Crostata rovesciata di albicocche e pesche – ricetta light e senza glutine

La crostata rovesciata di albicocche e pesche è un dolce estivo da preparare velocemente quando ci avanza tanta frutta.

Adoriamo la frutta, e in modo particolare la frutta d’estate, e in famiglia ne compriamo spesso troppa. Questa ricetta è nata dal desiderio di trovare un modo per non sprecare la frutta e di preparare qualcosa di fresco, leggero, digeribile e NON troppo dolce.

La crostata rovesciata di albicocche e pesche è un dolce estremamente semplice da preparare. È molto leggero perché non contiene uova e prevede l’utilizzo di pochissimi grassi. È inoltre adatto ad essere consumato anche dalle persone intolleranti al glutine, perché è preparato con la farina di riso.

Per questa ricetta ho usato albicocche e pesche, perché era la frutta che mi avanzava in casa, ma si possono usare anche solamente le albicocche oppure qualsiasi altro tipo di frutta vi piaccia, purché sia frutta di stagione.

albicocche-pesche-pancialeggera

Questo dolce è una torta rovesciata (simile alla tarte tatin francese) perché la frutta viene adagiata sul fondo della tortiera per poi essere coperta da una pasta brisée, che in questo caso è stata preparata con un ingrediente speciale e di cui vi ho già parlato molto – il kefir. La crosta risulta croccante, light e molto digeribile.

Per questa ricetta non ho utilizzato aromi (come la vanillina o la cannella) perché non volevo coprire il profumo ed il sapore della frutta, ma a piacere potete aggiungere anche i vostri aromi preferiti.

Crostata rovesciata di albicocche e pesche – ricetta light e senza glutine

Ingredienti

Per la base

Farina di riso bio 300 g

Zucchero di canna bio 1 cucchiaio

Un pizzico di sale

Olio di semi di girasole bio 1 cucchiaio + q.b. per ungere la tortiera

Latte di kefir 200 g

Per il ripieno di frutta

Albicocche e pesche 500 g circa

Zucchero di canna bio 5 cucchiai

Procedimento

1 – Mescolare in una terrina la farina di riso con lo zucchero ed il pizzico di sale.

crostata-rovesciata-procedimento1-pancialeggera

2 – Aggiungere il kefir ed iniziare a impastare con le mani. Se l’impasto sembra troppo asciutto potete aggiungere qualche cucchiaio d’acqua. Dovete ottenere un impasto liscio, omogeneo ed abbastanza elastico.

crostata-rovesciata-procedimento2-pancialeggera

3 – Preparare il composto di frutta: lavare tutta la frutta, tagliare le albicocche a metà e le pesche a fette. Ungere una tortiera con un po’ d’olio e distribuire sul fondo 4 cucchiai di zucchero di canna. Adagiare la frutta con la buccia verso l’alto in uno strato e in modo da coprire il fondo della tortiera. Spolverare con il cucchiaio di zucchero rimasto.

crostata-rovesciata-procedimento3-pancialeggera

4 – Stendete la base (io ho steso l’impasto sopra un canovaccio pulito) e disponetela sopra la frutta, rivoltando i bordi verso il basso come per avvolgere il ripieno. Punzecchiate la pasta con una forchettina o con uno stecchino e infornate la crostata rovesciata in forno preriscaldato a 180 gradi per 40-50 min.

crostata-rovesciata-procedimento4-pancialeggera

5 – Sfornate il dolce e fate raffreddare prima di capovolgerlo su un piatto da portata. Servite la crostata rovesciata senza glutine tiepida accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia, oppure da sola, fresca, facendola riposare un paio d’ore nel frigo.

crostata-rovesciata-procedimento5-pancialeggera

crostata-rovesciata-albicocche-senza-glutine-pancialeggera

crostata-rovesciata-alla-frutta-senza-glutine-pancialeggera

Bon-Appetit-ricette-pancialeggera

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

10 alimenti che aiutano a ripristinare la flora batterica intestinale

Molto spesso a causa di alcune terapie (ad esempio con antibiotici), dell’uso prolungato di lassativi, dello stress o di abitudini alimentari errate la nostra flora batterica intestinale si impoverisce, ma per ripristinarla basta consumare spesso cibi che aiutano l’equilibrio intestinale.

La salute della flora intestinale è indispensabile per garantire il buon funzionamento del nostro organismo, per rafforzare le nostre difese immunitarie, e per migliorare il nostro benessere generale e la forma fisica. Uno squilibrio della flora batterica intestinale può provocare numerosi disturbi, impedire l’assorbimento dei nutrienti e rendere più difficile il controllo del peso.

InfoPills_FloraIntestinale

Alcuni cibi, chiamati “prebiotici” sono in grado di impedire ai microorganismi patogeni di proliferare, di favorire la crescita dei batteri “buoni” (probiotici), e di migliorare la salute della flora batterica intestinale.

