8 Proprietà Benefiche dell’Eucalipto, Usi e Controindicazioni

Nel periodo invernale siamo tutti un po’ soggetti a diversi malanni stagionali e periodicamente siamo alla ricerca di rimedi naturali per combatterli. La maggior parte di questi rimedi contiene un ingrediente particolare – l’olio essenziale di eucalipto, ricavato dalle foglie di eucalipto. Vediamo allora quali sono tutte le proprietà benefiche, gli usi e le controindicazioni dell’eucalipto.

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L’Eucalipto, detto anche Eucalitto, è una pianta originaria dell’Australia. È un albero sempreverde, della famiglia delle Myrtaceae, di grandi dimensioni, talora giganteschi (può raggiungere oltre 120 m. d’altezza).

La parola EUCALIPTO proviene dal greco e significa: εὖ "bene" e καλύπτω "copro, proteggo".

Proprietà benefiche dell’Eucalipto:

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Le proprietà curative dell’eucalipto sono dovute all’olio essenziale contenuto nelle foglie di eucalipto. Questo olio è ricco di eucaliptolo, terpeni (pinene, canfene, fellandrene); aldeidi; polifenoli (acido gallico, acido ferulico, acido gentisico); flavonoidi (rutoside, iperoside) e tannini, che conferiscono alla pianta numerose azioni benefiche:

1 – balsamica e fluidificante delle secrezioni catarrali dell’apparato respiratorio e sedativa della tosse,

2 – espettoranti secretolitiche,

3 – antibatteriche e antisettiche:

  • le ricerche hanno dimostrato l’efficacia dell’olio essenziale di eucalipto contro diversi microorganismi Gram-negativi, compreso l’Escherichia coli.

4 – antifungine,

5 – antinfiammatorie,

6 – ipoglicemizzanti:

  • sono stati condotti diversi studi su topi in sovrappeso, che hanno dimostrato che questa pianta potrebbe rappresentare una potenziale risorsa anche per i pazienti diabetici.

7 – antiossidante:

  • da alcune ricerche svolte risulta che alcuni composti della corteccia di eucalipto possiedono una forte proprietà antiossidante, addirittura superiore a quella esercitata dalla vitamina E.

8 – deodorante.

Usi dell’eucalipto:

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L’eucalipto (l’olio essenziale o le foglie di eucalipto) viene impiegato molto spesso nell’ambito fitoterapico e omeopatico per curare:

a – infiammazioni e congestioni delle vie respiratorie (tosse, raffreddore, sinusite, asma, rinofaringiti, bronchiti ecc.), grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, balsamiche ed espettoranti. Può essere utilizzato sotto forma di suffumigi, sciroppi, tisane o caramelle balsamiche.

b – affezioni delle vie urogenitali (cistite, candidosi, leucorea ecc.), grazie alle sue proprietà antisettiche, antimicotiche e deodoranti.

c – infezioni della pelle, ustioni, acne, stomatici, sanguinamenti gengivali, grazie alle sue proprietà antisettiche, cicatrizzanti e lenitive.

d – può essere impiegato esternamente per contrastare nevralgie e reumatismi.

e – può essere utilizzato in caso di spasmi gastrointestinali e diarrea.

f – può essere impiegato per il trattamento dei pidocchi o per rimuovere gli acari.

g – viene usato spesso per detergere cute e capelli grassi, a cui restituisce brillantezza.

Controindicazioni:

Nonostante i suoi numerosi benefici, l’uso dell’eucalipto potrebbe essere controindicato in caso di:

  1. Ipersensibilità verso uno o più componenti (con effetti indesiderati, come: nausea, vomito, bruciore epigastrico, esofagiti e diarrea) o in caso di gravi disturbi epatici o infiammatori del tratto gastrointestinale o dei dotti biliari;
  2. Gravidanza, allattamento e pazienti in età pediatrica;
  3. Assunzione di farmaci, come: i barbiturici, le amfetamine, l’aminopirina, ipoglicemizzanti orali ecc.

Inoltre, l’azione balsamica dell’eucalipto potrebbe essere irritante per la mucosa gastrica, se assunto da solo. Per questa ragione è sempre meglio utilizzarlo in miscele con piante protettive delle mucose come la malva.



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Limitare o eliminare zuccheri e grassi? Quanto male fanno?

Esistono tanti miti sulla nutrizione, su cibi che ci rendono immortali oppure su sostanze che ci uccidono lentamente senza che ci rendiamo conto. Ad esempio i miti che dichiarano che eliminare zuccheri e grassi ci rende più magri e quindi più sani. Ma quanto male fanno veramente e vale la pena valutare l’idea di privare completamente le nostre diete di zuccheri e grassi?

Il nostro organismo ha bisogno di energia per funzionare bene e ricava quest’energia da due fonti:

  1. Carboidrati, di cui fanno parte gli zuccheri, e
  2. Grassi.

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Zuccheri:

25 grammi al giorno.

