Succo vivo di carota – non solo contro il cancro: 10 benefici e motivi per consumarlo ogni giorno

Le carote sono un ortaggio molto comune e indispensabile nelle nostre cucine, ma questa radice dal colore arancione è anche un vero concentrato di salute e benessere. Il modo migliore per godere di tutti i benefici che questo ortaggio ha da offrire è il succo crudo di carota, ottenuto attraverso un processo di estrazione per pressione (utilizzando un semplice estrattore domestico) e che permette di conservare vivi gli enzimi e le vitamine.

Le numerose ricerche hanno dimostrato la sua efficacia nel prevenire e combattere diversi tipi di tumore, ma questo succo è un vero elisir della salute e può risultare utile non solo nella lotta contro il cancro.

Ecco perché dovremmo tutti bere succo vivo di carota ogni giorno!

10 benefici del succo crudo di carota

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1 – E’ ricchissimo di vitamina A

Il succo crudo di carota è la più ricca fonte di vitamina A che il corpo possa assimilare velocemente. Inoltre contiene anche tantissime altre vitamine, come vitamine del gruppo B, la C, la D, la E, la G e la K. Questo succo è anche ricco di sodio, potassio, magnesio, calcio, ferro ed altri elementi organici vitali come il fosforo, lo zolfo, il silicio, il cloro.


Consigli di lettura:

In maniera sintetica, ma dettagliata e approfondita, questo volume spiega come con i succhi di frutta e gli estratti vegetali sia possibile recuperare sostanze di importanza vitale e rigeneranti per la salute, il tutto con poco sforzo di assimilazione da parte del nostro organismo.

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2 – Stimola l’appetito e migliora la salute dell’apparato digerente

Il succo fresco di carota è utile per i processi digestivi e aiuta a combattere l’ulcera, le gastriti e le malattie intestinali. In caso di malattie del apparato digerente, l’effetto del succo vivo di carota viene potenziato dall’eliminazione degli zuccheri, degli amidi concentrati e dei farinacei dalla dieta.

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3 – Aiuta a migliorare e mantenere la salute delle ossa e dei denti

La vitamina A ed il potassio contenuti nel succo i carota promuovono la rigenerazione e la crescita del tessuto osseo e la salute dei denti.

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4 – Aiuta a migliorare la qualità del latte materno

In alcuni casi il latte materno potrebbe non fornire sufficienti elementi vitali necessari per la crescita e la salute del neonato. Grazie alla ricchezza di elementi organici vitali, il succo crudo di carota è considerato un valido aiuto per le neomamme. Inoltre, se assunto regolarmente prima del parto, il succo di carota può addirittura minimizzare il rischio di infezioni durante il parto stesso.

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5 – Aiuta a combattere le infezioni

Come accennato già sopra, consumare succo vivo di carota può aiutare a rafforzare le nostre difese immunitarie e rendere il nostro organismo molto meno vulnerabile alle infezioni ed agli agenti patogeni. È molto efficace nella prevenzione delle infezioni agli occhi, alla gola, alle tonsille, alle cavità nasali e agli organi della respirazione in generale.

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6 – Aiuta a migliorare la fertilità ed è un’arma efficace contro la sterilità

Il succo vivo di carota risulta molto efficace nei casi di sterilità, causata da un’alimentazione errata, povera di enzimi ed altri elementi vitali.

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7 – Aiuta a migliorare e mantenere la salute della pelle e degli occhi

Lo sappiamo da piccoli che mangiare tante carote fa bene agli occhi. Il semplice succo fresco di carota può aiutare a risolvere tantissimi disturbi della vista, ma anche migliorare il benessere della nostra pelle ed aiutare a prevenire e risolvere tantissimi problemi, come pelle secca, dermatite, macchie della cute ecc.

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8 – Protegge il sistema nervoso

Il succo fresco di carota stimola la rigenerazione cellulare ed è utile per aumentare la resistenza allo stress, il vigore e la vitalità.

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9 – Aiuta a dimagrire

Grazie all’effetto depurativo e disintossicante che il succo vivo di carota ha sul fegato e sull’intestino, e grazie anche alla ricchezza di elementi vitali, il succo di carota stimola il nostro metabolismo ed è un perfetto alleato nella lotta contro il peso in eccesso.

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10 – Un valido alleato nella lotta contro il cancro

È stato dimostrato che il succo fresco di carota è un vero e proprio miracolo della nostra epoca, perché può favorire la remissione di diversi tipi di cancro. Il succo crudo di carota offre enzimi, atomi e liquidi organici vitali di cui le cellule ed i tessuti del corpo hanno così tanto bisogno.

Come assumere il succo di carota e dose giornaliera

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Il succo di carota può essere assunto ogni giorno e per lunghissimi periodi di tempo. A seconda delle necessità e dei problemi da curare si possono bere da un minimo di ½ l fino a 4 litri di succo fresco di carota al giorno. Il succo di carota inoltre è noto per la sua capacità di potenziare l’effetto degli altri ortaggi e spesso viene consumato in combinazione con altri succhi vegetali freschi, come quello di barbabietola, sedano, cetriolo, prezzemolo, spinaci, lattuga, cavolo, rapa ecc.

Ultimamente si parla moltissimo dei vari supercibi, o superfood, la maggior parte di provenienza esotica e difficilmente reperibili e non sempre di produzione biologica, dimenticando spesso i frutti dei nostri orti, come la carota – un ortaggio semplice e umile, ma dai superpoteri tali da garantire il nostro benessere e da proteggere la nostra salute. Grazie ai suoi numerosi benefici, consumare succo di carota fresco ogni giorno è un vero atto d’amore verso noi stessi.

 

Fonte: “Succhi freschi di frutta e verdura” di Norman Walker


 

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Aspartame – fa male o no? Dove si trova e che effetti collaterali ha?

Gli additivi alimentari sono presenti in quasi tutti i prodotti alimentari che siamo soliti acquistare al supermercato. Non tutti gli additivi sono nocivi, ma esistono alcuni che andrebbero evitati a tutti costi. Vediamo se l’aspartame è uno di loro, dove si trova e quali effetti collaterali ha sulla nostra salute.

Cos’è l’aspartame?

L’aspartame è un edulcorante artificiale, il più commercializzato del mondo e spesso utilizzato come sostituto dello zucchero.

L’aspartame è stato scoperto nel 1965 da un chimico americano, che stava cercando di inventare una medicina per curare l’ulcera. E nonostante alcuni ricercatori avessero provato le sue proprietà altamente cancerogene e neurotossiche, negli anni ’80 l’aspartame si affermò sul mercato sostenuto da importanti investimenti di denaro.

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L’aspartame è spesso indicato sulle liste degli ingredienti come edulcorante o esaltatore di sapidità con il numero E951.