10 alimenti che aiutano a ripristinare la flora batterica intestinale

1 – Crauti

alimenti-flora-intestinale-crauti-pancialeggera

I crauti sono foglie di cavolo fermentate. Durante questo processo di fermentazione viene prodotto l’acido lattico, un’arma potente nella lotta contro i microorganismi “cattivi”. Consumare crauti può aiutare a rendere i batteri che compongono la flora intestinale più forti e resistenti.

2 – Cipolle

alimenti-flora-intestinale-cipolle-pancileggera

Le cipolle contengono frutto-oligosaccaridi, una fibra prebiotica che svolge un’azione protettiva per la mucosa intestinale. Le cipolle inoltre hanno la proprietà di prevenire il cancro del colon, perché aiutano a rallentare i processi putrefattivi che liberano sostanze tossiche nell’intestino.

3 – Cicoria

La cicoria è ricchissima di inulina, una fibra prebiotica che favorisce l’equilibrio della flora batterica intestinale.


Prodotto consigliato:

Lactovis - Prebiotico e Probiotico in Polvere
A base di Cicoria e una miscela di fermenti lattici vivi!

Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere


4 – Kefir

alimenti-flora-intestinale-kefir-pancialeggera

Il kefir ha un’azione positiva non solo sull’equilibrio della flora batterica intestinale, ma anche sulla salute di tutto l’apparato digerente. Grazie al contenuto di lactobacilli e acetobatteri, il kefir è in grado di proteggere l’apparato digerente da germi e batteri nocivi.

Assumere kefir regolarmente può aiutare a regolarizzare le funzioni intestinali, prevenendo la stitichezza, ma anche la diarrea perché favorisce il ripristino della flora batterica intestinale.

5 – Yogurt greco

alimenti-flora-intestinale-yogurt-pancialeggera

Lo yogurt greco, grazie alla presenza dei fermenti lattici, ha la proprietà di rafforzare la flora batterica intestinale e di renderla in grado di contrastare i fenomeni putrefattivi che avvengono nell’intestino.

6 – Miele

alimenti-flora-intestinale-miele-pancialeggera

Il miele ha spiccate proprietà antibatteriche e antibiotiche e per questo motivo è l’alimento perfetto da consumare in caso di diarrea per ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale.

7 – Miso

alimenti-flora-intestinale-miso-pancialeggera

Il miso è un alimento tradizionale giapponese, ottenuto dalla lunga fermentazione dei fagioli di soia gialla in acqua e sale marino. Il miso è ricchissimo di fermenti lattici vivi (lattobacilli) indispensabili per la salute della flora batterica intestinale. Il miso è in grado di stimolare la digestione e di rafforzare il potenziale di difesa dell’organismo dai disturbi intestinali.

8 – Vino

alimenti-flora-intestinale-vino-pancialeggera

Bevuto con moderazione, il vino non è solo un toccasana per il sistema cardiocircolatorio, ma anche per il nostro intestino. Diversi studi hanno dimostrato che i polifenoli contenuti nel vino possono avere un’azione benefica sull’equilibrio della flora batterica intestinale e aiutare a distruggere i microorganismi patogeni.

9 – Tè nero

alimenti-flora-intestinale-tè-nero-pancialeggera

I polifenoli contenuti nel tè nero hanno lo stesso meccanismo di azione di quelli contenuti nel vino e impediscono ai batteri “cattivi” di proliferare. Questa proprietà del tè nero può risultare utile anche nella prevenzione di cancro al colon.

10 – Aceto di mele

alimenti-flora-intestinale-aceto-di-mele-pancialeggera

L’aceto di mele contiene l’acetobacter, un microrganismo simile ai batteri contenuti nell’intestino e che ha il compito di ripristinare la flora batterica intestinale, di combattere i batteri nocivi, i processi di fermentazione e putrefazione. Consumando spesso aceto di mele, introduciamo nel nostro organismo batteri “buoni”, che rafforzano la flora batterica intestinale.

Controllare la nostra alimentazione e consumare più spesso i cibi amici dell’intestino è fondamentale per mantenere l’equilibrio della flora batterica intestinale, per migliorare e preservare la nostra salute, per sentirci più in forma, fisicamente ed anche psicologicamente.


Consigli di lettura:

Partendo dalle ricerche scientifiche più recenti, l’autrice mostra quanto siano estese le correlazioni tra la flora intestinale e un buono stato di salute e in che modo sia possibile prendersi cura di intestino e corpo fornendo un apporto ottimale di microbi.

I Batteri Intestinali: la chiave per guarire e vivere in salute
Come prevenire e curare allergie, sovrappeso, diabete, colon irritabile, autismo, depressione, e molto altro

Voto medio su 6 recensioni: Buono


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it

Clafoutis di frutta mista con kefir – ricetta light senza uova e senza burro

Il clafoutis è il dolce estivo per eccellenza. La ricetta classica francese prevede l’utilizzo delle ciliegie, delle uova, del latte e di un po’ di burro. Il clafoutis di frutta mista con kefir invece è una ricetta rivisitata e resa decisamente più light, perché è senza uova e senza burro.

