Succo vivo di carota – non solo contro il cancro: 10 benefici e motivi per consumarlo ogni giorno

Le carote sono un ortaggio molto comune e indispensabile nelle nostre cucine, ma questa radice dal colore arancione è anche un vero concentrato di salute e benessere. Il modo migliore per godere di tutti i benefici che questo ortaggio ha da offrire è il succo crudo di carota, ottenuto attraverso un processo di estrazione per pressione (utilizzando un semplice estrattore domestico) e che permette di conservare vivi gli enzimi e le vitamine.

Le numerose ricerche hanno dimostrato la sua efficacia nel prevenire e combattere diversi tipi di tumore, ma questo succo è un vero elisir della salute e può risultare utile non solo nella lotta contro il cancro.

Ecco perché dovremmo tutti bere succo vivo di carota ogni giorno!

10 benefici del succo crudo di carota

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1 – E’ ricchissimo di vitamina A

Il succo crudo di carota è la più ricca fonte di vitamina A che il corpo possa assimilare velocemente. Inoltre contiene anche tantissime altre vitamine, come vitamine del gruppo B, la C, la D, la E, la G e la K. Questo succo è anche ricco di sodio, potassio, magnesio, calcio, ferro ed altri elementi organici vitali come il fosforo, lo zolfo, il silicio, il cloro.


Consigli di lettura:

In maniera sintetica, ma dettagliata e approfondita, questo volume spiega come con i succhi di frutta e gli estratti vegetali sia possibile recuperare sostanze di importanza vitale e rigeneranti per la salute, il tutto con poco sforzo di assimilazione da parte del nostro organismo.

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2 – Stimola l’appetito e migliora la salute dell’apparato digerente

Il succo fresco di carota è utile per i processi digestivi e aiuta a combattere l’ulcera, le gastriti e le malattie intestinali. In caso di malattie del apparato digerente, l’effetto del succo vivo di carota viene potenziato dall’eliminazione degli zuccheri, degli amidi concentrati e dei farinacei dalla dieta.

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3 – Aiuta a migliorare e mantenere la salute delle ossa e dei denti

La vitamina A ed il potassio contenuti nel succo i carota promuovono la rigenerazione e la crescita del tessuto osseo e la salute dei denti.

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4 – Aiuta a migliorare la qualità del latte materno

In alcuni casi il latte materno potrebbe non fornire sufficienti elementi vitali necessari per la crescita e la salute del neonato. Grazie alla ricchezza di elementi organici vitali, il succo crudo di carota è considerato un valido aiuto per le neomamme. Inoltre, se assunto regolarmente prima del parto, il succo di carota può addirittura minimizzare il rischio di infezioni durante il parto stesso.

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5 – Aiuta a combattere le infezioni

Come accennato già sopra, consumare succo vivo di carota può aiutare a rafforzare le nostre difese immunitarie e rendere il nostro organismo molto meno vulnerabile alle infezioni ed agli agenti patogeni. È molto efficace nella prevenzione delle infezioni agli occhi, alla gola, alle tonsille, alle cavità nasali e agli organi della respirazione in generale.

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6 – Aiuta a migliorare la fertilità ed è un’arma efficace contro la sterilità

Il succo vivo di carota risulta molto efficace nei casi di sterilità, causata da un’alimentazione errata, povera di enzimi ed altri elementi vitali.

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7 – Aiuta a migliorare e mantenere la salute della pelle e degli occhi

Lo sappiamo da piccoli che mangiare tante carote fa bene agli occhi. Il semplice succo fresco di carota può aiutare a risolvere tantissimi disturbi della vista, ma anche migliorare il benessere della nostra pelle ed aiutare a prevenire e risolvere tantissimi problemi, come pelle secca, dermatite, macchie della cute ecc.

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8 – Protegge il sistema nervoso

Il succo fresco di carota stimola la rigenerazione cellulare ed è utile per aumentare la resistenza allo stress, il vigore e la vitalità.

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9 – Aiuta a dimagrire

Grazie all’effetto depurativo e disintossicante che il succo vivo di carota ha sul fegato e sull’intestino, e grazie anche alla ricchezza di elementi vitali, il succo di carota stimola il nostro metabolismo ed è un perfetto alleato nella lotta contro il peso in eccesso.

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10 – Un valido alleato nella lotta contro il cancro

È stato dimostrato che il succo fresco di carota è un vero e proprio miracolo della nostra epoca, perché può favorire la remissione di diversi tipi di cancro. Il succo crudo di carota offre enzimi, atomi e liquidi organici vitali di cui le cellule ed i tessuti del corpo hanno così tanto bisogno.

Come assumere il succo di carota e dose giornaliera

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Il succo di carota può essere assunto ogni giorno e per lunghissimi periodi di tempo. A seconda delle necessità e dei problemi da curare si possono bere da un minimo di ½ l fino a 4 litri di succo fresco di carota al giorno. Il succo di carota inoltre è noto per la sua capacità di potenziare l’effetto degli altri ortaggi e spesso viene consumato in combinazione con altri succhi vegetali freschi, come quello di barbabietola, sedano, cetriolo, prezzemolo, spinaci, lattuga, cavolo, rapa ecc.

Ultimamente si parla moltissimo dei vari supercibi, o superfood, la maggior parte di provenienza esotica e difficilmente reperibili e non sempre di produzione biologica, dimenticando spesso i frutti dei nostri orti, come la carota – un ortaggio semplice e umile, ma dai superpoteri tali da garantire il nostro benessere e da proteggere la nostra salute. Grazie ai suoi numerosi benefici, consumare succo di carota fresco ogni giorno è un vero atto d’amore verso noi stessi.

 

Fonte: “Succhi freschi di frutta e verdura” di Norman Walker


 

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Aspartame – fa male o no? Dove si trova e che effetti collaterali ha?

Gli additivi alimentari sono presenti in quasi tutti i prodotti alimentari che siamo soliti acquistare al supermercato. Non tutti gli additivi sono nocivi, ma esistono alcuni che andrebbero evitati a tutti costi. Vediamo se l’aspartame è uno di loro, dove si trova e quali effetti collaterali ha sulla nostra salute.

Cos’è l’aspartame?

L’aspartame è un edulcorante artificiale, il più commercializzato del mondo e spesso utilizzato come sostituto dello zucchero.

L’aspartame è stato scoperto nel 1965 da un chimico americano, che stava cercando di inventare una medicina per curare l’ulcera. E nonostante alcuni ricercatori avessero provato le sue proprietà altamente cancerogene e neurotossiche, negli anni ’80 l’aspartame si affermò sul mercato sostenuto da importanti investimenti di denaro.

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L’aspartame è spesso indicato sulle liste degli ingredienti come edulcorante o esaltatore di sapidità con il numero E951.