È questo, secondo le indicazioni dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), il limite massimo di zucchero che non dovremmo superare per non mettere a rischio la nostra salute. E non si tratta soltanto dello zucchero che mettiamo nel tè o nel caffè, ma anche di quello presente nei dolci e nelle bevande industriali (tutti gli additivi alimentari che finiscono in “-osio” – fruttosio, destrosio, maltosio, glucosio ecc. – indicano la presenza di zuccheri).

I rischi del consumo eccessivo di zuccheri:

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  • Aumento di peso, inganna il nostro corpo facendo confondere i segnali di insulina e leptina.
  • Sovraccarica e danneggia il fegato con effetti che assomigliano agli effetti di abuso d’alcol.
  • Disfunzione metabolica.
  • Aumento dei livelli di acido urico.
  • Aumenta il rischio di malattie: obesità, diabete, ipertensione, malattie dell’apparato cardiovascolare, disfunzioni dell’apparato digerente ecc.

Quando lo zucchero fa bene?

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  • Se consumato la mattina ci aiuta a iniziare la giornata con la giusta carica di energia. Noi abbiamo bisogno dello zucchero e del fruttosio, altrimenti si ha una caduta di energia costante e i primi due organi a risentirne sono proprio il cuore e il cervello. A partire dal risveglio e fino a metà giornata circa, abbiamo in circolo elevate quantità di cortisolo, un ormone che dà una mano al metabolismo e ci aiuta a smaltire rapidamente gli zuccheri introdotti.
  • Lo zucchero favorisce la produzione di serotonina che ci regala buonumore.
  • Previene la cefalea da ipoglicemia, detta anche mal di testa da digiuno, che affligge soprattutto le persone che hanno l’abitudine di non fare colazione.

Grassi:

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Per tanto tempo abbiamo sentito parlare che i grassi sono il male assoluto, che l’unica via per tornare in forma e in salute è mangiare sedano e alimenti “0 grassi”. Ma non è proprio vero.

Tipi di grassi e alimenti che li contengono:

  1. Grassi composti da acidi grassi saturi:
  • sono solidi e gli alimenti ricchi di questi grassi sono: burro, formaggio, carne e prodotti a base di carne, latte e yogurt intero, torte, dolci, lardo ecc.
  1. Grassi composti da acidi grassi monoinsaturi:
  • Sono liquidi (oli) e gli alimenti ricchi di questi grassi sono: olive, noci, pistacchi, mandorle, nocciole, arachidi ecc.
  1. Grassi composti da acidi grassi polinsaturi:
  • Sono liquidi (oli) e derivano principalmente da acido linoleico (omega-6) e alfa-linoleico (omega-3). Gli alimenti ricchi di questi grassi sono: salmone, sgombro, aringa, trota ricchi di omega-3; e semi di girasole, germe di grano, sesamo, noci, soia ecc. ricchi di omega-6.

Quanti grassi mangiare e quali tipi di grassi limitare?

Secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) i grassi dovrebbero fornire dal 20 al 35-40% delle calorie totali quotidiane. Di questa percentuale il 55% circa dovrebbe essere composta da grassi monoinsaturi, il 20% da polinsaturi (almeno 12 grammi al giorno) ed il 25% da grassi saturi (che non dovrebbero superare il 10% delle calorie giornaliere).

Limitare sì, ma non eliminare!

Grassi saturi:

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Perché consumare? – fonte concentrata di energia, forniscono le basi per le membrane delle cellule e una varietà di ormoni e sostanze simili agli ormoni, prolungano il senso di sazietà, agiscono come vettori di importanti vitamine liposolubili A, Grassi D, E e K. e sono necessari per la conversione del carotene in vitamina A, per l’assorbimento dei minerali e ancora per una serie di altri processi.

Perché limitare? – un consumo eccessivo può fare aumentare i livelli di colesterolo nel sangue (LDL) e provocare l’insorgere di malattie come l’arteriosclerosi o la cardiopatia coronarica.

Grassi monoinsaturi:

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Perché consumare? – favoriscono il mantenimento della normale fluidità del sangue e riducono i livelli di colesterolo “cattivo”.

Perché limitare? – l’acido erucico, che fa parte degli acidi grassi monoinsaturi “indesiderabili”, può provocare ritardi di crescita, avere effetti negativi sul fegato e sul cuore.

Grassi polinsaturi:

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Perché consumare? – vengono chiamati “essenziali” (omega-3 e omega-6) – il nostro organismo non è in gradi di sintetizzarli, ma ha bisogno che vengano introdotti con l’alimentazione. Sono utili per la protezione del sistema circolatorio e nella prevenzione di malattie cardiovascolari.