Rischi ed effetti collaterali del consumo di aspartame

Nel 2008, il Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato i risultati di una ricerca realizzata nel 2006 dal professor Pretorius del Department of Anatomy dell’Università di Pretoria. Questi risultati provano la neurotossicità dell’aspartame ed i gravi problemi comportamentali causati da questo edulcorante artificiale.

L’aspartame si è guadagnato la fama dell’additivo più assassino che possa esistere ed ha più di 90 effetti collaterali, inclusi in una lista approvata nel 1995 negli Stati Uniti dalla FDA (Food and Drug Administration), tuttavia viene ancora impiegato in tantissimi prodotti alimentari, farmaci e integratori alimentari.

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Alcuni effetti collaterali:

  • mal di testa;
  • disturbi digestivi;
  • diarrea;
  • meteorismo;
  • insonnia;
  • aumento di peso;
  • iperattività;
  • mancanza di concentrazione;
  • disturbi della vista;
  • disturbi dell’udito;
  • sensibilità ai rumori;
  • dolori alle articolazioni;
  • crampi;
  • fatica cronica e sonnolenza;
  • occhiaie;
  • reazioni cutanee;
  • perdita di capelli;
  • sinusite;
  • problemi di dentizione;
  • sensazione di freddo;
  • sangue dal naso;
  • diminuzione dell’intelligenza;
  • vuoti di memoria;
  • depressione;
  • sbalzi d’umore;
  • crisi di panico;
  • paranoia;
  • ossessioni;
  • agorafobia;
  • aggressività e violenza fisica;
  • ipersessualità;
  • demenza;
  • convulsioni;
  • epilessia;
  • problemi di tiroide e di fertilità;
  • impotenza;
  • deformazioni congenite;
  • ritardo mentale;
  • iper- e ipoglicemia;
  • aumentata sensibilità alle infezioni;
  • diabete;
  • morbo di Parkinson;
  • Alzheimer;
  • sclerosi a placche;
  • fibromialgia;
  • arresto cardiaco;
  • cancro al cervello;
  • crea dipendenza…

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L’aspartame è un additivo che fa parte della famiglia delle “eccitotossine” e quindi ha la capacità di “eccitare” i neuroni danneggiando in questo modo molti altri organi.


Consigli di lettura:

Un volume di piccolo formato – pratico, facile da consultare e da portare con noi al supermercato…

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Dove si trova l’aspartame?

Secondo un articolo del British Medical Journal in Europa vengono consumati circa 2000 tonnellate di aspartame all’anno!

Possiamo trovare questo edulcorante sintetico in:

  • diversi prodotti alimentari cosiddetti dietetici o “light”;
  • bevande (“senza zuccheri aggiunti” o “light”);
  • gomme da masticare;
  • dolciumi e caramelle;
  • edulcoranti da tavola (in polvere, pastiglie o bustine);
  • alcuni tipi di yogurt e gelati;
  • medicinali (specie sciroppi e farmaci per bambini) ecc.

L’aspartame fa decisamente male. Nel mondo esistono milioni di “vittime dell’aspartame” – persone che avvertono gli effetti collaterali di questo additivo sintetico e si fanno curare senza sapere che all’origine dei loro sintomi e dei loro problemi di salute è proprio il consumo di prodotti all’aspartame.

Per vivere in salute e a lungo è fondamentale leggere con attenzione le etichette ed evitare a tutti i costi di acquistare e consumare prodotti contenenti aspartame E-951.

 

Fonte: Guida Tascabile Agli Additivi Alimentari di Corinne Gouget


 

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Crostata rovesciata di albicocche e pesche – ricetta light e senza glutine

La crostata rovesciata di albicocche e pesche è un dolce estivo da preparare velocemente quando ci avanza tanta frutta.

Adoriamo la frutta, e in modo particolare la frutta d’estate, e in famiglia ne compriamo spesso troppa. Questa ricetta è nata dal desiderio di trovare un modo per non sprecare la frutta e di preparare qualcosa di fresco, leggero, digeribile e NON troppo dolce.

La crostata rovesciata di albicocche e pesche è un dolce estremamente semplice da preparare. È molto leggero perché non contiene uova e prevede l’utilizzo di pochissimi grassi. È inoltre adatto ad essere consumato anche dalle persone intolleranti al glutine, perché è preparato con la farina di riso.

Per questa ricetta ho usato albicocche e pesche, perché era la frutta che mi avanzava in casa, ma si possono usare anche solamente le albicocche oppure qualsiasi altro tipo di frutta vi piaccia, purché sia frutta di stagione.

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Questo dolce è una torta rovesciata (simile alla tarte tatin francese) perché la frutta viene adagiata sul fondo della tortiera per poi essere coperta da una pasta brisée, che in questo caso è stata preparata con un ingrediente speciale e di cui vi ho già parlato molto – il kefir. La crosta risulta croccante, light e molto digeribile.

Per questa ricetta non ho utilizzato aromi (come la vanillina o la cannella) perché non volevo coprire il profumo ed il sapore della frutta, ma a piacere potete aggiungere anche i vostri aromi preferiti.

Crostata rovesciata di albicocche e pesche – ricetta light e senza glutine

Ingredienti

Per la base

Farina di riso bio 300 g

Zucchero di canna bio 1 cucchiaio

Un pizzico di sale

Olio di semi di girasole bio 1 cucchiaio + q.b. per ungere la tortiera

Latte di kefir 200 g

Per il ripieno di frutta

Albicocche e pesche 500 g circa

Zucchero di canna bio 5 cucchiai

Procedimento

1 – Mescolare in una terrina la farina di riso con lo zucchero ed il pizzico di sale.

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2 – Aggiungere il kefir ed iniziare a impastare con le mani. Se l’impasto sembra troppo asciutto potete aggiungere qualche cucchiaio d’acqua. Dovete ottenere un impasto liscio, omogeneo ed abbastanza elastico.

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3 – Preparare il composto di frutta: lavare tutta la frutta, tagliare le albicocche a metà e le pesche a fette. Ungere una tortiera con un po’ d’olio e distribuire sul fondo 4 cucchiai di zucchero di canna. Adagiare la frutta con la buccia verso l’alto in uno strato e in modo da coprire il fondo della tortiera. Spolverare con il cucchiaio di zucchero rimasto.

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4 – Stendete la base (io ho steso l’impasto sopra un canovaccio pulito) e disponetela sopra la frutta, rivoltando i bordi verso il basso come per avvolgere il ripieno. Punzecchiate la pasta con una forchettina o con uno stecchino e infornate la crostata rovesciata in forno preriscaldato a 180 gradi per 40-50 min.

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5 – Sfornate il dolce e fate raffreddare prima di capovolgerlo su un piatto da portata. Servite la crostata rovesciata senza glutine tiepida accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia, oppure da sola, fresca, facendola riposare un paio d’ore nel frigo.

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Via i disturbi mestruali ed i sintomi della menopausa con i rimedi naturali!