Rischi ed effetti collaterali del consumo di aspartame

Nel 2008, il Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato i risultati di una ricerca realizzata nel 2006 dal professor Pretorius del Department of Anatomy dell’Università di Pretoria. Questi risultati provano la neurotossicità dell’aspartame ed i gravi problemi comportamentali causati da questo edulcorante artificiale.

L’aspartame si è guadagnato la fama dell’additivo più assassino che possa esistere ed ha più di 90 effetti collaterali, inclusi in una lista approvata nel 1995 negli Stati Uniti dalla FDA (Food and Drug Administration), tuttavia viene ancora impiegato in tantissimi prodotti alimentari, farmaci e integratori alimentari.

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Alcuni effetti collaterali:

  • mal di testa;
  • disturbi digestivi;
  • diarrea;
  • meteorismo;
  • insonnia;
  • aumento di peso;
  • iperattività;
  • mancanza di concentrazione;
  • disturbi della vista;
  • disturbi dell’udito;
  • sensibilità ai rumori;
  • dolori alle articolazioni;
  • crampi;
  • fatica cronica e sonnolenza;
  • occhiaie;
  • reazioni cutanee;
  • perdita di capelli;
  • sinusite;
  • problemi di dentizione;
  • sensazione di freddo;
  • sangue dal naso;
  • diminuzione dell’intelligenza;
  • vuoti di memoria;
  • depressione;
  • sbalzi d’umore;
  • crisi di panico;
  • paranoia;
  • ossessioni;
  • agorafobia;
  • aggressività e violenza fisica;
  • ipersessualità;
  • demenza;
  • convulsioni;
  • epilessia;
  • problemi di tiroide e di fertilità;
  • impotenza;
  • deformazioni congenite;
  • ritardo mentale;
  • iper- e ipoglicemia;
  • aumentata sensibilità alle infezioni;
  • diabete;
  • morbo di Parkinson;
  • Alzheimer;
  • sclerosi a placche;
  • fibromialgia;
  • arresto cardiaco;
  • cancro al cervello;
  • crea dipendenza…

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L’aspartame è un additivo che fa parte della famiglia delle “eccitotossine” e quindi ha la capacità di “eccitare” i neuroni danneggiando in questo modo molti altri organi.


Consigli di lettura:

Un volume di piccolo formato – pratico, facile da consultare e da portare con noi al supermercato…

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Dove si trova l’aspartame?

Secondo un articolo del British Medical Journal in Europa vengono consumati circa 2000 tonnellate di aspartame all’anno!

Possiamo trovare questo edulcorante sintetico in:

  • diversi prodotti alimentari cosiddetti dietetici o “light”;
  • bevande (“senza zuccheri aggiunti” o “light”);
  • gomme da masticare;
  • dolciumi e caramelle;
  • edulcoranti da tavola (in polvere, pastiglie o bustine);
  • alcuni tipi di yogurt e gelati;
  • medicinali (specie sciroppi e farmaci per bambini) ecc.

L’aspartame fa decisamente male. Nel mondo esistono milioni di “vittime dell’aspartame” – persone che avvertono gli effetti collaterali di questo additivo sintetico e si fanno curare senza sapere che all’origine dei loro sintomi e dei loro problemi di salute è proprio il consumo di prodotti all’aspartame.

Per vivere in salute e a lungo è fondamentale leggere con attenzione le etichette ed evitare a tutti i costi di acquistare e consumare prodotti contenenti aspartame E-951.

 

Fonte: Guida Tascabile Agli Additivi Alimentari di Corinne Gouget


 

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Via i disturbi mestruali ed i sintomi della menopausa con i rimedi naturali!

Il corpo di una donna è in continuo cambiamento e molto spesso ha bisogno di aiuto per affrontarlo al meglio. Che si tratti di disturbi mestruali o dei sintomi della menopausa, l’utilizzo di alcuni rimedi naturali può donare sollievo, serenità e migliorare il benessere generale delle donne.

Quali sono i disturbi mestruali che possono essere curati con i rimedi naturali?

  • Sindrome premestruale, caratterizzata da sintomi come: seno gonfio e dolente, ritenzione idrica e aumento di peso, mal di testa, gonfiore addominale, stipsi o diarrea, acne, voglia di dolce, dolore muscolare, ansia, insonnia, stanchezza, irritabilità, scarsa libido ecc.
  • Mestruazioni abbondanti (ipermenorrea);
  • Assenza di mestruazioni (amenorrea);
  • Mestruazioni molto dolorose (dismenorrea).

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Quali sono i sintomi principali della menopausa?

  • Vampate di calore e sudorazione eccessiva;
  • Stanchezza;
  • Dolori muscolari;
  • Palpitazioni;
  • Sbalzi d’umore e difficolta di concentrazione;
  • Disturbi del sonno;
  • Disturbi dell’apparato genito-urinario (perdite urinarie, secchezza vaginale ecc.);
  • Alterazioni cutanee (secchezza, prurito, rossore);
  • Emicrania ecc.

Alcuni rimedi naturali contro i disturbi mestruali ed i sintomi della menopausa:

Angelica sinensis

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L’Angelica, chiamata anche il “ginseng delle donne”, “l’angelica cinese” o “dong quai”, è la pianta femminile in assoluto. È indicata per alleviare tantissimi disturbi legati al ciclo mestruale o al periodo delicato della menopausa.

L’angelica è utile per combattere le vampate di calore, per migliorare la libido, per calmare i dolori mestruali o il mal di testa, per migliorare la digestione ed alleviare il gonfiore addominale; stimola le difese immunitarie ed è un ottimo antiossidante.

Come curarsi con l’angelica?

A scopo curativo si utilizza la radice della pianta.

A – Infusi e decotti

L’infuso di angelica può dare sollievo in caso di gonfiore addominale, spasmi intestinali o dolore mestruale.

Come fare?

Per preparare un infuso di angelica bisogna versare un cucchiaio raso di radice di angelica in una tazza di acqua bollente. Fare bollire per qualche minuto, spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere dopo i pasti.

B – Tintura madre

Assumere tintura madre di angelica può essere utile in caso di mestruazioni irregolari, sindrome premestruale e per alleviare i sintomi della menopausa.

Si consiglia di assumere 20 gocce di tintura madre di angelica (1:1) diluite in mezzo bicchiere d’acqua tre volte al giorno.

C – Compresse o capsule

L’estratto secco di radice di angelica può essere assunto anche sotto forma di compresse o capsule. Si consiglia di assumere 500 mg di estratto di radice di angelica fino a tre volte al giorno.