La ricetta del clafoutis di frutta mista può risultare utile quando abbiamo tanta frutta da “smaltire”, oppure semplicemente come idea per colazione, dolce da condividere con amici, da portare in spiaggia (può essere mangiato anche a cucchiaio), come merenda per grandi e piccini ed è un ottimo modo per gustare i sapori dell’estate in un unico boccone.

Per questa ricetta non ho usato la farina di grano, ma quella di avena, molto più salutare e ricca di nutrienti e fibre. Per questo motivo il clafoutis alla frutta mista è ottimo da consumare a colazione per avere la giusta carica di energia a lungo termine.

frutta-mista-kefir-pancialeggera

Un altro ingrediente speciale di questa ricetta light è il kefir (latte di kefir), una bevanda estremamente salutare e che si presta anche per tantissime preparazioni in cucina. Per preparare il clafoutis di frutta mista con kefir ho usato il latte di kefir biologico già pronto, acquistato al supermercato, ma il latte di kefir si può preparare anche a casa con i granuli da kefir.


Leggi di più QUI: Conosciamo il Kefir

Conosciamo il KEFIR

Clafoutis di frutta mista con kefir – ricetta light senza uova e senza burro

Ingredienti:

500 g di frutta mista (ciliegie, pesche, albicocche)

100 g farina di avena bio

80 g zucchero di canna bio

Kefir (latte di kefir) bio 500 ml

1 cucchiaino di zenzero in polvere

1 cucchiaino di cannella in polvere

1 bustina di vanillina (o estratto di vaniglia)

½ cucchiaino di bicarbonato

10 g di mandorle (tritate)

½ cucchiaino di olio di semi bio

Procedimento:

1 – Lavare la frutta. Snocciolare le ciliegie, tagliare a fette le pesche e le albicocche. Disporre la frutta in una tortiera (o uno stampo per crostate) unta con pochissimo olio di semi e spolverata con dello zucchero di canna.

clafoutis-light-frutta-mista-pancialeggera

2 – In una terrina mescolare la farina di avena con lo zucchero di canna, il bicarbonato, la vanillina, lo zenzero e la cannella. La farina di avena si può comprare già pronta oppure preparare in casa, semplicemente tritando i fiocchi di avena con l’aiuto di un robot da cucina o un macinacaffè.

clafoutis-frutta-kefir-senza-burro-uova-procedimento1-pancialeggera

3 – Aggiungere al composto secco il latte di kefir e mescolare bene. L’impasto risulterà abbastanza liquido.

clafoutis-frutta-kefir-senza-burro-uova-procedimento2-pancialeggera

4 – Coprire la frutta con il composto al kefir.

clafoutis-frutta-kefir-senza-burro-uova-procedimento3-pancialeggera

5 – Spolverare il clafoutis di frutta con un mix di mandorle tritate e un cucchiaio di zucchero di canna prima di infornarlo nel forno preriscaldato a 180 per 40-50 min. circa. La superficie deve risultare ben dorata.

clafoutis-frutta-kefir-senza-burro-uova-procedimento4-pancialeggera

Il clafoutis di frutta mista con kefir senza uova e senza burro è ottimo anche caldo o tiepido, ma se conservato in frigo per almeno un paio d’ore prima di servirlo, diventa irresistibilmente buono – un dolce estivo perfetto!

clafoutis-frutta-kefir-senza-burro-uova-procedimento5-pancialeggera

clafoutis-frutta-kefir-senza-uova-burro-procedimento6-pancialeggera

Bon-Appetit-ricette-pancialeggera


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.


Altre ricette con il kefir:

Pane integrale con kefir e semi di lino – ricetta veloce e senza lievito

Pane integrale con kefir e semi di lino – ricetta veloce e senza lievito

Pancakes integrali al kefir con crema al cioccolato – ricetta light

Pancakes integrali al kefir con crema al cioccolato – ricetta light

Pane integrale con kefir e semi di lino – ricetta veloce e senza lievito

Amo molto questa ricetta! Il pane integrale con kefir e semi di lino è una ricetta estremamente veloce e facile da preparare, perché non prevede l’utilizzo di lievito. Una ricetta semplice per avere sempre il pane fresco e profumato in casa.

Questo pane è perfetto sia per un pasto in famiglia, che per un’occasione speciale. Si può servire a colazione con la marmellata di frutta o il miele, oppure come antipasto con un paté di melanzane o una crema di formaggio, ad esempio. È un pane molto versatile e salutare, ricchissimo di fibre, vitamine e minerali.