Il corpo di una donna è in continuo cambiamento e molto spesso ha bisogno di aiuto per affrontarlo al meglio. Che si tratti di disturbi mestruali o dei sintomi della menopausa, l’utilizzo di alcuni rimedi naturali può donare sollievo, serenità e migliorare il benessere generale delle donne.

Quali sono i disturbi mestruali che possono essere curati con i rimedi naturali?

  • Sindrome premestruale, caratterizzata da sintomi come: seno gonfio e dolente, ritenzione idrica e aumento di peso, mal di testa, gonfiore addominale, stipsi o diarrea, acne, voglia di dolce, dolore muscolare, ansia, insonnia, stanchezza, irritabilità, scarsa libido ecc.
  • Mestruazioni abbondanti (ipermenorrea);
  • Assenza di mestruazioni (amenorrea);
  • Mestruazioni molto dolorose (dismenorrea).

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Quali sono i sintomi principali della menopausa?

  • Vampate di calore e sudorazione eccessiva;
  • Stanchezza;
  • Dolori muscolari;
  • Palpitazioni;
  • Sbalzi d’umore e difficolta di concentrazione;
  • Disturbi del sonno;
  • Disturbi dell’apparato genito-urinario (perdite urinarie, secchezza vaginale ecc.);
  • Alterazioni cutanee (secchezza, prurito, rossore);
  • Emicrania ecc.

Alcuni rimedi naturali contro i disturbi mestruali ed i sintomi della menopausa:

Angelica sinensis

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L’Angelica, chiamata anche il “ginseng delle donne”, “l’angelica cinese” o “dong quai”, è la pianta femminile in assoluto. È indicata per alleviare tantissimi disturbi legati al ciclo mestruale o al periodo delicato della menopausa.

L’angelica è utile per combattere le vampate di calore, per migliorare la libido, per calmare i dolori mestruali o il mal di testa, per migliorare la digestione ed alleviare il gonfiore addominale; stimola le difese immunitarie ed è un ottimo antiossidante.

Come curarsi con l’angelica?

A scopo curativo si utilizza la radice della pianta.

A – Infusi e decotti

L’infuso di angelica può dare sollievo in caso di gonfiore addominale, spasmi intestinali o dolore mestruale.

Come fare?

Per preparare un infuso di angelica bisogna versare un cucchiaio raso di radice di angelica in una tazza di acqua bollente. Fare bollire per qualche minuto, spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere dopo i pasti.

B – Tintura madre

Assumere tintura madre di angelica può essere utile in caso di mestruazioni irregolari, sindrome premestruale e per alleviare i sintomi della menopausa.

Si consiglia di assumere 20 gocce di tintura madre di angelica (1:1) diluite in mezzo bicchiere d’acqua tre volte al giorno.

C – Compresse o capsule

L’estratto secco di radice di angelica può essere assunto anche sotto forma di compresse o capsule. Si consiglia di assumere 500 mg di estratto di radice di angelica fino a tre volte al giorno.


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Un valido alleato nella menopausa

Avvertenze e controindicazioni:

  1. Non assumere Angelica per periodi troppo lunghi di tempo.
  2. Non assumere Angelica in caso di tumori estrogeno-dipendenti o problemi di coagulazione.
  3. Evitare l’esposizione al sole durante i periodi di cura con l’Angelica.

Cimicifuga racemosa

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Oltre che per i dolori mestruali, questa pianta officinale è indicatissima per combattere tantissimi sintomi della menopausa: le vampate di calore, gli sbalzi d’umore e la depressione, la secchezza vaginale, disturbi della memoria e difficoltà di concentrazione ecc.

Come curarsi con la cimicifuga?

A scopo curativo si utilizza la radice della pianta.

A – Infusi e decotti

Molto utili come antinfiammatorio per combattere dolori mestruali, mal di testa o nevralgie.

Come fare?

Per preparare un infuso di cimicifuga bisogna versare un cucchiaio raso di radice sminuzzata di cimicifuga in una tazza di acqua fredda. Mettere sul fuoco e fare bollire per qualche minuto, spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere lontano dai pasti.

B – Tintura madre

Si consiglia di assumere 20-30 gocce di tintura madre di cimicifuga (1:1) diluite in mezzo bicchiere d’acqua due-tre volte al giorno.

C – Compresse o capsule

Assumere l’estratto secco di cimicifuga può risultare molto utile per combattere i disturbi legati alla menopausa. La dose da assumere è di 400-500 mg due volte al giorno, mattino e sera.


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Avvertenze e controindicazioni:

  1. Non assumere la cimicifuga per un periodo più lungo di 6 mesi.
  2. Non assumere la cimicifuga in caso di tumori estrogeno-dipendenti.
  3. Non assumere la cimicifuga in concomitanza a cure ormonali.
  4. Assumere con attenzione se soffrite di gastrite.

Enagra comune (oenothera biennis)

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Questa pianta officinale è conosciuta anche come “enotera” o “rapunzia” ed è ricchissima di acidi linoleici, acidi grassi essenziali (precursori delle prostaglandine, sostanze fondamentali per i processi ormonali femminili), acidi polinsaturi e omega 6. È apprezzata per le sue proprietà antinfiammatorie, astringente, stimolante, lenitiva e sedativa. Viene utilizzata per alleviare i sintomi della sindrome premestruale e della menopausa. È uno dei rimedi naturali più efficaci per combattere il dolore durante il ciclo mestruale.

Come curarsi con l’enagra comune?

A – Infusi e decotti

In questo caso si usa tutta la pianta.

Come fare?

Per preparare un infuso di enotera bisogna versare 20 g di parti della pianta in un litro d’acqua fredda. Mettere sul fuoco e fare bollire per mezz’ora circa, spegnere e lasciare riposare per 10 minuti. Filtrare e bere non più di due tazze al giorno.

B – Olio di enotera

Estratto dai semi di enagra, questo olio vegetale può essere assunto nella dose di 1-2 cucchiai al giorno.

C – Perle

L’olio di enotera può essere assunto anche come integratore alimentare sotto forma di perle. La dose consigliata è di 10-15 mg per ogni chilo di peso corporeo.


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Epo aiuta durante la sindrome premestruale, attenuando irritabilità, depressione, tensione mammaria, dolori addominali, ritenzione idrica e cefalea.

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Salvia

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Questa pianta aiuta ad alleviare i sintomi della menopausa e in modo particolare è utile in caso di vampate di calore e sudorazioni notturne. È inoltre utile per facilitare la digestione e per ridurre il gonfiore addominale.

Come curarsi con la salvia?

A scopo curativo si usano le foglie di salvia.

A – Infusi e decotti

Rimedio efficace in caso di indigestione, disturbi mestruali, vampate di calore o crampi.

Come fare?

Per preparare un infuso di salvia bisogna versare un cucchiaio raso di foglie di salvia in una tazza di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 5-10 minuti. Filtrare e bere dopo i pasti.