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Sinergia per la Donna - Complesso
Un valido alleato nella menopausa

Avvertenze e controindicazioni:

  1. Non assumere Angelica per periodi troppo lunghi di tempo.
  2. Non assumere Angelica in caso di tumori estrogeno-dipendenti o problemi di coagulazione.
  3. Evitare l’esposizione al sole durante i periodi di cura con l’Angelica.

Cimicifuga racemosa

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Oltre che per i dolori mestruali, questa pianta officinale è indicatissima per combattere tantissimi sintomi della menopausa: le vampate di calore, gli sbalzi d’umore e la depressione, la secchezza vaginale, disturbi della memoria e difficoltà di concentrazione ecc.

Come curarsi con la cimicifuga?

A scopo curativo si utilizza la radice della pianta.

A – Infusi e decotti

Molto utili come antinfiammatorio per combattere dolori mestruali, mal di testa o nevralgie.

Come fare?

Per preparare un infuso di cimicifuga bisogna versare un cucchiaio raso di radice sminuzzata di cimicifuga in una tazza di acqua fredda. Mettere sul fuoco e fare bollire per qualche minuto, spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere lontano dai pasti.

B – Tintura madre

Si consiglia di assumere 20-30 gocce di tintura madre di cimicifuga (1:1) diluite in mezzo bicchiere d’acqua due-tre volte al giorno.

C – Compresse o capsule

Assumere l’estratto secco di cimicifuga può risultare molto utile per combattere i disturbi legati alla menopausa. La dose da assumere è di 400-500 mg due volte al giorno, mattino e sera.


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Avvertenze e controindicazioni:

  1. Non assumere la cimicifuga per un periodo più lungo di 6 mesi.
  2. Non assumere la cimicifuga in caso di tumori estrogeno-dipendenti.
  3. Non assumere la cimicifuga in concomitanza a cure ormonali.
  4. Assumere con attenzione se soffrite di gastrite.

Enagra comune (oenothera biennis)

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Questa pianta officinale è conosciuta anche come “enotera” o “rapunzia” ed è ricchissima di acidi linoleici, acidi grassi essenziali (precursori delle prostaglandine, sostanze fondamentali per i processi ormonali femminili), acidi polinsaturi e omega 6. È apprezzata per le sue proprietà antinfiammatorie, astringente, stimolante, lenitiva e sedativa. Viene utilizzata per alleviare i sintomi della sindrome premestruale e della menopausa. È uno dei rimedi naturali più efficaci per combattere il dolore durante il ciclo mestruale.

Come curarsi con l’enagra comune?

A – Infusi e decotti

In questo caso si usa tutta la pianta.

Come fare?

Per preparare un infuso di enotera bisogna versare 20 g di parti della pianta in un litro d’acqua fredda. Mettere sul fuoco e fare bollire per mezz’ora circa, spegnere e lasciare riposare per 10 minuti. Filtrare e bere non più di due tazze al giorno.

B – Olio di enotera

Estratto dai semi di enagra, questo olio vegetale può essere assunto nella dose di 1-2 cucchiai al giorno.

C – Perle

L’olio di enotera può essere assunto anche come integratore alimentare sotto forma di perle. La dose consigliata è di 10-15 mg per ogni chilo di peso corporeo.


Prodotto consigliato:

Olio di Enotera - Enagra
Epo aiuta durante la sindrome premestruale, attenuando irritabilità, depressione, tensione mammaria, dolori addominali, ritenzione idrica e cefalea.

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Salvia

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Questa pianta aiuta ad alleviare i sintomi della menopausa e in modo particolare è utile in caso di vampate di calore e sudorazioni notturne. È inoltre utile per facilitare la digestione e per ridurre il gonfiore addominale.

Come curarsi con la salvia?

A scopo curativo si usano le foglie di salvia.

A – Infusi e decotti

Rimedio efficace in caso di indigestione, disturbi mestruali, vampate di calore o crampi.

Come fare?

Per preparare un infuso di salvia bisogna versare un cucchiaio raso di foglie di salvia in una tazza di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per 5-10 minuti. Filtrare e bere dopo i pasti.

B – Compresse o capsule

Si consiglia l’assunzione di 500 mg di estratto di salvia al giorno.


Prodotto consigliato:

Salvia (Foglie di Salvia 500mg) / 100 tavolette

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Avvertenze e controindicazioni:

  • Fare attenzione in caso di assunzione di farmaci con azione sedativa.

Semi di lino

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I semi di lino sono un valido aiuto in caso di squilibri ormonali tipici della perimenopausa – il periodo che precede la menopausa. Ricchi di acidi grassi Omega-3, i semi di lino sono utili per prevenire i disturbi cardio-vascolari e, grazie al contenuto elevato di fibre, sono l’alleato perfetto della salute dell’intestino.

I semi di lino inoltre possono ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e sono utili per prevenire e combattere il cancro al seno e la depressione.

Come curarsi con i semi di lino?

A – Semi

Come integratore naturale di omega-3, la dose consigliata è di un cucchiaio di semi di lino tritati al giorno. Assunti interi (e con abbondante acqua) invece sono un ottimo rimedio per la regolarità intestinale.

B – Olio di semi di lino

Per beneficiare di tutte le caratteristiche nutrizionali dei semi di lino, è possibile aggiungere l’olio di semi di lino alle pietanze, a crudo e nella dose di due/tre cucchiaini al giorno.

Avvertenze e controindicazioni:

  1. I semi di lino interi vanno assunti con almeno 240 ml di acqua.
  2. Non prendere i semi di lino in caso di occlusione intestinale o diverticoli.
  3. L’azione lassativa dei semi di lino interi può interferire con l’assorbimento dei farmaci.

Consigli di lettura:

La salute delle donne. Enciclopedia medica per tutte le età – Una guida al benessere psicofisico che attinge alle più recenti scoperte scientifiche


 

Agnocasto

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L’agnocasto è utilissimo per curare i disturbi dovuti alla sindrome premestruale e le mestruazioni irregolari, dolorose o abbondanti.

Viene consigliato inoltre in caso di insonnia, vertigini, spasmi intestinali, tachicardia, sbalzi d’umore, acne, depressione, ansia e irritabilità.

Come curarsi con l’agnocasto?

A scopo curativo si usano i frutti (i semi) di agnocasto.

A – Tintura madre

Si consiglia di assumere 30 – 40 gocce di tintura madre di agnocasto (1:5) diluite in mezzo bicchiere d’acqua due volte al giorno, lontano dai pasti.

B – Capsule o compresse

Si consiglia l’assunzione di 800 mg di estratto secco di agnocasto al giorno, lontano dai pasti.


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Vitex agnus-castus – utile per contrastare i disturbi del ciclo mestruale.

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Avvertenze e controindicazioni:

  1. Può ridurre l’efficacia dei farmaci anticoncezionali.
  2. Consultare il ginecologo di fiducia in caso di perdite mestruali anomale.

