InfoPills: I Flavonoidi – cosa sono e che proprietà benefiche hanno?

I flavonoidi, chiamati anche bioflavonoidi, sono composti chimici naturali, diffusi nelle piante superiori e particolarmente conosciuti ed apprezzati per i benefici che apportano alla nostra salute.

Queste sostanze spesso vengono raggruppati con la denominazione vitamina P,

sigla che ricorda la loro capacità di ridurre non solo la permeabilità, ma anche la fragilità capillare. Questa proprietà dei flavonoidi risulta particolarmente utile nel:

  • ridurre e prevenire la formazione di edemi negli arti inferiori (caviglie gonfie),
  • per combattere la ritenzione idrica, gli inestetismi della cellulite ed alcune patologie di interesse proctologico (emorroidi) e non (vene varicose, insufficienza venosa).flavonoidi-piante-fiori-pancialeggera
Lo sapevi che: Il termine flavonoidi deriva da “flavus” (= biondo) e si riferisce alla funzione che essi svolgono come pigmenti vegetali. Infatti, sono i flavonoidi a conferire alcuni dei colori più vivi presenti in natura, tra cui il giallo, il rosso o l’arancio dei fiori, il verde smeraldo delle foglie o il viola delle radici

Ma il ruolo più importante che i flavonoidi svolgono nelle piante è quello di proteggerle dai raggi ultravioletti.

I flavonoidi non proteggono solo le piante ma anche gli esseri umani.

Proprietà benefiche dei flavonoidi:

Essendo antiossidanti molto potenti, i flavonoidi hanno tantissimi effetti positivi sulla nostra salute. Ed oltre ad attività antiossidante, queste molecole forniscono anche altri effetti benefici: antivirale, anticancro, antinfiammatorio e antiallergico.

flavonoidi-proprietà-pancialeggera

Quali sono gli alimenti e le droghe ricche di flavonoidi?

flavonoidi-frutta-verdura-pancialeggeraFrutta e verdura, soprattutto le varietà molto colorate. I flavonoidi si trovano  nel té verde, nel cacao e nel cioccolato fondente, nelle mele, negli agrumi, nel grano saraceno, nel finocchio, nel cardo mariano, nei mirtilli e nei frutti di bosco, nelle ciliegie, nei piselli, nei broccoli, nelle cipolle e nei porri, nella vite rossa, nell’ippocastano, nei pomodori, nelle melanzane, nelle rape rosse, e nel pungitopo, nella centella asiatica, Ginko Biloba, propoli, nella soia e nella frutta secca.

La classe dei flavonoidi, in realtà, è piuttosto ampia.

Si conoscono più di 5000 composti di flavonoidi ed il loro effetto terapeutico dipende in larga misura dal fitocomplesso (insieme delle sostanze chimiche contenute nella droga o nell’alimento).


Prodotto consigliato:

LifeKind ringiovanisce i processi cellulari apportando una riparazione e sana crescita cellulare per una vita sana e vibrante. Inoltre ci mantiene giovani e in forma più a lungo. 

Turmeric LifeKind - Integratore Antinfiammatorio Naturale
Integratore ayurvedico per ringiovanire le cellule a base di estratti vegetali

Voto medio su 7 recensioni: Da non perdere


Il cardo mariano, per esempio, espleta principalmente un’azione epatoprotettiva (stimola la funzionalità del fegato e lo protegge dalle tossine), il tè verde è particolarmente noto per le sue proprietà antiossidanti ed “antinvecchiamento”, mentre l’ippocastano vanta un’importante azione protettiva e rinforzante sul microcircolo, una proprietà esaltata dalla contemporanea associazione di vitamina C. Anche il vino rosso a dosi moderate influenza positivamente la salute cardiovascolare grazie alla sua ricchezza di flavonoidi e di altri polifenoli come il resveratrolo.

flavonoidi-té-verde-pancialeggeraTra le bevande e le tisane, il tè verde e gli infusi alla liquirizia sono particolarmente ricchi di flavonoidi.

I flavonoidi sono presenti sempre e comunque in micro quantità nei cibi e va detto che, non avendo funzioni nutritive, la loro carenza non causa i problemi che determina invece per esempio una mancanza di vitamine. Tuttavia l’elenco dei benefici biologici ad essi correlati è utile per avere consapevolezza di quanto assumerli sia comunque importante per l’organismo.

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it

Torta veloce e light con le mele

L’autunno ormai è arrivato, cambiano i colori, arrivano i primi freddi, i pomeriggi diventano sempre più bui e cresce sempre di più il bisogno di coccolarci con una tisana calda accompagnata da una fetta di dolce profumato.

frutta-autunno-pancialeggera

La torta veloce e light con le mele

Questa torta è di facile e veloce preparazione, ma soprattutto è a prova di sensi di colpa dopo averla mangiata, perché è di una leggerezza unica, non contiene né uova, né burro, né derivati del latte, quindi è adatta sia ai vegetariani, che ai vegani e alle persone intolleranti al lattosio. 

Viene preparata con farina integrale e farina di farro, che vanta numerosi benefici per la nostra salute: è poco calorica, ricca di proteine e vitamine, saziante e leggermente lassativa.