Perché limitare? – Il consumo eccessivo di oli polinsaturi ha dimostrato di contribuire a un gran numero di patologie tra cui il cancro e l’aumento delle malattie cardiache, la disfunzione del sistema immunitario, i danni al fegato, agli organi riproduttivi e polmoni, disturbi digestivi, capacità di apprendimento, depressione, crescita ridotta e aumento di peso.

Alla base di un’alimentazione sana c’è l’equilibrio, l’assunzione con moderazione di cibi e sostanze utili a garantire il buon funzionamento del nostro organismo.

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15 alimenti consigliati per il benessere del nostro cuore

Il cuore è uno degli organi più importanti del nostro organismo ma che trascuriamo di più, sottoponendolo ogni giorno a stress o alimentazione sbagliata. Assumere cibi sani è vitale per il benessere del sistema cardio-vascolare. Per ridurre al minimo il rischio d’infarto dovremmo includere questi 15 alimenti nella nostra dieta.

15 alimenti per il benessere del cuore:


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1 –Pesce

Il salmone, lo sgombro, le aringhe, il merluzzo hanno la proprietà di abbassare il rischio di sviluppare aritmie e arteriosclerosi. È consigliabile mangiare questi tipi di pesce 2-3 volte a settimana.

2 – Avena

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L’avena è un cereale ricco di fibre che abbassa i livelli di colesterolo “cattivo” e migliora la digestione. Si può consumare sotto forma di porridge o all’interno di zuppe o contorni.

3 – Frutti di bosco

I frutti di bosco, come ad esempio il ribes, le fragole o i lamponi favoriscono la dilatazione dei vasi sanguigni e per questo motivo sono utili per combattere l’ipertensione.

4 – Cioccolato fondente

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Il consumo di cioccolato con un contenuto minimo di cacao di 60-70% può essere utile per equilibrare la pressione sanguigna, per combattere i processi infiammatori e la formazione di trombi.

5 – Noci

Le noci sono ricche di fibre e di proteine utili per la salute del cuore. Inoltre contengono la Vitamina E, che aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo”.

6 – Olio Extravergine d’Oliva

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Bastano alcuni cucchiai di olio extravergine d’oliva al giorno per proteggere le nostre arterie e per abbassare i livelli di glicemia nel sangue.

7 – Vino rosso

Il vino rosso favorisce l’eliminazione dei depositi di grasso nei vasi sanguigni, aiuta a disintossicare l’organismo e a controllare il peso corporeo. Si tratta ovviamente di un consumo moderato di vino rosso di qualità.

8 – Tè verde

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Basta una tazza di tè verde al giorno per prevenire la formazione di placche di colesterolo. Il tè verde inoltre è utile per accelerare il metabolismo corporeo e per combattere il peso in eccesso.

9 – Broccoli e spinaci

I broccoli e gli spinaci sono ricchissimi di vitamine, sali minerali e antiossidanti. Favoriscono l’attività cardiaca e normalizzano la pressione sanguigna. L’alto contenuto di fibre inoltre è molto utile per la digestione e per il controllo del peso corporeo.

10 – Avocado

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L’avocado è utile per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e per “ripulire” le arterie. L’avocado è anche ricco di grassi monoinsaturi benefici che proteggono il sistema cardiovascolare.

11 – Melograno

Il melograno, ricco di antiossidanti, è famoso per la sua capacità di abbassare la pressione arteriosa, di favorire la circolazione sanguigna e di aumentare i livelli di emoglobina nel sangue.

12 – Cannella

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La cannella è utile nella lotta contro i disturbi cardiovascolari e l’arteriosclerosi. La cannella è anche nota per la sua proprietà di migliorare il metabolismo corporeo e di favorire la perdita di peso in eccesso.

13 – Anguria

L’anguria ha un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute dei vasi sanguigni e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. L’anguria aiuta a stabilizzare i livelli di colesterolo ed è ricca di antiossidanti.

14 – Aglio

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L’aglio ha la proprietà di dilatare i vasi sanguigni, aiutando così ad abbassare la pressione sanguigna e ad eliminare gli spasmi dei vasi sanguigni. Il consumo d’aglio risulta anche utile per prevenire la formazione di placche arteriosclerotiche.

15 – Mele e pere

Le mele e le pere sono ricchissime di fibre utili per la salute del cuore. Sia le mele che le pere aiutano a migliorare la circolazione sanguigna e il benessere dei vasi sanguigni.

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Come rimettersi in forma dopo le feste – 12 semplici consigli che funzionano davvero

Le feste invernali sono ormai passate, lasciandoci qualche bel ricordo e molto probabilmente qualche chilo in più, incompatibile con quel paio di jeans che tanto amiamo indossare. Rimettersi in forma dopo le feste, dimagrire e mantenere il peso forma è molto più facile se si seguono alcuni consigli.

I seguenti piccoli accorgimenti funzionano davvero e sono utili non soltanto quando vogliamo tornare al nostro peso forma, ma anche semplicemente per mantenere il nostro benessere fisico e per aiutarci a sentirci leggeri.