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8 segnali e sintomi che possono indicare una carenza di proteine nella dieta

Uno dei sintomi più conosciuti di carenza di proteine è la caduta dei capelli, ma esistono anche altri segnali e sintomi che possono indicare un’insufficienza di proteine nella dieta.

Per comprendere meglio di cosa si tratta dobbiamo fare una premessa:

le proteine sono indispensabili per la crescita, il mantenimento, la riparazione e la rigenerazione di tutte le cellule del nostro organismo.

Ma le proteine servono anche per trasportare l’ossigeno dai polmoni alle cellule e funzionano come messaggeri chimici.

Le proteine sono sostanze complesse, composte da 20 aminoacidi, molti dei quali (gli aminoacidi essenziali) non possono essere sintetizzati dal nostro organismo e devono essere forniti dalla dieta.

Per questo motivo è importante garantire un apporto sufficiente di proteine per evitare ripercussioni sulla nostra salute e per mantenere la linea e il benessere generale dell’organismo.

8 segnali e sintomi che possono indicare una carenza di proteine nella dieta:

1 – Pelle secca, unghie e capelli deboli

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Questo è uno dei sintomi più comuni e più conosciuti. Se non mangiamo abbastanza proteine i nostri capelli diventano più sottili, più fragili e più soggetti a caduta. Anche la pelle ne soffre, diventando più secca e più flaccida. E se notate che le cuticole sono troppo secche e dure e le unghie troppo fragili, è possibile che dobbiate aggiungere più proteine alla vostra dieta.

2 – Dolore muscolare e articolare

Tutti i tessuti del nostro organismo, e in modo particolare i muscoli, si nutrono di proteine. Ragione per cui se notate debolezza muscolare e/o dolore articolare, pur non avendo fatto esercizio fisico, è molto probabile che il problema sia dovuto a una carenza di proteine.

3 – Difficoltà a perdere peso

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Le proteine sono uno dei nutrienti fondamentali necessari al buon funzionamento del nostro metabolismo (il nostro corpo brucia molta più energia per digerire le proteine piuttosto che i carboidrati ed i grassi) e dell’intero organismo.

Eliminare o limitare le proteine (uova, carne, pesce, latticini, verdure o legumi) dalla dieta quotidiana può impedire a perdere peso e a mantenere la forma fisica e il benessere generale.


Consigli di lettura:

Informazioni oggettive, scientifiche e soprattutto indipendenti di gran valore, di massima utilità e di applicazione efficace.

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4 – Ritenzione idrica

Un’insufficienza di proteine può portare a ritenzione idrica e, come conseguenza, provocare gonfiore, cellulite e aumento di peso. Aumentare la quantità di proteine, soprattutto d’estate e quando si fa tanto esercizio fisico, può aiutare a prevenire e a combattere i sintomi da ritenzione idrica.

5 – Difese immunitarie basse e guarigione lenta

La carenza di proteine può indebolire il sistema immunitario del nostro organismo e aumentare il rischio di ammalarsi. Anche le ferite tendono a guarire molto più lentamente, perché le proteine sono indispensabili per la crescita e rinnovamento cellulare.

6 – Difficoltà di concentrazione

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Quando il corpo non riceve abbastanza proteine è possibile sperimentare attimi di mancanza di lucidità e confusione mentale. Questo accade perché gli squilibri dei livelli di zucchero nel sangue vanno a colpire le funzioni cerebrali.

7 – Stanchezza, debolezza e mancanza di energia

Questo forse è uno dei primi sintomi da carenza di proteine. Sentirsi eccessivamente stanchi anche senza aver compiuto sforzi importanti è un segnale molto comune in caso di diete povere di proteine. Le proteine garantiscono il funzionamento normale di tutto il corpo, e in modo particolare dell’apparato muscolo-scheletrico.

8 – Voglia di dolce

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Le proteine hanno la proprietà di normalizzare i livelli di glucosio nel sangue. Se l’apporto di proteine nella dieta è insufficiente cominciamo ad avvertire un’improvvisa voglia di dolci.

Quante proteine dovremmo assumere al giorno?

In un regime di alimentazione equilibrata, le proteine dovrebbero fornire fino al 20% del fabbisogno calorico giornaliero.

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Fonti di proteine:

A – Alimenti di origine animale:

carne (tacchino, pollo), uova, latte, pesce, formaggi.

B – Alimenti di origine vegetale:

soia, lenticchie, fagioli, piselli, ceci lupini, quinoa, grano saraceno, miglio, farro, amaranto, noci, pinoli, pistacchi, mandorle, alghe (spirulina), semi (canapa, zucca, chia), spinaci, cavolo, carciofi, albicocche disidratate, pop-corn.


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10 alimenti che aiutano a ripristinare la flora batterica intestinale

Molto spesso a causa di alcune terapie (ad esempio con antibiotici), dell’uso prolungato di lassativi, dello stress o di abitudini alimentari errate la nostra flora batterica intestinale si impoverisce, ma per ripristinarla basta consumare spesso cibi che aiutano l’equilibrio intestinale.

La salute della flora intestinale è indispensabile per garantire il buon funzionamento del nostro organismo, per rafforzare le nostre difese immunitarie, e per migliorare il nostro benessere generale e la forma fisica. Uno squilibrio della flora batterica intestinale può provocare numerosi disturbi, impedire l’assorbimento dei nutrienti e rendere più difficile il controllo del peso.

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Alcuni cibi, chiamati “prebiotici” sono in grado di impedire ai microorganismi patogeni di proliferare, di favorire la crescita dei batteri “buoni” (probiotici), e di migliorare la salute della flora batterica intestinale.

10 alimenti che aiutano a ripristinare la flora batterica intestinale

1 – Crauti

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I crauti sono foglie di cavolo fermentate. Durante questo processo di fermentazione viene prodotto l’acido lattico, un’arma potente nella lotta contro i microorganismi “cattivi”. Consumare crauti può aiutare a rendere i batteri che compongono la flora intestinale più forti e resistenti.

2 – Cipolle

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Le cipolle contengono frutto-oligosaccaridi, una fibra prebiotica che svolge un’azione protettiva per la mucosa intestinale. Le cipolle inoltre hanno la proprietà di prevenire il cancro del colon, perché aiutano a rallentare i processi putrefattivi che liberano sostanze tossiche nell’intestino.

3 – Cicoria

La cicoria è ricchissima di inulina, una fibra prebiotica che favorisce l’equilibrio della flora batterica intestinale.


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4 – Kefir

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Il kefir ha un’azione positiva non solo sull’equilibrio della flora batterica intestinale, ma anche sulla salute di tutto l’apparato digerente. Grazie al contenuto di lactobacilli e acetobatteri, il kefir è in grado di proteggere l’apparato digerente da germi e batteri nocivi.