Ingredienti:

150 g farina integraletorta-farina-di-farro-pancialeggera

150 g farina di farro

150 g zucchero di canna

1 bustina di lievito per i dolci

Vanillina

Cannella

Zenzero 

Due mele

Uvetta

150-200 ml acqua tiepida

6 cucchiai olio di semi

Sale

Procedimento:

1 – Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti secchi: le due farine, lo zucchero, il lievito, la vanillina, un pizzico di sale, la cannella e lo zenzero.

2 – Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti.

3 – Aggiungete l’olio e l’acqua agli ingredienti secchi e mescolate bene. Se l’impasto risulta troppo asciutto aggiungete dell’altra acqua.

torta-veloce-mele-pancialeggera4 – Unite all’impasto le mele tagliate a cubetti e l’uvetta precedentemente ammollata. Mescolate. 

5 – Versate il composto in una tortiera rivestita con carta da forno ed infornate a 180 gradi (160 se ventilato) per 30-40 min. circa. Fate la prova stecchino per controllare se la torta è pronta. 

6 – Sfornate la torta veloce alle mele e fatela intiepidire prima di spolverarla con lo zucchero a velo e servirla con una bella tazza di tisana ai frutti rossi. 

torta-light-veloce-mele-pancialeggera

Bon-Appetit-ricette-pancialeggera

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it

Le mille proprietà della camomilla

La camomilla è una delle piante officinali più conosciute e più utilizzate. I suoi fiori sembrano delle margherite in miniatura e racchiudono in sé un ventaglio di proprietà benefiche, adatte a curare numerosi disturbi e fastidi.

Parliamo della camomilla comune, chiamata Camomilla Recutita, che fa parte dalla famiglia delle Asteraceae ed è originaria dell’Europa centro-meridionale (in particolare Ungheria ed ex Jugoslavia) e Gran Bretagna.

camomilla-mille-proprietà-pancialeggera

La camomilla è conosciuta fin dai tempi degli antichi egizi che la utilizzavano come sedativo, contro la febbre, per alleviare mal di testa e reumatismi. Nella civiltà greca, in quella romana e poi nel medioevo, la popolarità della camomilla come rimedio naturale contro tanti malanni diversi è cresciuta e si è mantenuta costante fino ai tempi moderni.

“Le avventure amorose cominciano nello champagne e finiscono nella camomilla.” – VALERY LARBAUD

La camomilla è una vera star delle piante officinali, ma non è soltanto grazie alle sue proprietà calmanti che è diventata così “famosa”.

La camomilla è una pianta versatile, che apporta tanti benefici alla nostra salute e al nostro benessere.

Proprietà della Camomilla:camomilla-rimedi-naturali-pancialeggera

1 – Antiinfiammatorie (particolarmente al livello della mucosa gastrica, dell’intestino e di altre mucose del corpo grazie alla presenza delle mucillagini, inoltre risulta utile in caso di gonfiore addominale);

2 – Spasmolitiche:

  • E proprio con la sua azione antispasmodica si spiega l’effetto sedativo della camomilla, perché aiuta i muscoli a rilassarsi e, di conseguenza, favorisce uno stato di calma e di benessere generale.
  • Ha anche un’attività sulla muscolatura liscia del tubo digerente, che sebrerebbe legata alla presenza dei flavonoidi, ma anche al bisabololo (uno dei componenti dell’olio essenziale derivato dai capolini freschi o essiccati di camomilla) e ai suoi derivati. Tale azione spasmolitica è simile addirittura a quella della papaverina. Il bisabololo e i suoi derivati si oppongono all’ulcerazione gastrica indotta da diverse sostanze o da stress.

3 – Antisettica e antifungina:

  • L’olio essenziale di camomilla ha proprietà antiinfettive. Questa sua azione è rivolta particolarmente contro Escherichia coli, Staphylococcus aureus, Saccharomices cerevisiae, Penicillum claviforme. L’olio essenziale di camomilla può inoltre risultare utile nel trattamento dell’herpesvirus di tipo 1 e del poliovirus tipo 2. Nell’antichità la camomilla veniva applicata sulle ferite in modo da farle guarire più rapidamente ed evitare infezioni.

Prodotto consigliato: 

Per ritrovare la serenità, il benessere e per vivere meglio!


4 – Sedative:

  • Abbiamo già parlato delle proprietà sedative dovute all’azione spasmolitica della camomilla. Ma non è tutto: studi recenti hanno dimostrato che alcuni flavonoidi contenuti nella camomilla potrebbero esplicare attività benzodiazepinica con effetti anticonvulsivanti, ansiolitici (a dosi più basse) e moderatamente ipnogeni, perché sarebbero in gradi di legarsi ai recettori delle benzodiazepine.

Quando può essere utile la camomilla:camomilla-tisana-pancialeggera

La camomilla viene tradizionalmente utilizzata per via orale, sotto forma di tisana o infuso di fiori secchi, nel trattamento sintomatico dei seguenti disturbi:

  • Insufficienza digestiva e mal di stomaco;
  • Malattie infiammatorie dello stomaco;
  • Come spasmolitico del tubo digerente e coliche nei bambini;
  • Ansia e nervosismo;
  • Sindrome premestruale.