Come ingrediente speciale ho usato il kefirla bevanda del benessere, che abbiamo imparato ad apprezzare perché ricchissima di vitamine, minerali, amminoacidi ed enzimi.

pane-kefir-latte-pancialeggera

Per preparare il pane integrale con kefir e semi di lino ho usato il latte di kefir bio già pronto, acquistato al supermercato. Il latte di kefir si può preparare anche a casa con i granuli da kefir. Leggi di più QUI:

Conosciamo il KEFIR

Ho usato inoltre tre tipi di farina: la farina multicereali (composta da un mix di farine integrali, semi e cereali), la farina di grano saraceno e la farina integrale. Se non avete la farina multicereali, la potete sostituire con la stessa quantità di farina integrale ed aggiungere una quantità maggiore di semi di lino. Come unità di misura per le farine ho usato un bicchiere da 250 ml circa.

Pane integrale con kefir e semi di lino – ricetta veloce e senza lievito

Ingredienti:

Kefir (latte di kefir) bio 500 ml

Farina multicereali bio 2 bicchieri (da 250 ml)

Farina di grano saraceno bio 1 bicchiere

Farina integrale bio – 1 bicchiere

Un pizzico di sale

Bicarbonato 1 cucchiaino

Zucchero di canna bio ½ cucchiaino

Semi di lino bio 1 cucchiaio

Si possono aggiungere spezie a piacere oppure noci, noccioline o mandorle tritate ecc.

Procedimento:

1 – In una terrina mescolare bene tutti gli ingredienti secchi: le tre farine, il bicarbonato, lo zucchero, il sale, i semi di lino ed eventualmente le spezie o le noci tritate.

pane-kefir-semi-lino-procedimento1-pancialeggera

2 – Al composto secco aggiungere il kefir e mescolare bene: prima con un cucchiaio e dopo con le mani. L’impasto deve risultare ben amalgamato, morbido e leggermente appiccicoso.

pane-kefir-semi-lino-procedimento-pancialeggera

3 – Dare all’impasto ottenuto così una forma desiderata. Per agevolare il procedimento possiamo bagnare leggermente le mani, in modo che l’impasto non si appiccichi troppo.  Sistemare il nostro pane integrale in una teglia ricoperta con carta da forno. Con un coltello affilato praticare dei tagli in superficie e spolverare con un po’ di farina – in questo modo si ottiene una bella crosticina.

pane-kefir-semi-lino-procedimento4-pancialeggera

4 – Cuocere il pane integrale al kefir e semi di lino in forno preriscaldato a 200 gradi (se statico e 180 gradi se il forno è ventilato) per 25 – 30 in circa. Fare la prova stecchino per controllare il grado di cottura. Fare raffreddare il pane integrale con kefir e semi di lino prima di affettarlo.

pane-kefir-semi-lino-veloce-pancialeggera

 

pane-kefir-semi-lino-senza-lievito-pancialeggera

Bon-Appetit-ricette-pancialeggera


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it

Come eliminare la pancia gonfia – 10 consigli e rimedi fai da te

La pancia gonfia (o il gonfiore addominale) fa parte del funzionamento normale del nostro organismo.

Lo sapevi che: Normalmente circa 1 litro del volume del nostro stomaco e del nostro intestino è costituito da gas.

Esistono però tantissimi rimedi naturali e fai da te molto utili per eliminare l’odiosa pancia gonfia e per prevenire il gonfiore addominale.

Facciamo una premessa: L’aria nella pancia è il risultato del lavoro della microflora dell’intestino, i batteri che aiutano a digerire il cibo. Più la digestione è laboriosa, più aria (gas) viene prodotta. I seguenti consigli e rimedi per eliminare il gonfiore della pancia mirano anche alla prevenzione e a migliorare la digestione.

10 consigli e rimedi fai da te per eliminare la pancia gonfia

pancia-gonfia-massaggio-pancialeggera

1 – Massaggiare la pancia.

Questo metodo è utile per eliminare il gas in eccesso e per ridurre la formazione di aria nello stomaco e nell’intestino. Inoltre può facilitare la digestione ed alleviare il mal di stomaco.

Esistono tre zone che possiamo identificare e massaggiare a seconda dei sintomi:

a – per ridurre l’accumulo di gas in eccesso e per alleviare i fastidi allo stomaco:

pancia-gonfia-massaggio1-pancialeggera

Come fare? Mettere il palmo della mano sopra l’ombelico. La zona da massaggiare si trova all’altezza del dito indice. Massaggiare con movimenti circolari in senso orario e poi antiorario, per due minuti circa in ogni direzione. Se fate tutto correttamente, sentirete come si attiva la produzione di saliva.

b – per migliorare l’attività dell’intestino ed eliminare il senso di pesantezza e gonfiore:

pancia-gonfia-massaggio3-pancialeggera

 

 

Come fare? Mettere il palmo della mano sotto l’ombelico. La zona da massaggiare si trova all’altezza del dito mignolo. Massaggiare con movimenti circolari  in senso orario e poi antiorario per due minuti circa in ogni direzione.

c – per favorire la digestione, eliminare la ritenzione idrica e migliorare la motilità intestinale (utile per prevenire e combattere la stitichezza):

pancia-gonfia-massaggio2-pancialeggera

Come fare? Massaggiare intorno all’ombelico con movimenti circolari, applicando più pressione in basso a sinistra se si soffre di stipsi.