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1 – Attendere 10 minuti

Quando abbiamo il desiderio di mangiare qualcosa fuori pasto, oppure se dopo aver già mangiato ci sembra di avere ancora fame, bisogna attendere 10 minuti. Le ricerche hanno dimostrato che il bisogno di mangiare qualcosa in più scompare dopo 10 minuti. Imparate a impostare il timer mentale e nel frattempo trovatevi qualcosa da fare, in modo da distrarre la mente dal pensiero del cibo.

2 – Non stare seduti a lungo

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È un dato di fatto che lo stile di vita sedentario rallenta il metabolismo. Fate una camminata veloce, fate una rampa di scale andando a trovare una collega che sta al piano di sopra, preparatevi un tè ecc. Cercate di non stare seduti più di un’ora di fila. L’ideale è passare 2 ore delle vostre giornate in piedi. Stando seduti consumiamo 100 kcal in un’ora, in piedi ne consumiamo 140. Cercate di ricordarvelo più spesso.

3 – Bere acqua

E’ molto semplice – il nostro organismo molto spesso confonde il senso di fame con la sete. Per questo motivo la prossima volta che avvertite la fame, provate prima a bere un bicchiere d’acqua oppure una tazza di tè o tisana. Se dopo 10-20 min. avete ancora fame, potete mangiare qualcosa.

4 – No alle bollicine

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È risaputo ormai che le bibite frizzanti e i succhi di frutta confezionati non apportano alcun beneficio alla nostra salute. Sono bevande ricche di zuccheri e calorie. Ad esempio, un litro di coca-cola contiene 90 gr di zucchero. Meglio sostituirla con una tisana.

5 – Mai fare pasti veloci

Il cibo merita tutta la nostra attenzione, bisogna apparecchiare la tavola e mangiare con calma, assaporando ogni boccone. In questo modo ci saziamo mangiando meno e digeriamo meglio.

6 – Sì alle proteine

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Le proteine hanno la capacità di prolungare il nostro senso di sazietà. Il trucco è mangiare più proteine a colazione e a pranzo, in questo modo non arriveremo a cena con una fame da lupi.

7 – Preferire l’allenamento cardio

Se avete deciso di andare in palestra, allora l’allenamento cardio è la scelta giusta per tornare in forma e risvegliare il metabolismo. Questo tipo di allenamento è più adatto per bruciare grassi, perché coinvolge un numero maggiore di muscoli.

8 – Scegliere un piatto più piccolo

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Secondo una semplice statistica, scegliendo un piatto più piccolo di almeno 5 cm mangeremo 22% meno che scegliendone uno più grande. È logico – un piatto più grande ha più spazio da riempire con il cibo.

9 – Non usare l’ascensore

Per chi non ha tempo per fare delle passeggiate o per andare in palestra, usare le scale può essere una soluzione alternativa. Salire e scendere le scale 15 min. al giorno ci può fare bruciare circa 150 kcal. E se lo facciamo ogni giorno riusciamo a bruciare 1050 kcal a settimana.

10 – Limitare il consumo di alcol

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Le bevande alcoliche hanno la capacità di risvegliare o di aumentare l’appetito. Un altro argomento a loro sfavore è che sono anche ricche di calorie: un bicchiere di vino ne contiene 85, di birra 150-200. Peggio ancora se ci piacciono i liquori: ad esempio 100 ml di Baileys ci “regala” 327 kcal – è come mangiare una fetta di torta.

11 – Scegliere stuzzichini e spezza-fame sani

Ad esempio il…popcorn! Senza aromi, zuccheri o sale aggiunti – in questo modo è due volte meno calorico e molto più salutare. Inoltre il popcorn è ricco di antiossidanti e di fibre, così utili per la nostra digestione, per la salute del nostro intestino e per il nostro metabolismo.

12 – Dividere le pulizie di casa in più giorni

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Dividete le cose da fare in più giorni durante la settimana: oggi spolverate, domani pulite la cucina, dopo domani i bagni ecc. Si sa che soltanto 45 min. di allenamento sono utili, tutto quello che è in più è controproducente. Riusciamo a bruciare più calorie facendo 30 min. di pulizie al giorno per più giorni.

Con questi consigli rimettersi in forma dopo le feste non è difficile e con il tempo possono diventare delle sane abitudini che ci aiutano a mantenere il nostro benessere e a vivere con più gioia.

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InfoPills: Additivi alimentari – cosa sono e quali sono quelli pericolosi?

Quasi tutti i prodotti alimentari che acquistiamo nei supermercati contengono additivi alimentari. Esistono additivi alimentari riconosciuti come pericolosi per la nostra salute e vietati in molti paesi, inclusa l’Italia. Ma non tutti gli additivi alimentari sono dannosi, alcuni apportano anche benefici.

Vediamo intanto cosa sono gli additivi alimentari?