Per uso topico, come impacchi o lavaggi, la camomilla è utile nel trattamento:

  • Dei reumatismi;
  • Delle infezioni della cute;
  • Infezioni della cavità bucale e problemi alle gengive;
  • Infezioni dell’orofaringe (gargarismi);
  • Punture d’insetto;
  • Scottature solari;
  • Emorroidi;
  • Bruciore e rossore agli occhi;
  • Infezioni vaginali e cistite (bagno con infusi di camomilla).

Consigli di lettura:

Un e-book utilissimo di Giuseppe Maffeis, giornalista professionista, che collabora con le Edizioni Riza per le riviste e per la stesura dei libri.

In persone sensibili può provocare reazioni allergiche da fotosensibilizzazione a tipo dermatite da contatto nelle zone cutanee esposte alla luce solare.

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it

InfoPills: Cosa sono i diverticoli e la diverticolite?

Se capita spesso di avvertire spasmi e dolori addominali localizzati sul lato sinistro della pancia, oppure i normali appuntamenti con il bagno sono andati in tilt e la stipsi si alterna con attacchi di diarrea, allora potrebbe esserci in atto un attacco di diverticolite – infiammazione dei diverticoli.

Ma cosa sono i diverticoli?

I diverticoli sono delle piccole sacche che si formano nell’intestino delle persone predisposte a questo disturbo. Sono dilatazioni che si creano soprattutto sugli ultimi 45 cm del colon. Il più delle volte non provocano disturbi, ma se si infiammano o si infettano, prende il via una diverticolite.

diverticoli-cosa-sono-pancialeggera

Quali sono i sintomi della diverticolite?

  • SPASMI / DOLORI addominali localizzati sul lato sinistro della pancia;
  • Periodi di STIPSI che si alternano con attacchi di DIARREA.

Manna Composta Sciroppo

Stipsi abituale, colon danneggiato da abuso di lassativi, colon irritabile, diverticolite; come preparazione mucillaginosa nelle gastriti ed enteriti.


Quali sono le cause della diverticolite?

  • alimentazione sbagliata e povera di fibre;
  • bibite ghiacciate;
  • fumo;
  • obesità;
  • meteorismo e/o stitichezza (stipsi) croniche;
  • difese immunitarie deboli;
  • mucosa intestinale debole;
  • assunzione di alcuni farmaci (terapie cortisoniche, chemioterapia);
  • CAUSE PSICOLOGICHE: stress, ansia, frustrazioni, insoddisfazioni ecc. Secondo la medicina cinese gli spasmi della diverticolite sono un “messaggio cifrato” che segnala frustrazioni che viviamo sul lavoro, nella vita di coppia, nella quotidianità, e che compensiamo proprio con un’alimentazione sbagliata.

diverticolite-cause-pancialeggeraL’intestino è il nostro secondo cervello e diventa la valvola di sfogo privilegiata delle emozioni più profonde. Se non riusciamo a realizzare quel che vogliamo o manchiamo un obiettivo prefissato da troppo tempo, l’intestino rallenta le sue funzioni e, complice la stipsi, la diverticolite ha la strada spianata.

Se invece viviamo con paura le prove che dobbiamo affrontare nel quotidiano, l’intestino si muove troppo, provocando attacchi di diarrea e infiammando i diverticoli.

Quali sono i rimedi contro la diverticolite?

1 – Dieta:

Cibi da evitarecibi raffinati, carne, dolci, cibi grassi, prodotti da forno preparati con farina bianca, frutta o verdura con molti semi (lamponi, fragole, more, fichi, pomodori, ecc.), noci, riso, caffeina.

Cibi utili: alimenti che hanno un alto contenuto di fibra (legumi, pane integrale e prodotti di cereali integrali), verdura (cruda o leggermente cotta o fermentata come i crauti), consumare frutta bio non sbucciata, frutta secca: uva, prugne, albicocche e datteri.


Guarisci il tuo Apparato Digerente
… e risolvi reflusso gastroesofageo, alitosi, cattiva digestione, disturbi alla cistifellea, ulcere, coliti, diverticolite, emorroidi, costipazione, sindrome del colon irritabile e molto di più. Un metodo naturale.

2 – Altri consigli:

  • Mantenere un consumo di liquidi costante e bere una quantità sufficiente di liquidi
  • Assicurare regolarità intestinale e pulizia del colon regolare
  • Fate regolarmente attività fisica
  • Non usare lassativi o supposte
  • Non fumare
  • Allontanare le tensioni con calmanti naturali, massaggi rilassanti e meditazione

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it

Il materiale pubblicato ha lo scopo di permettere il rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri di testo sono soliti dispensare per il trattamento della diverticolite. Tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti del settore.

Il Fico – non solo frutto, ma anche farmaco

Conosciamo tutti il fico, quel frutto dolce e delizioso, tipico d’estate e del mese di settembre, e che si può consumare anche secco tutto il resto dell’anno. Sappiamo anche che se consumato fresco e in quantità ha un effetto lassativo, quindi risulta molto utile se si soffre di stipsi o stitichezza. Inoltre i fichi sono ricchi di vitamine e sali minerali.

Ma non è solo il frutto di fico ad avere tante proprietà benefiche, anche (e soprattutto) le gemme fresche, i rametti e le foglie sono fonte di tanti benefici per la nostra salute.

ficus-carica-pianta-pancialeggeraFicus Carica – Descrizione

La pianta di fico si chiama Ficus Carica ed è un albero dal tronco corto e ramoso che può raggiungere altezze di 6-10 m.