2 – Acqua e limone

pancia-gonfia-acqua-limone-pancialeggera

Bere ogni mattina a digiuno (15 – 30 minuti prima di fare colazione) un bicchiere di acqua tiepida con succo di limone. Questo è un ottimo rimedio disintossicante, normalizza l’acidità dello stomaco e previene il reflusso, aiuta ad alleviare l’eruttazione e l’accumulo di aria nello stomaco e nell’intestino.

3 – Più zenzero

pancia-gonfia-zenzero-pancialeggera

Lo zenzero ha la proprietà di calmare la stomaco, di eliminare i gas in eccesso e di migliorare l’attività dell’intestino.

4 – Evitare di bere latte a colazione

pancia-gonfia-latte-pancialeggera

Il latte stimola la produzione di succhi gastrici e aumenta l’acidità dello stomaco. Il latte non è solamente una bibita, è un vero e proprio cibo, che può risultare abbastanza difficile da digerire. Se soffrite di gonfiore addominale, meglio scegliere alimenti ricchi di probiotici, come lo yogurt o il kefir.

5 – Evitare di bere durante i pasti

pancia-gonfia-bere-pancialeggera

Le bibite consumate durante i pasti hanno la capacità di diluire i succhi gastrici e la concentrazione degli enzimi che servono per digerire il cibo. Ciò può avere come conseguenza una digestione rallentata, che può causare fermentazione, formazione di gas in eccesso e gonfiore addominale.

6 – Non consumare mai alcolici a digiuno

pancia-gonfia-alcolici-pancialeggera

Un bicchiere di vino a tavola può avere tanti benefici, ma se consumato a digiuno fa più male che bene. L’alcol stimola la produzione di succhi gastrici, che in mancanza di cibo da digerire possono corrodere le pareti dello stomaco e rallentare il suo funzionamento. Inoltre il consumo di alcol a digiuno può recare danni alla microflora intestinale, con conseguenze spiacevoli anche sul gonfiore addominale.

7 – Limitare il consumo di cibi grassi

pancia-gonfia-grassi-pancialeggera

I fritti, i cibi da fast-food, i dolci ricchi di grassi sono tutti alimenti molto difficili da digerire, e che restano molto più a lungo nello stomaco. Più laboriosa è la digestione, più gas vengono prodotti. Limitare il consumo di questi cibi può aiutare a migliorare i sintomi e a prevenire la pancia gonfia.

8 – Non mangiare aria

pancia-gonfia-masticare-pancialeggera

Capita di ingerire tanta aria quando mangiamo di corsa, consumiamo cibi eccessivamente secchi, parliamo molto durante i pasti, mastichiamo poco, beviamo bibite gassate, mastichiamo chewing gum o fumiamo. Questo provoca la pancia gonfia.

Leggi anche: 

Pancia Gonfia – Perché è importante masticare a lungo il cibo?

9 – Attenzione alle fibre

pancia-gonfia-frutta-verdura-pancialeggera

Esagerare con la frutta, la verdura o i legumi può essere dannoso se soffrite di gonfiore addominale. Questi alimenti sono ricchissimi di fibre, che, se in eccesso, possono rallentare il lavoro dell’intestino e provocare il gonfiore addominale.

10 – Controlla lo stress

pancia-gonfia-meditazione-pancialeggera

Ansia e stress possono influire anche sull’attività del nostro intestino. Alleviare i sintomi d’ansia e controllare lo stress è importante per prevenire i disturbi gastrointestinali e la pancia gonfia. In questo caso potrebbe essere utile dedicare 15 – 20 minuti al giorno alla meditazione – aiuta a rilassare il cervello, lo stomaco, il cuore e a normalizzare la circolazione sanguigna.

Il gonfiore addominale può essere dovuto a diversi fattori. Capire la causa scatenante ed agire sulla prevenzione utilizzando uno dei rimedi e dei consigli descritti sopra può senz’altro aiutare ad eliminare la pancia gonfia.


Leggi anche: 

Pancia Gonfia – Come contrastare il gonfiore in modo Naturale 1

Pancia Gonfia – Come contrastare il gonfiore in modo Naturale 2

InfoPills: Perché si Gonfia la Pancia?

FERZYM BIO – un simbiotico per eccellenza

Pancia Piatta con l’Alimentazione


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.


Macrolibrarsi.it

Pancakes integrali al kefir con crema al cioccolato – ricetta light

È arrivato il weekend e durante le meritatissime giornate di riposo si sente ancor di più il bisogno di coccolarci con un po’ di dolci.

Oggi vorrei proporre una ricetta light che preparo molto spesso – I pancakes integrali al kefir con crema di cioccolato, e che ha un pregio di non poco conto: è assolutamente priva di…sensi di colpa! Questo è un dolce leggero (basso contenuto calorico), salutare (alto contenuto di fibre e proteine) e di facile preparazione.