Assumere kefir regolarmente può aiutare a regolarizzare le funzioni intestinali, prevenendo la stitichezza, ma anche la diarrea perché favorisce il ripristino della flora batterica intestinale.

5 – Yogurt greco

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Lo yogurt greco, grazie alla presenza dei fermenti lattici, ha la proprietà di rafforzare la flora batterica intestinale e di renderla in grado di contrastare i fenomeni putrefattivi che avvengono nell’intestino.

6 – Miele

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Il miele ha spiccate proprietà antibatteriche e antibiotiche e per questo motivo è l’alimento perfetto da consumare in caso di diarrea per ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale.

7 – Miso

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Il miso è un alimento tradizionale giapponese, ottenuto dalla lunga fermentazione dei fagioli di soia gialla in acqua e sale marino. Il miso è ricchissimo di fermenti lattici vivi (lattobacilli) indispensabili per la salute della flora batterica intestinale. Il miso è in grado di stimolare la digestione e di rafforzare il potenziale di difesa dell’organismo dai disturbi intestinali.

8 – Vino

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Bevuto con moderazione, il vino non è solo un toccasana per il sistema cardiocircolatorio, ma anche per il nostro intestino. Diversi studi hanno dimostrato che i polifenoli contenuti nel vino possono avere un’azione benefica sull’equilibrio della flora batterica intestinale e aiutare a distruggere i microorganismi patogeni.

9 – Tè nero

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I polifenoli contenuti nel tè nero hanno lo stesso meccanismo di azione di quelli contenuti nel vino e impediscono ai batteri “cattivi” di proliferare. Questa proprietà del tè nero può risultare utile anche nella prevenzione di cancro al colon.

10 – Aceto di mele

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L’aceto di mele contiene l’acetobacter, un microrganismo simile ai batteri contenuti nell’intestino e che ha il compito di ripristinare la flora batterica intestinale, di combattere i batteri nocivi, i processi di fermentazione e putrefazione. Consumando spesso aceto di mele, introduciamo nel nostro organismo batteri “buoni”, che rafforzano la flora batterica intestinale.

Controllare la nostra alimentazione e consumare più spesso i cibi amici dell’intestino è fondamentale per mantenere l’equilibrio della flora batterica intestinale, per migliorare e preservare la nostra salute, per sentirci più in forma, fisicamente ed anche psicologicamente.


Consigli di lettura:

Partendo dalle ricerche scientifiche più recenti, l’autrice mostra quanto siano estese le correlazioni tra la flora intestinale e un buono stato di salute e in che modo sia possibile prendersi cura di intestino e corpo fornendo un apporto ottimale di microbi.

I Batteri Intestinali: la chiave per guarire e vivere in salute
Come prevenire e curare allergie, sovrappeso, diabete, colon irritabile, autismo, depressione, e molto altro

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Cosa mangiare per dimagrire? 10 alimenti poco calorici da mangiare quando vuoi e quanto vuoi!

Ma quanto è difficile tenere l’appetito sotto controllo quando dobbiamo perdere peso. Il desiderio di cibo invece di diminuire aumenta e ci ritroviamo sempre alla ricerca di qualcosa da sgranocchiare. Fortunatamente esistono degli alimenti che possiamo mangiare quando e, soprattutto, quanto vogliamo perché ricchi di proprietà nutritive e poveri di calorie.

Ecco cosa mangiare per dimagrire e senza preoccuparsi della quantità!

10 alimenti poco calorici da mangiare quando vuoi e quanto vuoi!

1 – Sedano

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È un classico, direte voi, ma il sedano non è mai banale! Ottimo da essere sgranocchiato da solo o con formaggi magri (Vedi anche: Formaggio con pochi grassi e ricco di proteine? Conosciamo lo Skyr, il superfood islandese!) ed erbe aromatiche, il sedano è composto per 95% d’acqua ed ha un contenuto calorico bassissimo. In compenso il sedano contiene il 30% del fabbisogno giornaliero della Vitamina K e ciò lo rende un alleato prezioso della salute delle ossa, del sistema nervoso e del cervello.

Bisogna fare attenzione e consumare il sedano molto fresco, perché comincia a perdere le sostanze nutritive 5 giorni dopo la raccolta.

2 – Rucola

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La rucola è ricchissima di calcio ed è un’ottima alternativa alle fonti di calcio di origine animale. Un altro pregio della rucola è dovuto alla ricchezza sia di ferro che di Vitamina C, ed è proprio la Vitamina C che contribuisce all’assorbimento del ferro.

Una miniera di vitamine e minerali, la rucola è uno dei migliori amici della linea, delle ossa, della pelle, delle unghie e dei capelli, dello stomaco, dell’intestino e delle difese immunitarie!

3 – Cetrioli

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Come il sedano, i cetrioli sono ricchissimi d’acqua. I cetrioli inoltre contengono enormi quantità di fitonutrienti, betacarotene, fibre, sali minerali (potassio, manganese, magnesio) e vitamine (C e K). Il cetriolo è un ottimo alimento antinfiammatorio, disintossicante e idratante.

4 – Insalata

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Poverissime di calorie, le insalate sono ricchissime di vitamine, acido folico, ferro. Consumarle ogni volta che sentiamo il bisogno di masticare qualcosa non può che giovare alla nostra linea e alla nostra salute.

5 – Bianco d’uovo

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Il bianco d’uovo (o albume) è un concentrato di proteine nobili, è privo di colesterolo e povero di grassi. Il bianco d’uovo può essere consumato sotto forma di omelette con le verdure ed è un alleato perfetto dei nostri muscoli e del nostro metabolismo.

6 – Cavolfiore

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Consumare tanto cavolfiore contribuisce a garantire il fabbisogno di vitamine C e K, ma è molto importante sapere che questo ortaggio andrebbe consumato crudo. E’ buonissimo e croccante, tritato finemente all’interno delle insalate e fornisce al nostro organismo un ottimo apporto di fibre, calcio, potassio, ferro, magnesio…

7 – Broccoli

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I broccoli sono uno dei cibi preferiti delle persone che amano mantenersi in linea. Non solo i broccoli sono ricchissimi di vitamine A, C, E, I e K, ma contengono tantissime fibre: 100 g di broccoli forniscono 20% del nostro fabbisogno giornaliero di fibre insolubili.

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Broccoli – tutte le proprietà benefiche e le controindicazioni

8 – Pomodoro

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I pomodori sono ricchissimi di licopene, vitamine A, C e B2, acido folico, fibre, cromo e calcio. Con un apporto calorico bassissimo, i pomodori forniscono al nostro organismo un’importante quantità di antiossidanti che combattono i radicali liberi ed aiutano a prevenire i tumori.

