenza la proliferazione delle cellule del fegato e a lungo termine il tumore.

6 – Facilita lo sviluppo di Staphylococcus aureus

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Una ricerca condotta all’Università del Michigan (Stati Uniti) ha dimostrato, che l’utilizzo prolungato di prodotti contenenti triclosan favorisce lo sviluppo di Staphyloccocus aureus, batterio gram-positivo responsabile di numerose infezioni e molto difficile da debellare.

Dove si trova il triclosan?

Questa sostanza si usa per la produzione di:

  • Sapone antibatterico
  • Dentifrici
  • Collutori
  • Shampoo
  • Detergente intimo
  • Bagnoschiuma e gel doccia
  • Deodoranti in crema o stick
  • Salviettine detergenti
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ma anche:

  • Prodotti cosmetici anti-cellulite e antismagliature
  • Creme anti-età e anti-rughe
  • Cosmetici depigmentanti (sbiancanti e smacchianti, come creme contro le macchie della pelle)
  • Creme protettive e cosmetici solari
  • Cosmetici idratanti
  • Trucchi (come ciprie e correttori) ecc.

Da poco più di un anno l’utilizzo del triclosano è vietato negli Stati Uniti, essendo dichiarato dall’agenzia FDA (Food And Drug Administration) come potenzialmente pericoloso per la salute umana.

In Europa invece l’utilizzo del triclosan è consentito dal Regolamento (CE) n. 1223/2003 ad una concentrazione massima dello 0,3% (come conservante nei dentifrici, deodoranti, saponi, trucchi). Invece nel dosaggio dello 0, 2% è consentito nei collutori.

Come vedete è abbastanza difficile evitare l’esposizione a questa sostanza, ma non è impossibile. Per minimizzare il rischio di sviluppare effetti indesiderati e problemi di salute, è fondamentale leggere con attenzione le etichette, e non esagerare con l’utilizzo di prodotti detergenti.


Consigli di lettura:

Le sostanze chimiche sono presenti ormai ovunque, negli oggetti di vita quotidiana, nelle nostre case, nei vestiti, al lavoro.

Interferenti Endocrini e Malattie Emergenti
Dove sono, cosa sono e come evitarli


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