Il Ficus Carica appartiene alla famiglia delle Moraceae ed è originario dal bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente.

Lo sapevi che: la parola “carica” fa riferimento alle sue origini che vengono fatte risalire alla Caria, regione dell'Asia Minore. Veniva coltivato già nelle prime civiltà agricole di Palestina ed Egitto, da cui si diffuse successivamente in tutto il bacino del Mediterraneo.

Ficus carica – Composizione ficus-carica-gemme-pancialeggera

  • Il Ficus Carica è una pianta ricca di enzimi, in particolare di ficina, che è un enzima simile alla bromelina e alla papaina. Questi enzimi sono responsabili della degradazione delle proteine (enzimi proteolitici). Sono presenti anche enzimi di tipo diastasico e lipasico (in grado di effettuare l’idrolisi dei grassi, trasformando i trigliceridi in glicerolo e in acidi grassi, nel processo di lipolisi).
  • Acidi organici,
  • Zuccheri semplici e complessi,
  • Vitamine: A e del gruppo B,
  • Sali minerali: potassio, magnesio, calcio,
  • Sostanze di tipo terpenico e furanocumarinico (tarassasterolo, cadelene, psoralene, umbelliferone).

Ficus Carica – Proprietà

1 – Azione gastroprotettiva (gemme fresche):

E’ ideale per il trattamento della patologia infiammatoria (gastrite) e/o ulcerativa dello stomaco e del duodeno. Questa sua azione è dovuta essenzialmente ad un meccanismo di tipo centrale, a livello diencefalico. Infatti nel diencefalo si trovano i centri nervosi che controllano la secrezione acida gastrica e, in parte, anche la motilità dello stomaco. L’assunzione di macerato di gemme di fico (gemmoderivato) è in grado di ridurre l’attività di tali centri e quindi di diminuire la produzione di gastrina e, di conseguenza, quella di acido cloridrico. Può risultare molto efficace soprattutto in soggetti con reazioni psicosomatiche a livello gastrointestinale.


Ficus Carica - Gemmoderivato Floripotenziato
Svolge un’attività modulante sui ritmi psicologici a vari livelli, e sopratutto può donare un valido contributo nel sostenere un ritmico e fisiologico susseguirsi di contrazioni in fase di travaglio.

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere


2 – Azione Lassativa (frutti freschi ed essiccati):

Utile per combattere i sintomi della stipsi (stitichezza) occasionale e si assume sotto forma di sciroppi.

3 – Azione digestiva (frutti, gemme fresche e foglie, raccolte da maggio ad agosto e fatte essiccare lentamente)

I fichi contengono prebiotici, ovvero quelle sostanze di cui si nutrono i batteri buoni che normalmente vivono nel nostro intestino. Quando la flora batterica è equilibrata ne beneficia non solo la nostra digestione ma tutto il nostro corpo.


Salufrangol - Integratore Alimentare a base di Estratto di Fico
Fichi, senna, rabarbaro, millefoglio, anice, cumino e finocchio


4 – Proprietà emollienti ed espettoranti (foglie e frutti essiccati)

5 – Proprietà antiossidanti

Ricchi di polifenoli, antiossidanti naturali, i fichi contribuiscono a mantenere giovani le cellule del nostro corpo e aiutano a prevenire diversi tipi di tumori tra cui seno, colon e prostata.

6 – Azione caustica e proteolitica (frutti immaturi, parti verdi e giovani rametti)

Il lattice che sgorga dai tagli contiene amilasi e proteasi, viene applicato per uso esterno per eliminare calli e verruche. Va usato con enorme cautela: è ustionante ed irritante per la pelle; è pericolosa la applicazione su grandi superfici, ed è molto pericolosa l’esposizione delle superfici, trattate e quindi irritate, alla radiazione solare.

ficus-carica-fresco-essiccato-pancialeggeraControindicazioni ed effetti collaterali:

  • Il consumo dei fichi (frutti) è sconsigliato ai diabetici e a coloro che hanno problemi di obesità. Un abuso di fichi oltre a risultare ipercalorico e per tanto dannoso per l’organismo (e la forma fisica), può portare a dissenteria, dolori addominali e mal di testa.
  • Fotosensibilità, se usato esternamente per eliminare calli e verruche.
  • I gemmoderivati non hanno controindicazioni o effetti collaterali.

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it

Esaltatori di sapidità – cosa sono, dove si trovano e quanto male fanno?

Siamo abituati tutti ormai a leggere le etichette dei prodotti alimentari prima di decidere se acquistarli o meno. Fra gli ingredienti di tanti prodotti (dadi da brodo, condimenti, alimenti in scatola, piatti preparati, snack, alimenti surgelati, patatine ecc.) troviamo spesso gli esaltatori di sapidità, a volte contrassegnati con dei numeri preceduti dalla sigla E. Ma cosa sono gli esaltatori di sapidità e a cosa servono?

Cosa sono gli esaltatori di sapidità?

esaltatori-di-sapidità-alimenti-pancialeggera

Gli esaltatori di sapidità sono additivi alimentari (sostanze impiegate nell’industria alimentare durante la preparazione, lo stoccaggio e la commercializzazione di prodotti destinati all’alimentazione) che hanno il ruolo di potenziare il sapore degli alimenti. I più noti sono i glutammati.