La base di questa ricetta è il kefir – un tipo di bevanda, originaria dal Caucaso e ricca di fermenti lattici e probiotici ottenuta dalla fermentazione del latte. Il kefir si può preparare a casa oppure comprare già pronto. Per questa ricetta ho usato il kefir comprato al supermercato.


Per sapere di più sul kefir leggi qui: Conosciamo il KEFIR


Lo sapevi che: I fermenti contenuti nel kefir resistono ai succhi gastrici e riescono ad arrivare vivi fino all'intestino dove aiutano a digerire proteine, zuccheri e lattosio. Il kefir di solito non provoca fastidi in persone intolleranti al lattosio perché non nutre i lieviti. Il kefir è anche ricco di vitamine e minerali.

Ingredienti:

Per i pancakes al kefir:

  • kefir 500 ml
  • 1 uovo
  • zucchero di canna 50 g
  • un cucchiaino raso di bicarbonato
  • farina integrale quanto basta
  • un pizzico di sale

Per la crema al cioccolato:

  • latte 500 ml
  • zucchero di canna 8 cucchiai
  • cacao 3 cucchiai
  • farina 00 2 cucchiai
  • olio di semi (io ho usato girasole) 1 cucchiaio (oppure una noce di burro)
  • cioccolato fondente 25 – 50 g

Procedimento:

Come preparare i pancakes:

pancakes-kefir-pancialeggera

 

  1. Lavorare l’uovo con lo zucchero finché non fa la schiumetta, aggiungere il kefir e mescolare bene.
  2. Aggiungere al composto il bicarbonato ed il pizzico di sale, mescolare bene e lasciare riposare 5 – 10 min. (il bicarbonato al contatto con i fermenti del kefir inizia il processo di lievitazione).
  3. Poco a poco iniziare ad aggiungere la farina integrale a cucchiaiate, mescolando bene con una frusta in modo di evitare la formazione di grumi. Quando il composto raggiunge la consistenza di uno yogurt intero, possiamo cominciare a cuocere i pancakes.
  4. Ungere una griglia/piastra/padella antiaderente con un filo d’olio e cuocere i pancakes (2-3 min per lato) dosando la quantità del composto con un cucchiaio, cercando di ottenere delle frittelle di forma più o meno circolare.
  5. Quando i pancakes sono pronti, sistemarli su un piatto da portata e farcire con la crema al cioccolato.

Come preparare la crema:

crema-cioccolato-pancialeggera

  1. Mescolare in un pentolino tutti gli ingredienti secchi (zucchero, farina e cacao).
  2. Aggiungere una piccola quantità di latte e mescolare bene fino ad ottenere una cremina.
  3. Aggiungere il resto del latte e l’olio (o burro), mescolare e mettere il pentolino sul fuoco (basso) continuando a mescolare finché la crema non si addensa.
  4. Per un tocco di sapore in più far sciogliere il cioccolato fondente nella crema ancora bollente.
  5. Lasciare raffreddare un po’ la crema al cioccolato e farcire i nostri pancakes.

pancakes-kefir-crema-cioccolato

I pancakes al kefir possono anche essere accompagnati da marmellate e composte di frutta, così come la crema al cioccolato può essere utilizzata anche per farcire torte oppure mangiata fredda come un budino (basta aggiungere un altro po’ di farina durante la preparazione per farla risultare più densa).

Bon-Appetit-ricette-pancialeggera

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it

Enzimi – Catalizzatori della Vita

Si dice che il segreto della vita è negli enzimi. Gli enzimi sono in grado di trasformare le sostanze, di modificarle, di costruire nuovi tessuti, e per questo motivo sono responsabili dei processi vitali e quindi anche della crescita e dello sviluppo di tutti gli animali, le piante e i microrganismi della Terra.

Cosa sono gli enzimi?

Enzimi_cosa_sono-pancialeggera

Perché gli enzimi sono importanti e che funzioni svolgono?

  • Sono vitali in tutti i processi;
  • Supportano il sistema immunitario e distruggono le tossine;
  • Permettono che le funzioni metaboliche avvengano correttamente;
  • Riattivano il metabolismo cellulare, sciogliendo i depositi accumulati nei tessuti (quindi ci aiutano a dimagrire!);
  • Scompongono il cibo e aiutano il corpo a ricavare il nutrimento, migliorano la digestione;
  • Sgonfiano lo stomaco e l’intestino, evitando fenomeni di fermentazione e putrefazione.

Enzimi_segreto_della_vita-pancialeggeraOgni organismo vivente, vegetale o animale, possiede gli enzimi. Quando si parla di enzimi si tende a pensare tuttalpiù agli enzimi digestivi, invece ne esistono più tipi.