9 – Popcorn

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Il popcorn è lo snack perfetto per chi vuole dimagrire oppure mantenersi in forma e in salute. Povero di calorie, il popcorn è una miniera di antiossidanti, polifenoli e fibre.

E’ stato dimostrato che il popcorn ha anche importanti proprietà antinfiammatorie, che contribuiscono ad alleviare e prevenire diversi disturbi e malattie (cardiovascolari, alcuni tipi di tumori ecc.).

10 – Piselli freschi

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Una tazza di piselli freschi è un ottimo spuntino. Ricchi di fibre, proteine, vitamine, minerali, amminoacidi e di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, i piselli sono un alleato prezioso della linea, aiutano a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue, a prevenire disturbi cardiocircolatori e la depressione.

Per dimagrire e restare in salute non bisogna smettere di mangiare. Con questi 10 alimenti salutari non solo è possibile smettere di contare le calorie, ma anche migliorare il nostro benessere e la nostra salute.


Consigli di lettura:

La salute del nostro corpo dipende dal rapporto esistente tra l’assunzione di sostanze nutritive e quella di calorie..

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Un rivoluzionario programma nutrizionale per vivere in maniera sana e naturale – La dieta Fuhrman, una straordinaria scoperta medica – Come perdere 9 kg in sole 6 settimane

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Formaggio con pochi grassi e ricco di proteine? Conosciamo lo Skyr, il superfood islandese!

Adoro i formaggi, ma, si sa, con i formaggi bisogna andarci piano e dosare bene perché sono molto calorici. Ma da quando ho scoperto lo Skyr non ne posso più fare a meno! Contiene pochi grassi ed è ricco di proteine – quale miglior alleato della linea?!

Conosciamolo meglio allora!

Cos’è lo Skyr?

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Lo Skyr è un formaggio morbido islandese che come consistenza assomiglia molto al mascarpone o al quark, ma è assai più magro. In molti pensano che lo Skyr sia uno yogurt, invece è un vero e proprio formaggio fresco.

Lo Skyr è stato portato in Islanda dalla Norvegia dai vichinghi più di 1100 anni fa e da allora è diventato un orgoglio nazionale.  Questo formaggio soffice dal sapore delicato e leggermente dolciastro può essere consumato sia a colazione, che a pranzo, cena, come merenda o spuntino.

Gli islandesi lo mangiano di solito fresco con il cucchiaio, oppure diluito nell’acqua o latte come una bevanda; o come ingrediente di salse, ripieni e dolci. Questo prodotto meraviglioso si presta benissimo per tantissime preparazioni in cucina ed è ricco di proprietà benefiche per la nostra salute e per la linea.

Tradizionalmente lo Skyr veniva prodotto con latte crudo. Al giorno d’oggi si usa il latte pastorizzato e scremato e ciò rende questo alimento magro e sicuro per essere consumato.

Lo Skyr si ottiene dalla coagulazione delle caseine per mezzo dell’acidificazione con lattobatteri. Successivamente, vengono utilizzati dei resti di uno Skyr derivante da una passata produzione per produrre il nuovo formaggio.

Quali sono le proprietà dello Skyr?

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1 – Lo Skyr è un’ottima fonte di proteine.

100 g di Skyr contengono circa 9-13% proteine ed è l’ideale per un’alimentazione sana, consapevole ed equilibrata. Essendo ricco di proteine, questo alimento è perfetto per chi pratica tanta attività fisica, oppure desidera perdere peso.

2 – Lo Skyr è povero di grassi.

Ottenuto dal latte scremato, lo Skyr è un formaggio molto magro: 100 g di Skyr contengono 0.1 – 0.2% di grassi.

Povero di grassi = povero di calorie, un motivo in più per amarlo!

100 grammi di Skyr contengono in media 60 calorie.

3 – Lo Skyr è ricco di calcio e vitamine.

Ed è per questo motivo che è consigliatissimo alle donne in gravidanza, ai bambini e ai ragazzi, e alle persone anziane.

4 – Lo Skyr è altamente digeribile.

Perché povero di zuccheri e grassi e contiene tanti fermenti lattici utili a migliorare la digestione ed a sgonfiare la pancia.

5 – Lo Skyr rafforza le difese immunitarie.

Essendo ricco di vitamine e di fermenti lattici utili al benessere del nostro intestino, lo Skyr diventa un valido alleato del nostro sistema immunitario.

Dove comprare lo Skyr?

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Lo Skyr viene venduto nei supermercati e si trova nel banco frigo, vicino agli yogurt, al latte di kefir o alla panna.

Alcune marche offrono anche prodotti a base di Skyr con aggiunta di zuccheri, composti di frutta e addensanti, ma consiglierei di comprare lo Skyr senza additivi, che ha come ingredienti soltanto il latte, il caglio ed i fermenti lattici. Questo è il prodotto più genuino e prezioso al quale possiamo aggiungere noi stessi la frutta che desideriamo, i cereali, il miele ed altri ingredienti salutari.

Provate lo skyr spalmato su una fetta di pane integrale al kefir e semi di lino per uno spuntino super salutare!

Con lo Skyr potete anche preparare dei dolci poco calorici e molto più salutari, come il finto tiramisù (chiamato anche skyramisu 😀 ) o torte farcite con crema allo Skyr. Ma di questo parleremo meglio in uno dei post futuri.

Lo Skyr non è soltanto un formaggio cremoso dal sapore ricco, ma un vero e proprio superfood, l’alimento ideale per una dieta equilibrata e leggera!


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InfoPills: Celiachia, malattia celiaca o morbo celiaco – cause, sintomi e alimentazione

La celiachia, chiamata anche morbo celiaco, malattia celiaca oppure sprue non tropicale, è una reazione immunitaria al glutine contenuto nel cibo.

Celiachia (morbo celiaco o malattia celiaca) – cause, sintomi e alimentazione

Cos’è la celiachia o il morbo celiaco?

  • un disturbo in cui una reazione immunitaria al glutine presente negli alimenti causa alterazioni nell’intestino tenue con conseguente difficoltà nell’assorbimento del cibo.

Lo sapevi che: Il glutine contenuto in altri prodotti, come ad esempio i cosmetici, non è assolutamente pericoloso per le persone celiache, perché le molecole di glutine hanno una forma e una dimensione particolare, incapaci di penetrare la barriera cutanea. Solo se ingeriti, questi prodotti possono scatenare una crisi.

Di norma, le cellule del sistema immunitario, note come linfociti T, proteggono l’organismo da sostanze estranee, ma nel morbo celiaco attaccano il glutine, provocando così un’infiammazione della parete dell’intestino tenue e un cattivo assorbimento delle sostanze nutritive.