Tutti gli additivi alimentari sono catalogati e valutati dal Ministero della Salute, che aggiorna costantemente la normativa sull’utilizzo di essi.


Quello che le Etichette non Dicono
Guida per uscire sani dal supermercato

Quali sono gli esaltatori di sapidità consentiti?esaltatori-sapidità-approvati-pancialeggera

1 – GLUTAMMATI

  • E620 Acido glutammico
  • E621 Glutammato monosodico
  • E622 Glutammato monopotassico
  • E623 Diglutammato di calcio
  • E624 Glutammato monoammonico
  • E625 Diglutammato di magnesio
  • E626 Acido guanilico
  • E627 Guanilato di disodio – Guanilato di sodio
  • E628 Guanilato di dipotassio
  • E629 Guanilato di calcio

glutammato-pancialeggera

I glutammati fanno parte della categoria degli additivi naturali.

Il glutammato viene addirittura prodotto naturalmente dal corpo umano. Questa sostanza è molto importante perché responsabile del metabolismo delle cellule cerebrali. Il nostro organismo la usa inoltre per la memoria, per la trasmissione del dolore, per la crescita corporea, la regolazione del peso corporeo e il controllo dell’appetito.

In natura i glutammati fanno parte delle proteine alimentari e sono presenti sotto forma di acido glutammico nel pollame, nel pesce, in alcuni ortaggi, legumi, funghi, formaggi e nei granchi.

2 – INOSINATI – si trovano soprattutto nei cibi stagionati:

  • E630 Acido inosinico
  • E631 Inosinato di disodio
  • E632 Inosinato di dipotassio
  • E633 Inosinato di calcio
  • E634 Calcio 5′- ribonucleotidi
  • E635 Disodio 5′- ribonucleotidi
  • E636 Maltolo
  • E637 Etilmaltolo
  • E640 Glicina e Sale sodico della glicina 

esaltatori-sapidità-innosinati-pancialeggera

Gli esaltatori di sapidità più utilizzati sono E620 (acido glutammico) e E640 (glicina). Questi esaltatori riproducono il gusto della carne e si trovano nelle minestre, nelle salse o nei piatti pronti.

Lo sapevi che: Molto spesso le scritte quali aroma, condimento, estratto di lievito, pomodoro in polvere, concentrato di siero del latte ecc. possono indicare la presenza di esaltatori di sapidità (glutammati).

Ma quanto male fanno e quali sono gli effetti negativi del consumo eccessivo di esaltatori di sapidità?

Tutti gli esaltatori di sapidità contribuiscono ad aumentare il nostro senso di fame, ci inducono a mangiare di più. Gli esaltatori di sapidità stimolano l’appetito ed inibiscono il senso di sazietà, quindi serve prestare un’attenzione particolare ai prodotti alimentari da acquistare, se si desidera dimagrire.

GLUTAMMATI

  • “Sindrome da ristorante cinese” – un insieme di sintomi fastidiosi, come mal di testa, nausea, vomito, crampi addominali, diarrea ecc, provocati da alterazioni del sistema parasimpatico, dovute al consumo eccessivo di acido glutammico e glutammato monosodico, che inibiscono la soglia di eccitabilità dei neuroni.
     sindrome-ristorante-cinese-pancialeggeraLo sapevi che: La sindrome da ristorante cinese è considerata da tanti un mito culinario. La sindrome ha questo nome perché nel 1968 il dottor Robert Kwok scrisse una lettera descrivendo di riscontrare "una strana sindrome ogniqualvolta mangio in un ristorante cinese, specialmente quelli che servono cibo della Cina del nord".
  • Intolleranza alimentare con sintomi da intossicazione anche in seguito all’ingestione di piccole dosi.
  • Disturbi gastro-enterici (E622)
  • Effetti lassativi (E625)
  • Attacchi d’asma in persone sensibili (E623)
  • In modo particolare E624 è da escludere dalla dieta dei bambini, perché caratterizzato da una tossicità elevata.
  • Sudorazione eccessiva.

INOSINATI

  • Facilitano l’insorgere della gotta
  • In modo particolare E634 ed E635, che si trovano soprattutto nelle patatine fritte in busta, sono vietati in alcuni paesi, perché possono indurre iperattività e asma.esaltatori-sapidità-asma-pancialeggera
  • L’utilizzo di E636 ed E637 è vietato in Europa, perché non esistono ancora dati sufficienti sulla loro tossicità. Tuttavia si possono trovare negli alimenti tostati e vengono usati per potenziare l’aroma dei prodotti confezionati.
  • Anche E640 è leggermente tossico. Si trova soprattutto nei cibi contenenti saccarina.

Quali sono le alternative salutari?

esaltatori-sapidità-alternative-pancialeggera

 

  • Cucinare con ingredienti freschi.
  • Utilizzare esaltatori di sapidità naturali per insaporire i piatti: spezie naturali, erbe aromatiche, aceto, aglio, cipolla, concentrato di pomodoro, pesto, salsa so soia, curry, curcuma ecc.
  • Oppure semplicemente limitare il consumo di prodotti precotti, alimenti in scatola ed altri prodotti contenenti esaltatori di sapidità.

 Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it

InfoPills: Cos’è la Dispepsia?