B – Compresse o capsule

Si consiglia l’assunzione di 500 mg di estratto di salvia al giorno.


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Salvia (Foglie di Salvia 500mg) / 100 tavolette

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Avvertenze e controindicazioni:

  • Fare attenzione in caso di assunzione di farmaci con azione sedativa.

Semi di lino

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I semi di lino sono un valido aiuto in caso di squilibri ormonali tipici della perimenopausa – il periodo che precede la menopausa. Ricchi di acidi grassi Omega-3, i semi di lino sono utili per prevenire i disturbi cardio-vascolari e, grazie al contenuto elevato di fibre, sono l’alleato perfetto della salute dell’intestino.

I semi di lino inoltre possono ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e sono utili per prevenire e combattere il cancro al seno e la depressione.

Come curarsi con i semi di lino?

A – Semi

Come integratore naturale di omega-3, la dose consigliata è di un cucchiaio di semi di lino tritati al giorno. Assunti interi (e con abbondante acqua) invece sono un ottimo rimedio per la regolarità intestinale.

B – Olio di semi di lino

Per beneficiare di tutte le caratteristiche nutrizionali dei semi di lino, è possibile aggiungere l’olio di semi di lino alle pietanze, a crudo e nella dose di due/tre cucchiaini al giorno.

Avvertenze e controindicazioni:

  1. I semi di lino interi vanno assunti con almeno 240 ml di acqua.
  2. Non prendere i semi di lino in caso di occlusione intestinale o diverticoli.
  3. L’azione lassativa dei semi di lino interi può interferire con l’assorbimento dei farmaci.

Consigli di lettura:

La salute delle donne. Enciclopedia medica per tutte le età – Una guida al benessere psicofisico che attinge alle più recenti scoperte scientifiche


 

Agnocasto

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L’agnocasto è utilissimo per curare i disturbi dovuti alla sindrome premestruale e le mestruazioni irregolari, dolorose o abbondanti.

Viene consigliato inoltre in caso di insonnia, vertigini, spasmi intestinali, tachicardia, sbalzi d’umore, acne, depressione, ansia e irritabilità.

Come curarsi con l’agnocasto?

A scopo curativo si usano i frutti (i semi) di agnocasto.

A – Tintura madre

Si consiglia di assumere 30 – 40 gocce di tintura madre di agnocasto (1:5) diluite in mezzo bicchiere d’acqua due volte al giorno, lontano dai pasti.

B – Capsule o compresse

Si consiglia l’assunzione di 800 mg di estratto secco di agnocasto al giorno, lontano dai pasti.


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Vitex agnus-castus – utile per contrastare i disturbi del ciclo mestruale.

Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere


Avvertenze e controindicazioni:

  1. Può ridurre l’efficacia dei farmaci anticoncezionali.
  2. Consultare il ginecologo di fiducia in caso di perdite mestruali anomale.

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Domare la sindrome dell’intestino irritabile con i rimedi naturali

Le cause di questo disturbo molto comune e molto fastidioso sono tuttora sconosciute, ma alcuni rimedi naturali sono un valido aiuto per tenere sotto controllo i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile.

Cos’è la sindrome dell’intestino irritabile?

La sindrome del colon irritabile, chiamata anche la SII oppure IBS – dall’inglese “irritable bowel syndrome”, colpisce l’apparato gastrointestinale ed è caratterizzata da un’irregolarità dei sintomi, motivo per cui non può essere considerata una vera e propria malattia, ma piuttosto un malfunzionamento organico dei meccanismi del colon.

Le ricerche hanno dimostrato che nelle persone affette da sindrome del colon irritabile, le pareti muscolari dell’intestino si contraggono in modo imprevedibile e le contrazioni sono più forti e durano più a lungo, rispetto al funzionamento di un intestino normale.

Purtroppo le cause di questo disturbo sono ancora un mistero da svelare e non esiste ancora una cura, ma con diversi rimedi naturali è possibile tenerne a bada i sintomi.

I sintomi di un colon irritabile:

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Alcuni rimedi naturali per la sindrome dell’intestino irritabile

Camomilla

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La camomilla è la vera regina delle cure naturali. È una pianta officinale dalle mille proprietà ed è utilissima anche per alleviare i sintomi del colon irritabile, perché aiuta a rilassare le pareti dell’intestino.

Come curarsi con la camomilla?

A – Infusi e tisane

Le tisane e gli infusi di sono le modalità più note per curarsi con la fitoterapia. Un infuso o una tisana di camomilla può essere un rimedio naturale immediato che aiuta a calmare l’intero apparato digestivo e l’intestino.

Come fare?

Per preparare un infuso di camomilla bisogna lasciare in infusione per 10-15 minuti un cucchiaino di fiori essiccati di camomilla in una tazza d’acqua bollente. Filtrare e consumare tiepida.

B – Tintura madre

La tintura madre (o estratto idroalcolico) è il metodo più antico di conservare e di sfruttare le proprietà benefiche delle piante officinali.

L’utilizzo della tintura madre di camomilla è consigliato in caso di disturbi acuti per garantire un sollievo dai sintomi in tempo breve.

Come fare?

Le tinture madri si possono acquistare già pronte oppure si possono preparare lasciando macerare i fiori interi di camomilla in alcol puro per almeno 3 settimane e al buio, agitando regolarmente (proporzione: 10 grammi di fiori per 100 gr di alcol 95%).

Si consiglia di assumere una media di 30 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua almeno due volte al giorno e lontano dai pasti.

La tintura madre non andrebbe assunta per un periodo superiore di quattro settimane se i sintomi non migliorano.


Prodotto consigliato:

…quando l’organismo ha bisogno di uno stimolo forte per superare fasi acute.


Valeriana

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Questa pianta officinale può essere utile per alleviare i sintomi del colon irritabile soprattutto grazie al fatto che agisce anche sul sistema nervoso. Di solito si utilizza la radice di valeriana e bisogna fare attenzione a non assumere questo rimedio insieme ad altri tranquillanti o sonniferi.

Come curarsi con la valeriana?

A – Infusi e tisane

La valeriana si trova sotto forma di tisane, da sola oppure insieme ad altre piante officinali (come la camomilla o la passiflora), ma si può assumere anche sotto forma di infuso, noto per le sue proprietà sedative ed antispasmolitiche.

Come fare?

Per preparare un infuso di valeriana bisogna versare un cucchiaio raso di radice di valeriana in una tazza di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 10 -15 minuti, dopodiché filtrare e bere tiepido.

B – Tintura madre

Si consiglia di assumere 20-30 gocce di tintura madre di valeriana diluite in mezzo bicchiere d’acqua due volte al giorno sempre lontano dai pasti.