Tipi di enzimi:

Gli enzimi del corpo umano si suddividono in due categorie:

  • Enzimi digestivi: sono presenti negli organi dell’apparato digerente e permettono l’assimilazione del cibo e la digestione di carboidrati (amilasi), grassi (lipasi) e proteine (proteasi);
  • Enzimi metabolici: che operano al livello cellulare, nei tessuti e negli organi e sono indispensabili per ogni attività biologica.
Lo sapevi che: La produzione di un enzima digestivo richiede l’utilizzo di ben 10 enzimi metabolici.

Enzimi per Guarire - Guida Pratica
Come curare ansia, problemi digestivi, allergie, emicranie, dolori alla schiena, artriti e molti altri disturbi

Voto medio su 6 recensioni: Da non perdere


Dove vengono prodotti gli enzimi nel nostro organismo?questions-pancialeggera

  • nella cavità orale (ghiandole salivari);
  • dallo stomaco;
  • dal pancreas;
  • dal fegato;
  • nell’epitelio intestinale.

A parte gli enzimi prodotti dal corpo umano esiste un terzo gruppo di enzimi:

Enzimi degli alimenti: presenti nei cibi crudi e naturali, e che aiutano la digestione.

Lo sapevi che: Moltissimi enzimi degli alimenti vengono distrutti già a 48°. La disidratazione dei cibi, invece, che avviene al di sotto dei 40°, lascia intatta la maggior parte degli enzimi. Per questo motivo è indispensabile mangiare giornalmente cibi crudi.

La digestione è un processo molto complesso e richiede moltissima energia metabolica e la partecipazione di numerosi enzimi (ogni volta che mangiamo il nostro pancreas può rilasciare fino a 26 enzimi digestivi). Mangiando cibi ricchi di enzimi ci prendiamo cura anche del nostro pancreas.

Quali sono i cibi ricchi di enzimi?

  1. FRUTTA:Frutta_Enzimi-pancialeggera
  • Ananas (contiene un enzima che si chiama bromelina e che favorisce la digestione e combatte la ritenzione idrica, collaborando con i reni nella depurazione e stimolando l’attività dell’intestino);
  • Papaia (il suo enzima si chiama papaina, ed ha un’azione proteolitica);
  • Fragole (ricche di enzimi che attivano il metabolismo dei grassi e aiutano il corpo a dimagrire);
  • Kiwi;
  • Banane;
  • Fichi;
  • Mango;
  • Melone;
  • Pera;
  • Pompelmo rosa.
  1. Verdura_Enzimi-pancialeggeraVERDURA:
  • Cetrioli (contiene un enzima, chiamato erepsina, e che favorisce la distruzione dell’eccesso di proteine nei reni);
  • Broccoli;
  • Carote;
  • Lattuga;
  • Cipolle;
  • Songino;
  • Pomodori;
  • Finocchi;
  • Zucchine
  1. LATTICINI:Yogurt_Enzimi-pancialeggera
  • Yogurt (non contiene enzimi, ma favorisce la loro produzione da parte dell’organismo);
  • Kefir.
  1. ALTRI ALIMENTI:
  • Cibi fermentati: Kefir (dell’acqua), Tamari, Tofu, Miso, Umeboshi;
  • germogli-enzimi-pancialeggeraGermogli freschi vari;
  • Centrifugati di frutta e verdura;
  • Alghe (spirulina);
  • Zenzero;
  • Noci, Mandorle, Pistacchi;
  • Miele biologico.

Gli enzimi però hanno bisogno di essere attivati da altre sostanze, chiamate coenzimi, e che non sono altro che vitamine del gruppo B, vitamine A, C e K, e alcuni minerali – zinco, magnesio, rame, calcio. I coenzimi sono contenuti in maniera sufficiente negli stessi alimenti che contengono gli enzimi.

Sintomi da carenza di enzimi digestivi:

Cosa fare per non danneggiare l’equilibrio enzimatico e per restare sempre in linea?

  • consumare vegetali crudi;
  • accompagnare le proteine cotte a un’insalata cruda;
  • masticare sempre bene il cibo, in modo da preparare il pancreas alla produzione degli enzimi necessari e di proteggerlo da un sovraccarico di secrezione di enzimi.
  • al bisogno, assumere integratori di enzimi di buona qualità, in modo da assicurarsi di introdurre la giusta quantità di enzimi.

Nutriva Zymonorm - Enzimi
Integratore alimentare a base di enzimi digestivi

Voto medio su 3 recensioni: Buono


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it

Conosciamo il KEFIR

Da pochi anni è sbarcata anche in Italia un tipo di bevanda fermentata, che fa tanto bene alla nostra pancia. La conosciamo con il nome di KEFIR.

Cos’è il KEFIR?Kefir-pancialeggera

Il kefìr o chefir è una bevanda originaria dal Caucaso e ricca di fermenti lattici e probiotici ottenuta dalla fermentazione del latte.

Che significa “kefir?wow-pancialeggera

La parola “Kefir” deriva dal turco “keif” 

che significa BENESSERE.

Quali benefici apporta alla nostra salute?