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sperimentato uno di questi sintomi: senso di pesantezza allo stomaco e digestione lunga, eruttazioni, bruciori di stomaco ecc. Sono i sintomi della cosiddetta cattiva digestione, uno stato che in gastroenterologia viene chiamato “dispepsia”.

Cos’è la Dispepsia?

La Dispepsia è un’alterazione delle funzioni digestive dello stomaco, che si manifesta prevalentemente come dolore, bruciore (pirosi) o fastidio all’epigastrio (la zona appena al di sotto delle costole e appena al di sopra dell’ombelico), solitamente dopo i pasti.

dispepsia-cattiva-digestione-pancialeggera

 

Sintomi della Dispepsia:

La Dispepsia si manifesta di solito con:

  • dolore, bruciore o fastidio, localizzato a livello epigastrico;
  • eruttazioni;
  • flatulenza;
  • nausea;
  • vomito;
  • rigurgito acido;
  • alitosi;
  • intolleranza a carne, uova, fritti ecc.
  • tosse;
  • cefalea;
  • difficoltà di deglutizione (disfagia);
  • senso di pesantezza e digestione lunga;
  • irritabilità
  • calo di attenzione e concentrazione.

Consigli di lettura:

John A. McDougall rompe i tabù culturali e illustra con competenza, ma con uno sguardo pieno di umorismo, come guarire il nostro apparato digerente.

Guarisci il tuo Apparato Digerente
… e risolvi reflusso gastroesofageo, alitosi, cattiva digestione, disturbi alla cistifellea, ulcere, coliti, diverticolite, emorroidi, costipazione, sindrome del colon irritabile e molto di più. Un metodo naturale.

Voto medio su 11 recensioni: Buono


Cause della Dispepsia:

Come curare la Dispepsia?

Come primo passo, bisogna stabilire se si tratta di dispepsia funzionale (legata a un eccesso di secrezione di succhi gastrici e/o a un deficit della motilità dello stomaco) o dispepsia organica (secondaria ad altre malattie del tratto gastrointestinale).dispepsia-cure-pancialeggera

  • E’ consigliabile effettuare una visita medica specializzata che consenta di ottenere una diagnosi precisa (ad es. gastroscopia, esami del sangue ecc.). 
  • Curare eventuali malattie organiche come ulcere, calcolosi delle colecisti e delle vie biliari, celiachia ecc.
  • Eliminare o perlomeno ridurre fattori di rischio come l’assunzione di Fans, l’obesità, il fumo l’alcol, la sedentarietà e il sovrappeso.
  • Se si tratta di dispepsia funzionale, provare ad assumere tisane e/o integratori naturali che favoriscono la digestione (a base di piante officinali, enzimi digestivi, fermenti lattici, prebiotici, probiotici ecc.).

Prodotto consigliato:

CurZen = Curcuma + Zenzero

CurZen - 30 Capsule
La tua digestione scopre un nuovo benessere

Voto medio su 30 recensioni: Da non perdere


Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it

I prodotti anti-fame – cosa sono e come funzionano?

Molto spesso prima di intraprendere la strada del dimagrimento, siamo paralizzati dalla paura di non essere in grado di combattere i morsi di fame. Nella maggior parte dei casi si tratta di fame nervosa, chiamata anche eating emozionalequella particolare situazione in cui le persone tendono a mescolare le emozioni con l’assunzione di cibo e ad usare il cibo per far fronte alle emozioni che incontrano ogni giorno.

In questo caso sono molto utili i cosiddetti prodotti anti-fame. Ma vediamo cosa sono e come funzionano.

Cosa sono i prodotti anti-fame?

fame-nervosa-pancialeggera

I prodotti anti-fame sono integratori composti da elementi NATURALI (estratti di piante, frutta, legumi, spezie ecc.), che aiutano a combattere il senso di fame.

Esistono anche i farmaci anti-fame, che sono derivati amfetaminici, e stimolano il centro ipotalamico della sazietà o inibiscono quello della fame. Ma noi parleremo soltanto di integratori naturali anti-fame.

Come funzionano i prodotti anti-fame?

integratori-anti-fame-naturali-pancialeggera

Gli integratori naturali anti-fame si dividono in due categorie:

1 – integratori anti-fame che hanno l’effetto dei farmaci anti-fame, chiamato anche effetto anoressizzante. Questo termine, però, non si riferisce tanto all’anoressia intesa come disturbo alimentare, quanto piuttosto alla capacità di attenuare la sensazione di appetito.

Questa categoria di integratori agisce aumentando la secrezione di catecolamine o stimolando i loro recettori (adrenalina e noradrenalina) – ormoni prodotti dallo strato midollare del surrene (che è una ghiandola endocrina) e da alcune terminazioni nervose.

integratori-anti-fame-ingredienti-pancialeggera

Gli ingredienti base di questi integratori (chiamati anche anoressizzanti noradrenergici) sono:

  • Caffeina
  • Teina
  • Guaranà
  • Arancio amaro, grazie al contenuto di sinefrina (un’amina simpaticomimetica comunemente utilizzata a fini dimagranti)
  • Aglio
  • Cardamomo
  • Cha de bugre
  • Garcinia cambogia ecc.