Prodotto consigliato:

Valeriana Bio - Estratto Idroalcolico
Favorisce il rilassamento in caso di stress

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere


C – Compresse o capsule

L’estratto di valeriana può essere assunto anche sotto forma di compresse o capsule. In questo caso la dose è di 500 mg al giorno da assumere prima di andare a letto.

Menta piperita

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La menta piperita è nota per la sua azione carminativa (aiuta a ridurre i gas in eccesso nell’intestino) e per le sue proprietà digestive. La menta piperita inoltre aiuta a combattere la nausea, un altro sintomo dell’intestino irritabile.

Come curarsi con la menta piperita?

A – Infusi e tisane

L’infuso di menta piperita può dare sollievo in caso di digestione lenta, è utile per rilassare i muscoli dell’intestino e, se bevuta a piccoli sorsi, può aiutare a calmare la nausea.

Come fare?

Versare due cucchiaini di foglie di menta piperita essiccata (oppure una manciata generosa di foglie fresche) in un litro di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 5-10 minuti, dopodiché filtrare e bere tiepida. Si possono consumare fino a 500 ml di tisana di menta piperita al giorno.

B – Capsule

L’olio essenziale di menta piperita può essere assunto anche sotto forma di capsule. E’ consigliabile scegliere capsule gastroresistenti da almeno 0,2 – 0,4 ml di olio essenziale di menta piperita. Si possono assumere fino a tre capsule al giorno, a seconda del dosaggio.

E’ importante leggere con attenzione il foglietto illustrativo e non assumere integratori di menta piperita in gravidanza, durante l’allattamento, oppure in caso di gastrite, glaucoma o disfunzioni alla tiroide.


Prodotto consigliato:


Passiflora

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Questa è un’altra pianta officinale dall’azione calmante, sedativa e spasmolitica, che agisce sull’intero apparato gastrointestinale favorendo la digestione e alleviando gli spasmi della muscolatura dell’intestino.

Come curarsi con la passiflora?

A – Tintura madre

Si consiglia l’assunzione di 20-30 gocce di tintura madre di passiflora diluite in un po’ d’acqua tre volte al giorno.


Prodotto consigliato:

Passiflora - Estratto Idroalcolico
Utile a persone soggette a stati d’ansia, insonnia, neurastenia, nevralgia, spasmi intestinali.

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere


B – Compresse o capsule

Molto spesso prendere un integratore può risultare più comodo, e in caso di colon irritabile questo rimedio naturale andrebbe assunto con un dosaggio di 300 mg di estratto di passiflora 3 volte al giorno.

È sconsigliata l’assunzione di passiflora alle donne in dolce attesa, perché potrebbe provocare contrazioni uterine.


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Estratto di succo verde a 5D – disintossicante, depurativo, drenante, dimagrante e digestivo

Questa è una ricetta semplice di un estratto di succo vivo, un elisir della salute, della longevità e della bellezza. Di solito si tratta delle quattro D della salute: disintossicare, depurare, drenare e dimagrire. Io ho aggiunto anche la quinta D che sta per digerire, perché questo succo fresco è ottimo anche per stimolare e migliorare l’attività del nostro apparato digerente, andando ad eliminare sintomi fastidiosi come pesantezza, gonfiore e nausea.

Per preparare questo succo verde a 5D ho usato un estrattore di succo. Ultimamente si parla molto dei diversi elettrodomestici per preparare succhi di frutta e verdura freschi: estrattori, centrifughe, frullatori…

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Per orientarci meglio in questo mare di proposte, dobbiamo sapere alcune cose importanti per quanto riguarda i succhi di frutta:

  1. Un succo di frutta e/o verdura è chiamato vivo se dopo la preparazione conserva tutte le sostanze preziose (vitamine, minerali, enzimi ecc.).
  2. Il calore dovuto alla frizione può distruggere una parte delle sostanze nutritive contenute nel succo. Gli enzimi ad esempio sono sensibili a temperature oltre 47 gradi.
  3. Queste vitamine, minerali ed enzimi vengono assimilati meglio se il succo è privo di fibre.
  4. Un succo di frutta e/o verdura è molto più digeribile rispetto agli alimenti solidi ed ha un tasso di assorbimento tre volte maggiore.

Fatta questa premessa, risulta chiaro che l’elettrodomestico che permette di estrarre un succo di frutta di qualità nutrizionale maggiore è un estrattore a freddo, perché permette di evitare il surriscaldamento dei componenti e separa il succo dalla fibra contenuta nella frutta o nella verdura che desideriamo usare.


estrattoreSe stai cercando di acquistare un estrattore di succo, QUI puoi trovare tantissime idee, opzioni e offerte. 

 


Il succo verde a 5D è una ricetta molto semplice, fatta di ingredienti molto comuni, ma allo stesso tempo di un’efficacia incredibile. Consumare regolarmente questo estratto di succo permette di disintossicare e depurare il corpo in modo naturale, aiuta a liberare l’organismo dalle tossine e dai liquidi in eccesso, facilitando anche la perdita di peso. Inoltre, l’azione sinergica dei suoi ingredienti aiuta a migliorare la digestione ed a prevenire il gonfiore addominale.

Quali sono gli ingredienti del succo verde 5D?

Mela

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Ho usato la mela verde, chiamata anche Granny Smith, che:

  • Contiene quantità maggiori di vitamina C, rispetto alle altre qualità di mela.
  • È ricca di flavonoidi, polifenoli e aminoacidi essenziali.
  • Favorisce la digestione, grazie agli acidi presenti nella polpa (malico e tartarico).
  • Grazie al contenuto di vitamine (C, A, B, E) aiuta a mantenere la pelle giovane, elastica ed idratata.

Cetriolo

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  • Facilita la perdita di peso, grazie alla presenza dell’acido tartarico, che impedisce ai carboidrati di trasformarsi in grassi.
  • Gli enzimi presenti nel cetriolo favoriscono la digestione, specie delle proteine.
  • Agisce come diuretico e disintossicante.
  • Agisce come gastroprotettivo (aiuta a riequilibrare i livelli di acidità gastrica).
  • Ottimo dissetante e rinfrescante.
  • Aiuta a reidratare i tessuti e a reintegrare i Sali minerali, proprietà molto utile soprattutto d’estate.

Sedano

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  • Uno dei diuretici e depurativi più potenti.
  • Contiene importanti quantità di potassio, fosforo, magnesio, calcio, vitamine C, E, K e alcune vitamine del gruppo B.
  • Utile in caso di gastriti ed ulcere, perché protegge la mucosa gastrica.
  • Facilita la digestione e previene il gonfiore addominale.

Zenzero

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  • Accelera il metabolismo e riduce il senso di fame.
  • Combatte flatulenza e meteorismo.
  • Stimola la digestione ed è efficace contro la nausea.
  • Protegge la mucosa gastrica ed è utile contro l’Helicobacter pylori, il batterio responsabile delle ulcere allo stomaco.
  • Ottimo antinfiammatorio.
  • Abbassa i livelli di colesterolo nel sangue.