Secondo la definizione dell’EUFIC (European Food Information Council) gli additivi alimentari sono:

tutte le sostanze che vengono aggiunte al cibo per aumentarne la sicurezza, il valore nutrizionale e/o l’aspetto o il gusto.

Quindi gli additivi alimentari vengono utilizzati principalmente per:

  • Garantire sicurezza e igiene
  • Migliorare la conservazione
  • Aumentare la disponibilità dei prodotti in tutte le stagioni
  • Migliorare o mantenere il valore nutrizionale
  • Migliorare l’appetibilità
  • Facilitare la preparazione degli alimenti

Gli additivi spesso hanno un ruolo importante e sono necessari perché è grazie al loro utilizzo che i prodotti alimentari sono più sicuri, più sani, più convenienti e più abbondanti.

Che significa la lettera E?

Gli additivi alimentari permessi sono classificati in diverse categorie a seconda della loro funzione ed ognuno ha un nome specifico ed un numero; identificativo preceduto dalla lettera “E” che indica l’approvazione degli additivi da parte dell’Unione Europea.

Classificazione degli additivi alimentari:

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Additivi alimentari naturali e salutari:

1 – Coloranti naturali:

E100 – la curcumina: aiuta a controllare il peso corporeo, ad accelerare il metabolismo, ad abbassare i livelli di colesterolo.

Fonti di curcumina: radice di curcuma (o zenzero giallo).

Dove lo possiamo trovare? – prodotti di pasticceria, condimenti.

E101 – vitamina B2: indispensabile per la salute di unghie, pelle, capelli.

Fonti di vitamina B2: lamponi, albicocche, fagioli.

Dove lo possiamo trovare? – prodotti alimentari per bambini, integratori alimentari, succhi di frutta.

E160a – vitamina A: utile nella prevenzione di diversi tipi di cancro e disturbi cardio-vascolari, protegge dalle radiazioni.

Fonti di vitamina A: carote, peperone rosso, spinaci.

Dove lo possiamo trovare? – alcuni tipi di yogurt, formaggi, panna.

E161b – luteina: utile per la salute degli occhi.

Fonti di luteina: mais dolce, avocado, cachi.

Dove lo possiamo trovare? – prodotti di pasticceria, integratori alimentari.

2 – Conservanti naturali:

E270 – acido lattico: ha proprietà antiossidanti.

Fonti di acido lattico: viene prodotto in seguito alla fermentazione del latte o delle mele.

Dove lo possiamo trovare? – latticini, conserve.

E300 – vitamina C: rafforza le difese immunitarie.

Fonti di vitamina C: i frutti di rosa canina, ribes nero, agrumi.

Dove lo possiamo trovare? – prodotti affumicati, vino, succhi di frutta.

E306-E309 – vitamina E: rallenta l’invecchiamento cellulare.

Fonti di vitamina E: noci, uova, germogli di cereali.

Dove lo possiamo trovare? – maionese, burro, latte in polvere.

E322 – lecitina: aiuta le difese immunitarie, migliora la qualità della bile ed i processi sanguigni.

Fonti di lecitina: tuorlo d’uovo, latte, pesce.

Dove lo possiamo trovare? – cioccolato, gelati, cacao.

3 – Stabilizzatori naturali:

E406 – agar-agar: contribuisce alla disintossicazione dell’organismo.

Fonti di agar-agar: alcuni tipi di alghe rosse del Oceano Pacifico o del Mar Bianco.

Dove lo possiamo trovare? – dolci, caramelle gommose.

E440 – pectina: utile per la salute dell’intestino, migliora il metabolismo.

Fonti di pectina: mele, bietole, agrumi.

Dove lo possiamo trovare? – dolci, gelati.



Additivi alimentari neutri (non apportano benefici e non recano danni alla salute):

E140 – clorofilla: colorante (verde)

Dove lo possiamo trovare? – si usa per la preparazione di gelati, dolci, maionese e salse.

E162 – betanina: rosso di barbabietola, colorante.

Dove lo possiamo trovare? – affettati, bibite, gelati, ghiaccioli.

E170 – carbonato di calcio: colorante bianco.

Dove lo possiamo trovare? – alcuni tipi di formaggio, cioccolato, prodotti alimentari per bambini.

E260 – acido acetico: conservante naturale, viene prodotto in seguito alla fermentazione del vino.

Dove lo possiamo trovare? – prodotti di pasticceria, conserve di verdure, maionese.

E920 – cloridrato di L-cisteina: aiuta a rendere le bibite frizzanti

Dove lo possiamo trovare? – nelle bibite frizzanti.

E500 – bicarbonato.

Dove lo possiamo trovare? – prodotti lievitati.

E296 – aceto di mele.

Dove lo possiamo trovare? – si usa nella produzione di vini, di bevande di frutta o nella pasticceria.

E330 – acido citrico

Dove lo possiamo trovare? – succhi, dolci, prodotti di pasticceria.