L’effetto “anoressizzante” di questi integratori è molto blando, rispetto ai farmaci, ma prevale l’effetto di stimolo del metabolismo corporeo. Inoltre, hanno la capacità di attenuare ansia e stress, depurare l’organismo e regolarizzare il tratto intestinale.


Prodotto consigliato:

integratori-anti-fame-garcinia-pancialeggera


Questi integratori, pur essendo naturali, hanno delle controindicazioni: non bisogna assumerli se si soffre di ipertensione, diabete, ulcere peptiche, ipertiroidismo, disturbi cardiovascolari.

2 – integratori anti-fame naturali ricchi di fibre:

Questi integratori hanno la capacità di rigonfiarsi nello stomaco stimolando il senso di sazietà. Devono essere assunti insieme a grandi quantità di acqua e agiscono anche a livello intestinale, riducendo l’assorbimento di grassi e carboidrati.

Gli ingredienti base di questi integratori sono:

integratori-anti-fame-fibre-pancialeggera

  • crusca, 
  • glucomannano,
  • guar e gomma di guar, 
  • xantano, 
  • gomma karaya, 
  • psillio e semi di psillio, 
  • agar agar, 
  • pectina, 
  • farina di Konjac, 
  • algina ed acido alginico, 
  • carragenina ecc.

Controindicazioni: si sconsiglia l’uso di integratori di fibre in caso di ostruzioni o infiammazioni intestinali, stenosi pilorica, megacolon o megaretto, meteorismo e nelle dispepsie funzionali.


Prodotto consigliato:

integratori-anti-fame-fibre-pancialeggera


Per combattere la fame e stimolare il dimagrimento si possono anche adottare diverse strategie alimentari, come dividere i pasti importanti in 5-6 pasti più piccoli al giorno, masticare a lungo, consumare cibo “voluminoso” ma povero di calorie ecc.

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

InfoPills: Leptina e Grelina – La Sazietà e La Fame

La leptina e la grelina sono due ormoni che giocano un ruolo fondamentale nei meccanismi molecolari che regolano l’appetito e il senso di sazietà.

I due ormoni sono complementari perché completamente differenti. La leptina regola la sazietà, la grelina determina l’appetito. Se si vuole dimagrire e mantenere il peso forma è indispensabile conoscerli bene.

InfoPills-leptina-grelina-pancialeggera

Cos’è la Leptina?

La LEPTINA proviene dal greco λεπτός, leptòs, che significa “snello” ed è un ormone proteico che ha un ruolo importante nella regolazione dell’ingestione e della spesa calorica, compreso l’appetito ed il metabolismo.

la-dieta-dei-7-ormoni-pancialeggeraLa leptina è uno dei principali ormoni prodotti dal tessuto adiposo, essendo codificata dal gene Ob(Lep) (Ob di obeso, Lep di leptina). Questo ormone agisce nella regolazione del bilancio delle riserve energetiche e regola il senso di sazietà.

La Leptina circola nel sangue, arriva al cervello e segnala che le riserve energetiche del corpo sono sufficienti e che non serve più mangiare. Se manca il recettore della leptina (disfunzione genetica molto rara), si mangia molto e di tutto, anche ciò che non soddisfa il palato.

Cos’è la grelina?

La GRELINA (o ghrelina – ghre è la radice proto-indoeuropea della parola “crescere”) è l’ormone che stimola il senso dell’appetito. Detto anche l’ormone della fame, la grelina è prodotta dalle cellule P/D1 giacenti sul fondo dello stomaco umano, dalle cellule epsilon del pancreas, e dai neuroni in una zona precisa dell’ipotalamo.grelina-appetito-pancialeggera

I livelli di grelina aumentano prima dei pasti e decrementano circa un’ora dopo. Stimolando l’ipofisi anteriore, questo ormone stimola anche la secrezione dell’ormone della crescita.

I livelli di grelina aumentano in caso di stress cronico, una situazione che favorisce l’assunzione di cibi altamente calorici e ricchi di grassi (“comfort food”). Anche l’insonnia o i ritmi alterati di sonno determinano un aumento della grelina e una diminuzione della leptina, perché se si dorme poco, si mangia di più e più spesso. Inoltre, dormire poco fa aumentare lo stress: un circolo vizioso che produce un unico risultato – l’accumulo di grasso.

Alimentazione

Esistono alimenti in grado di limitare la produzione di grelina e, viceversa, cibi che ne aumentano la produzione.
Leptina-grelina-alimentazione-pancialeggeraAd esempio, quando scegliamo degli alimenti solidi miscelati a liquidi (minestroni e zuppe), l’acqua ingerita non scivola via attraverso il piloro, ma rimane più tempo nello stomaco. Questo tipo di piatti permettono di avere una sazietà più prolungata e limitano la produzione di grelina.
Inoltre, i pasti proteici soprattutto accompagnati da fibre solubili, favoriscono la diminuzione dei i livelli di grelina e dunque riducono la fame più a lungo.
Il consumo dello zucchero semplice, invece, andrebbe diminuito, perché viene gestito dal corpo in maniera tale da non far scattare una normale risposta insulinica, ma una risposta eccessiva e di breve durata e questo ha anche un effetto sulla grelina e sulla fame. L’insulina normalmente favorisce la produzione di leptina e scoraggia la produzione di grelina, per cui i segnali della fame diminuiscono, tuttavia nel caso di troppi zuccheri semplici ciò non avviene.