Limone

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  • Ottimo antiossidante, grazie all’alto contenuto della vitamina C.
  • Depurativo e disintossicante.
  • Grazie al suo effetto alcalinizzante è utile contro l’acidità gastrica.
  • Ha effetti riequilibranti per l’intestino.
  • Antitumorale (fegato, pancreas, stomaco, intestino).

Menta

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  • Favorisce la digestione ed è utile in caso di gastrite.
  • Ottimo diuretico e coadiuvante nelle cure dimagranti e nelle diete.
  • Utile contro la pancia gonfia perché previene la formazione di gas in eccesso nell’intestino.

Come preparare il succo 5D?

Ricetta estratto di succo verde 5D – Disintossicarsi, Depurarsi, Drenare, Dimagrire, Digerire

Ingredienti:

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2 mele

1 cetriolo

2 gambi di sedano

Zenzero fresco

½ limone

Un rametto di menta fresca

Procedimento:

1 – Sbucciare le mele, il cetriolo, il limone ed il pezzettino di zenzero (se non amate particolarmente il sapore piccante, iniziate aggiungendo soltanto una fettina di zenzero fresco; se lo tollerate bene potete aumentare la dose successivamente). Pulire i gambi di sedano.

2 – Tagliare le mele e il cetriolo a fette.

3 – Azionare l’estrattore e man mano inserire tutti gli ingredienti.

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4 – Bere il succo verde 5D subito, appena preparato per beneficiare appieno di tutte le proprietà benefiche.

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E voi avete provato a preparare succhi disintossicanti, drenanti, depurativi, dimagranti e/o digestivi? Che ingredienti avete utilizzato?


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10 alimenti che aiutano a ripristinare la flora batterica intestinale

Molto spesso a causa di alcune terapie (ad esempio con antibiotici), dell’uso prolungato di lassativi, dello stress o di abitudini alimentari errate la nostra flora batterica intestinale si impoverisce, ma per ripristinarla basta consumare spesso cibi che aiutano l’equilibrio intestinale.

La salute della flora intestinale è indispensabile per garantire il buon funzionamento del nostro organismo, per rafforzare le nostre difese immunitarie, e per migliorare il nostro benessere generale e la forma fisica. Uno squilibrio della flora batterica intestinale può provocare numerosi disturbi, impedire l’assorbimento dei nutrienti e rendere più difficile il controllo del peso.

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Alcuni cibi, chiamati “prebiotici” sono in grado di impedire ai microorganismi patogeni di proliferare, di favorire la crescita dei batteri “buoni” (probiotici), e di migliorare la salute della flora batterica intestinale.

10 alimenti che aiutano a ripristinare la flora batterica intestinale

1 – Crauti

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I crauti sono foglie di cavolo fermentate. Durante questo processo di fermentazione viene prodotto l’acido lattico, un’arma potente nella lotta contro i microorganismi “cattivi”. Consumare crauti può aiutare a rendere i batteri che compongono la flora intestinale più forti e resistenti.

2 – Cipolle

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Le cipolle contengono frutto-oligosaccaridi, una fibra prebiotica che svolge un’azione protettiva per la mucosa intestinale. Le cipolle inoltre hanno la proprietà di prevenire il cancro del colon, perché aiutano a rallentare i processi putrefattivi che liberano sostanze tossiche nell’intestino.

3 – Cicoria

La cicoria è ricchissima di inulina, una fibra prebiotica che favorisce l’equilibrio della flora batterica intestinale.


Prodotto consigliato:

Lactovis - Prebiotico e Probiotico in Polvere
A base di Cicoria e una miscela di fermenti lattici vivi!

Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere


4 – Kefir

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Il kefir ha un’azione positiva non solo sull’equilibrio della flora batterica intestinale, ma anche sulla salute di tutto l’apparato digerente. Grazie al contenuto di lactobacilli e acetobatteri, il kefir è in grado di proteggere l’apparato digerente da germi e batteri nocivi.

Assumere kefir regolarmente può aiutare a regolarizzare le funzioni intestinali, prevenendo la stitichezza, ma anche la diarrea perché favorisce il ripristino della flora batterica intestinale.

5 – Yogurt greco

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Lo yogurt greco, grazie alla presenza dei fermenti lattici, ha la proprietà di rafforzare la flora batterica intestinale e di renderla in grado di contrastare i fenomeni putrefattivi che avvengono nell’intestino.

6 – Miele

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Il miele ha spiccate proprietà antibatteriche e antibiotiche e per questo motivo è l’alimento perfetto da consumare in caso di diarrea per ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale.

7 – Miso

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Il miso è un alimento tradizionale giapponese, ottenuto dalla lunga fermentazione dei fagioli di soia gialla in acqua e sale marino. Il miso è ricchissimo di fermenti lattici vivi (lattobacilli) indispensabili per la salute della flora batterica intestinale. Il miso è in grado di stimolare la digestione e di rafforzare il potenziale di difesa dell’organismo dai disturbi intestinali.

8 – Vino

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Bevuto con moderazione, il vino non è solo un toccasana per il sistema cardiocircolatorio, ma anche per il nostro intestino. Diversi studi hanno dimostrato che i polifenoli contenuti nel vino possono avere un’azione benefica sull’equilibrio della flora batterica intestinale e aiutare a distruggere i microorganismi patogeni.

9 – Tè nero

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I polifenoli contenuti nel tè nero hanno lo stesso meccanismo di azione di quelli contenuti nel vino e impediscono ai batteri “cattivi” di proliferare. Questa proprietà del tè nero può risultare utile anche nella prevenzione di cancro al colon.

10 – Aceto di mele

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L’aceto di mele contiene l’acetobacter, un microrganismo simile ai batteri contenuti nell’intestino e che ha il compito di ripristinare la flora batterica intestinale, di combattere i batteri nocivi, i processi di fermentazione e putrefazione. Consumando spesso aceto di mele, introduciamo nel nostro organismo batteri “buoni”, che rafforzano la flora batterica intestinale.

Controllare la nostra alimentazione e consumare più spesso i cibi amici dell’intestino è fondamentale per mantenere l’equilibrio della flora batterica intestinale, per migliorare e preservare la nostra salute, per sentirci più in forma, fisicamente ed anche psicologicamente.


Consigli di lettura:

Partendo dalle ricerche scientifiche più recenti, l’autrice mostra quanto siano estese le correlazioni tra la flora intestinale e un buono stato di salute e in che modo sia possibile prendersi cura di intestino e corpo fornendo un apporto ottimale di microbi.