E901 – cera d’api

Dove lo possiamo trovare? – si usa per trattare la superficie di tanti tipi di frutta, verdura o formaggi.

Additivi alimentari pericolosi o da evitare:

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Prodotti alimentari che contengono più additivi alimentari:

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Non tutti gli additivi alimentari sono pericolosi per la nostra salute e la sigla E non è sinonimo della bassa qualità di un certo prodotto alimentare. Vi sono additivi alimentari naturali che apportano numerosi benefici sia al prodotto stesso che alla nostra salute. Basta conoscerli e saper leggere le etichette.

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Broccoli – tutte le proprietà benefiche e le controindicazioni

I broccoli sono il classico esempio di verdure che non piacciono a tutti, ma grazie alle loro numerose proprietà benefiche, i broccoli sono in assoluto l’ortaggio della salute. Non è un caso se i broccoli sono caratteristici della stagione invernale, perché aiutano a rafforzare le nostre difese immunitarie e non solo. Ma vediamo quali sono le proprietà benefiche e le controindicazioni dei broccoli?

“I broccoli invece sono cazzuti!” (Orange Is the New Black, serie televisiva statunitense)

1 – Aiutano a rafforzare il sistema immunitario

I broccoli sono ricchissimi di antiossidanti e di vitamina C, capaci di stimolare in maniera efficiente il sistema immunitario.

2 – Aiutano a prevenire ulcere e gastriti

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E’ stato dimostrato che i broccoli aiutano a combattere l’Helicobacter pylori, un batterio molto resistente che colonizza la mucosa gastrica ed è responsabile di ulcere e gastriti. In questo caso, bisogna prestare attenzione alle temperature di cottura, perché a temperature elevate i broccoli perdono gran parte della loro efficacia.

3 – Aiutano a depurare e a disintossicare l’organismo

Per eliminare le tossine in eccesso e le scorie, e per raggiungere e mantenere il nostro peso ideale dobbiamo aggiungere i broccoli nella nostra dieta. Grazie all’elevato contenuto d’acqua, i broccoli sono un valido aiuto in caso di ritenzione idrica e sono in grado di combattere gli accumuli adiposi.

4 – Prevengono i tumori

I broccoli contengono beta carotene e sulforafanouna sostanza fitochimica che previene la crescita e lo sviluppo di cellule cancerogene. I broccoli hanno un’azione protettiva contro i tumori intestinali, polmonari e del seno.

5 – Utili nella prevenzione di ictus e malattie cardiovascolari



I broccoli sono uno dei pochi ortaggi che contengono Omega 3, utile nella prevenzione di ictus. Inoltre grazie al contenuto di sulforafano, i broccoli aiutano a proteggere la salute del cuore e delle arterie.

6 – Proprietà antinfiammatorie

Sempre grazie alla presenza di sulforafano, i broccoli hanno la capacità di mitigare le infiammazioni delle vie aeree superiori (faringe, laringe, trachea e parte alta dei bronchi).

7 – Proteggono la salute del fegato

Il classico sapore amarognolo dei broccoli è dovuto alla presenza dei composti di zolfo, che sono responsabili della depurazione del fegato. I broccoli sono anche adatti per curare il fegato grasso.

8 – Combattono l’anemia

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I broccoli sono ricchi di ferro – un valido antianemico, e di vitamina K che contribuisce a prevenire le emorragie.

9 – Aiutano a dimagrire

I broccoli aiutano a depurare ad eliminare le scorie in eccesso, a combattere la ritenzione idrica, e grazie al basso contenuto calorico sono un alimento adatto per chi vuole perdere peso. 100 gr di broccoli contengono solamente 39 calorie.

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10 – Combattono la stitichezza

L’elevato contenuto di fibre alimentari rende i broccoli l’alimento ideale per chi soffre di stitichezza cronica. I broccoli hanno anche un potere vermifugo.

11 – Utili nella prevenzione dell’osteoporosi

I broccoli contengono elevate quantità di vitamina K e di calcio e per questo motivo sono un alimento molto importante soprattutto per donne in menopausa o pre-menopausa, periodo di vita in cui le ossa hanno bisogno di un aiuto in più per essere forti.

12 – Utili in gravidanza


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Grazie all’elevato contenuto di acido folico, il consumo di broccoli in gravidanza è utile per prevenire malformazione e garantire il corretto sviluppo del feto.

13 – Proprietà antiossidanti

I broccoli sono ricchi di antiossidanti, che stimolano la produzione di collagene e retinolo, contrastando la comparsa delle rughe e mantenendo la pelle elastica. Inoltre le proprietà antiossidanti dei broccoli aiutano a rallentare l’invecchiamento cellulare, contrastando gli effetti dannosi dei radicali liberi.