La celiachia è rara nelle popolazioni non caucasiche, ma in quelle caucasiche colpisce una persona su 1500-2000, ed è particolarmente diffusa negli occidentali di origine irlandese (1 caso su 300).

Le cause della celiachia

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Il glutine è un componente del grano, della segale, dell’orzo e contiene una proteina responsabile della risposta inappropriata del sistema immunitario. Questa proteina si chiama gliadina. Tante persone, per motivi genetici, sono portatrici di alcune proteine (chiamate Complesso Maggiore di Istocompatibilità di tipo II), che collaborando con le cellule immunitarie provocano la reazione del sistema immunitario nei confronti della gliadina.

Lo sapevi che: Una conseguenza della celiachia è anche un difetto di produzione di lattasi – l’enzima che aiuta a digerire il lattosio. Questo comporta un’intolleranza al latte e ai latticini.

Come viene diagnosticata la celiachia?


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Nuove conoscenze e possibilità di cura – Gluten Sensitivity

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In circa la metà dei casi la celiachia viene diagnosticata durante l’infanzia: di solito questa patologia si manifesta fra i 6 e i 21 mesi di età, seguita spesso da un’infezione. La diagnosi viene posta solitamente mediante esami di screening del sangue.

Quali sono i sintomi della celiachia?

Bambini:

  • diarrea;
  • sviluppo carente (ritardo della crescita);
  • calo ponderale.

Adolescenti:

  • ritardo puberale;
  • perdita di capelli (alopecia areata).

Adulti:

  • flatulenza e gonfiore;
  • diarrea cronica (che non risponde al trattamento);
  • calo ponderale;
  • affaticamento cronico, debolezza e mancanza di energia;
  • sintomi da carenza vitaminica: pelle squamosa, lividi, ematuria, formicolio e insensibilità, spasmi muscolari, dolore alle ossa (specie durante la notte);
  • anemia, parzialmente responsabile anche della stanchezza cronica;
  • dermatite erpetiforme, detta anche “celiachia della pelle” (si manifesta in corrispondenza di glutei, ginocchia e gomiti).

Come si cura la celiachia?

Appena viene diagnosticata la malattia celiaca, si deve eliminare completamente dalla dieta il glutine. Poiché il glutine è presente in tantissimi alimenti, eliminarlo del tutto risulta molto difficile.

Dove si trova il glutine?

  • prodotti da forno: pane, pizza, biscotti (il glutine è una componente proteica dei cereali presente nel frumento e in alcune varietà di farine e cereali quali grano tenero, grano duro, farro, orzo, segale, kamut, spelta, triticale ecc.),
  • pasta,
  • alimenti pronti,
  • cibi in scatola,
  • burro di noccioline,
  • salse,
  • insaccati,
  • dolci,
  • yogurt.

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È importante leggere le etichette dei cibi per accertarsi che non contengano glutine, e durante la preparazione dei cibi evitare la contaminazione incrociata.

È inoltre fondamentale affidarsi a uno specialista, che suggerirà alcune strategie da adottare. Esistono anche tanti gruppi di sopporto in grado di dare consigli validi, e libri di cucina con ricette apposite senza glutine ecc.

Nella maggior parte dei casi è necessario seguire una dieta priva di glutine per il resto della vita.

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Se non curata, la celiachia può provocare l’insorgere di altre malattie autoimmuni e di degenerare in patologie più serie.


Consigli di lettura:

Consigli pratici per vivere più sani senza grano.

Celiachia, Allergia al Grano, Intolleranza al Glutine
Consigli pratici per vivere più sani senza grano

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Insalatona di fagioli e verdure – ricetta di un piatto unico light e veloce

Oggi vorrei proporre una ricetta di un piatto unico light e salutare, molto facile e veloce da preparare ed ottima sia per il pranzo che per la cena.

Parola d’ordine – Leggerezza!

L’inverno come al solito se n’è andato lasciandoci qualche chilo in più come souvenir e tanta ansia di riuscire a tornare in forma prima dell’arrivo dell’estate. Dobbiamo trovare un modo per ridurre il numero delle calorie ed aumentare la quantità e la qualità dei nutrienti che assumiamo con l’alimentazione. Questi nutrienti (vitamine e minerali) sono indispensabili soprattutto in primavera, quando le nostre difese immunitarie hanno bisogno di un sostegno in più.

Insalatona di fagioli e verdure – ricetta light e veloce.

Fra gli ingredienti di quest’insalata troviamo:

i fagioli

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  • ottima fonte di proteine. Le proteine aiutano ad accelerare il metabolismo ed a perdere grasso (e peso!) molto più velocemente.
  • I fagioli inoltre sono ricchi di fibre, fosforo, ferro, potassio, calcio, zinco e vitamine A, C, B e E.
  • Come la maggior parte dei legumi, i fagioli contengono elevate quantità di lecitina – una sostanza che favorisce l’emulsione dei grassi, evitandone l’accumulo nel sangue e riducendo di conseguenza il livello di colesterolo.

i broccoli

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la cipolla rossa

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  • Ricca di minerali e di proprietà benefiche: disintossicante, antisettica, diuretica, lassativa, antireumatica ecc.

pomodorino ciliegino

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  • Diuretico, dissetante, astringente, digestivo (soprattutto nei confronti degli amidi),
  • Ricchissimo di vitamine A, B1, B2, B6, C, E, K e PP, e di sali minerali – calcio, ferro, fosforo, iodio, magnesio, manganese, potassio, rame, sodio, zinco.
  • Il ciliegino contiene inoltre licopene – una sostanza molto preziosa, che ci protegge dai danni dei radicali liberi.

Ricetta:

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Ingredienti (per 2 persone):

fagioli – per risparmiare tempo ho usato i fagioli borlotti bio in scatola (una confezione da 240 gr di peso sgocciolato)

broccoli – 500 gr

una cipolla rossa di medie dimensioni

pomodorini ciliegino – 250 gr

origano oppure prezzemolo (a piacere)

olio EVO

sale

aceto di mele

Procedimento:

1 – Pulire i broccoli e dividere le cime. Cuocere i broccoli in pochissima acqua leggermente salata, in modo che conservino meglio i nutrienti. Devono essere leggermente al dente. Scolarli e lasciare raffreddare.

2 – Nel frattempo sbucciare e tagliare a fette sottili la cipolla.

Se fate fatica a digerire le cipolle oppure vi dà fastidio l’odore, potete lasciare la cipolla a bagno in un po' d’acqua fredda prima di affettarla.

insalatona-cipolla-rossa-pancialeggeraPreparare un’emulsione con 3 cucchiai d’olio, 2 di aceto, un pizzico di sale e, eventualmente, origano. Bagnare la cipolla, mescolare bene e lasciare riposare 10 min.