I Batteri Intestinali: la chiave per guarire e vivere in salute
Come prevenire e curare allergie, sovrappeso, diabete, colon irritabile, autismo, depressione, e molto altro

Voto medio su 6 recensioni: Buono


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Quadretti integrali con semi di papavero e crema allo Skyr – ricetta di un dolce leggero, senza uova e senza burro

La settimana scorsa vi ho parlato del favoloso Skyr, il formaggio dei vichinghi, superleggero e salutare. Oggi vorrei proporvi una ricetta, che ha come protagonista questo latticino tanto prezioso per chi desidera mantenersi in forma e in salute – quadretti integrali con semi di papavero e crema allo Skyr, un dolce molto light, fresco e nutriente, l’ideale per la colazione estiva, per il brunch domenicale oppure come merenda.

Leggi anche: Formaggio con pochi grassi e ricco di proteine? Conosciamo lo Skyr, il superfood islandese!

Formaggio con pochi grassi e ricco di proteine? Conosciamo lo Skyr, il superfood islandese!

Ho scelto un dolce come mia prima proposta di ricette con lo Skyr non perché ho un debole per i dolci, ma perché, visto che il fine settimana si sta avvicinando, penso che questi quadretti golosi possano essere un’ottima idea per la colazione della domenica o come dolce fresco da assaporare nel pomeriggio.

Un altro ingrediente speciale di questo dolce particolare sono i semi di papavero, ricchi di vitamine, fosforo, potassio, manganese, calcio, acidi grassi omega-6 e fibre.

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I semi di papavero inoltre hanno tantissime proprietà benefiche per la nostra salute:

  • aiutano la digestione, la corretta assimilazione di grassi e proteine e la regolarità intestinale;
  • migliorano il metabolismo e facilitano il dimagrimento;
  • grazie alla presenza di calcio, i semi di papavero sono utilissimi per la salute delle ossa;
  • aiutano a controllare i livelli di colesterolo e a prevenire i disturbi cardiocircolatori;
  • aiutano a combattere ansia e stress, perché favoriscono il rilassamento e il sonno.

Questo dolce non solo è delizioso, fresco, leggero e con pochissimi grassi, ma anche ricco di benefici per il nostro benessere. Per non dimenticare che è facilissimo e velocissimo da preparare e non contiene né uova, né burro.

Quadretti integrali con semi di papavero e crema allo Skyr – ricetta light senza uova e senza burro

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Ingredienti:

Per la base:

farina integrale bio 300 g

zucchero di canna bio 180 g

semi di papavero bio 20 g

lievito per dolci bio 1 bustina

olio semi (di girasole) bio 6 cucchiai

acqua 250 ml

Per la bagna:

200 ml di latte senza lattosio

1 cucchiaio di zucchero di canna bio

Per la crema:

Skyr 500 gr

Zucchero a velo di canna bio 150 g

1 bustina vanillina

Cioccolato fondente per decorare (opzionale)

Procedimento:

1 – Preparare la base del dolce

In una terrina mescolare tutti gli ingredienti secchi: la farina integrale, lo zucchero, il lievito e i semi di papavero. Aggiungere l’olio e l’acqua. Mescolare bene – l’impasto deve risultare omogeneo e senza grumi.

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Versare il composto ottenuto in una teglia non molto alta e non molto grande (io ho usato una teglia 30X20 cm) ricoperta con carta da forno, livellare la superficie e infornare a 180 gradi per 30 minuti circa. Potete fare la prova stecchino prima di togliere la base dal forno.

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Fare raffreddare.

2 – Preparare la bagna

Fare sciogliere sul fuoco un cucchiaio di zucchero di canna in 200 ml di latte (ho usato il latte alta digeribilità, senza lattosio).

3 – Preparare la crema

In una terrina mescolare bene lo skyr con lo zucchero a velo di canna e con la vanillina.

Lo zucchero a velo di canna si può comprare già pronto oppure si può preparare anche in casa, con il Bimby o con il macinacaffè.

Si ottiene una crema vellutata, profumata e dal colore ambrato.

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4 – Farcire il dolce

Bagnare generosamente la base usando tutta la bagna al latte che abbiamo preparato in precedenza. Fare assorbire un po’. Coprire la base con la crema allo skyr, livellare la superficie e decorare con del cioccolato fondente grattugiato. Conservare il dolce in frigorifero almeno 2 ore prima di tagliarlo a quadretti e servirlo.

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Questo dolce integrale ai semi di papavero e crema allo skyr senza uova e senza burro può essere preparato la sera e conservato in frigo tutta la notte per essere consumato a colazione o al brunch domenicale. È una vera delizia!

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Formaggio con pochi grassi e ricco di proteine? Conosciamo lo Skyr, il superfood islandese!

Adoro i formaggi, ma, si sa, con i formaggi bisogna andarci piano e dosare bene perché sono molto calorici. Ma da quando ho scoperto lo Skyr non ne posso più fare a meno! Contiene pochi grassi ed è ricco di proteine – quale miglior alleato della linea?!

Conosciamolo meglio allora!

Cos’è lo Skyr?

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Lo Skyr è un formaggio morbido islandese che come consistenza assomiglia molto al mascarpone o al quark, ma è assai più magro. In molti pensano che lo Skyr sia uno yogurt, invece è un vero e proprio formaggio fresco.

Lo Skyr è stato portato in Islanda dalla Norvegia dai vichinghi più di 1100 anni fa e da allora è diventato un orgoglio nazionale.  Questo formaggio soffice dal sapore delicato e leggermente dolciastro può essere consumato sia a colazione, che a pranzo, cena, come merenda o spuntino.

Gli islandesi lo mangiano di solito fresco con il cucchiaio, oppure diluito nell’acqua o latte come una bevanda; o come ingrediente di salse, ripieni e dolci. Questo prodotto meraviglioso si presta benissimo per tantissime preparazioni in cucina ed è ricco di proprietà benefiche per la nostra salute e per la linea.

Tradizionalmente lo Skyr veniva prodotto con latte crudo. Al giorno d’oggi si usa il latte pastorizzato e scremato e ciò rende questo alimento magro e sicuro per essere consumato.

Lo Skyr si ottiene dalla coagulazione delle caseine per mezzo dell’acidificazione con lattobatteri. Successivamente, vengono utilizzati dei resti di uno Skyr derivante da una passata produzione per produrre il nuovo formaggio.

Quali sono le proprietà dello Skyr?

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1 – Lo Skyr è un’ottima fonte di proteine.

100 g di Skyr contengono circa 9-13% proteine ed è l’ideale per un’alimentazione sana, consapevole ed equilibrata. Essendo ricco di proteine, questo alimento è perfetto per chi pratica tanta attività fisica, oppure desidera perdere peso.

2 – Lo Skyr è povero di grassi.

Ottenuto dal latte scremato, lo Skyr è un formaggio molto magro: 100 g di Skyr contengono 0.1 – 0.2% di grassi.

Povero di grassi = povero di calorie, un motivo in più per amarlo!

100 grammi di Skyr contengono in media 60 calorie.

3 – Lo Skyr è ricco di calcio e vitamine.