14 – Proteggono la salute degli occhi

I broccoli sono ricchi di beta-carotene, che viene trasformato in vitamina A, indispensabile per la salute degli occhi. La vitamina A, insieme alla luteina, aiuta a difendere gli occhi da problemi alla retina, cataratta e dalla degenerazione maculare.

A parte le loro numerose proprietà benefiche, esistono anche delle controindicazioni nel consumo di broccoli.

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1 – Si consiglia un uso limitato di broccoli in caso di colon irritabile o gastrite:

2 – Attenzione alla tiroide:

  • un consumo elevato di broccoli può aumentare il fabbisogno di iodio, che, se viene a mancare, può provocare l’ipotiroidismo.

3 – Gravidanza:

  • si sconsiglia il consumo di germogli di broccoli crudi, per evitare eventuali infezioni batteriche. Meglio consumarli cotti.

Ricetta light: Vellutata di broccoli con polpettine di pollo 

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10 alimenti che aiutano ad accelerare il metabolismo

Ognuno di noi ha il suo metabolismo specifico, ma se dormiamo abbastanza, facciamo tanto movimento, beviamo tanta acqua e mangiamo sano, il nostro metabolismo si risveglia, il nostro benessere migliora ed è più facile perdere peso.

Esistono tanti alimenti che aiutano ad accelerare il nostro metabolismo. Di seguito presenterò un elenco di 10 cibi, che una volta aggiunti alla nostra dieta giornaliera ci danno una mano a risvegliare il metabolismo, a perdere peso ed a migliorare la salute.


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1 – Peperoncino

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Le ricerche hanno dimostrato che il consumo di peperoncino accelera il metabolismo di almeno 25%.

Il cibo piccante ci fa sudare più del solito. Questo fenomeno è collegato alla presenza della capsaicina – un composto chimico che influisce sui recettori del dolore nel nostro organismo. La capsaicina inoltre attiva la circolazione del sangue ed il metabolismo, facendoci bruciare le calorie e i grassi con una velocità maggiore.

La capsaicina si trova in tutti i tipi di peperoncino, chili, jalapeno, pepe di Cayenna ecc.

2 – Grano saraceno e riso integrale

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Un regime di alimentazione sana deve includere diversi tipi di cereali. I cereali integrali, come il grano, l’orzo, il riso, il mais, sono ricchi di sostanze nutrienti e carboidrati complessi, che accelerano il metabolismo e stabilizzano i livelli di insulina.

3 – Broccoli

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Non a tutti piacciono i broccoli, ma sono un alleato perfetto del nostro metabolismo, della nostra linea e della nostra salute. I broccoli sono ricchi di calcio, che ha la proprietà di accelerare il metabolismo. Oltre il calcio, nei broccoli troviamo una miniera di vitamine, come le vitamine C, K e A.

Basta una porzione di broccoli al giorno per fare il pieno di folina (vitamina B9), di fibre alimentari e di antiossidanti. I broccoli sono anche un ottimo alimento detox.

4 – Fagioli rossi

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I fagioli rossi sono uno dei cibi migliori per risvegliare il metabolismo. Sono ricchi di amido resistente, che non viene digerito ma “ripulisce” l’intestino dalle scorie. Grazie all’elevato contenuto di fibre, i fagioli rossi aiutano a sentirci sazi più a lungo.

Inoltre contengono tanto zinco e vitamine del gruppo B, che hanno un’azione favorevole alla produzione di testosterone – un ormone importante per lo sviluppo dei muscoli.

5 – Caffè e tè verde

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Non è un segreto ormai che il caffè e il tè verde sono due dei più potenti acceleratori del metabolismo. Sono inoltre ricchi di antiossidanti, aiutano ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue ed a bruciare più grassi.

È importante che sia il caffè che il tè siano di alta qualità e che vengano consumati con moderazione.

6 – Mele e pere

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Le mele e le pere sono gli alleati migliori quando si tratta di perdere peso. Non è dovuto soltanto al loro basso contenuto calorico, ma anche alla loro capacità di accelerare il metabolismo.

Questo fatto è stato accertato dalle ricerche dell’Università di Stato di Rio de Janeiro, in seguito alle quali è stato dimostrato che le donne che mangiavano 3 mele o pere al giorno perdevano più peso di quelle che non ne consumavano.

7 – Spezie

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Le spezie, come il pepe nero, la senape, l’aglio e lo zenzero sono in grado di assicurare e mantenere un metabolismo veloce. È stato dimostrato che le persone che adottano una dieta ricca di spezie riescono a bruciare fino a 1000 calorie in più.

8 – Gli agrumi

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Gli agrumi – le arance, i pompelmi, i limoni ci aiutano a bruciare grassi e ad accelerare il metabolismo. Inoltre, grazie all’elevato contenuto di vitamina C, gli agrumi aiutano a normalizzare il livello di insulina nel sangue, motivo per cui vengono spesso inclusi nelle diete ospedaliere.