Il kefir contiene circa lo 0,8% di acido lattico, ha un sapore fresco, leggermente frizzante ed è un alimento nutriente, perché contiene non soltanto lieviti e batteri – amici dell’intestino, ma anche:

vitamineminerali, amminoacidi ed enzimi.


Consigli di letturaLa Bibbia del Kefir:


Quindi cosa contiene il kefir per essere tanto salutare?dubbio-pancialeggera

  • Calcio – minerale importante per la salute di ossa e denti, molto utile per combattere nervosismo, ansia e depressione;
  • Magnesio – importante per l’attività e l’equilibrio del sistema nervoso. Indispensabile nel metabolismo di lipidi, proteine e glucidi, permette anche la produzione di energia;
  • Fosforo – contribuisce alla sana formazione ossea, una migliore digestione, escrezioni regolari, la formazione di proteine, l’equilibrio ormonale, una migliore estrazione di energia, la riparazione cellulare, ottimizzazione delle reazioni chimiche e l’utilizzo corretto dei nutrienti, esecuzione di attività essenziali di diverse parti del corpo, come il cervello, reni, cuore e sangue;
  • Vitamina B2 – necessaria per il metabolismo del glucosio (facendo in modo che il corpo può produrre energia dai carboidrati), e anche per la produzione dei globuli rossi e la normale crescita generale del corpo;
  • Vitamina B12 – aiuta a mantenere sane le cellule nervose e del sangue nel corpo, aiuta inoltre a prevenire un tipo di anemia detta anemia megaloblastica che rende le persone stanche e deboli;
  • Vitamina K – la cui funzione principale è modificare le proteine per dare loro la capacità di legare il calcio. In questo modo, si “attivano” le proprietà leganti delle proteine al calcio. Aiuta a prevenire le malattie cardiache;
  • Vitamina A – necessaria per una pelle e mucose sane, ma anche per il nostro sistema immunitario e la buona salute degli occhi e della vista;
  • Vitamina D – è importante per la regolazione del calcio e l’assorbimento del fosforo, per il mantenimento di ossa e denti sani e si propone di fornire un effetto protettivo contro più malattie e condizioni, come il cancro, il diabete di tipo 1 e la sclerosi multipla;happy-pancialeggera
  • Triptofano – un amminoacido proteinogenico, che aiuta a migliorare gli stati d’animo. Una carenza di questo amminoacido essenziale può portare a sbalzi d’umore erratici e, talvolta, anche alla depressione, perché il triptofano svolge importanti funzioni nel sistema nervoso come produttore di messaggi, è utile per prevenire malattie mentali;
  • Enzimi – utili a chi è intollerante al lattosio (mentre il kefir in genere viene tollerato senza difficoltà) e nel caso di indigestioni.

Quando consumare il kefirKefir_scritta-pancialeggera

Il Kefir è molto utile per ripristinare la flora batterica intestinale, perché i fermenti che contiene resistono ai succhi gastrici e riescono ad arrivare vivi fino all’intestino dove aiutano a digerire proteine, zuccheri e lattosio, e di solito non provoca fastidi in persone intolleranti al lattosio perché non nutre i lieviti.

Nell’ex Unione Sovietica c’è l’abitudine di consumarlo la sera, un po’ prima di andare a letto, anche perché concilia il sonno e rilassa, grazie al contenuto di triptofano.

Come viene preparato?

Kefir_granuli-pancialeggeraIl kéfir tradizionale viene preparato utilizzando latte fresco (di pecora, capra o vacca) e i fermenti o granuli di kéfir, formati da un polisaccaride chiamato kefiran (costituito principalmente da proteine insolubili e mucopolisaccaridi neutri, che svolgono funzioni di sostegno e protezione della maggior parte dei tessuti). Il kefiran ospita colonie di batteri in prevalenza mesofili e lieviti in associazione simbiotica.

Grazie al processo di fermentazione dei lieviti, il kefir può avere un piccolo contenuto di CO2 e di alcol.

I fermenti del kefir possono essere utilizzati per fermentare anche altri liquidi con contenuto di zuccheri come il latte di riso, il latte di soia, oppure l’acqua.

Sotto forma di bevanda il kefir si trova già pronto nel commercio, oppure si può preparare in casa (il che è la soluzione migliore) acquistando i granuli di kefir, che vengono poi fatti fermentare nel liquido desiderato (latte o acqua), a temperatura ambiente per 24-48 ore. Dopodiché il kefir viene conservato nel frigorifero. Se lasciato fermentare per più di 48 ore, il kefir diventa troppo acido, un po’ piccante e frizzante pur essendo commestibile.

Per stemperare il sapore acido si possono aggiungere pezzi di frutta a dadini o/e un cucchiaio di miele.


Prepara anche tu il tuo kefir biologico:

Pronto Kefir Biologico
Fermenti vivi – sempre pronto sempre vivo

Voto medio su 20 recensioni: Da non perdere


Photo creditsKefir via photopin (license), Making Raw Milk Kefir via photopin (license), Kefir Shepherds via photopin (license)

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it