3 – Lavare e tagliare i pomodorini a metà e scolare i fagioli.

4 – Mettere i broccoli, i fagioli ed i pomodorini in un’insalatiera grande oppure in un piatto grande da portata e condire con la cipolla insaporita. Mescolare e servire subito.

insalata-fagioli-verdure-light-pancialeggera

Bon-Appetit-ricette-pancialeggera

 


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Consigli di lettura:

Ricette basate sulle migliori proteine vegetali, come i ceci, le lenticchie, i fagioli, il tofu, la frutta in guscio, i semi, i cereali e il tempeh.

Proteine Verdi - La Bibbia
Sostituire quotidianamente la carne – 66 ricette antiossidanti e ricche di fibre

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Formula KKS Algae – Integratore Di Alga Klamath, Kombu, Spirulina e Erba Medica – Il Benessere A Portata Di…Alghe

Ogni giorno siamo sottoposti a diversi fattori di stress che causano numerosi danni al nostro benessere psicofisico e aumentano sempre di più il rischio di sviluppare malattie. Oltre ai cambiamenti nello stile di vita, assumere integratori giusti e salutari potrebbe aiutarci a superare certi periodi di stress fisico e psichico e migliorare la nostra salute ed il nostro benessere generale. Formula KKS Algae, composto da alghe Klamath, Kombu, Spirulina e Erba medica, è un integratore molto versatile ad azione sinergica – indispensabile alleato nella vita frenetica di tutti i giorni.

Cosa sono le alghe?

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Ovviamente in questo caso parliamo di alghe commestibili – organismi marini che possono essere consumati dall’uomo.

Fra le più utilizzate in alimentazione sono: le alghe kombu (per minestre e zuppe), nori (nel sushi), wakame (nella zuppa di miso), spirulina (ingrediente del gomasio), arame (come contorno), dulse (in zuppe, salse e con legumi o cereali), hijiki (con pasta, riso, verdure o radici), kanten (con il sashimi).

Le alghe sono ricchissime di vitamine (A, C, vitamine del gruppo B, K, E) e di sali minerali (calcio , zolfo , silicio , cromo , selenio , ferro , fosforo , fermanio , magnesio , manganese , potassio , rame , sodio e zinco) e – in diversi casi – di omega 3 e 6, e proprio per questo motivo sono tanto apprezzate anche come ingrediente dei tanti integratori alimentari.

Cos’è Formula KKS Algae?

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Formulα KKS Algα ε ® è un integratore alimentare 100% NATURALE e VEGETALE, composto da Alga Klamath, Erba medica, Alga kombu e Spirulina.

Alga Klamath:

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  • proviene dal lago vulcanico di montagna, chiamato Klamath e che si trova nell’Oregon, USA. Sono le uniche microalghe “selvagge” naturali, raccolte da acque purissime durante la “fioritura” ed essiccate.

Proprietà:

  • Garantisce un effetto depurativo per fegato e reni.
  • Riduce la viscosità del sangue aiutando a regolarizzare eventuali disordini epatici.
  • Studi scientifici attestano notevoli effetti positivi sull’attività celebrale dell’alga KLAMATH, favorendo capacità di apprendimento e mantenimento di concentrazione ed attenzione.
  • Contiene molti carotenoidi, soprattutto Beta-carotene, che attiva la ghiandola del timo e potenzia il sistema immunitario.
  • Valida alternativa alla terapia ormonale per le donne in menopausa che stanno attraversando un periodo psicologicamente difficile, perché aumenta l’energia e dona equilibrio in caso di sbalzi d’umore.
  • E’ ricca di clorofilla – un potente antiossidante, antisettico naturale ed equilibratore del pH.

Alga Kombu:

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  • proviene dall’Oceano Pacifico, California. Vengono raccolte ed essiccate. Sono gigantesche, verdissime e affondano nell’Oceano anche per chilometri.

Proprietà:

  • Effetti notevoli sul derma, risultando un ottimo alleato nel contrastare acne, dermatiti e cellulite; favorisce il drenaggio dei liquidi.
  • Utile sia per rafforzare il sistema immunitario.
  • Favorisce la circolazione sanguigna.
  • È ricca di iodio e quindi stimola il metabolismo e aiuta a bruciare calorie.

Spirulina:

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  • proviene da laghi e acque dolci lacustri. Le alghe vengono allevate, raccolte ed essiccate.

Proprietà:

  • Contrasta i dolori mestruali.
  • Favorisce l’assimilazione del ferro all’interno del nostro organismo, risultando molto utile per chi è affetto da anemia.
  • Energizzante.
  • Svolge un’azione antiinfiammatoria.
  • Abbassa i livelli di colesterolo.
  • Previene le malattie cardiovascolari.
  • Previene i danni dell’invecchiamento, favorendo memoria e concentrazione.

Erba Medica

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  • detta anche alfa-alfa (Medicago sativa L.) è una pianta erbacea perenne appartenente alla specie delle Leguminose.

Proprietà:

  • Aiuta a diminuire i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue.
  • Bilanciamento ormonale
  • Antiossidante.
  • Utile contro artrite e reumatismi.

Perché scegliere Formula KKS Algae?

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L’utilità polifunzionale della Formulα KKS Algαε ® è data dalla sua naturalezza e dalla ricchezza di sostanze che la compongono.

Formulα KKS Algαε ® ha un’azione antiossidante, antistress ed antinvecchiamento.

Questo integratore unico aiuta anche a perdere peso ed a mantenere la forma fisica, ristabilisce la flora batterica intestinale, andando così a regolarizzare i diversi disturbi gastro-intestinali quali stitichezza, diarrea, reflusso e gastrite.

Contenendo inoltre Iodio e Bromo, Formulα KKS Algαε ® è un ottimo alleato della Melatonina Zn-Se Dr.Pierpaoli ® nella regolazione dell’apparato tiroideo (ipotiroidismo e ipertiroidismo).

Formulα KKS Algα ε ® è un integratore versatile ed indicato anche se si segue una dieta dimagrante, è ottimo per i bambini e per tutte le persone che non includono nella propria dieta alimentare le corrette RDA di frutta e verdura.

Come prendere Formula KKS Algae?

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Si consiglia l’assunzione di 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

Controindicazioni:

  • In caso di gravidanza e/o allattamento.
  • Alcune alghe commestibili potrebbero interferire con l’attività di alcuni farmaci. La spirulina, ad esempio, potrebbe interferire con gli immunosoppressori. In caso di dubbi è bene chiedere consiglio al proprio medico.

Per maggiori informazioni su questo prodotto e sulle modalità d’acquisto, clicca QUI.


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