9 – Alimenti ricchi di calcio

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Se volete risvegliare il vostro metabolismo, includere più cibi ricchi di calcio è molto importante.

Le ricerche dell’Università di Tennessee hanno confermato che le persone che consumano dai 1200 ai 1300 mg di calcio al giorno, riescono a perdere più peso rispetto a quelli che ne consumano di meno.

10 – Acidi grassi Omega 3

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Gli omega 3 si trovano soprattutto nel pesce, ma anche nelle noci, nei semi (girasoli, lino, sesamo ecc.) e nell’olio di lino.

Tutti questi alimenti contribuiscono ad accelerare il metabolismo, perché abbassano la produzione di grelina – l’ormone che stimola il senso dell’appetito, detto anche l’ormone della fame.

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InfoPills: Sindrome parainfluenzale, influenza o raffreddore?

Come distinguere fra sindromi parainfluenzali, influenza e raffreddamento?

Ne sentiamo spesso parlare e forse l’abbiamo anche avuta, ma sappiamo davvero cos’è l’influenza e cosa fare quando avvertiamo i sintomi influenzali?

La maggior parte delle persone al primo malessere pensa che ha l’influenza, ma le cose non stanno proprio così. Esistono diversi tipi di microorganismi responsabili delle patologie invernali, si tratta di batteri e virus.

Per prima cosa dobbiamo saper distinguere tra sindromi parainfluenzali, influenza e raffreddamento.



Cosa sono le sindromi parainfluenzali?

Le sindromi parainfluenzali vengono spesso chiamate i virus dei bambini e sono molto simili all’influenza, ma di solito più leggere e soprattutto sono causate da una specie di virus chiamata paramixovirus (HPIV).

Le parainfluenze interessano soprattutto i bambini piccoli: sono responsabili del 30-40 per cento di tutte le infezioni acute delle vie respiratorie nei neonati e nei bambini, e sono la causa più comune della laringotracheobronchite acuta.

Negli adulti, le sindromi più comuni sono respiratorie (dal comune raffreddore fino a malattie simil-influenzali e polmoniti) e gastro-intestinali.

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Cosa fare?

La miglior cura è il riposo e il caldo. Se la febbre si alza troppo o il malessere aumenta troppo, va sempre consultato il medico.

Cos’è l’influenza?

L’influenza è causata dal virus chiamato ortomixovirus, una specie di virus che subisce delle micromodificazioni ogni anno, per cui il nostro sistema immunitario si trova spesso senza la capacità di riconoscere subito il “nemico” e quindi soccombe al virus.

I pazienti più colpiti da influenza sono i neonati ed i soggetti con più di 65 anni di età: queste sono infatti le fasce di popolazione con un sistema immunitario rispettivamente non ancora sviluppato o debilitato, che rischiano quindi anche lo sviluppo di complicazioni come polmoniti e/o bronchiti.

Dal punto di vista medico la definizione di malato influenzale prevede una sintomatologia respiratoria comparsa improvvisamente, febbre oltre i 38°, almeno uno tra i seguenti sintomi:

  • cefalea,
  • malessere diffuso,
  • sudorazione,
  • brividi,
  • mancanza di appetito;

ed almeno uno dei seguenti sintomi respiratori:

  • tosse,
  • mal di gola,
  • congestione nasale.

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Cosa fare?

La cura dell’influenza può essere solamente sintomatologica e i sintomi possono essere alleviati anche con i classici rimedi della nonna.

L’influenza si può prevenire grazie ai vaccini che sono creati utilizzando il virus dell’anno precedente che di solito è efficace anche sull’influenza dell’anno in corso (le modifiche del virus non sono così significative). Chi si è preso l’influenza l’anno prima di solito non si ammala di influenza l’anno successivo. Questo non significa che non può essere soggetto di sindromi parainfluenzali o raffreddamenti.

Cos’è il raffreddore?

Le malattie da raffreddamento, a differenza delle sindromi parainfluenzali e dell’influenza, sono causate dai batteri. Questi batteri sono degli organismi completi, in grado di replicarsi autonomamente e di vivere anche al di fuori del corpo umano.

Avete mai sentito parlare dei stafilococchi, streptococchi ecc.? Sono i batteri che invadono il nostro organismo quando il nostro sistema immunitario è indebolito e non riesce più a fronteggiarli. Ecco insorgere mal di gola, tosse, raffreddore – a seconda della zona dove i batteri si moltiplicano.

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Cosa fare?

Ecco in questo caso, la cura prevede l’uso degli antibiotici, ma solo se la febbre è elevata e su prescrizione del medico curante: mai autosomministrarsi questi farmaci. Si possono anche usare i classici rimedi naturali: tisane, decotti, oli essenziali ecc.

E’ capire bene di cosa si tratta e distinguere fra l’influenza, il raffreddore o sindromi parainfluenzali. Una diagnosi corretta è indispensabile per la scelta della terapia giusta da seguire.



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