Ed è per questo motivo che è consigliatissimo alle donne in gravidanza, ai bambini e ai ragazzi, e alle persone anziane.

4 – Lo Skyr è altamente digeribile.

Perché povero di zuccheri e grassi e contiene tanti fermenti lattici utili a migliorare la digestione ed a sgonfiare la pancia.

5 – Lo Skyr rafforza le difese immunitarie.

Essendo ricco di vitamine e di fermenti lattici utili al benessere del nostro intestino, lo Skyr diventa un valido alleato del nostro sistema immunitario.

Dove comprare lo Skyr?

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Lo Skyr viene venduto nei supermercati e si trova nel banco frigo, vicino agli yogurt, al latte di kefir o alla panna.

Alcune marche offrono anche prodotti a base di Skyr con aggiunta di zuccheri, composti di frutta e addensanti, ma consiglierei di comprare lo Skyr senza additivi, che ha come ingredienti soltanto il latte, il caglio ed i fermenti lattici. Questo è il prodotto più genuino e prezioso al quale possiamo aggiungere noi stessi la frutta che desideriamo, i cereali, il miele ed altri ingredienti salutari.

Provate lo skyr spalmato su una fetta di pane integrale al kefir e semi di lino per uno spuntino super salutare!

Con lo Skyr potete anche preparare dei dolci poco calorici e molto più salutari, come il finto tiramisù (chiamato anche skyramisu 😀 ) o torte farcite con crema allo Skyr. Ma di questo parleremo meglio in uno dei post futuri.

Lo Skyr non è soltanto un formaggio cremoso dal sapore ricco, ma un vero e proprio superfood, l’alimento ideale per una dieta equilibrata e leggera!


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14 Alimenti disintossicanti, drenanti e depurativi

Per funzionare bene il nostro corpo deve essere libero da tossine e scorie. Esistono tantissimi alimenti disintossicanti, drenanti e depurativi che ci aiutano a migliorare il nostro benessere e la nostra salute, a ritrovare la forma fisica e a mantenere la silhouette perfetta.

Accumulandosi lentamente nel nostro organismo, le tossine e le scorie (metaboliti, radicali liberi, metalli pesanti, polveri ambientali, additivi ecc.) sono in grado di danneggiarlo e di provocare squilibri, infiammazioni e malattie. Questi 14 cibi possono aiutare a depurare il nostro corpo in modo naturale e semplice.

14 Alimenti disintossicanti, drenanti e depurativi

Per la tiroide

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1 – Sedano

Il sedano è in grado di stimolare e di facilitare il lavoro della tiroide. Un frullato verde con il sedano può risultare utile in caso di processi infiammatori a carico della tiroide.

Il sedano inoltre aiuta a depurare il sangue e previene l’accumulo di acido urico all’interno delle articolazioni.

Per l’apparato digerente

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2 – Cipolla

La cipolla è nota per migliorare l’appetito e per facilitare il processo di digestione e l’assorbimento delle sostanze nutritive. La cipolla vanta inoltre proprietà anticancerogene ed antimicrobiche.

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3 – Semi di lino

Le fibre contenute nei semi di lino facilitano l’eliminazione delle tossine. I semi di lino sono inoltre ricchissimi di acidi organici Omega-3, Omega-6 e Omega-9, indispensabili per il benessere e la salute del nostro organismo.

Per il pancreas

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4 – Noce del Brasile

La noce del Brasile, chiamata anche Castagna del Brasile, proviene dalla foresta amazzonica ed è ricchissima di selenio, che facilita l’eliminazione del mercurio.

La noce di Brasile va consumata con moderazione, perché un eccesso di selenio può risultare dannoso e provocare rischi per la salute.

Per il fegato

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5 – Barbabietola

La betaina contenuta nella barbabietola facilita la disintossicazione del fegato. Le barbabietole inoltre sono un ottimo alleato della longevità e della forma fisica, migliorano il benessere della pelle, delle unghie e dei capelli.

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6 – Zenzero

Lo zenzero agisce sul metabolismo, ha la proprietà di accelerarlo e di facilitare il lavoro del fegato. Per questo scopo l’olio essenziale di zenzero viene spesso impiegato nell’aromaterapia e per preparare tinture e integratori alimentari.

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7 – Pompelmo

Il pompelmo stimola l’attività del fegato e fornisce al nostro organismo tantissime sostanze nutritive. Questo frutto è ricchissimo di Vitamina C, indispensabile al buon funzionamento delle nostre difese immunitarie.


Consigli di lettura:

Un bicchiere al giorno di un succo o di un frullato a base di verdure verdi come il cavolo, il cetriolo, il sedano e gli spinaci, con l’aggiunta di deliziosa frutta ed altri gustosi ingredienti naturali, ha effetti miracolosi per la salute del nostro organismo, aiuta a potenziare il sistema immunitario ed a dimagrire in modo naturale. 

Fai il Pieno di Salute con Frullati e Succhi Verdi
Depurare, disintossicare e alcalinizzare l’organismo – Con preziosi consigli dietetici e gustose ricette

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere


Per la colecisti

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8 – Olio d’oliva

Consumare olio d’oliva può aiutare a prevenire la formazione dei calcoli alla colecisti e ad abbassare i livelli di colesterolo.

Per l’intestino

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9 – Cavolo bianco

Le fibre contenute nel cavolo bianco facilitano l’eliminazione delle tossine, delle scorie e dei metalli pesanti dall’organismo. Consumare spesso cavolo bianco può contribuire a migliorare la microflora intestinale e la digestione.

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10 – Ananas

L’ananas è ricchissimo di bromelina e di fibre in grado di depurare l’intestino, di migliorare la digestione e di facilitare la perdita di peso. Una sola fetta di ananas contiene circa il 10% del nostro fabbisogno di fibre.

Per i reni

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11 – Sale marino

Sì, è vero che bisogna limitare il consumo di sale, ma eliminarlo del tutto dalla nostra dieta è controproducente. Il sale marino facilita l’eliminazione degli acidi in eccesso attraverso l’urina ed aiuta a mantenere l’equilibrio acido-base ed il pH naturale del nostro organismo.

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12 – Mirtillo rosso

Il mirtillo rosso è uno degli antibiotici ed antivirali naturali più potenti. E’ noto per le sue proprietà depurative nei confronti della vescica e delle vie urinarie.

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13 – Prezzemolo

Il prezzemolo è un diuretico molto forte ed è utile per prevenire la formazione dei calcoli nei reni e nella vescica. È in grado di depurare le vie urinarie stimolando la diuresi.

Per tutto il corpo

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14 – Mele

Non è assolutamente vano o banale il detto che una mela al giorno toglie il medico di torno. Le mele sono un ottimo disintossicante. La pectina, che le mele contengono in grande quantità, è in grado di facilitare l’eliminazione dei metalli pesanti e degli additivi alimentari tossici che si accumulano nel nostro organismo.

Fonte: Adme


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