Preparato per Zuppa di Legumi
Cicerchie decorticate, fagioli decorticati, lenticchie decorticate

Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.


I TANNINI – cosa sono e perché fanno tanto bene?

Da sempre ci viene consigliato un bicchiere di vino rosso al giorno (vino buono!), e non è un consiglio da sottovalutare. E’ la presenza dei tannini a rendere il vino un elisir di “salute” e di “longevità”. Ma vediamo cosa sono i tannini e perché fanno tanto bene al nostro organismo?

Cosa sono i tannini?

tannini-uva-pancialeggera

 

I tannini sono una classe di composti aromatici di natura polifenolica, di sapore astringente.

I tannini sono molecole utili per la salute umana, sono sostanze sintetizzate nelle piante e in particolare sono associati ai tessuti legnosi.

Il ruolo biologico dei tannini è quello di difesa – rendono meno gradevole la pianta a seguito di un attacco dei predatori (la loro espressione si ha in corrispondenza dei punti di lesione della pianta). A testimoniare questo fatto è il sapore sgradevole e astringente caratteristico dei tannini, dovuto alla loro capacità di precipitare le proteine.

Dove si trovano i tannini?

tannini-castagno-pancialeggera

1 – piante arboree ed arbustive, a livello della corteccia (quercia, acacia, mirto, tara, mimosa ecc.) – Una delle piante che si predilige per la raccolta dei tannini è il castagno. La concentrazione di tannini nella pianta può raggiungere anche il 9%.

2 – frutta (uva, cachi, mirtillo, melograno, mela cotogna, frutti di bosco ecc); Tannini-frutta-pancialeggera

3 – tè,

tannini-cioccolato-pancialeggera4 – cioccolato,

5 – orzo,

6 – in alcune erbe (sorgo ecc.)

“Ho goduto di grande salute fino alla tarda età, perché tutti i giorni da quando mi ricordo ho consumato una bottiglia di vino, tranne quando non mi sono sentito bene. Allora ho consumato due bottiglie.”
(Vescovo di Siviglia)

Proprietà dei tannini

I tannini sono sostanze capaci di produrre effetti benefici sull’organismo se assunti nella dieta per lunghi periodi di tempo, hanno importanti proprietà “nutraceutiche” (alimenti-farmaci):

1 – Apparato gastro-intestinale:tannini-intestino-pancialeggera

Assunti per via orale, con l’alimentazione ad esempio, i tannini raggiungono immodificati l’intestino, dove sono trasformati, ad opera della flora batterica. A questo punto possono esercitare la loro:

    • azione astringente (una volta a contatto con le proteine della mucosa del digerente, rendono quest’ultima poco permeabile. In questo modo la mucosa del tratto digerente è protetta da parassiti e sostanze irritanti e riduce la secrezione);
    • antinfiammatoria;
  • antidiarroica (determinata dalla formazione di uno strato protettivo di proteine coagulate, sulla mucosa intestinale che riduce lo stimolo alla peristalsi intestinale, limita il passaggio di microrganismi patogeni e inibisce l’azione di proteine infiammatorie. Lo stesso meccanismo d’azione consente ai tannini di esercitare un’azione anti-ulcera);
  • antibatterica;
  • emostatica (dovuta a vasocostrizione e aumentata coagulazione);
  • antiossidante.

tannini-antiossidante-pancialeggera2 – proprietà antiossidanti 

proteggono i tessuti dall’azione dei radicali liberi dovuti ai processi di invecchiamento cellulare; capacità di contrastare l’invecchiamento dell’epidermide e la caduta dei capelli;

3 – proprietà anticancerogene,

essendo capaci, in determinate circostanze, di bloccare la crescita delle cellule tumorali (Ye et al., 1999), mentre diversi altri studi ne hanno indagato la funzione di agenti protettori rispetto a patologie del tratto urinario, del sistema cardiovascolare e di quello immunitario;

4 – azione antibiotica, antivirale e antifungina:

svolta dai polifenoli, che si trovano in modo particolare nel tè;

5 –  azione emostatica:

determinata da una vasocostrizione dei vasi e dalla precipitazione delle proprietà ematiche a favore della formazione del trombo;

6 – capacità di elevare le prestazioni sessuali;

7 – somministrati per via topica, i tannini:

  • sono utilizzati per trattare la dermatite (i tannini interagiscono con le proteine di superficie, formando uno strato protettivo, che limita sia lo sviluppo batterico, sia la secrezione da parte del tessuto infiammato);
  • hanno un effetto vasocostrittore;
  • aiutano la rigenerazione di piccole ustioni o ferite.

tannini-frutta-pancialeggeraL’autunno è la stagione giusta per fare il pieno di tannini: l’uva, le castagne, il vino novello, le mele cotogne ecc. Altro che stagione di malanni, è la stagione del benessere puro! Approfittiamone!

 

 


Consigli di lettura:

Non solo il vino, ma anche centinaia di prodotti derivati dal trancio di vite e dalle sue foglie possono avere effetti benefici sulla pelle, la circolazione, le forme di stress, l’invecchiamento.

Vinoterapia
In salute con il vino e con la vita

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici, lasciaci un commento e seguici anche su Facebook e Twitter.

Macrolibrarsi.it